Documento di Università su Procedura Sanzionatoria nel Tuf. Il Pdf, di Diritto, illustra le procedure sanzionatorie del Testo Unico della Finanza, distinguendo tra fase amministrativa e giurisdizionale, e analizzando reati come l'abusivismo e l'insider trading.
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Il TUF raggruppa tutte le sanzioni in una normativa sanzionatoria e prevede du fasi, una amministrativa ed eventualmente una giurisdizionale. Si assiste ad una depenalizzazione di alcune tipologie di reati, che prima erano puniti con sanzione penale ed ora solo con sanzione amministrativa. Se il reato è esclusivamente finanziario, lo sarà anche la natura della sensazione associata. N.B il DOLO che dimostra la volontà di truffa è sempre punito penalmente La procedura sanzionatoria prevede una fase amministrativa (che impatta sul portafoglio del soggetto sanzionato e confisca tutto il guadagno derivante dall'atto illecito oggetto di sanzione) ed eventualmente una giurisdizionale.
La fase amministrativa (art 194-bis) ha due segmenti:
(Art 195) La fase giurisdizionale si apre solo se viene presentata opposizione dell'IF al decreto applicativo delle sanzioni emanato dal MEF. La novità rispetto al decreto Eurosim è la facoltà di opposizione dell'IF alla Corte di appello territoriale per il soggetto sanzionato, prima solo Corte di appello di Roma.
Competenza della CONSOB che commisura le sanzioni in base alla gravità della violazione e dell'eventuale recidiva, che si ottiene consultando nel registro dei reclami della CONSOB. Le sanzioni si dividono in
Le società mandanti (SIM, SGR, banche) che si avvalgono di promotori finanziari sono solidamente responsabili per le violazioni commesse da quest'ultimo nello svolgimento dell'attività per conto della società. Il cliente potrà quindi chiedere risarcimento direttamente alla società che poi potrà esercitare il diritto di regresso al promotore responsabile. Di fatto questa norma amplia la tutela dei clienti e rende le società più responsabili per il comportamento dei propri promotori.
Disciplinati in base all'oggetto/soggetto:
ABUSI DI MERCATO->reati penali e personali che riguardano persone fisiche non giuridiche
-INSIDER TRADING (Abuso di informazioni privilegiate): L'insider, un soggetto che grazie alla peculiare posizione che occupa all'interno dell'azienda è in grado di acquisire prima degli investitori informazioni sui "Price sensitive" riguardo i titoli emittenti. Quest'ultimo utilizza a proprio vantaggio lo scarto temporale per guadagnare o far guadagnare terzi, arrecando danno all'investitore. Il TUF, rispetto la legge 157/1991, passa da 5 reati a 3, 2 sui primari e 1 sui secondari, conferma la divisione tra: (E' REATO L'UTILIZZO DI INFORMAZIONI, NON LA CONOSCENZA)
-Aggiotaggio, reato penale che riguarda: -la diffusione di notizie false o fuorvianti riguardo titoli emittenti o quotati in borsa, da indurre alterazioni sul mercato. -l'attuazione di operazioni che provochino un'alterazione dei prezzi degli strumenti finanziari, impedendo corretto rapporto tra D ed O. -con la legge 15/1991 indurre l'apparenza di un mercato attivo è considerato reato penale.
Insider Trading->reclusione massima di 2 anni, raddoppiata rispetto la legge 157/1991, possibilità di raddoppiare la pena pecuniaria (da 10.329 fino a 309.874) con la facoltà del giudice di triplicarla. Confisca di tutti i proventi realizzati e gli strumenti finanziari utilizzati {La pena pecuniaria è una multa penale, e non deve essere confusa con una sanzione amministrativa, anche se entrambe comportano un pagamento in denaro.} La pena pecuniaria può essere aumentata se sussistono 3 criteri:
Aggiotaggio->pena fino a 5 anni. La pena pecuniaria viene raddoppiata se si favorisce interessi stranieri, deprezzamento valuta nazionale o titoli di Stato, fatto da intermediari o soggetti qualificati, resa pubblica; raddoppiata se condotta intermediari o soggetti qualificati oppure se resa pubblica attraverso comunicazione di massa.
Il TUF è una norma primaria e tutto ciò che ha riguardato le sue modifiche ha valenza primaria. Le principali modifiche del TUF hanno origine da direttive comunitarie, quindi modifiche esogene. Le modiche endogene sono promulgate dal legislatore nazionale, un esempio è la legge sulla Tutela del Risparmio del 2005 con l'obiettivo di ridare fiducia ai risparmiatori verso il sistema finanziario dopo il crac Parmalat. Altra novità introdotta da questa legge sono:
L'11/05/1999 viene emanato il Financial Services Action Plan (FSAP), un piano d'azione di emanazione di direttive comunitarie su tutti i principali servizi finanziari a livello comunitario. L'obiettivo del FSAP è una maggiore armonizzazione della normativa finanziaria in ambito EU: il passaggio da un'armonizzazione debole (pochi principi comuni e libertà decisionale per le altre norme finanziarie) ad un'armonizzazione forte (numerosi principi comuni fissati e limitata concessione di margini di discrezionalità in sede di direttiva comunitaria).
Uno dei problemi evidenziati dal FSAP era la mancanza di forme di vigilanza sovranazionali che vigilassero sul sistema unico dei servizi di investimento, vi era solo a livello nazionale in regime di mutuo riconoscimento e HCC. Un altro problema era velocizzare la lenta procedura di making law comunitaria, per evitare obsolescenza delle direttive. La MiFID (Market financial Instruments Directive, 2004) e la direttiva del Market Abuse (2003) sono direttive attuative del FSAP.
-Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, prese la decisione di implementare un comitato di esperti in ambito mobiliare, il Comitato Lamfalussy, per assistere la commissione europea nella risoluzione dei problemi della mancanza di una vigilanza unica a livello sovranazionale e velocizzare la lenta procedura del making law. -2001, il Wise Men Commitee (comitato dei saggi di Lamfalussy) propose due soluzioni:
1° SOLUZIONE, la PROCEDURA LAMFALUSSY: I quattro livelli di Lamfalussy hanno accelerato il processo del making law a livello decisionale e normativo (elaborazione, approvazione ed applicazione).
Tabella A. La struttura dei Comitati secondo il modello Lamfalussy
Comitati di regolamentazione Comitati di vigilanza Settore bancario Comitato bancario europeo (EBC) Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (CEBS) Settore assicurativo e dei fondi pensione Comitato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPC) Comitato delle autorità europee di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (CEIOPS) Settore dei valori mobiliari e dei fondi di investimento Comitato europeo dei valori mobiliari (ESC) Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CESR) 111 Conglomerati finanziari Comitato europeo per i conglomerati finanziari (EFCC) COMITOLOGY= CESR + ESC
In precedenza si emanava una direttiva unica senza distinzione tra legge quadro di 1º livello e direttiva di dettaglio tecnico di 2º livello. La direttiva MiFID è un esempio di come questo processo sia molto più rapido. La legge di 1º livello fu emanata nel 2004 e quella di 2º livello nel 2006, si sfrutta il tempo che decorre tra l'emanazione della direttiva di 1º livello e il suo recepimento per formulare la direttiva di 2º livello. Il 1/11/2007 tutti gli stati membri hanno recepito la direttiva di 1º e 2º livello. {N.B: la commissione Draghi con l'emanazione del TUF (1998) aveva anticipato il processo di making law formulato dal Comitato Lamfalussy (2000) Sia il TUF che il modello Lamfalussy nascono dalla necessità di adeguare la regolamentazione finanziaria a mercati sempre più complessi e