Slide sul Pavimento Pelvico. Il Pdf esplora il pavimento pelvico e i diaframmi in osteopatia, descrivendo la funzione statica del corpo e le componenti della catena statica nell'arto superiore e inferiore, utile per studenti universitari.
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Gianluca Salisci D.O.DIAFRAMMI
E' il responsabile e il punto di passaggio di tutto quello
che abbiamo visto questo primo anno, intanto vediamo
che il pavimento pelvico è Il primo diaframma che
affrontiamo. In osteopatia studieremo diversi tipi di
diaframmi
A livello osteopatico il diaframma è tutto ciò che si
sviluppa in senso orizzontale rispetto alla verticalità del
corpo, quindi possiamo parlare di diaframma quando ci
riferiamo a:
Il pavimento pelvico è una struttura che fa da tappo a
quello che è il rapporto contenente-contenuto, definiamo
che la struttura scheletrica sostanzialmente sia il
contenitore degli organi, pertanto i visceri rappresentano
una sorta di cilindro contenuto da parti dure e molli più o
meno importanti a livello strutturale.
A questo punto ci porgiamo delle domande, tali come:
Come il nostro corpo sta in postura eretta?
Quali sono i muscoli che interagiscono nell'ambito del
raddrizzamento del rachide dorsale?
Come una volta che il corpo ha raggiunto la posizione eretta si
mantiene appoggiato su se stesso?
Che funzione hanno le strutture che rappresentano il
contenimento?
Prima di rispondere queste domande dobbiamo definire
come è fatta questa camera cilindrica rappresentata dai
visceri.
.
Il diaframma toracico rappresenta il tappo superiore
Il contenimento posteriore è garantito sostanzialmente
delle ali iliache, dalla colonna vertebrale, dalla partenza
del traverso e dal quadrato dei lombi e dai muscoli
erettori del rachide, principalmente della massa
comune(quelli più laterali).
Dinamica dell'auto
raddrizzamento del rachide
Il diaframma è uno dei muscoli fondamentali che gioca
un ruolo importantissimo nella statica posturale, perché
è sostanzialmente quella tenda di tessuto connettivo
orizzontale che inevitabilmente fa si che il corpo si auto-
appoggi su se stesso e che trovi sostanzialmente un
appoggio sui visceri.
Se non ci fosse lui i visceri entrerebbero ancor di più
all'interno della cavità toracica creando una
compressione facendo si che il nostro corpo cada
sostanzialmente sul peso dei visceri stessi, pertanto
portando il corpo verso una postura cifotica, per evitare
questa cifotizzazione l'organismo dovrebbe chiedere ai
muscoli erettori della colonna vertebrale un impegno
talmente importante che alla fine sarebbe nocivo per i
muscoli posturali cioè grandi accumuli di acido lattico nel
momento in cui dovessero tenere tutto il giorno il corpo
eretto volontariamente.
" La funzione statica nel uomo deve essere
economica e confortevole
economica perché deve mantenere la
posizione eretta da 12 a 16 ore al giorno.
" confortevole per non ingombrare le vie
propriocettive
La catena della statica
Posteriore
La falce del cervello
La catena della statica forma parte dei tessuti connettivi
che appartengono ad una organizzazione che ha come
compito tenere insieme una serie di strutture che
permettono al corpo di auto-appoggiarsi su se stesso.
I muscoli della colonna vertebrale dal punto di vista della
fisiologia muscolare sono principalmente "muscoli
tonici" (poco fasici), dal punto di vista anatomico si
riscontra che hanno una grandissima componente
connettivale.
Il muscolo più importante del raddrizzamento del rachide dorsale,
cioè quello da cui parte sostanzialmente lo stimolo di raddrizzamento
del rachide si chiama "spinale della colonna vertebrale"
, "epispinoso del dorso" o " spinoso lungo del dorso" (Winslow)
(dai francesi).
Corrisponde al muscolo più prossimale alla colonna vertebrale, va da
L2-L3 a D2-D3, si inserisce lateralmente alle apofisi spinose, agendo
su un arco di cerchio (cifosi dorsale), che è rappresentato dalle
vertebre dorsali nel momento in cui si contrae fa sostanzialmente una
spinta a raddrizzare la colonna dorsale. In seguito a questo la gabbia
toracica tende ad aprirsi e le costole vengono portate in avanti
creando una distensione del diaframma, permettendo a questo di
aumentare la sua spinta pressoria verso il basso. Raddrizzando la
colonna dorsale si crea una apertura, una distensione del diaframma
il quale si mette in una sorta di tensione, giustamente se si vuole far
andare su il fegato si chiede al paziente di chinarsi in avanti e si
spinge in alto. Se si vuole far uscire il fegato il paziente si raddrizza e
si spinge in fuori perché il diaframma lo spinge spontaneamente
verso il basso.
