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Il sangue venoso, attraversando questa rete, cede all'aria contenuta negli alveoli anidride
carbonica e assume ossigeno; divenuto così arterioso, ritorna al cuore attraverso le quattro
vene polmonari, superiore destra, superiore sinistra, inferiore destra, inferiore sinistra, che
sboccano nell'atrio sinistro. !
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Da qui passa nel ventricolo sinistro dal quale inizia il grande circolo mediante l’aorta.!
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Mentre nel grande circolo le arterie contengono sangue arterioso e le vene sangue venoso,
nel piccolo circolo avviene il contrario: il tronco polmonare e le arterie polmonari trasportano
sangue venoso e le vene polmonari sangue arterioso.!
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La presenza dei setti interatriale e interventricolare impedisce la mescolanza fra sangue
arterioso e sangue venoso. !
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Si parla di cuore destro (atrio + ventricolo dx) contenente sangue venoso + cuore sinistro
(a + v sx) contenente sangue arterioso
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Nel feto, a causa della mancata funzionalità dei polmoni e della presenza della placenta, il
piccolo circolo riveste scarsa importanza e la circolazione nel suo complesso presenta
un’organizzazione peculiare: circolazione fetale o fetoplacentare!
Cuore fatto bene!
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Situato nella cavità toracica, nel mediastino, avvolto da un sacco fibrosieroso costituito dal
pericardio fibroso e sieroso, che lo fissa al diaframma isolandolo allo stesso tempo dagli
organi circostanti. !
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In basso riposa sulla cupola diaframmatica che lo separa dai visceri addominali!
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In avanti è protetto dallo sterno e dalle cartilagini costali dalla terza alla sesta,
posteriormente corrisponde alle vertebre toraciche dalla quinta all'ottava (o vertebre
cardiache di Giacomini) e in alto si prolunga verso l'apertura superiore del torace mediante
il peduncolo vascolare, costituito da aorta ascendente, tronco polmonare e vena cava
superiore.
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Ha una costituzione prevalentemente muscolare (miocardio) e con le sue contrazioni ritmiche
e autonome (in media 60-70 battiti al minuto nel soggetto a riposo) assicura la circolazione del
sangue nei vasi; a ogni battito corrisponde una fase di contrazione (sistole) e una fase di
rilassamento (diastole).!
Morfologia esterna del cuore
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Il cuore ha una forma a cono appiattito in senso anteroposteriore con la base,
corrispondente alla porzione atriale (base del cuore), rivolta in alto, a destra e all'indietro, e
l’apice, costituito dalla componente ventricolare (apice del cuore), diretto in basso, a sinistra
e in avanti.!
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Rispetto al piano sagittale mediano circa un terzo dell’organo è situato a destra, mentre i due
terzi si trovano a sinistra.!
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Il suo asse maggiore (diametro longitudinale), che congiunge il centro della base con
l'apice, misura in media nel soggetto adulto circa 13 cm ed è diretto obliquamente in basso,
a sinistra e in avanti, formando un angolo di circa 45° rispetto all'asse longitudinale del corpo. !
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Il diametro trasversale, perpendicolare all'asse sopracitato e calcolato in corrispondenza
della base, misura in media, nel soggetto adulto, circa 10 cm; il diametro anteroposteriore
(spessore) raggiunge 5-6 cm.!
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Nei longitipi e nei soggetti astenici il cuore assume una posizione più verticale (cuore a
goccia), mentre nei brevitipi e negli obesi ha una posizione tendenzialmente orizzontale.!
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Durante l'inspirazione profonda, a causa dell'abbassamento del diaframma, l'asse
maggiore del cuore tende a verticalizzarsi, per riprendere la sua posizione normale al termine
dell'espirazione. !
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Nel neonato e nella prima infanzia il cuore assume una forma più globosa.!
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Rispetto all'asse longitudinale, il cuore risulta leggermente ruotato in senso orario (se
osservato dalla punta) in modo tale che la porzione più posteriore della base del cuore risulta
essere la parte sinistra corrispondente all'atrio sinistro, che assume stretto rapporto con gli
organi situati nel mediastino posteriore, in particolare con l’esofago.!
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Il cuore ha un colorito rossastro simile a quello dei muscoli scheletrici, ma presenta macchie
giallastre di grandezza variabile dovute ad accumuli di grasso e localizzate prevalentemente
lungo il decorso dei vasi coronarici, scarsamente sviluppate nel bambino e maggiormente
presenti con il progredire dell’età.!