Acustica e psicoacustica: fenomeni fisici e percettivi del suono

Documento di Università su Acustica e Psicoacustica I. Il Pdf, un approfondimento di Fisica, introduce i concetti di acustica e psicoacustica, spiegando la produzione e propagazione del suono, le caratteristiche delle onde sonore e il concetto di altezza (pitch).

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16 pagine

1.A1
ACUSTICA
E
PSICOACUSTICAI
Cosa
sono
l'acustica
e
la
psicoacustica?
Viviamo
in
un'epoca
in
cui
suoni
di
diversa
origine
ci
circondang
istante
e
in
ogni
luogo.
Per
molti
di
noi
la
Tv,
la
a
radio,
le
suonerie
dei
cellua
la
musica
in
streaming
o
su
YouTube
e
il
rumore
del
trafico
delle
città
sot
il
sottofondo
costante
della
vita
di
tutti
i
giorni.
Ma
cos'è
il
suono?
In
che
modo
è
possibile
definirlo?
Possiamo
studiare
il
suono
da
due
punti
di
vista:
dal
punto
di
vista
fisicoe
dal
punto
di
vista
percettivo.
Nel
primo
caso
studieremo
i
fenomeni
lenai
produzione
del
suono
e
alla
sua
trasmissione;
nel
secondo
ci
ocCUDera
invece
di
come
il
suono
viene
da
noi
percepito.
La
scienza
che
studia
il
suono
come
fenomeno
fisico
si
chiama
acustica
la
disciplina
che
si
ocCupa
del
modo
in
cui
il
nostrO
cervello
recepisce,
analizza
e
interpreta
questo
fenomeno
fisico
trasformandolo
in
sensazione
si
chiama
psicoacustica.
Dal
punto
di
vista
dell'acustica
il
suono
viene
definito
come
onda
di
pressione
Sonora,
mentre
dal
punto
di
vista
percettivo
(quindi
psicoacustico)
viene
definito
come
sensazione.
Un'altra
disciplina
molto
vicina
all'acustica
è
l'elettroacustica,
che
si
occupa
del
suono
come
segnale
elettrico
e
quindi
della
sua
acquisizione,
del
suo
trattamento
e
della
sua
trasmissione
e
diffusione
tramite
apparecchiature
elettriche,
elettroniche
ed
elettromagnetiche.
Produzione
e
propagazione
del
suono
Occupiamoci
per
adesso
del
suono
come
fenomeno
fisico.
Affinché
un
suonO
possa
essere
generato
abbiamo
bisogno
di
due
elemenu.
una
sorgente
sonora,
cioè
un
corpo
in
grado
di
vibrare
(la
corda
ol
chitarra,
le
corde
vocali,
gli
altoparlanti);
un
mezZO
di
propagazione,
come
l'aria,
attraverso
cui
le
vibrazionl
emesse
dalla
sorgente
possano
viaggiare.
Per
fare
un
esempio,
le
vibrazioni
prodotte
dalla
corda
di
una
chitaa
vengono
amplificate
da
un
risonatore,
la
cassa,
e
trasmesse
all'aria
Circostante
che
trasporta
l'informazione
sonora
fino
a
noi.
L'aria
è
il
mezzo
dl
propagazione
attraverso
il
quale
i
suoni
prodotti
dai
vari
oggetti
raggiungno
Il
nostro
corpo.
ESsa
rappresenta
una
sorta
di
collegamento
wireless
(senza
fili)
tra
la
sorgente
e
l'ascoltatore.
In
assenza
di
aria,
come
nel
vuoto
dello
spazio
COsmico,
non
potremmo
avvertire
alcun
suono.
L'aria,
e i gas
in
genere,
sono
mezzi
elastici,
ma
lo
sono
anche i
liquidi
e i
solidi.
purche
siano
dotati
di
elasticità.
L'elasticità
è
la
capacità
di
un
corpo
di
deformarsi
per
poi
tornare
alla
propria
conformazione
originaria.
La
velocità
con
cui
il
suono
si
trasmette
dipende
dalle
caratteristiche
meccaniche
del
mezzo
di
propagazione.
Per
esempio,
nellaria
a
21
°C,
la
velocità
del
suono
è
di
circa
344
m/s
(metri
al
secondo).
Nei
liquidi
e
nei
solidi
il
suono
viaggia
più
velocemente.
Nella
tabella
qui
sotto
è
mostrata
la
velocità
di
propagazione
del
suono
(misurata
in
metri
al
secondo)
in
diversi
tipi
di
materiali.
Materiali
Acciaio
Acqua
Calcestruzzo
Legno
di
olmo
Legno
di
pino
Metano
Piombo
Vetro
Velocità
del
suono
in
metri al
secondo
5000-5900
1480
3100
4108
3313
430
1230
4000-5500
Tabella
1:
velocità
del
suono
in
diversi
mezzi
di
propagazione
alla
temperatura
di
21
°C
Cerchiamo
ora
di
capire
meglio
il
meccanismo
di
produzione
e
trasmissione
del
suono.
Per
farlo
utilizzeremo
la
corda
di
una
chitarra
come
sorgente
Sonora,
e
l'aria
come
mezzo
di
propagazione.
Quando
pizzichiamo
la
corda
della
chitarra,
essa
inizia
a
vibrare
mettendo
in
movimento
le
particelle
d'aria,
dette
molecole.
ig.
1.7:
movimento
trasmesso
da
un
corpo
vibrante
alle
particelle
dell
aria

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Anteprima

Acustica e Psicoacustica

Cosa sono l'acustica e la psicoacustica? Viviamo in un'epoca in cui suoni di diversa origine ci circondano in oor istante e in ogni luogo. Per molti di noi la Tv, la radio, le suonerie dei cellulari. la musica in streaming o su YouTube e il rumore del traffico delle città sono il sottofondo costante della vita di tutti i giorni.

Ma cos'è il suono? In che modo è possibile definirlo? Possiamo studiare il suono da due punti di vista: dal punto di vista fisico e dal punto di vista percettivo. Nel primo caso studieremo i fenomeni legati alla produzione del suono e alla sua trasmissione; nel secondo ci occuperemo invece di come il suono viene da noi percepito.

La scienza che studia il suono come fenomeno fisico si chiama acustica; la disciplina che si occupa del modo in cui il nostro cervello recepisce, analizza e interpreta questo fenomeno fisico trasformandolo in sensazione si chiama psicoacustica.

Dal punto di vista dell'acustica il suono viene definito come onda di pressione sonora, mentre dal punto di vista percettivo (quindi psicoacustico) viene definito come sensazione.

Un'altra disciplina molto vicina all'acustica è l'elettroacustica, che si occupa del suono come segnale elettrico e quindi della sua acquisizione, del suo trattamento e della sua trasmissione e diffusione tramite apparecchiature elettriche, elettroniche ed elettromagnetiche.

Produzione e Propagazione del Suono

Occupiamoci per adesso del suono come fenomeno fisico.

Affinché un suono possa essere generato abbiamo bisogno di due elementi:

  • una sorgente sonora, cioè un corpo in grado di vibrare (la corda di chitarra, le corde vocali, gli altoparlanti);
  • un mezzo di propagazione, come l'aria, attraverso cui le vibrazioni emesse dalla sorgente possano viaggiare.

Per fare un esempio, le vibrazioni prodotte dalla corda di una chitarra vengono amplificate da un risonatore, la cassa, e trasmesse all'aria circostante che trasporta l'informazione sonora fino a noi. L'aria è il mezzo di propagazione attraverso il quale i suoni prodotti dai vari oggetti raggiungono il nostro corpo. Essa rappresenta una sorta di collegamento wireless (senza fili) tra la sorgente e l'ascoltatore. In assenza di aria, come nel vuoto dello spazio cosmico, non potremmo avvertire alcun suono.L'aria, e i gas in genere, sono mezzi elastici, ma lo sono anche i liquidi e i solidi, purché siano dotati di elasticità. L'elasticità è la capacità di un corpo di deformarsi per poi tornare alla propria conformazione originaria. La velocità con cui il suono si trasmette dipende dalle caratteristiche meccaniche del mezzo di propagazione. Per esempio, nell'aria a 21 °℃, la velocità del suono è di circa 344 m/s (metri al secondo). Nei liquidi e nei solidi il suono viaggia più velocemente.

Nella tabella qui sotto è mostrata la velocità di propagazione del suono (misurata in metri al secondo) in diversi tipi di materiali.

