Documento di Patologia su "Patologia Lezione 4". Il Pdf, utile per studenti universitari di Biologia, esplora i mediatori dell'infiammazione e del complemento, includendo amine vasoattive, chemochine, ossido nitrico e radicali liberi dell'ossigeno.
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Qualunque tipo di danno estrinseco o intrinseco, determina la produzione di mediatori dell'infiammazione.
LOCAL MEDIATORS CELLULAR MEDIATORS SOURCE Preformed mediators in secretory granules Histamine Serotonin Mast cells, basophils, platelets Platelets Lysosomal enzymes Neutrophils, macrophages Prostaglandins All leukocytes, platelets, ECs All leukocytes Leukotrienes Platelet-activating factors All leukocytes, ECs Activated oxygen species Nitric oxide Macrophages Cytokines Lymphocytes, macrophages, ECs SYSTEMIC MEDIATORS Factor XII (Hageman factor) activation Kinin system (bradykinin) Coagulation / fibrinolysis system PLASMA C3a7 Complement activation C5a anaphylatoxins C3b LIVER (major source) C5b-9 (membrane attack complex) Figure 2-11 1 Newly synthesized All leukocytesvenerdì 19 marzo 2021
(legge slide) Come mediatori principali di flogosi (infiammazione) abbiamo sicuramente l'istamina, proveniente da basofili e mastociti, o la serotonina e gli enzimi lisosomiali che sono mediatori preformati nei granuli secretori; vi sono infatti anche mediatori neosintetizzati quali prostaglandine o i leucotileni, il PAF, i ROS, l'ossido nitrico e le citochine. Vi sono poi mediatori plasmatici derivanti dal rilascio da parte del fattore 12esimo della coagulazione di questi stessi; di questi appartengono il sistema delle chinine e il sistema della coagulazione. Sempre ai mediatori plasmatici appartengono i mediatori del complemento: C3a C5a C3b C5b-9.
(legge slide)I mediatori sono principalmente quindi proteine citoplasmatiche prodotti dalle cellule del sito dell'infiammazione, possono legare una o più recettori delle cellule bersaglio determinando lo stimolo proinfiammatorio, possono stimolare le cellule bersaglio a rilasciare molecole effettrici secondarie comportando un amplificazione del loop infiammatorio, il loro rilascio e attivazione possono essere modulate. In particolare, proprio la regolazione di tali
(legge slide) Partiamo quindi dall'istamina, considerata anche come amina vasoattiva, è contenuta nei mastociti, nei basofili e nelle piastrine e ne determina il rilascio:
L'istamina ha lo scopo di agire sui recettori delle cellule bersaglio principalmente H1; questi sono espressi soprattutto a livello del tessuto muscolare liscio, dell'endotelio, del SNC. L'azione dell'istamina sui recettori determinerà dilatazione dell'arteriola e aumento della permeabilità capillare.
Altra amina vasoattiva è la serotonina che deriva dalla decarbossilazione del triptofano (legge slide). È contenuta nelle piastrine, cellule eterocromaffini oppure può derivare dal rilascio indotto da aggregazione priastrinica oppure dall'azione del PAF; i suoi effetti sono simili all'istamina quindi vasodilatazione e aumento della permeabilità capillare. Un'altra classe di mediatori quali sostanza P e della neurochilina A rilasciate dalle fibre nervose del tratto gastrointestinale; sono appunto conosciute per la loro azione di neurotrasmettitori e dalla loro azione pro-infiammatoria al momento del rilascio. Una volta rilasciate si legano a recettori specifici a loro volta legati a proteine G (recettori metabotropi) e determinano sempre un aumento della permeabilità vascolare.
Infine, abbiamo la famiglia delle proteasi plasmatiche. Distinguiamo tre grandi famiglie di queste stesse interconnesse tra loro quali:
Il complemento presenta una serie di proteine plasmatiche che svolgono un ruolo nella risposta immunitaria e nell'infiammazione. Tali proteine sono preseti nel siero come precursori inattivi; la loro attivazione prevede un'attivazione proteolitica a cascata.
CLASSICAL PATHWAY Antigen-antibody (lgG or IgM) complex + Activated C1 Classical pathway C3 convertase Classical pathway C5 convertase C4+C2 C4b2b C4b2b3b ..... Also generated via plasmin or lysosomal proteases LECTIN PATHWAY C1 + Activated C1 C3a C5a 1 C3 C5 C6 C7 C8 C9 Mannose-binding lectin + C3b C5b C5-9 Membrane attack complex ALTERNATIVE PATHWAY C3. C3b C3bBb C3bBb3b .+ Factor B Factor D Alternative pathway C3 convertase Stabilized by properdin Alternative pathway C5 convertase Microbial surfaces Polysaccharides N.B Nel complesso, il frammento indicato con la lettera minuscola a è il più piccolo mentre quello indicato con b minuscolo è il frammento che rimane attaccato alla superficie microbica in questione.
Vi sono tre vie che convergono su unica comune:
È proprio l'attivazione del complesso di attacco alla membrana C5-9 a determinare la lisi delle cellule microbiche bersaglio, inoltre la C3b, oltre a essere compresa nella C5 convertasi della via classica e alternativa, funge essa stessa da opsonina, ovvero da anticorpo naturale che attiva la fagocitosi. Dall'attivazione del complemento si formano frammenti proteolitici che sono mediatori del processo infiammatorio quali C3a e C5a, che sono definite appunto anafilotossine e determinano vasodilatazione, aumento della permeabilità vascolare mediante l'induzione di istamina derivante dai mastociti; dunque, le anafilotossine stimolano proprio i mastociti a rilasciare istamina. In particolare, C5a determina attivazione dei leucociti, adesione, chemiotassi delle cellule del sistema immunitario ad azione pro-infiammatoria quali basofili, immunociti, eosinofili, neutrofili.
Vi sono comunque dei punti di controllo nel sistema del complemento; in particolare vi può essere l'inibizione dell'attività delle molecole che vengono fuori dal complemento, tra cui il C1 inibitore, il DAF ed ulteriori punti di controllo.
Immunocomplesso C1qr2S2 C1 INH C4 C4b C2a + --- C2 C2b A C4a C4b2a C3 ₩ C3a C4bp + H C3 convertasi C3b C4b2a3b C5 convertasi iC3b C5a C5 + C5b CONTROLLO DELL'ATTIVITÀ' COMPLEMENTARE · C1 INIBITORE blocca l'attività di C1s . C4 binding protein (C4bp) lega il C4b, blocca la formazione del complesso C4b2a e favorisce il legame del fattore H che inattiva il C3b e il C4b · Fattore I inattiva il C3b formando il iC3b (opsonizzante) . DAF e MCP agiscono su C3 convertasi classica e alternativa . HRF e MIRL/CD59 lega il complesso C5b-8 e inibisce il legame di C9 6 water and Naions