Documento sull'inquadramento clinico del paziente neoplastico. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Biologia, offre una panoramica completa del percorso terapeutico oncologico, esaminando diagnosi, stadiazione, valutazione del paziente e scelta del trattamento, con dettagli su biopsie, citofluorimetria e chemioterapia.
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1. VALUTAZIONE DELLA MALATTIA ALGORITMO DIAGNOSTICO Tutto parte dall'evidenza di una neoformazione e dal sospetto che questa possa essere una neoplasia. In presenza di una qualsiasi neoformazione è necessario stabilire con assoluta sicurezza cosa si ha di fronte, cioè dare "un nome ed un cognome" alla malattia. Per fare questo occorre fare un prelievo bioptico che consenta di conoscere la patologia e in virtù di ciò prendere decisioni terapeutiche adeguate.
Gestione del paziente oncologico Evidenza clinica di neoformazione Valutazione dell' estensione della malattia - Biopsia Diagnosi di neoplasia 4 Stadiazione (metastatico/localizzato) Caratteristiche istopatologiche e biologiche/grading della neoplasia Decisione terapeutica
Esistono diversi tipi di biopsia:
Citofluorimetria a flusso (utilizzata per l'emocromo ma anche per caratterizzare alcune neoplasie ematologiche) COMPONENTI DI BASE DEL CITOFLUORIMETRO 1 Sorgente luminosa Camera di flusso Sistema ottico Rilevatore di luce Computer CAMERA DI FLUSSO Campione (con alcune cellule marcate) Cellule in sospensione Side scatter - complessità cellulare e fluorescenza emessa dalle cellule marcate Forward scatter - dimensione delle cellule sione laser (sorgente luminosa) fluorocromo anticorpo cellula flusso
Questa metodica permette di studiare le cellule presenti nel circolo ematico, nel midollo osseo, nei fluidi corporei (es. liquido cefalorachidiano) o le cellule tumorali. In particolare, la citofluorimetria, o citometria, a flusso è una tecnica di laboratorio che consente di rilevare, contare e caratterizzare specifiche popolazioni cellulari utilizzando un fascio di luce laser (in grado di misurare contemporaneamente alcuni parametri morfologici - in grado di identificare anche componenti particolari contenuti all'interno delle cellule); è detto a flusso perché le cellule fluiscono velocemente e singolarmente "in fila indiana" attraverso il raggio di luce che le colpisce. Le tecniche citofluorimetriche prevedono diverse fasi:
Tra le diverse applicazioni della citofluorimetria, di notevole interesse è la possibilità di poter fare diagnosi, classificazione e prognosi dei tumori ematologici, es. leucemie e linfomi. Attraverso l'utilizzo di anticorpi che evidenziano l'eventuale presenza/assenza di particolari marcatori cellulari (antigeni CD - cluster of differentiation) è possibile definire il grado di differenziazione delle leucemie linfoidi acute T e B, parametro di rilevante importanza prognostica.
T cell CD antigen. CD45R CD45R CD28 CD28 CD2 CD2 CD3 TH Tc TCR TCR CD8 CD4 LFA1 LFA1 B cell CD antigen. CD40 CD80 CD86 CD52 CD267 CD19 B Cell CD269 CD22 CD268 CD20 CD32b
La tipizzazione linfocitaria è stata ed è oggi utilizzata anche in altre condizioni, quali malattie autoimmuni, stati di immunodeficienza congenita, malattie ematologiche non tumorali, trapianti.
STANDARD BIOPSY
LIQUID BIOPSY
CD3