Slide da Università su Botanica e Droghe Vegetali, Licheni. Il Pdf esplora i licheni, definendoli come associazioni simbiontiche tra organismi fotosintetici e funghi. Questo Pdf di Biologia per l'Università descrive i partner coinvolti e le strutture anatomiche del tallo, omeomero ed eteromero.
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I licheni (assegnati al tipo Mycophycophyta) non sono organismi in senso stretto quanto sono associazioni simbiontiche di organismi fotosintetici e funghi.
Il partner fotosintetico o ficobionte può appartenere a: cianobatteri coloniali quali Gloeocapsa, Nostoc e Rivularia, alghe verdi unicellulari come Protococcus, Chlorella e Cystococcus, alghe verdi (clorofite) coloniali come Trentepholia.
Il fungo o micobionte può appartenere a Ascomiceti (in misura maggiore e soprattutto dell'Ordine Lecanorales) Basidiomiceti Deuteromiceti.Il corpo vegetativo dei licheni viene anch'esso definito tallo ed è costituito da una commistione di cellule algali, dette gonidi, e ife fungine; il tallo si organizza secondo due modelli anatomici: tallo omeomero: gli elementi gonidiali risultano mescolati alle ife in tutto il suo spessore, senza una ripartizione particolare degli uni e degli altri.
a 2000 bSCS sg sm SCÍ 5€ 350 tallo eteromero: i gonidi sono presenti in uno strato gonidiale interno (sg) compreso tra uno strato corticale superiore compatto (scs) e uno strato midollare lasso (sm) costituiti entrambi da sole ife; sotto lo strato midollare è poi presente lo strato corticale inferiore compatto (sci) da cui si dipartono fasci di ife di ancoraggio al substrato, le rizine (ri); SCS sg sm SciDal punto di vista morfologico il tallo può presentare aspetti diversi così definiti: gelatinoso: ha struttura omeomera e consistenza morbida; crostoso: laminare, coriaceo, eteromero e completamente attaccato al substrato; se con espansioni digitiformi periferiche, tallo placoide.
IS OT 77604 -RC A 2 F J E G B C D H K Fig. 3.2.55: Lichenes. A Dictyonema pavonia. B Cladonia rangiferina. C Cladonia pyxidata (tallo con podezi a forma di bicchiere). D Thamnolia vermicularis. E Dermatocarpon miniatum. F Graphis scripta. G Parmelia acetabulum. H Rhizocarpon geographicum. J Roc- cella boergesenii. K Usnea florida. (Tutte le figg. 1/2×) (Da Mägdefrau).foglioso o frondoso: coriaceo, laminare aderente al substrato cui rimane parallelo, solo in un punto; l'anatomia è tipicamente eteromera; se aderente al substrato solo al centro si dice umbilicato;
fruticoso: vincolato al substrato solo alla base e poi eretto e variamente ramificato essendo costituito da numerosi lobi o rami; l'anatomia è tipicamente eteromera;
squamuloso: costituito da squamule ascendenti o suberette o da verruche convesse.
n a b d e c - Fig. 589. - a, tallo frondoso di Cetraria islandica; b, tallo cespuglioso di Cladonia rangiferina; c, tallo cespuglioso di Roccella hypomecha; d, tallo cespuglioso pendente di Usnea barbata; e-f, talli crostosi di Cladonia pyridata e di Cladonia coccifera con podezi; sempre sono riconoscibili gli apoteci (da WETTSTEIN).I licheni si sviluppano più comunemente alla superficie delle rocce, della corteccia e del suolo. Vi sono anche licheni endofloedici (che vivono all'interno della scorza degli alberi) e licheni endolitici (presenti all'interno della roccia).
La riproduzione del lichene in quanto tale avviene per via vegetativa attraverso propaguli formati da ife e gonidi, i soredi e gli isidi, oppure per frammentazione del tallo.
Il fungo soltanto è coinvolto in fenomeni di sessualità che comportano la comparsa di corpi fruttiferi (ad es. apoteci e periteci) portati o meno da supporti particolari (podezi - pd). Le meiospore daranno origine al solo fungo che dovrà venire in contatto con l'alga adatta per riformare il lichene.
