Slide sul bisogno di riposo e sonno, con un'attenzione particolare al ruolo dell'Operatore Socio Sanitario (OSS). Il Pdf esplora la fisiologia del sonno, i fattori che lo influenzano e i principali disturbi, fornendo indicazioni pratiche per l'assistenza notturna e suggerimenti per favorire il riposo dei pazienti nella formazione professionale.
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Il SONNO è un fattore e un indicatore di buona salute. « La SALUTE è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia (OMS)
OMS Organizzazione Mondiale della Sanità
FORNIRE UNA DEFINIZIONE DI RIPOSO E SONNO
V RIPOSO Sensazione soggettiva di pace e rilassamento che consente all'organismo di rinnovare le energie psicofisiche mantenendo lo stato di veglia. Durata media 30 min - 1ora.
V SONNO Alterato stato di coscienza, reversibile, con diminuzione di consapevolezza e reazione a stimoli, con abolizione della motilità volontaria e del tono muscolare. Durata media 7 - 8 ore.
CONOSCERE LA FISIOLOGIA DEL SONNO
RITMO CIRCADIANO 10:00 livelli di allerta massimi Mezzogiorno 12:00 14:30 miglior coordinazione 09:00 massima produzione di testosterone 08:30 movimenti intestinali 15:30 tempo di reazione più veloce 07:30 termine di produzione di melatonina 06:45 sbalzo più acuto della pressione sanguigna 17:30 massima efficienza cardiovascolare e muscolare 06:00 18:00 18:30 massima pressione corporea 19:00 massima temperatura corpore,a : 04:30 temperatura corporea minima 21:00 inizio produzione melatonina „zzz 2 22:30 termine movimenti intestinali 02:00 massimo sonno 00:00 Mezzanotte SANICO
Il RITMO CIRCADIANO è un elemento cruciale per il nostro benessere complessivo. Mantenere un ritmo circadiano sano richiede l'adozione di buone abitudini, come l'esposizione alla luce solare, una routine regolare del sonno, una dieta equilibrata e l'esercizio fisico regolare. Prendersi cura del proprio ritmo circadiano può contribuire a una migliore qualità del sonno, a un maggiore livello di energia e a un benessere generale ottimale.
Dipende da due tipi di fattori: I Fattori Endogeni, ovvero un orologio interno geneticamente programmato. Si distinguono individui "GUFI" (ritmo sonno- veglia lungo) e individui "ALLODOLA" (ritmo sonno-veglia corto) · Fattori Esogeni, ovvero stimoli ambientali detti sincronizzatori come l'alternanza luce-buio
L'effetto sincronizzante è importante perché permette all'individuo di essere in sincronia con l'ambiente che passa dal giorno alla notte. I SINCRONIZZATORI più importanti: 1. Indizi sociali: attività programmate su base regolare, come i pasti, la somministrazione della terapia o i turni degli operatori. 2. Indizi uditivi: il suono della sveglia o i rumori degli operatori quando entrano in turno al mattino, il suono delle campane della chiesa, ... 3. Indizi ambientali: calendari e orologi che indicano l'ora e il giorno.
LE FASI DEL SONNO
1 Nel sonno REM si sogna e si manifesta un rapido movimento degli occhi, mentre i muscoli sono di fatto "paralizzati"
2 Il sonno NON REM è caratterizzato da quattro stadi che identificano la profondità del riposo
FASE REM: (Rapid Eye Movements) sonno attivo e rapido movimento oculare
FASE NON-REM: (Non Rapid Eye Movements) sonno lento, tranquillo e profondo che dura circa 90-110 min.
Ciclo del sonno 90 min Sonno REM Addormen- tamento 5 1 Sonno profondo effettivo Sonno leggero 4-6 cicli per notte 4 2 Sonno profondo 3
non-REM FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4 L BODY-FOCUSED - - SONNO LEGGERO SONNO PROFONDO
REM FASE REM Fous sulla mente
Ciclo del sonno I CICLI DEL SONNO Addormentamento fase REM sempre più lunga Risveglio 1ª ciclo di sonno FASE 1 sonno leggero REM REM REM REM FASE 2 NREM NREM FASE 3 NREM NREM = Non-REM FASE 4 sonno profondo NREM NREM 1 2 3 4 5 6 7 8 Ore di sonno
In una notte le cinque fasi si ripetono dalle quattro alle cinque volte e un solo ciclo dura circa 90 minuti. Terminata la fase REM si ripercorrono gli stadi al contrario, dal 4 al 2, per poi ricominciare a scendere e tornare nuovamente in fase REM.
DEPRIVAZIONE DEL SONNO Durante i primi stadi potrebbero avvenire dei microrisvegli, in quanto il sonno è più leggero. Se i risvegli sono occasionali, non c'è nessuna conseguenza. Diverso è se il risveglio avviene in fase REM, causato magari da un forte rumore o dall'improvvisa immissione di luce nella stanza: la sensazione che si prova è di intontimento e disorientamento. Un risveglio in fase REM condiziona anche le ore di veglia successive, causando nervosismo e spossatezza.
Un cattivo sonno per più notti di fila, con probabile assenza della fase REM o risvegli durante la stessa, possono portare in breve tempo a disturbi psichici. Ciò conferma che il sonno è un'azione molto importante, capace di regolare gli aspetti più impensabili della nostra vita, per questo è fondamentale avere una vera e propria "cultura del sonno" e non lasciare niente al caso.
La mancanza di sonno incide sul rendimento lavorativo o scolastico, nel campo della sicurezza stradale e dei costi sanitari.
Segni e Sintomi: astenia, cefalea, nausea, aumentata sensibilità al dolore, diminuita coordinazione muscolare, irritabilità e difficoltà a concentrarsi. Se protratta bel tempo, si possono avere allucinazioni e disorientamento.
O Cause: patologie come febbre e dolore, stress emotivo, ricoveri ospedalieri, fattori ambientali e turnistica lavorativa.
DEPRIVAZIONE DEL SONNO SONNO CARENTE SONNO NORMALE
Durante il sonno avvengono diverse azioni fisiologiche necessarie per il nostro organismo che se non si esplicano possono portare a delle complicazioni. In particolare il sonno agisce sul consolidamento della memoria, controllo dell'infiammazione, regolazione ormonale, metabolica e cardiovascolare. A lungo termine la carenza di sonno può avere degli effetti preoccupanti come ipertensione, obesità, diabete, ictus e infarto. Inoltre si sviluppa maggiore propensione alle patologie psichiatriche e all'invecchiamento precoce del sistema nervoso.