Documento di Università su Fisiopatologia Generale - Lezione 11. Il Pdf, tipico di appunti universitari di Biologia, esplora le alterazioni del sistema endocrino, con focus su iperpituitarismo e morbo di Cushing, arricchito da schemi e definizioni per facilitare la comprensione.
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Il file in questione tratterà delle alterazioni del sistema endocrino, in particolare: Sistema endocrino
JAlterazioni della crescita somatica
Il sistema endocrino è un sistema di comunicazione complesso che, integrato con il sistema nervoso ed immunitario, controlla per via umorale numerose funzioni essenziali alla sopravvivenza dell'individuo, alla sua crescita e al mantenimento della specie. Inoltre, si definisce come un sistema di comunicazione che utilizza messaggi chimici a conduzione lenta. È formato dalle cellule endocrine che sono localizzate in diversi distretti del corpo umano e hanno la funzione di mantenere l'omeostasi dell'organismo attraverso la secrezione di molecole denominate ormoni che hanno la funzione di trasmettere segnali ad una o più cellule. Ciascun ormone (dal greco (ormao) = eccitare, stimolare) media un messaggio riconosciuto da un recettore specifico espresso dalla cellula bersaglio.
Gli ormoni sono prodotti da cellule specializzate dette "Cellule secernenti" che si trovano all'interno di ghiandole endocrine (es. tiroide, Gh. Surrenali o ipofisi). Queste cellule producono e rilasciano ormoni nel sangue o in altri fluidi corporei.
Una volta secreto, l'ormone entra nel flusso sanguigno (o in altri fluidi come la linfa). Da qui, l'ormone viaggia in tutto il corpo, ma non agisce su tutte le cellule che incontra.
Gli ormoni sono specifici, cioè agiscono solo su particolari cellule chiamate "cellule bersaglio". Questo avviene perché le cellule bersaglio possiedono sulla loro superficie (o all'interno) delle molecole speciali chiamate recettori, che funzionano come le "chiavi da riconoscimento". Ogni ormone può legarsi solo al suo recettore specifico, un po' come una chiave entra in una serratura. Quando un ormone trova una cellula con il recettore giusto, si lega a esso.
Una volta che l'ormone si lega al recettore della cellula bersaglio, si innesca una risposta biologica specifica (es: l'insulina si lega ai recettori delle cellule muscolari o adipose e stimola l'assorbimento del glucosio).
La particolarità di queste cellule endocrine è data dal fatto che hanno derivazioni embriologiche diverse:
Ghiandola pineale (epifisi) Ghiandola pituitaria (ipofisi) Paratiroide Tiroide Time Pancreas Surrene Ovaio Testicolo- Dal Mesoderma: cellule endocrine del corticosurrene, dell'ovaio e del testicolo. La loro derivazione definisce anche la loro localizzazione e il tipo di ormone che viene secreto. ipotalamo ipofisi tiroide paratiroidi tiroide paratiroidi timo timo surrene pancreas (isole di Langerhans) ovaio testicolo
Le principali ghiandole endocrine sono:
Ciascuna di queste ghiandole, in determinati distretti strutturali della stessa ghiandola, in maniera differenziale, secerne degli ormoni (che hanno una specifica funzione).
Le cellule del sistema endocrino diffuso sono in grado di accumulare amine e/o captarne i precursori e di decarbossilarli. A tale scopo, furono chiamate APUD (amine precursor uptake and decarboxylation). Le analogie morfologiche di queste cellule (neuroni autonomici, cellule C della tiroide, cellule cromaffini della midollare del surrene) suggerirono una comune origine embriologica della cresta neurale o comunque del neuroectoderma. Le cellule endocrine del pancreas e del tubo digerente, come quelle dell'adenoipofisi e delle paratiroidi, benché tutte con caratteristiche APUD, originano dall'endoderma. Attualmente si preferisce parlare di cellule neuroendocrine e di sistema neuroendocrino diffuso (SNED) o localizzato e di cellule neuroendocrine. Il sistema neuroendocrino localizzato comprende cellule del surrene, gangli e paragangli. Il sistema neuroendocrino diffuso (SNED) sono presenti nel tratto gastro entero-pancreatico (GEP), nel sistema nervoso centrale e periferico, nell'apparato urogenitale e in numerosi altri organi e tessuti periferici (cute, miocardio, timo, polmone e mammella). Potremmo addirittura definire "tessuti endocrini", il tessuto adiposo e scheletrico. Entrambi producono delle sostanze che non sono prettamente ormonali ma che di fatto agiscono come ormoni (rispettivamente adipochine e miochine) aventi azione autocrina, paracrina e a distanza, in grado di regolare il metabolismo e la funzione di vari organi e tessuti.
