Documento universitario sull'assistenza al paziente con ascite. Il Pdf, utile per studenti universitari, descrive la definizione, classificazione, eziologia, fisiopatologia, sintomi, segni e la tecnica di esecuzione della paracentesi.
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balzoni mario
2019Assistenza al paziente con ascite
Il termine ascite deriva dal greco aokós che significa sacco, otre e indica un accumulo di liquido libero della cavità peritoneale. La cavità addominale contiene normalmente pochi ml di liquido, ma in caso di ascite può arrivare a contenere fino a 10 - 15 litri di versamento. L'ascite è spesso associata a una scarsa qualità di vita, aumenta il rischio di infezioni e di insufficienza renale e ha un tasso di mortalità del 50% a 2 anni.1-3 In base alla quantità di liquido l'ascite si può classificare in lieve, moderata o marcata.
grado caratteristiche
grado 1 o lieve visibile solo con l'ecografia grado 2 o moderata distensione moderata e simmetrica dell'addome grado 3 o marcata distensione voluminosa dell'addome
Nella maggior parte dei casi l'ascite ha una causa epatica (cirrosi): secondo uno studio condotto negli Stati Uniti l'85% dei pazienti con ascite ha una cirrosi epatica e solo il 15% dei soggetti un'ascite di altra origine.5 Tra le possibili cause di natura extraepatica ci sono lo scompenso cardiaco, la trombosi della vena porta, patologie renali come la sindrome nefrosica e del peritoneo come la peritonite, la carcinomatosi peritoneale e la tubercolosi. Raramente l'ascite può comparire anche in caso di ipotiroidismo e di pancreatite.
Sintomi e segni dell'ascite variano da paziente a paziente e in base alla quantità di liquido contenuto nella cavità peritoneale: se il liquido è scarso l'ascite è di solito asintomatica. Perché il paziente noti un aumento della propria circonferenza addominale è necessario 1un accumulo di almeno 1-2 litri di liquido ascitico.4 Lo sviluppo dell'ascite è spesso lento e insidioso e si manifesta con la progressiva dilatazione delle pareti addominali e l'aumento del peso corporeo. Il paziente con ascite moderata (ancora in buone condizioni generali) può lamentare inappetenza, digestione lunga e difficoltosa, sensazione di pesantezza epigastrica post prandiale e distensione addominale con meteorismo.4,5 Nell'ascite marcata il paziente può avere una dispnea, causata dalla compressione del diaframma, e difficoltà alla deambulazione. Il soggetto con un'ascite chiara ha un addome teso e globoso e un viso emaciato per ipotrofia muscolare generalizzata e anoressia; inoltre può avere edemi alle caviglie o in regione sacrale se è allettato.4,5 .Infine in caso di ascite, dovuta a insufficienza epatica avanzata, si possono notare sclere e cute itteriche, circoli venosi collaterali (plessi emorroidari, caput medusae addominale), dita a bacchette di tamburo, eritema palmare. 5
Fondamentale misura terapeutica per l'ascite è la riduzione di sodio e acqua con la dieta.3,4,5,10 Sembra invece che il rigoroso riposo a letto, consigliato in passato in quanto la posizione supina migliora la clearance renale, non sia supportato da prove scientifiche. Questa precauzione non è utile nei casi di ascite non complicata perché l'atrofia muscolare conseguente all'immobilità peggiora la condizione clinica.3 Nei pazienti con ascite moderata è indicato il trattamento con un diuretico dell'ansa,2 che può essere associato a 2un antialdosteronico. L'ascite marcata, invece, oltre all'uso di un diuretico dell'ansa e di un antialdosteronico richiede l'esecuzione di una paracentesi evacuativa
L'ascite può andare incontro a complicanze, tra cui:
L'ascite da cirrosi refrattaria, in alternativa a paracentesi evacuative ripetute, può essere trattata con:
Nella sindrome epatorenale è indicato il trattamento con vasocostrittori e albumina; in caso di peritonite batterica è necessario il trattamento antibiotico.2
Oltre alla preparazione della persona alle indagini diagnostiche e alla somministrazione della terapia è importante che l'infermiere valuti periodicamente nel soggetto con ascite: i parametri vitali, il peso corporeo, la circonferenza addominale, la dieta e l'apporto di liquidi 3giornaliero. La singola valutazione della circonferenza addominale è inaffidabile a causa del possibile aumento di gas in addome in momenti diversi. Può essere utile che l'infermiere esegua periodicamente la palpazione e la percussione addominale per rilevare tempestivamente un aumento del versamento ascitico. Un suono ottuso nella percussione ai fianchi può indicare un versamento iniziale di 2 litri circa di liquido; l'apprezzamento del fegato o della milza può segnalare, invece, un'ascite moderata mentre un addome teso è segno di un'ascite marcata.
Rispetto alla postura, alcuni autori sconsigliano la posizione eretta ai soggetti con ascite poiché ritengono che stimoli l'attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone e del sistema nervoso simpatico, con conseguente riduzione della filtrazione glomerulare, dell'escrezione di sodio e diminuzione della risposta alla somministrazione di diuretici dell'ansa. Il riposo a letto è, secondo questi autori, da preferire. Bisogna però considerare i pericoli che comporta l'immobilità e che la posizione di Fowler, o semi Fowler, potrebbe ostacolare il paziente nella respirazione dato che l'ascite provoca un'eccessiva pressione sul diaframma che non permette un'adeguata espansione polmonare. 12
La paracentesi consente l'evacuazione di liquido ascitico dalla cavità peritoneale.1 Questa procedura può essere eseguita a scopo diagnostico, per valutare il liquido ascitico, o a scopo terapeutico-palliativo per rimuovere il liquido, diminuire i sintomi e il disagio del paziente.
Dato che è una complicanza abbastanza frequente alcuni autori raccomandano una paracentesi di sorveglianza in tutti i pazienti con cirrosi e ascite ricoverati per diagnosticare precocemente la peritonite batterica occulta.1,9
Si raccomanda il posizionamento, prima della procedura, di un sondino naso-gastrico nei pazienti con occlusione intestinale per decomprimere le anse e di un catetere vescicale nei pazienti con ritenzione urinaria per svuotare la vescica ed evitare il rischio di perforazione d'organo.9 Prima di iniziare la procedura può essere utile anche valutare il grado di collaborazione del paziente poiché se scarso può esserci una controindicazione relativa. 5