Didattica per Competenze: progettazione di Unità di Apprendimento

Slide sulla Didattica per Competenze. Il Pdf illustra un corso sulla didattica per competenze, focalizzandosi sulla progettazione di Unità di Apprendimento (UdA) per l'Università, con attività, metodologie e strumenti di valutazione.

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4 DIDATTICA PER COMPETENZE

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Anteprima

DIDATTICA PER COMPETENZE

Formazione Iniziale Docenti
Percorso 30 CFU
(art. 13 del DPCM 4 agosto 2023)
Insegnamento
DIDATTICA PER COMPETENZE
Incontro del 22/03/2024
prof.ssa Arianna Giuliani

Attività del giorno

Data e ora
Principali ambiti di interesse
09/03/2024, h. 14-19
Introduzione; Aspettative e preconoscenze; Il costrutto di Competenza; I principali
riferimenti normativi
10/03/2024, h. 14-19
Mappa concettuale condivisa; Scuola e Curricolo; Certificare le competenze;
Rielaborazione critica di esperienze personali
17/03/2024, h. 8-13
Progettare Unità di Apprendimento; Didattica per competenze; Avvio laboratorio UdA
22/03/2024, h. 15-20
Elaborazione guidata di una UdA; Didattica per competenze (parte II);
Laboratorio UdA: feedback e prosecuzione lavori
Valutare le competenze; I Compiti di realtà, La dimensione digitale; Laboratorio UdA:
23/03/2024, h. 14-19
feedback, prosecuzione lavori e definizione finale finali
24/03/2024, h. 8-13
Presentazione e analisi di UdA selezionate e feedback; Riepilogo e buone pratiche

Con un device diverso da quello con cui si sta partecipando all'incontro
Padlet > https://padlet.com/arigiuliani/30cfu 22marzo
prof.ssa Arianna Giuliani
1Elaborazione guidata
di una UdA
prof.ssa Arianna Giuliani
2

Premessa

Nell'ambito del Corso sarà utilizzato il format già condiviso.
Rimane valido che la flessibilità progettuale dell'UdA consente di articolarla anche in
altre modalità. MA non possono mancare alcuni contenuti essenziali.
Es. titolo, destinatari, obiettivi generali, obiettivi specifici, fasi (tema focus, strategie
didattiche e valutative), modalità di valutazione finale.
Memo obiettivo del corso:
Promuovere la capacità progettare un intervento educativo fondato su un
approccio per competenze.
000
prof.ssa Arianna Giuliani
3Partiamo da qui

Informazioni preliminari

Titolo
[Sintetico ma efficace per rendere evidente il senso del percorso complessivo]
Destinatari
[Ordine di scuola, eventuale indirizzo, classe di riferimento]
Tempi di realizzazione
[Dell'intera UdA: per il laboratorio sooo chieste almeno 15 ore]
Situazione-problema
di partenza
[Max 8 righe]
[Cosa ha portato a progettare l'UdA? Es. scelta del Consiglio di classe,
richiesta di un progetto estemo, interessi emergenti degli studenti]
Competenze chiave
[Europee - apprendimento permanente; Italiane - cittadinanza]
Principali finalità del
percorso
Traguardi ccompetenza profilo in uscita
[Indicati nei documenti di indirizzo dei diversi ordini scolastici]
Obiettivi specifici di
apprendimento
[Indicati nei documenti di indirizzo dei diversi ordini scolastici]
Disciplinare'i
[Discipline esplicitamente coinvolte nella gestione didattica dell'LidA]
Ambiti coinvolti
Trasversaledi
[Discipline o ambiti che indirettamente potranno essere chiamati in causa nella
gestione della didattica. Es. competenze digitali, seppure il docente titolare
dell'insegnamento non prende esplicitamente parte al percorso]
Lavoreremo sull'esempio di
UdA sull'eroe epico accennato
durante l'incontro del 17 marzo
prof.ssa Arianna Giuliani
4

Titolo UdA

Titolo
[Sintetico ma efficace per rendere evidente il senso del percorso complessivo]
Chiarezza: né rimanere vaghi (es. Mi conosco) né essere troppo specifici (es. L'epica).
Lavoro aperto fino alla fine della progettazione.
Come può un lettore comprendere il significato complessivo del percorso proposto?
Titolo scelto:
«Epica, identità e riconoscimento»
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prof.ssa Arianna Giuliani
5Destinatari

Destinatari dell'UdA

[Ordine di scuola, eventuale indirizzo, classe di riferimento]
Scuola secondaria di secondo grado
Istituto Tecnico con indirizzo Informatico
Classe I
(se si vuole specificare e se utile ai fini della progettazione)
21 alunni, di cui 2 con disabilità certificata, 5 con DSA e 3 con altro BES
In questo esempio era utile specificarlo
perché l'UdA nasceva anche da esigenza di promuovere inclusione
prof.ssa Arianna Giuliani
6

Tempi di realizzazione dell'UdA

Tempi di realizzazione
[Dell'intera UdA: per il laboratorio sono chieste almeno 15 ore]
40 ore, di cui alcune di attività autonome a casa.
Nel laboratorio sono stati chiesti tempi più brevi per consentire di sviluppare il lavoro
sull'UdA nei tempi a disposizione (incontri in sincrono), visto che non sono previste
attività da svolgere a casa.
prof.ssa Arianna Giuliani
7Situazione-problema di partenza

