Slide dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria su Progettazione del PDF e del PEI - Progetto di Vita e Modelli di Qualità della Vita. Il Pdf esplora l'inquadramento generale e il ruolo del PEI nel sistema inclusivo, distinguendo tra personalizzazione e individualizzazione, utile per studenti universitari.
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CALABRIA
UNIVERSITÀ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA
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http://www.superando.it/2022/01/13/quel-sondaggio- sullinclusione-scolastica-parla-chiaro-ce-ancora-da- lavorare/?fbclid=IwAR3ajx4VS4mc_5bpW- dboU1ywHP9KwjbQ9kzXKMlSssuTIwXPgDqpgTuFP8
Il D.lgs 66/2017, il successivo D.Lgs 96/2019 introducono novità in tema di inclusione scolastica. Nei due decreti è potenziato il ruolo già centrale del PEI, documento che diventa parte integrante del Progetto Individuale, trasformandosi in uno degli elementi fondamentali per la realizzazione del progetto di vita degli alunni con disabilità. Inoltre, essi stabiliscono che la costruzione del PEI debba partire dall'analisi del Profilo di Funzionamento, documento che unifica la Diagnosi Funzionale con il Profilo Dinamico - Funzionale e descrive le caratteristiche dell'alunno in termini di difficoltà e di risorse personali e ambientali. Infine, si fa riferimento all'ICF, modello universale che, oltre ad aggiungere alla metodologia di programmazione un approccio oggettivo alle competenze e alle difficoltà, propone una nuova interpretazione della disabilità, vista come prodotto della complessa interazione tra condizioni di salute e fattori contestuali.
Il Decreto interministeriale 182/2020 chiarisce i criteri di composizione e l'azione dei gruppi di lavoro operativi per l'inclusione (GLO) e, in particolare, uniforma a livello nazionale le modalità di redazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI). Il TAR Lazio, con la sentenza n. 9795 del 14 settembre 2021, boccia il decreto Interministeriale (Istruzione ed Economia) n. 182. Il MI, con la nota n.2044 del 17 settembre 2021, riferisce che "resta vigente il decreto legislativo n. 66/2017 e ss.mm .. ii .. in cui sono contenute indicazioni dettagliate al fine di assicurare la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nel progetto di inclusione".
https://www.miur.gov.it/documents/20182/7414469/m_pi.AOOGABMI.Registro+Dec reti%28R%29.0000153.01-08-2023.pdf/70317447-b128-b9ea-eb33-a45555797d12? version=1.08t=1694013403570
In che modo la frequenza a scuola può avere un impatto sul futuro e sulla qualità della vita di un alunno con disabilità? La via italiana all'inclusione ci insegna che l'educazione deve incontrare i bisogni individuali dei singoli, definendo difficoltà e talenti di ognuno e lavorando con la consapevolezza delle competenze da maturare e dei cambiamenti che l'alunno deve e dovrà affrontare nel suo percorso scolastico, al fine di raggiungere la migliore qualità di vita possibile. Costruire competenze richiede di osservare l'alunno, programmare obiettivi e strategie e prepararlo ad affrontare la vita reale.
Il PEI è un diritto dell'alunno con disabilità, struttura tutto il processo inclusivo della scuola. Conduce a una metodologia chiara e sistematica di lavoro (Piano) con una visione che tende all'apprendimento, allo sviluppo e alla massima partecipazione sociale possibile (Educativo) e con un orientamento verso una continua conoscenza e comprensione della individualità di quello specifico alunno (Individualizzato). Queste tre caratteristiche permettono di guidare la didattica e ogni azione che la scuola mette in campo.
Individualizzazione
Individualizzazione
Gli obiettivi e le strategie diventano flessibili e sono costruiti sul funzionamento - ovvero sulle reali e concrete capacità e difficoltà dell'alunno in relazione al contesto - così da poter dare l'opportunità a tutti di essere parte di una scuola che li supporti nel raggiungimento di risultati concreti.
1. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano esclusivamente alle bambine e ai bambini della scuola dell'infanzia, alle alunne e agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, alle studentesse e agli studenti della scuola secondaria di secondo grado con disabilita' certificata ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di promuovere e garantire il diritto all'educazione, all'istruzione e alla formazione. 2. L'inclusione scolastica e' attuata attraverso la definizione e la condivisione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) quale parte integrante del progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, come modificato dal presente decreto.
I Il D.lgs 66/2017 fa un forte richiamo al progetto individuale, istituito dalla legge 328 del 2000. Questa novità colloca l'attività scolastica all'interno di un progetto globale di presa carico della persona con disabilità e chiama alla collaborazione tutte le Istituzioni. Con le nuove indicazioni in merito all'inclusione scolastica, viene messo l'accento sulla collaborazione tra tutti gli enti preposti all'inclusione. Si afferma che la presa carico dell'alunno con disabilità deve essere globale e trasversale ai vari servizi, i quali devono interfacciarsi e seguire la persona attraverso le stagioni della vita e le evoluzioni di bisogni e necessità.
Il PEI: è il documento in cui si pianifica l'intervento educativo, considerando le specificità dell'alunno con disabilità; è redatto dai docenti della classe con la collaborazione dei genitori e con l'unità di valutazione multidisciplinare; contiene tutto ciò che è importante proporre allo studente con disabilità e tutto ciò che è importante modificare o aggiungere all'interno del contesto scolastico per facilitare l'inclusione.
Progetto Individuale (art.14 L.328/2000) ha lo scopo di realizzare la piena integrazione delle persone con disabilità nell'ambito della vita familiare e sociale, nonchè nei percorsi dell'istruzione scolastica. La legge si rivolge agli enti locali, Regioni e Stato, come gli organismi che hanno l'obbligo di programmare e organizzare il sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.
Il Progetto Individuale è redatto dal Comune di residenza sulla base del Profilo di Funzionamento, su richiesta e con la collaborazione dei genitori. Al suo interno sono definite tutte le prestazioni, i servizi e le misure necessarie alla persona, in ottica trasversale (includendo la scuola) e longitudinale (dall'infanzia all'età adulta).
0 All'interno del Progetto Individuale troviamo: - Diagnosi e Profilo di Funzionamento, redatto a dall'Unità di Valutazione Multidisciplinare; - il PEI, redatto dai docenti con la famiglia e con l'UVM; - il piano economico relativo alle necessità di riabilitazione, integrazione sociale e sostentamento.
Tại 00 Il PEI, in seguito alle disposizioni del D.Lgs n.66 (art.19, comma 6), diventa parte integrante del progetto individuale, potenziandone il ruolo e trasformandolo in uno degli elementi fondamentali per la realizzazione del progetto di vita degli alunni con disabilità. Questa nuova disposizione porta al confronto diretto e continuo tra la scuola, i servizi sociali e i servizi sanitari.
IlProfilo di Funzionamento: · comprende la DF e il PDF; ·consiste nella descrizione chiara -in base al modello del Manuale ICF e ICF-CY- delle funzioni danneggiate, sia fisiche che intellettive, e delle potenzialità, tenendo conto delle facilitazioni e delle barriere presenti nel contesto di vita della persona. Ciò significa che non si guarda più alla disabilità come "realtà ontologica" della persona (come previsto dall'art. 3della L. 104/1992), ma il livello di gravità della stessa può essere attenuato o peggiorato dalle situazioni contestuali. ·è redatto dall'Unità di Valutazione Multidiscplinare (UVM) con la collaborazione dei genitori dell'alunno con disabilità, con la partecipazione di un rappresentante dell'amministrazione scolastica. ·è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona;