Bisogno di riposo e sonno: il ruolo dell'Operatore Socio Sanitario

Slide sul bisogno di riposo e sonno, con un'attenzione particolare al ruolo dell'Operatore Socio Sanitario (OSS). Il Pdf esplora la fisiologia del sonno, i fattori che lo influenzano e i principali disturbi, fornendo indicazioni pratiche per l'assistenza notturna e suggerimenti per favorire il riposo dei pazienti nella formazione professionale.

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66 pagine

BISOGNO DI
RIPOSO E
SONNO
-RUOLO DELL'OSS-
DE LUCIA FRANCESCA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
FORNIRE UNA DEFINIZIONE DI
RIPOSO E SONNO
CONOSCERE LA FISIOLOGIA DEL
SONNO
COMPRENDERE I PRINCIPALI
FATTORI CHE INFLUENZANO IL
BISOGNO DI RIPOSO E SONNO
CONOSCERE I PRINCIPALI DISTURBI
DEL SONNO
DESCRIVERE IL RUOLO DELL'OSS
NEL BISOGNO DI RIPOSO E SONNO
CAPIRE COME I TURNI DI LAVORO
INCIDONO SUL SONNO DEI
LAVORATORI

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Anteprima

Obiettivi di Apprendimento

  • FORNIRE UNA DEFINIZIONE DI RIPOSO E SONNO
  • CONOSCERE LA FISIOLOGIA DEL SONNO
  • COMPRENDERE I PRINCIPALI FATTORI CHE INFLUENZANO IL BISOGNO DI RIPOSO E SONNO
  • CONOSCERE I PRINCIPALI DISTURBI DEL SONNO
  • DESCRIVERE IL RUOLO DELL'OSS NEL BISOGNO DI RIPOSO E SONNO
  • CAPIRE COME I TURNI DI LAVORO INCIDONO SUL SONNO DEI LAVORATORI

Definizione di Riposo e Sonno

Il SONNO è un fattore e un indicatore di buona salute. « La SALUTE è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia (OMS)

OMS Organizzazione Mondiale della Sanità

FORNIRE UNA DEFINIZIONE DI RIPOSO E SONNO

V RIPOSO Sensazione soggettiva di pace e rilassamento che consente all'organismo di rinnovare le energie psicofisiche mantenendo lo stato di veglia. Durata media 30 min - 1ora.

V SONNO Alterato stato di coscienza, reversibile, con diminuzione di consapevolezza e reazione a stimoli, con abolizione della motilità volontaria e del tono muscolare. Durata media 7 - 8 ore.

Fisiologia del Sonno

Ritmo Circadiano

CONOSCERE LA FISIOLOGIA DEL SONNO

RITMO CIRCADIANO 10:00 livelli di allerta massimi Mezzogiorno 12:00 14:30 miglior coordinazione 09:00 massima produzione di testosterone 08:30 movimenti intestinali 15:30 tempo di reazione più veloce 07:30 termine di produzione di melatonina 06:45 sbalzo più acuto della pressione sanguigna 17:30 massima efficienza cardiovascolare e muscolare 06:00 18:00 18:30 massima pressione corporea 19:00 massima temperatura corpore,a : 04:30 temperatura corporea minima 21:00 inizio produzione melatonina „zzz 2 22:30 termine movimenti intestinali 02:00 massimo sonno 00:00 Mezzanotte SANICO

  • Il RITMO CIRCADIANO è il nostro orologio biologico, ovvero un ciclo di attività che si ripetono approssimativamente ogni 24 ore.
  • Questo orologio biologico regola una vasta gamma di funzioni biologiche, tra cui il ciclo sonno-veglia, la secrezione di ormoni, il metabolismo, la fame e persino l'umore.
  • Un ritmo circadiano ben regolato è essenziale per il nostro benessere generale ed è in grado di migliorare sonno e benessere.
  • Un ritmo circadiano sano favorisce un sonno di qualità, un buon livello di energia durante il giorno e una migliore capacità di concentrazione e prestazioni cognitive.
  • Quando il ritmo circadiano è alterato o sconvolto, come per esempio con il jet lag, può causare una serie di problemi, tra cui disturbi del sonno, affaticamento, irritabilità e persino disturbi metabolici.