stile di vita attività/riposo IL.6 adipo-miochine INF-a IL-6 receptor INF-a recepto muscolo scheletrico tessuto adiposo Interazione tra i sistemi azione pro-infiammatoria/ anti-infiammatoria sensore energetico elevata espressione nelle cellule muscolari di tipo 1 azione pro-infiammatoria/ anti-infiammatoria sensore energetico elevata espressione nelle cellule muscolari di tipo I muscolo scheletrico miostatina, IL-8, IL-15, IL-6, TNF-c leptina, adiponectina IL-6, TNF-o resistina attivazione segnale AMPK incremento della liposi ed ossidazione degli acidi grassi elevata espressione nelle cellule muscolari di tipo attivazione segnale MAPK attivazione angiogenesi e crescita delle cellule staminali adipose . incremento della motilità e migrazione adipo-miochine tessuto adiposo Fai attenzione alle immagini e ricorda IL-6 e TNF-a. miochine adipochine
DEFINIZIONE: Gli ormoni sono dei messaggeri chimici che vengono riversati direttamente nel sangue (in maniera specifica) per essere trasportati ad un organo bersaglio (target) dove esercitano la loro funzione. 2CARATTERISTICHE DEGLI ORMONI:
Peptidi e polipeptidi -Aldosterone -Adrenocorticotropo (ACTH) Glicoproteine -Corticosterone - Angiotensina II - Eritropoietina - Cortisolo - Arginina vasopressina Gonadotroina corionica -Ormone antidiuretico (AVP, ADH) -Calcitonina (CT) - Luteotropo - Tireotropo (TSH) -Fattore natriuretico atriale (ANF) -Gastrina · ORMONI AMINOACIDICI Derivati dal triptofano -Serotonina (5-HT) - Melatonina Derivati dalla tirosina - Adrenalina (A) -Ormone di rilascio del Tireotropo (TRH) -Ossitocina (OT) -Paratormone (PTH) - Polipeptide intestinale vasoattivo (VIP) -Prolattina (PRL) -Proopiomelanocortina (POMC) - Renina - Somatomedina C (IGF-I) - Leucotrieni - Somatostatina (SHRIH) - Prostaglandine - Trombossani Gli ormoni vengono classificati anche in base a come reagiscono sulla cellula bersaglio: · Ormoni lipofilici/liposolubili - superano la membrana plasmatica - attivano un recettore nucleare che regola la trascrizione genica - es. ormoni tiroidei · Ormoni idrosolubili - Non possono entrare nel citoplasma (agiscono all'esterno della cellula) - Richiedono un recettore di membrana che determina l'attivazione di una serie di segnali intracellulari (secondi messaggeri) che avviano la risposta biologica. - es. ormoni peptidici-proteici Ormone liposolubile (testosterone) Ormone idrosolubile (adrenalina) 1 Proteina recettore Cellula bersaglio 2 Cellula bersaglio 2 Membrana plasmatica Recetore proteico 3 Nucleo Complesso ormone- recettore DNA AV 4 Trascrizione mRNA 3 Glicogeno Glucosio Nuova proteina Risposta della cellula (in questo esempio:la demolizione del glicogeno) Risposta della cellula: attivazione di un gene e sintesi di una nuova proteina
Gli ormoni polipeptidici: A. sono sintetizzati a livello nucleare in modo strettamente regolato, con un controllo sia sulla trascrizione che sullo splicing del loro RNA. B. Successivamente, vengono tradotti nel reticolo endoplasmatico rugoso (RER), dove subiscono processi di maturazione e modifiche post-traduzionali. C. Questi ormoni vengono raccolti in granuli o vescicole, che li trasportano al Golgi, dove possono subire ulteriori modifiche, come la glicosilazione che avviene per esempio negli ormoni TSH, FSH e LH. D. Una volta maturati, i granuli vengono trasportati verso la membrana cellulare, da dove gli ormoni vengono secretati attraverso il processo di esocitosi. Gli ormoni, una volta rilasciati, attivano specifici recettori sulla membrana cellulare, dando inizio a una risposta cellulare a valle. Oltre a queste modifiche, numerosi altri cambiamenti post-traduzionali si verificano nel RER e nel complesso del Golgi, che sono cruciali per la maturazione e la funzionalità finale degli ormoni. Un esempio significativo di tale processo è la proopiomelanocortina, una molecola precursore che, attraverso scissioni proteolitiche, può dare origine a diversi peptidi, tra cui l'ACTH ormone adrenocorticotropo, l'ormone melanocita-stimolante, la beta-lipotropina e la beta-endorfina. In questo modo, la sintesi e la regolazione degli ormoni polipeptidici sono altamente complesse e precise, con diverse fasi di modifica che ne influenzano la funzione biologica.
- Estradiolo (E2) - Progesterone (17-OH-P) - Testosterone (T) -1,25-diidrossi-colecalciferolo -Glucagone (Glu) -Insulina (Ins) -Ormone di rilascio del Corticotropo (CRH) - Ormone di rilascio delle Gonadotropine (GnRH) -Ormone di rilascio del Somatotropo (GHRH) - Dopamina (DA) - Noradrenalina (NA) - Tiroxina (T4) - Triiodotironina (T3) Derivati dell'istidina - Istamina (H) · ORMONI DERIVATI DA ACIDI GRASSI POLINSATURI -Somatotropo (GH) · ORMONI STEROIDEI Follicolo Stimolante - Diidrotestosterone (DHT) 1 Ripetitori proteici Trasuzione del segnale 3