Slide dall'Università Telematica degli Studi Iul su Le origini dell'Agenda ESG. Il Pdf esplora la sostenibilità secondo GreenComp, i fattori ESG e la gestione del rischio, utile per studenti universitari di Economia.
Mostra di più31 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
L'agenda ESG (Environmental, Social, and Governance) promuove l'incorporazione di approcci sostenibili e responsabili nelle operazioni, nei quadri decisionali e nelle strategie complessive delle aziende.
Perché gli ESG sono importanti oggi? L'integrazione dell'ESG non è solo una questione etica, ma è diventata una strategia essenziale per qualsiasi organizzazione che opera nell'ambiente dinamico e interconnesso di oggi. Con i rapidi cambiamenti in atto, non si possono più trascurare i fattori ambientali, sociali e di governance. Rimanere competitivi nel mercato globale richiede dunque questa attenzione.
L'ESG è un concetto nato nel mondo della finanza, quando gli investitori erano alla ricerca di opzioni di investimento più etiche e sostenibili.
L'Agenda ESG (Environmental, Social, Governance) è nata dunque come risposta alla crescente consapevolezza dell'importanza della sostenibilità nelle decisioni aziendali e finanziarie. Negli ultimi decenni, istituzioni finanziarie, governi e organizzazioni internazionali hanno promosso l'integrazione di criteri ESG per guidare pratiche più responsabili e sostenibili.
L'Agenda ESG si articola in tre pilastri principali:
1960-1970: crescenti preoccupazioni riguardo gli impatti ambientali, disuguaglianze sociali e pratiche di business non propriamente etiche hanno portato molte organizzazioni a domandarsi se gli investimenti di capitali dovessero avere il solo obiettivo di ritorni economici
1980-1990: i principi ESG hanno iniziato a prendere quota a seguito di disastri ambientali come quello dell'incidente della petroliera Exxon Valdez e di scandali sui diritti umani come l'apartheid e le «fabbriche del sudore» della NIKE
2000: L'adozione formale dei criteri ESG risale agli inizi degli anni 2000, quando l'ONU lanciò i Principi per l'Investimento Responsabile (PRI). Da allora, il concetto si è evoluto per includere una gamma sempre più ampia di indicatori e metriche, spostando l'attenzione da un approccio esclusivamente finanziario a uno «olistico», che considera gli impatti ambientali e sociali nel processo decisionale aziendale.
2005: il termine ESG fu coniato nel famoso articolo «Who cares Wins> (IFC, World Bank - https://documents1.worldbank.org/curated/en/444801491483640669/pdf/113850-BRI-IFC-Breif- whocares-PUBLIC.pdf )
2010: altro disastro ambientale (BP) riporta attenzione su impatto ambientale causato dalle attività umane. Scandali come quelli di Enron e WorldCom enfatizzarono l'importanza di una buona governance, dell'etica e della corporate responsability
2015: Le Nazioni Unite definiscono gli SDGs, attraverso i quali indirizzare gli impatti ambientali e le ingiustizie sociali, mirando dunque ad un futuro sostenibile per tutti. Durante la COP21 (Parigi) si decise che le nazioni maggiormente sviluppate avrebbero continuato nel loro processo di mobilitazione verso gli SDGs fino al 2025, focalizzandosi su azioni di mitigazione significative e su trasparenza nelle stesse
2016: nel novembre del 2016, gli accordi di Parigi entrarono in forza. Furono definiti come un importante trattato internazionale sotto l'ombrello del UNFCCC, con le nazioni che prendevano impegni concreti nella riduzione dei gas serra e nella costruzione di resilienza ai cambiamenti climatici
2023: da questo momento, gli ESG hanno iniziato a guadagnare velocità a livello globale
2024-2026: probabile una forte crescita delle normative ESG e dell'integrazione nelle organizzazioni, dal momento che:
2027 e oltre ...: è immaginabile una fase di trasformazione evolutiva dell'Agenda ESG, che la vedrà pienamente integrata nella finanza globale e come fattore trainante per gli investimenti. I governi e le grandi corporations cercheranno sempre più raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, promuovendo innovazioni per i problemi ambientali. Gli investitori inizieranno a misurare e tracciare gli impatti di sostenibilità unitamente ai ritorni finanziari. Una Governance più etica si diffonderà, grazie alla promozione della diversità nei Board e del concetto di accountability.