3. Apparato locomotore
M. splenio
della testa
M. spinale
del collo
M. splenio
del collo
Mm. interspinosì
del collo
Mm. rotatori lunghi
M. semispinale
della testa
M. lunghissimo
del collo
M. semispinale
del.colla
M. lunghissimo
del torace
M. ileocostale
del collo
M. ileocostale
del lombi -
(parle toracica).
M. ileocostale ...
dei tombi
(parte lombare)
Mm. elevatori
delle coste lunghi .
Mm, elevatori
delle coste brevi
1
M. spinale
del torace
M. Heocostale
del lambi
M. semispinale
del torace
Mm. Interspinosi
lombari
Mm. intertrasversari
lombari mediali
Figura 3.140 - Modalità d'inserzione del muscoli spinodor-
sali nei piani intermedio e profondo.
Figura 3.139 - Modalità d'inserzione dei muscoli spinodor-
sali nel piani superficiale e intermedio.
153
Mm. intertrasversari
del collo
M. lunghissimo
della testa"
Mm. rotatori brevi
M. multifido
Mm. elevatori
/ delle coste brevi
Mm. intertrasversari
lombari laterali
M. lunghissimo
del torace
L'azione fra l'epispinoso e il diaframma è
perfettamente sinergica, quando il primo si
contrae il secondo si distende, ecco il gioco
importante che il diaframma svolge nel recupero
della postura eretta.
Questa spinta verso il basso è contrastata dalla
buona tenuta di:
Pavimento pelvico
Muscoli addominali
Struttura ossea
Se tutte queste strutture sono funzionalmente a
posto allora abbiamo una risposta positiva, cioè
il cilindro non si deforma.
Nella situazione inversa, cioè di fronte alla spinta
pressoria del diaframma potrebbe succedere che:
Un cedimento del pavimento pelvico non
interessa solo questa'area anatomica, coinvolge
inevitabilmente anche
il sacro
l'ileo
l'anca
il ginocchio indirettamente
" per tanto tutto passa attraverso il pavimento
pelvico, questo ci da già una componente di
visione globale, cioè quando valuto un'anca, un
ginocchio, un sacro o un ileo e indispensabile
che passi per il pavimento pelvico.
Se trovo un pavimento pelvico contratto a destra mi
porterà l'anca in rotazione esterna tramite il piramidale,
mi potrà configurare anche la fissazione di asse sacrale
sinistro, ecco che si comincia a ragionare in globalità
osteopatica.
Lavorando il pavimento pelvico si risolvono
indirettamente una gran varietà di problematiche
viscerali.
Si possono risolvere dei problemi di L5-S1, perché un
pavimento pelvico rigido porta il sacro in estensione e L5
flette creando una protrusione posteriore del disco
intervertebrale L5-S1, perché passiamo per tante ore da
seduti con il pavimento pelvico rigido. Una
normalizzazione del diaframma pelvico rilasserà le
tensioni permettendo al sacro di flettere e di trovare la
posizione fisiologica. Prima di trattare un ernia al disco è
necessario trattare il pavimento pelvico.
Anatomia del pavimento pelvico
Il pavimento pelvico è l'insieme delle parti molli che chiudono
inferiormente la pelvi.
Limiti
61A
Perineo e trigono uro-genitale nella femmina
Legamento sospensore del clitoride
Clitoride
Muscolo bulbo-cavernoso e relativa
fascia di rivestimento (del Gallaudet)
parzialmente rimossa
Muscolo ischio-cavernoso
Bulbo del vestibolo
Loggia perineale superficiale
Foglietto inferiore della fascia
profonda del trigono uro-genitale
Ghiandola vestibolare
maggiore (del Bartolino)
Ramo ischio-pubico con
il margine di sezione
della fascia perineale
superficiale (del Colles)
Muscolo bulbo-cavernoso
(sezionato e asportato)
Foglietto inferiore
della fascia
profonda del trigono
uro-genitale
- Muscolo trasverso
superficiale del
perineo
Tuberosità
ischiatica
Legamento
sacro-tuberoso
Centro tendineo
del perineo
Fascia del muscolo
otturatore interno
Muscolo
grande gluteo
Arco tendineo del
muscolo elevatore
dell'ano
Fascia inferiore del diaframma
pelvico (sezionata)
Fossa ischio-rettale
Coccige
Muscolo elevatore dell'ano
Legamento ano-coccigeo
Muscolo sfintere esterno dell'ano