Il RITMO CIRCADIANO è un elemento cruciale per il nostro benessere complessivo. Mantenere un ritmo circadiano sano richiede l'adozione di buone abitudini, come l'esposizione alla luce solare, una routine regolare del sonno, una dieta equilibrata e l'esercizio fisico regolare. Prendersi cura del proprio ritmo circadiano può contribuire a una migliore qualità del sonno, a un maggiore livello di energia e a un benessere generale ottimale.

Dipende da due tipi di fattori: I Fattori Endogeni, ovvero un orologio interno geneticamente programmato. Si distinguono individui "GUFI" (ritmo sonno- veglia lungo) e individui "ALLODOLA" (ritmo sonno-veglia corto) · Fattori Esogeni, ovvero stimoli ambientali detti sincronizzatori come l'alternanza luce-buio

L'effetto sincronizzante è importante perché permette all'individuo di essere in sincronia con l'ambiente che passa dal giorno alla notte. I SINCRONIZZATORI più importanti: 1. Indizi sociali: attività programmate su base regolare, come i pasti, la somministrazione della terapia o i turni degli operatori. 2. Indizi uditivi: il suono della sveglia o i rumori degli operatori quando entrano in turno al mattino, il suono delle campane della chiesa, ... 3. Indizi ambientali: calendari e orologi che indicano l'ora e il giorno.

Fasi del Sonno

LE FASI DEL SONNO

1 Nel sonno REM si sogna e si manifesta un rapido movimento degli occhi, mentre i muscoli sono di fatto "paralizzati"

2 Il sonno NON REM è caratterizzato da quattro stadi che identificano la profondità del riposo

FASE REM: (Rapid Eye Movements) sonno attivo e rapido movimento oculare

FASE NON-REM: (Non Rapid Eye Movements) sonno lento, tranquillo e profondo che dura circa 90-110 min.

Ciclo del sonno 90 min Sonno REM Addormen- tamento 5 1 Sonno profondo effettivo Sonno leggero 4-6 cicli per notte 4 2 Sonno profondo 3

  • Le fasi del sonno sono 5.
  • La fase NREM racchiude quattro di cinque fasi, cioè quelle che vanno dall'addormentamento all'ultimo stadio che è di preparazione al passaggio nella fase REM.
  • Stadio 1 (5% del sonno totale) La prima fase è caratterizzata dall'addormentamento e dura di solito non più di 15 minuti nel corso dei quali avviene il rallentamento del movimento oculare, il rilassamento graduale della muscolatura, il leggero abbassamento della temperatura corporea, il rallentamento del respiro che diviene più profondo. Se vieni svegliato hai la sensazione di non aver dormito
  • Stadio 2 (50-55% del sonno totale) Non è più presente alcun segno di coscienza, si è completamente addormentati, la temperatura corporea scende ulteriormente, il corpo si rilassa sempre più e il movimento oculare è assente. Dura dai 10 ai 20 minuti, si ha un sonno leggero dove puoi essere risvegliato facilmente.
  • Stadio 3 (10% del sonno totale) È uno stadio di transizione che non fa che consolidare lo stadio precedente. Il sonno diviene più profondo, il corpo è quasi del tutto rilassato e diviene più difficile svegliarsi. Inizia dopo circa 30 minuti di sonno e dura circa 15-30 minuti. Aumenta la secrezione dell'ormone della crescita.
  • Stadio 4 (10% del sonno totale) E' lo stadio del sonno più profondo. La temperatura corporea scende ulteriormente, il battito cardiaco è rallentato e rilassato, il respiro profondo e gli occhi si muovono lentamente da destra verso sinistra e dall'alto verso il basso. La muscolatura è quasi del tutto rilassata. Dura circa 15-30 minuti. Anche in questo stadio vi è la secrezione dell'ormone della crescita e possono verificarsi sonnambulismo ed enuresi.