>5,000 +37% 14x 5x 90+ of companies have made net-zero commitments as part of the United Nations' "race to zero" campaign Increase in social-related share-holder proposals in the 2021 compared with the previous year the amount inflows Into sustainable funds grew from 2018 ($5bn) to 2021 (~$70bn) Growth In internet searches for ESG since 2019, as searches for "CSR" have declined of S&P 500 companies now publish ESG reports, as do -70% of Russell 1000 companies net-zero 0% ESG 1
Oggi dunque le crescenti pressioni da parte di investitori e consumatori hanno stimolato le imprese ad adottare strategie ESG per aumentare la loro resilienza e competitività. L'integrazione dei criteri ESG rappresenta una risposta concreta alla crescente richiesta di trasparenza e responsabilità sociale.
Adottare criteri ESG consente alle aziende di migliorare la reputazione, mitigare i rischi e attrarre capitali, creando valore nel lungo periodo. Inoltre, l'adozione di pratiche sostenibili può contribuire alla riduzione dei costi operativi e all'innovazione di prodotto, rafforzando il posizionamento sul mercato.
L'adozione di pratiche ESG comporta dunque implicazioni significative per le aziende, poiché influenza sia l'etica aziendale sia la sostenibilità ambientale. In un contesto di crescente consapevolezza sociale, le imprese devono dimostrare impegno verso pratiche responsabili e trasparenti.
Integrare l'ESG nelle strategie aziendali non è dunque solo una scelta etica, ma una necessità competitiva: garantisce un posizionamento positivo sul mercato e contribuisce alla creazione di valore a lungo termine, riducendo al contempo i rischi reputazionali e normativi.
L'integrazione dei criteri ESG nelle strategie aziendali implica un profondo impatto etico. Le aziende sono chiamate ad adottare politiche che promuovano l'inclusività, il rispetto dei diritti umani e la parità di genere, evitando pratiche discriminatorie o dannose.
L'adozione di un approccio etico rafforza la fiducia tra l'azienda e i suoi stakeholder, mitigando al contempo i rischi reputazionali. Inoltre, garantisce una maggiore responsabilità sociale, migliorando l'immagine aziendale e aumentando la trasparenza nei confronti della comunità e degli investitori.
La componente ambientale dell'ESG riflette la responsabilità delle aziende verso la riduzione dell'impatto ecologico. In un'epoca di crescente preoccupazione per il cambiamento climatico, le imprese sono chiamate a implementare pratiche sostenibili e a monitorare costantemente il loro impatto ambientale.
Le implicazioni ambientali dell'ESG riguardano non solo la riduzione delle emissioni di carbonio, ma anche la gestione responsabile dei rifiuti e l'uso efficiente delle risorse. La mancata adozione di politiche ambientali efficaci può compromettere la reputazione e la stabilità economica, mentre un impegno concreto migliora il posizionamento competitivo e l'accettazione sociale.
La " E " in ESG rappresenta l'Ambiente (Environment), ovvero l'insieme delle pratiche e delle politiche aziendali volte a ridurre l'impatto ambientale e promuovere la sostenibilità. È una componente fondamentale per affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico e alla conservazione delle risorse naturali.
L'importanza della componente ambientale è cresciuta significativamente negli ultimi anni, con investitori e stakeholder che richiedono sempre più trasparenza sulle pratiche ambientali adottate dalle aziende. Una buona gestione ambientale contribuisce a costruire la fiducia e la reputazione aziendale, garantendo al contempo conformità alle normative ambientali in continua evoluzione.
La "E" si riferisce ai fattori ambientali, tra cui: