Rachicentesi: Procedure Assistenziali
rachicentesi
procedure assistenziali
Mario BalzoniLA RACHICENTESI
- OGGETTO
- SCOPO
- CAMPO DI APPLICAZIONE
- MATERIALE OCCORRENTE
- PROCEDURE OPERATIVE
- ESAMI SU LIQUOR
- ASSISTENZA POST-RACHICENTESI
- COMPLICAZIONI POST-RACHICENTESI
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mario balzoni
1LA RACHICENTESI O PUNTURA LOMBARE
- è un esame invasivo che permette di prelevare il liquido cerebrospinale, che
scorre nel canale midollare della colonna vertebrale, negli spazi
subaracnoidei e nei ventricoli cerebrali.
- L'ago viene inserito nello spazio compreso tra la III e la IV vertebra
lombare (L3-L4) nell'adulto e tra la IV e la V vertebra lombare (L4-L5) nel
bambino (il cui midollo spinale è più lungo) per prelevare del liquido
cefalo-rachidiano (o liquor).
- Il liquor è un trasudato plasmatico prodotto dai plessi coroidei (strutture
vascolari) dei ventricoli laterali. Da questi si porta al IV ventricolo
attraverso il foro di Moro e al III attraverso l'acquedotto di Silvio. Giunge
infine nello spazio subaracnoideo attraverso il foro di Luska e Magendie,
per poi decorrere lungo il midollo spinale.
- Il liquido cefalo-rachidiano ha la funzione di proteggere l'encefalo.
- Senza liquor ogni trauma comprimerebbe il cervello ed il midollo spinale.
- In condizioni fisiologiche il liquor è trasparente e limpido come acqua di
roccia. Tale limpidezza non è però indicativa di assenza di patologie in
quanto anche in caso di meningite tubercolare, virale e di sifilide il liquor è
trasparente.
- Il liquido cefalo-rachidiano può farsi torbido in alcuni stati infiammatori
delle meningi, purulento nelle meningiti gonococciche, stafilococciche e
meningococciche, emorragico in caso di traumi e di emorragia meningea e
cerebrale.
- La procedura si esegue per analizzare la composizione del liquor
- Al contrario di quel che si crede, la rachicentesi non causa paralisi, dato che
il prelievo viene fatto a un'altezza dove non vi è presente il midollo spinale
e si scongiura il rischio di ledere qualsiasi nervo.
Scopi della Rachicentesi
2SCOPO
Gli scopi della rachicentesi sono:
- Diagnostici: per effettuare esami di laboratorio di tipo fisico, chimico,
batteriologico e citologico. Quest'ultimo serve a localizzare cellule atipiche
a livello meningeo (leucemie).
- Terapeutici: per introdurre anestetici; per sottrarre liquor in caso di
ipertensione endocranica; per introdurre farmaci direttamente nel canale
vertebrale (per es. streptomicina in caso di meningite tubercolare).
- Alcune malattie del sistema nervoso possono essere rilevate quando si
riscontra una pressione intracranica e un colore del liquido diverso dalla
norma.
- Vi si possono trovare batteri e numerosi globuli bianchi, mentre un tumore
cerebrale ne aumenta la pressione.
- Il liquido cerebrospinale, viene analizzato generalmente per diagnosticare
neoplasie del midollo spinale o del cervello, emorragie cerebrali, meningiti,
encefaliti, malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale.
Analisi del Liquor
3Liquor
Leucociti
5 per uL
protidorrachia
glicorrachia
Esame
colturale
meningite batterica
500-10.000
Nettamente aumentata diminuita
positivo
Meningite
Virale
50-1000
Scarsamente
aumentata
normale
positivo
Meningite
Tubercolare
50-1000
Aumentata
Nettamente
diminuita
positivo
Campo di Applicazione della Rachicentesi
Applicazione nella Medicina Interna e Neurologica
CAMPO DI APPLICAZIONE
NELLA MEDICINA INTERNA e SPECIALISTICA NEUROLOGICA
- Sospetta
infezione del
SNC (meningite, encefalite,
neurosifilide )
- malattie infiammatorie del SNC
- polineuropatie
- neoplasie
- alcuni tipi di leucemie
Materiale Occorrente per Rachicentesi
4MATERIALE OCCORRENTE
- consenso informato: il medico deve sottoporre al paziente i moduli
necessari a raccogliere il suo consenso all'esame da eseguire, fornendogli
precedentemente tutte le informazioni relative alla procedura, nel caso di
impossibilità da parte del paziente di esprimere un valido consenso il
medico deciderà sulla base dello stato di necessità.
- accertarsi che siano stati effettuati gli esami ematici relativi alla
coagulazione, e dei valori che dovranno essere nella norma, e che non vi
siano allergie alla lidocaina o allo iodio.