non-REM FASE 1 FASE 2 FASE 3 FASE 4 L BODY-FOCUSED - - SONNO LEGGERO SONNO PROFONDO

  • Durante questa fase la mente non è più inconscia, come nello stadio 4, l'attività cerebrale diventa altissima ed è possibile sognare. Allo stesso momento la muscolatura volontaria è bloccata, quasi paralizzata, al fine di evitare movimenti bruschi durante i sogni più concitati. Il ritmo cardiaco diventa irregolare, alternando battiti più lenti a battiti più rapidi, il respiro si velocizza e i movimenti oculari sono rapidi. Inizia circa 90 min dopo lo stadio 4 e si verifica 4-5 volte per notte. Il risveglio è molto difficile e favorisce l'apprendimento. La durata del sonno REM aumenta a ogni ciclo, ed è in media di 20 minuti.

REM FASE REM Fous sulla mente

Cicli del Sonno

Ciclo del sonno I CICLI DEL SONNO Addormentamento fase REM sempre più lunga Risveglio 1ª ciclo di sonno FASE 1 sonno leggero REM REM REM REM FASE 2 NREM NREM FASE 3 NREM NREM = Non-REM FASE 4 sonno profondo NREM NREM 1 2 3 4 5 6 7 8 Ore di sonno

  • Analizzando il grafico da sinistra verso destra, si vede il susseguirsi dei cicli di sonno dall'addormentamento al momento del risveglio.
  • Puoi vedere come, in una fase iniziale della notte, la parte preponderante del riposo risiede nelle fasi non-REM, mentre man mano che si prosegue nella notte, aumenta la durata della fase REM, a discapito delle precedenti. Può anche accadere che, nell'ultimo ciclo di sonno, manchi completamente la fase 4, ovvero quella del sonno profondo.
  • Considerando che ogni singolo ciclo dura circa 90 minuti, puoi immediatamente vedere che il tuo corpo spende la maggior parte del tuo riposo nella fase non-REM.

In una notte le cinque fasi si ripetono dalle quattro alle cinque volte e un solo ciclo dura circa 90 minuti. Terminata la fase REM si ripercorrono gli stadi al contrario, dal 4 al 2, per poi ricominciare a scendere e tornare nuovamente in fase REM.

Deprivazione del Sonno

DEPRIVAZIONE DEL SONNO Durante i primi stadi potrebbero avvenire dei microrisvegli, in quanto il sonno è più leggero. Se i risvegli sono occasionali, non c'è nessuna conseguenza. Diverso è se il risveglio avviene in fase REM, causato magari da un forte rumore o dall'improvvisa immissione di luce nella stanza: la sensazione che si prova è di intontimento e disorientamento. Un risveglio in fase REM condiziona anche le ore di veglia successive, causando nervosismo e spossatezza.

Un cattivo sonno per più notti di fila, con probabile assenza della fase REM o risvegli durante la stessa, possono portare in breve tempo a disturbi psichici. Ciò conferma che il sonno è un'azione molto importante, capace di regolare gli aspetti più impensabili della nostra vita, per questo è fondamentale avere una vera e propria "cultura del sonno" e non lasciare niente al caso.

La mancanza di sonno incide sul rendimento lavorativo o scolastico, nel campo della sicurezza stradale e dei costi sanitari.

Segni e Sintomi: astenia, cefalea, nausea, aumentata sensibilità al dolore, diminuita coordinazione muscolare, irritabilità e difficoltà a concentrarsi. Se protratta bel tempo, si possono avere allucinazioni e disorientamento.

O Cause: patologie come febbre e dolore, stress emotivo, ricoveri ospedalieri, fattori ambientali e turnistica lavorativa.

DEPRIVAZIONE DEL SONNO SONNO CARENTE SONNO NORMALE

Durante il sonno avvengono diverse azioni fisiologiche necessarie per il nostro organismo che se non si esplicano possono portare a delle complicazioni. In particolare il sonno agisce sul consolidamento della memoria, controllo dell'infiammazione, regolazione ormonale, metabolica e cardiovascolare. A lungo termine la carenza di sonno può avere degli effetti preoccupanti come ipertensione, obesità, diabete, ictus e infarto. Inoltre si sviluppa maggiore propensione alle patologie psichiatriche e all'invecchiamento precoce del sistema nervoso.

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