Materiali Velocità del suono in metri al secondo Acciaio 5000-5900 Acqua 1480 Calcestruzzo 3100 Legno di olmo 4108 Legno di pino 3313 Metano 430 Piombo 1230 Vetro 4000-5500 Tabella 1: velocità del suono in diversi mezzi di propagazione alla temperatura di 21 °℃

Cerchiamo ora di capire meglio il meccanismo di produzione e trasmissione del suono. Per farlo utilizzeremo la corda di una chitarra come sorgente sonora, e l'aria come mezzo di propagazione.

Quando pizzichiamo la corda della chitarra, essa inizia a vibrare mettendo in movimento le particelle d'aria, dette molecole.

fig. 1.7: movimento trasmesso da un corpo vibrante alle particelle dell'ariaLe molecole vicine alla sorgente, oscillando, mettono in movimento molecole a loro adiacenti, e queste, a loro volta, trasmettono il movimento a quelle successive, creando delle variazioni nella pressione dell'aria, la zona in cui la pressione atmosferica è maggiore viene chiamata zona d compressione; la zona in cui la pressione atmosferica è inferiore viene chiamata zona di rarefazione. L'alternanza di queste zone è ciò che chiamiamo onda sonora o onda di pressione sonora.

compressione rarefazione compressione fig. 1.8: movimento delle particelle d'aria al passaggio di un'onda sonora

A questo punto il suono, sotto forma di onda di pressione sonora, raggiunge il nostro apparato uditivo e da lì è trasmesso al cervello, che ci restituisce la sensazione uditiva.

fig. 1.9: trasmissione del suono attraverso l'ariaAlcune caratteristiche dell'onda sonora

Caratteristiche dell'Onda Sonora

Oltre a viaggiare a una determinata velocità, le onde viaggiano anche secondo un certo andamento, che può essere regolare o irregolare. Quando l'andamento è regolare - ovvero quando le zone di compressione e rarefazione si ripetono a intervalli di tempo uguali - definiamo l'onda come periodica,

max pressione 0 min 0 5 10 15 20 25 30 tempo in ms - fig. 1.10: raffigurazione di un'onda periodica con andamento sinusoidale

Un'onda aperiodica è invece un'onda in cui questi valori di pressione si succedono in modo irregolare.

max pressione 0 S min 0 5 10 15 20 25 30 tempo in ms -+ fig. 1.11: raffigurazione di un'onda aperiodica con andamento irregolare10 JUTICAL

La periodicità e l'aperiodicità di un'onda sono concetti molto important perché influiscono sulla percezione dell'altezza del suono. Generalmente quando un'onda è periodica, riusciamo a percepire in essa un'altezza defini- (pensiamo ad esempio al do centrale di un pianoforte o di un qualsiasi altro strumento ad altezza determinata). Al contrario, nelle onde aperiodiche l'irregolarità produce una sensazione di altezza indefinita, come nel caso delle percussioni ad altezza indeterminata (rullante, piatto etc.).

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  • L'altezza (pitch) è quella qualità del suono che ci consente di distinguere i suoni acuti (o alti) dai suoni gravi (o bassi).

La sinusoide, l'onda che vediamo rappresentata nell'immagine 1.11, è classico esempio di onda periodica. La sinusoide non è certo l'unico tipo di onda esistente, ma viene spesso utilizzata per illustrare e analizzare in modo semplice il comportamento del suono. Perché la sinusoide? Perché è un'onda elementare, mentre i suoni presenti in natura sono assai più complessi. La sinusoide pura è un'onda che contiene una sola frequenza generalmente prodotta con strumenti quali un sintetizzatore o un computer e difficilmente presente in natura.

Abbiamo compreso che un'onda può essere periodica o aperiodica e che questa caratteristica determina la percezione di un'altezza determinata o indeterminata.

Ma cos'è il periodo? Prendiamo come esempio la sinusoide mostrata in fig. 1.12, in cui possiamo osservare le variazioni di pressione dell'aria al trascorrere del tempo. Ora concentriamoci sulla parte della sinusoide colorata in grigio scuro. Essa evidenzia un periodo dell'onda.

« - periodo- max pressione 0 min 0 5 10 30 15 20 25 tempo in ms fig. 1.12: raffigurazione del periodo di un'onda

Infatti, partendo da una posizione di equilibrio (punto 0), l'onda ritorna al punto 0 toccando il valore massimo ed il valore minimo. L'oscillazione completa dell'onda è chiamata ciclo, mentre l'intervallo di tempo necessario a completare un ciclo si chiama periodo; esso si indica con il simbolo T e si misura in secondi (s) o in millisecondi (ms). Nell'esempio in figura il periodo è di 0,01 secondi, ovvero T= 0,01 s oppure T=10 ms. Il periodo è quindi il tempo impiegato dall'onda per compiere un'oscillazione completa attorno al punto di equilibrio.