- modulistica per il laboratorio relativa alla microbiologia alla anatomia
patologica e al laboratorio analisi.
- materiale
- visiere
- anestetico locale
- disinfettante per la cute a di iodio
- contenitore rigido per la raccolta dei taglienti
- camice sterile
- guanti sterili
- telini sterili
- garze sterili
- reneiforme
- pinza anatomica
- siringhe da 2ml
5- aghi da 23g
- aghi spinali di varie misure ( quincke)
- provette/contenitori per la raccolta del campione di liquor
- cerotto sterile
Ago da rachicentesi
Aghi per rachicentesi con punta tipo Quincke
Manometro di Claude, per la misurazione della pressione
dei fluidi durante le punture lombari, in anestesia spinale
e per la misura della pressione endocranica
(pressione liquorale durante la rachicentesi).
1
75
LUMBAL
Mang meter
45
30
30
mm Hg
15
15
Procedure Operative della Rachicentesi
6PROCEDURE OPERATIVE
- Incannulare una vena periferica
. Posizionare il paziente correttamente è il fattore più importante
nell'esecuzione della rachicentesi
.
Posizionamento del Paziente
1)
posizione sul decubito laterale:
Far assumere la posizione fetale mettendo un cuscino tra le ginocchia e i
gomiti in modo da sostenere la gamba e il braccio superiori per impedire la
rotazione del bacino e delle spalle verso il basso, mantenendo la colonna
vertebrale in asse con la superficie del letto. Far piegare la testa in avanti
affinché si apra lo spazio tra i processi spinali.
72) posizione seduta:
Far assumere la posizione seduta al bordo del letto flettendo il tronco affinché
l'addome sia posto contro le cosce. Per garantire che il paziente stia fermo è
bene porgli sull'addome un cuscino piegato che obblighi il paziente a stare con
il corpo verso l'infermiere che è davanti a lui e che lo aiuta nel mantenere la
posizione più immobile possibile
- Prima di iniziare le procedure per l'esecuzione dell'esame, il medico
identifica l'interspazio L 4\5 marcandolo in modo da rimanere visibile
anche dopo la disinfezione della cute.
- Dopo che il medico si è lavato adeguatamente le mani avendo già indossato
la visiera, l'infermiere gli fornisce i guanti sterili.
8· Il medico provvede a disinfettare la cute con garze sterili imbevute di
soluzione disinfettante, successivamente, viene iniettato l'anestetico locale
nel tessuto sottocutaneo intorno al sito prescelto per la rachicentesi, oppure
l'anestetico locale può essere erogato direttamente sulla cute; l'infermiere
porge l'ago spinale prescelto che il medico
inserirà nello spazio
subaracnoideo, una volta in sede viene sfilato il mandrino e raccolte le
gocce di liquor nelle apposite provette (circa 15 gocce per provetta).
Eseguito il prelievo, si rimuove l'ago, si tampona con una garza, quindi, si
applica
un
cerotto
sterile.
Eseguito
il
prelievo,
è possibile misurare la pressione del liquor prima e dopo il prelievo del
liquor stesso.
.
Esami sul Liquor
9ESAMI SU LIQUOR
- Una provetta di liquor deve essere sempre inviata al laboratorio analisi per
l'esecuzione dell'esame chimico/fisico, una seconda provetta deve essere
inviata in microbiologia per l'esame colturale, e se richiesto, una terza
provetta sarà inviata in anatomia patologica per l'esame citologico.
Assistenza Post-Rachicentesi
ASSISTENZA POST RACHICENTESI
- Si raccomanda al paziente di rimanere in posizione supina, spiegando
l'importanza di rimanere sdraiati e di fare movimenti lenti affinché non si
vengano a istaurare cefalee da sottrazione di liquor, osservando queste
raccomandazioni per almeno 6/8 ore, aiutare il paziente ad alzarsi e
valutare l'equilibrio del paziente.
- Il paziente dovrà mantenere il digiuno per due ore circa.
Complicazioni Post-Rachicentesi
COMPLICAZIONI POST RACHICENTESI
- Comuni
- Insolite
- dolore lombare
- anomalie dell'udito
- diplopia da paralisi del sesto nervo
10· Rare
- erniazione transtentoriale
- reazione allergica all'anestetico locale
- ematoma spinale
- meningite
Valori della Pressione Intracranica
I VALORI DELLA PIC:
- Pressione intracranica normale nei ventricoli sani:
< 15mm Hg
- Pressione intracranica patologia:
18-20mm Hg
- Pressione intracranica da trattare:
20mm Hg
Bibliografia
Bibliografia
- Il Manuale dell'Infermiere - Sandra M. Nettina, Piccin;
- Medicina Interna per Scienze Infermieristiche - Raffaele Antonelli Incalzi, Piccin;
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