I Licheni comprendono le classi Ascolichenes, Basidiolichenes e Deuterolichenes distinte in funzione della natura del micobionte.
soredi soralio ISIDI 1 pdI licheni si caratterizzano per la sintesi di composti chimici particolari: le sostanze licheniche.
Le sostanze licheniche fanno parte dei metaboliti secondari dei licheni e vengono per la maggior parte accumulate sotto forma di cristalli nelle ife del micobionte in parti diverse del tallo in funzione del loro colore.
Le sostanze licheniche sono prodotte dal fungo ma la simbiosi con l'alga condiziona tale biosintesi.
Le funzioni non sono del tutto note ma esse hanno un ruolo come agenti antimicrobici, antimicotici, inibenti la germinazione dei semi e delle spore delle briofite, repellenti verso molluschi e artropodi.
Tab. 1. I principali gruppi di sostanze licheniche Depsidi (orcinolo) Depsidoni (orcinolo) Depsoni (orcinolo) Depsidi (ß-orcinolo) Depsidoni (ß-orcinolo) Benzilesteri (ß-orcinolo) Dibenzofurani Acidi usnici Cromoni Xantoni Antrachinoni Acidi alifatici superiori Terpenoidi Derivati dell'acido pulvinico Cortex superiore: pigmenti 0000000000000000 Strato algale Medulla: sostanze incolori Cortex inferiore Fig. 11. Localizzazione dei pigmenti e delle sostanze incolori nel tallo lichenico.
La classe degli Ascolichenes è quella numericamente più rappresentata a livello di specie ed è anche la più interessante a fini officinali.
Cetraria islandica, presente anche in Italia, attualmente è il lichene maggiormente utilizzato a scopo medicinale (scheda).
SCHEDA CETRARIAALTRI LICHENI OFFICINALI I licheni del genere Usnea contengono acido usnico (vedi scheda di Cetraria islandica) unitamente a evosina (che è una miscela di acido usnico, e acido evernico e altri due componenti non noti) e che ha attività antibatteriche.Aspicilia esculenta (=Lecanora esculenta) o lichene dei deserti è terricolo, può essere strappato dal vento e trasportato in forma di piccole palline; costituisce probabilmente la manna di tradizione biblica contenendo circa il 23% di carboidrati. Contiene anche la Lecanorina A con attività antibiotica.Umbilicaria, che ha tallo foglioso umbilicato, può essere utilizzato come alimento e con funzione antiscorbutica (vitamina C). Cladonia rangiferina: ha tallo fruticoso molto ramificato e forma cuscinetti densi; contiene carboidrati e costituisce una delle basi nutrizionali delle renne e viene anche impiegato per la fabbricazione di alcool; è presente anche in Italia.
Umbilicaria Cladonia rangiferinaPiù specie di licheni appartenenti ai generi Parmelia, Evernia, Lecanora e Variolaria vengono utilizzate quali fonti di principi coloranti (oricello ad es.): da Roccella tinctoria deriva invece la laccamuffa o tornasole (utilizzata anche come indicatore acido/base).
Parmelia Roccella tinctoriaAltri licheni sono impiegati nella preparazione dei profumi e tra questi possono essere citati Evernia prunastri e E. furfuracea.
Letharia vulpina Evernia prunastri Cetraria pinastri e Letharia vulpina (questa con tallo fruticoso a rami sottili e di colore giallo) sono tossici (preparazione di esche avvelenate in Scandinavia) e possono dare forme di allergia cutanea dovute all'acido usnico.
Fonti delle immagini tratte da testi pubblicati: Da S. Tonzig Elementi di Botanica vol. 2 1a ed., Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 1976 Diapositiva 4 Figura s.n. Diapositiva 5 Figura s.n. a sinistra Diapositiva 7 Figura 589 Da Aa. V.v. Strasburger Trattato di Botanica per le Università, vol. 2, Antonio delfino Editore, Roma,1995 Diapositiva 6 Figura 3.2.55 Fonte non rintracciata: Diapositiva 5 Figura s.n. a destra Diapositiva 9 Figura 11