La distanza percorsa da un'onda per completare un ciclo si chiama invece lunghezza d'onda, si rappresenta con la lettera greca À (lambda) e si misura in metri o centimetri.

Non è necessario misurare il periodo partendo sempre dal punto 0, come nella figura precedente. Possiamo misurare il periodo partendo da un qualsiasi punto dell'onda (come in fig. 1.13). La cosa importante è che si misuri con esattezza il completamento di un intero ciclo.

....- periodo max pressione 0 min 0 5 10 15 20 25 30 tempo in ms fig. 1.13: raffigurazione del periodo di un'onda

Approfondimenti Online sull'Onda Sonora

Approfondimenti online - Acustica: Alcune caratteristiche dell'onda sonora11 11 Gli approfondimenti sono visibili online o scaricabili in formato Powerpoint sul sito di supporto all'indirizzo https://www.contemponet.com/supportoAvviate adesso la Web App 1.3 - Suoni complessi che trovate online sul si di supporto. Nel riquadro a sinistra dell'esempio é mostrato un singolo ciel dell'onda, mentre nel riquadro di destra potete osservare il ciclo dell'onda che si ripete ad intervalli di tempo regolari.

Nota MIDI: 65 Reset Play Stop 0 fig. 1.14: Web App 1.3 - Suoni complessi

Frequenza e Altezza del Suono

Un'altra importante caratteristica dell'onda sonora è la frequenza.

La frequenza (f) di un'onda determina la sensazione di altezza del suono, cioe ci fa percepire quel dato suono come acuto o grave; si tratta di una grandezza direttamente collegata al periodo e al ciclo dell'onda. In che modo sono collegati? La frequenza non è altro che il numero di cicli che un'onda comple in un secondo; essa si misura in Hertz (Hz). Ad esempio, un'onda il cui ciclo si ripete 220 volte in un secondo avrà una frequenza di 220 Hz. Spesso per esprimere i valori di frequenza si usa il kHz (kilo Hertz): 1 kHz = 1000 Hz. Per esempio, una frequenza di 2300 Hz può essere indicata anche come 2,3 khz.

Frequenza e periodo sono grandezze inversamente proporzionali, cioè al crescere dell'una corrisponderà una diminuzione dell'altra e viceversa. Infatti maggiore è la durata del periodo, minore sarà il valore della frequenza cioè il numero di cicli che l'onda compie in un secondo. Si dice anche Che la frequenza è il reciproco del periodo e viceversa, Possiamo esplicitale matematicamente questa relazione così:

f = 1/T T = 1/fAttraverso queste formule possiamo ricavare la frequenza conoscendo il periodo e viceversa.

Prendiamo come esempio la sinusoide della fig. 1.12 in cui è evidenziato il periodo dell'onda.

Come possiamo notare, l'onda compie un ciclo completo in 0,01 secondi. Utilizzando la formula di prima, otterremo che f = 1/0,01 cioè f = 100. La nostra sinusoide avrà quindi una frequenza di 100 Hz.

Viceversa, possiamo ricavare il periodo di un'onda conoscendo la frequenza di un suono, in quanto T=1/f.

Prendiamo come esempio un suono con frequenza pari a 40 Hz. Quindi: T = 1/40 T = 0,025 secondi. f = 40

Dal punto di vista percettivo la frequenza è strettamente collegata alla sensazione di altezza che, come abbiamo visto sopra, è quella qualità del suono che ci consente di distinguere i suono acuti dai un suoni gravi. Possiamo definire l'altezza anche come la nostra risposta soggettiva (psicoacustica) alla frequenza del suono; quest'ultima, invece, è un parametro fisico (acustica) che possiamo misurare oggettivamente.

Per comprendere meglio questi concetti collegatevi alla pagina di supporto e avviate la Web App 1.2 Periodo-Frequenza-Altezza.

0.00 ms 4.00 ms 8.00 ms 12.00 ms 15 Frequenza: 261.6256 Hz Periodo 6 4 -4 Nota: O T = 1 261.63 = 0.003822 sec. 4 4 C3 - DO3 fig. 1.15: Web App 1.2 - Periodo-Frequenza-Altezza

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