Slide sulla Costituzione italiana che introduce concetti fondamentali come Costituzione, legge, diritto e dovere. Il Pdf, adatto alla scuola superiore e alla materia di Diritto, esplora l'Articolo 4 sul diritto al lavoro e l'Articolo 7 sulla laicità dello Stato, includendo illustrazioni e la Gazzetta Ufficiale del 1947.
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EDIZIONE STRAORDINARIA Anno 88> - Numero 298 GAZZETTA UFFICIALE PARTE PRIMA ROMA - Sabato, 27 dicembre 1947 SI PUBBLICA TUTTI I GIORNI MENO I FESTIVI DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONI DELLE LECCI - TELEF. 50-139 51-236 51-554 AMMINISTRAZIONE PRESSO LA LIBRERIA DELLO STATO - PIAZZA GIUSEPPE VERDI 10, ROMA - TELEF. 09-033 841-737 850-144
LEZIONE DEL PROGETTO DIDATTICO TTICO A « MEMORIA, MEMORIE», A.S. 2020-21
REPUBBLICA ITALIANAVocabolario COSTITUZIONE LEGGE DIRITTO DOVERE ORDINAMENTO GIURIDICOCostituzione
Significato giuridico «legge fondamentale, superiore a ogni altra, che definisce i diritti e i doveri dei cittadini e l'ordinamento di uno stato» La Costituzione è dunque l'insieme di leggi che dice cosa posso o non posso fare (DIRITTI) e cosa devo o non devo fare (DOVERI) per vivere all'interno dello Stato italiano.
La Costituzione, oltre a indicare i diritti e doveri delle persone che fanno parte del nostro paese, indica l'ordinamento giuridico, cioè dice chi fa parte dello Stato italiano (cittadini), quali sono le regole tra questi cittadini (Costituzione e leggi) e come si organizzano i cittadini (democrazia e divisione dei compiti).
1848: LO STATUTO ALBERTINO Carlo Alberto un la gratin 9; Di Re di Saraugsta Si Giyve, An Singstimme Dung Di Savoia Di Gara, di Monferrato, Y Aasta, Sul Chinlo edi finanza? Pinigu di finmenti e Di luglio; Amelan Holis Di Salerno, I Fra li bus Si live Id Av, Si Proslave Ji Casonne Di Parma; Code Mi Asviave Sibien. Di Mega li Gondo li Moment, Si Asta Vi Alavandino li Grano Si Torna, in Codon hi Viran Si Bille Baron Di Val Di Struigny, Sipone Di Pencolle Di finale. 9'Combina, Polla Lomolina Villa Valle Di fusi eut uf uf. let the si Yahi ambili Subito sel toshe waschase dell'& Dell'ultimo scene filhais, con c
1848: LO STATUTO ALBERTINO SVIZZERA IMPERO D'AUSTRIA 1 1 TIROLO REGNO REGNO DI Milano Trieste · Torino LOMBARDO - VENETO Venezia SARDEGNA DUC. DI PARMA DUC. Bologna DI MODENA 2 · S. MARINO Nizza Firenze OTTOMANO GRANDUCATO STATO DI TOSCANA . DELLA CHIESA CORSICA ADRIATICO 3 3 REGNO Napoli SARDEGNA DELLE Cagliari R TIRRENO 4 4 DUE Palermo SICILIE TUNISIA 0 5) 5 MARE 0 DALMAZIA IMPERO 2 DUC.DI MASSA DUC, DI LUCCA FRANCIA CROAZIA Genova SAVOIA MAR MEDIT Roma
1861: IL REGNO D'ITALIA
1861: IL REGNO D'ITALIA Tirolo Carinzia SVIZZERA Bolzano TrentoR. LOMBARDO VENETO Bergamo (1866) · Trieste Novara Verona . Brescia MILANO Padova - Venezia Istria Croazia Slavonia TORINO * Mantova Parma · Ferrara (1860) Modena · Ravenna Genova · Forlì Lucca · ·San Marino FRANCIA Monaco Nizza · Ancona Livorno Mar Siena Lissa Perugia Adriatico Ragusa Terni Pescara STATO · Tremiti Corsica (Francia) Foggia Andria · Bari Asinara Benevento Napoli · Sassari · Potenza · Brindisi Salerno · Lecce Mar Tirreno Mar Cosenza Cagliari Sardegna Lipari Mar Mediterraneo Marsala ·Calatafimi Salemi · Catania Sicilia Ragusa . Siracusa Pantelleria TUNISI REGNO D'ITALIA Bologna IMPERO OTTOMANO FIRENZE * Dalmazia PONTIFICIO (1870) *ROMA Ischia Crotone. lonio Messina Palermo · Reggio IMPERO AUSTRIACO Fiume Asti·
1 4 € 1 1922-1943: IL FASCISMOIN DEL PISTOR
1943-1945: LA GUERRA DI LIBERAZIONE1
25 APRILE 1945: LA LIBERAZIONE
2 GIUGNO 1946: IL REFERENDUM E' nata la Repubblica lianen Dotutto partita solito dopo la consegna del poteri a De Gasperi, Capo provvisorio del Giải São Vườn à di cooperazione di tutti i partiti per la distensione e la concordia sauLa Centlisente MONARCHI
1 GENNAIO 1948: ENTRATA IN VIGORE DELLA COSTITUZIONE
Le caratteristiche della Costituzione La struttura della Costituzione: 139 ARTICOLI
Lo Statuto Albertino era SCRITTO, CONCESSO, BREVE (84 articoli) e FLESSIBILE La Costituzione italiana è SCRITTA, VOTATA, LUNGA e RIGIDA
«L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione» DEMOCRAZIA: il potere in mano al popolo
«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale» DIRITTI DELL'UOMO: vengono garantiti i diritti universali dell'uomo SOLIDARIETA': tutti i cittadini hanno il dovere di essere solidali nei confronti degli altri
Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità Dichiarazione d'indipendenza americana (1776) Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. [ ... ] Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili dell'uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione. Dichiarazione dell'uomo e del cittadino (1789)
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese» UGUAGLIANZA: Uguaglianza di tutti i cittadini SENZA DISTINZIONI e PARI OPPORTUNITÀ
«La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società» Il LAVORO è un DIRITTO perché tutti i cittadini hanno diritto a lavorare per mantenersi e realizzarsi, e un DOVERE, perché tutti i cittadini devono contribuire allo sviluppo del paese
«Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale». LAICITÀ DELLO STATOI Z
«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze».
«L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici». DIRITTO INTERNAZIONALE E DIRITTO DI ASILO
«L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo» RIPUDIO DELLA GUERRA E PROMOZIONE DELLA PACE
«La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni». BANDIERA ITALIANA3 I CLN/
«Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche». La ragione dietro i DPCM