Situazione-problema di partenza

[Max 8 righe]
[Cosa ha portato a progettare l'UdA? Es. scelta del C. di classe, richiesta di un progetto esterno, interessi emergenti degli studenti]
Bilancio Consiglio di classe dopo primi mesi anno scolastico
> classe poco unita, episodi problematici (dentro e fuori la scuola)
Evidenti difficoltà emotivo-comportamentali nei singoli e nelle interazioni tra pari.
Influenza negativa sulle attività d'aula e sugli outcomes.
Necessità di:
Promuovere competenze riflessive ed emotive.
Rafforzare (se non costruire) il senso di classe come gruppo.
Trasversalmente, promuovere conoscenze relative a Lingua e letteratura italiana.
(Docente di riferimento dell'UdA)
prof.ssa Arianna Giuliani
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Principali finalità del percorso: [I]

Competenze chiave
[Europee - Apprendimento permanente
Italiane - C. chiave di cittadinanza]
Quali sono i macro-obiettivi del percorso? Su cosa si lavorerà ad ampio spettro?
Per offrire una lettura efficace, individuare solo le principali. Potenzialmente, è evidente, potrebbero
essere individuate anche tutte (o gran parte) delle competenze presenti negli elenchi.
Nel nostro esempio:
EU
Competenza alfabetica-funzionale
Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
Nella pratica queste dimensioni
non sono distinte così nettamente
e non è obbligatorio distinguerle
in modo didascalico.
ITA
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e responsabile
Sul lato progettuale è utile
parlarne, al momento, per
comprendere la logica del
passaggio da macro-riferimenti a
pratiche didattiche specifiche.
prof.ssa Arianna Giuliani
9Principali finalità del percorso: [II]

Principali finalità del percorso: [II]

Traguardi competenza
profilo in uscita
Nei documenti di indirizzo dei diversi ordini scolastici:
- Primo ciclo istruzione > Scuola Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado
- Secondo ciclo istruzione -> Scuola Secondaria di II grado
Siamo ancora a un livello MACRO, ma più vicino al livello specifico di istruzione e formazione.
Nei documenti sono le sezioni relative a:
- Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della [S. Infanzia, S. Primaria, S. Sec. I grado]
- Profilo Educativo, CUIturale e Professionale dello studente a conclusione [S. Sec. Il grado]
Nel nostro esempio:
- Identità Conoscenza di sé, Relazione con gli altri;
Anche stavolta, l'entrare così nello
specifico è dovuto al volervi
guidare nel passaggio
dai macro-obiettivi agli obiettivi
specifici di apprendimento
- Strumenti culturali > Leggere e produrre testi di differenti dimensioni e complessità e adatti alle varie
situazioni interattive; Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire in
maniera costruttiva il confronto sociale ed ottenere il riconoscimento della legittimità del proprio punto di vista;
- Convivenza civile > Essere consapevoli del valore e delle regole della vita democratica.
0
prof.ssa Arianna Giuliani
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Obiettivi specifici di apprendimento

[Indicati nei documenti di indirizzo dei diversi ordini scolastici]
Ci si avvicina agli ambiti disciplinari specifici implicati nell'UdA.
Riepilogo documenti di indirizzo (nei quali è scritto esplicitamente Obiettivi specifici/Obiettivi
di apprendimento/Risultati di apprendimento [e simili]):
- Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell'infanzia e del Primo ciclo di
istruzione
- Indicazioni Nazionali per i Licei
- Linee guida Istituti Tecnici
- Linee guida Istruzione Professionale (vedere gli Allegati)
Selezionare solo aspetti di proprio effettivo
interesse, altrimenti si rischia di produrre
un elenco lungo e poco significativo.
prof.ssa Arianna Giuliani
11Accedere ai documenti: alcuni esempi

Accedere ai documenti: alcuni esempi

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
L'allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con com-
pagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possi-
bile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni
principali e lo scopo.
Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola primaria
Ascatto e parlato
Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i ter-
zi di parola.
Coenprendere l'argomento e le informazioni principal di discoesi affromani in elisse.
Ascoltare testi rorrativi ed espositivi mostanin th sapere cogliere il serso globale e rizsperli in
modo comprensibile a chi ascolm.
Comprendere e care semplici istruzioni su un gioco o un'attività conosciuta
-
Racconcire sterie personali o fartavache rispettando l'œedine cronologico ed espliciuindo le informa-
zini necessarie perché il racconto sia chiero per chi ascolta.
Riccatruire vertuimence le fwi di un'esperienza viasta a scuola o in altri conizei.
Zaturg
-
Padroneggiare la lettura strumentale (di decifnione) sia nella modalità od alla voce, curandone
l'espressione, sia in quella sienziosa.
-
Prevedere il contenale di us lein sereplice in huise ad alcuni elementi come il atolo e le immagini;
comprendere il significato di parole noo note in bese el testo.
Obiettivi di apprendimento al sermise della clase quiata della scala primaria
Asonlin e poriais
Interagire in modo collaboreivo in une conversazione, in una discussione, in un dialogo su ergomes-
ti da experieron diretta, formulunde domande, darala rispcole e fomendo spiegaconi ed compi.
Comprendere il tersa e le informazioni essenziali di un'esposizione (direza o trasmessa); compoen-
dere lo scopo e l'segerrerin the messaggi trorresi dai media (asranci, bollesini .. ).
Forrrelare domande preciso e pectineori di spiegazione e di approfondimento durante o dopo
I'DEDİIn
Comprendere consegne e iszuzioni per l'esecuzione di attività scolastiche ed extrasookstiche.
Cogliere in una rascusiore le proizioni zquez dai compagni od zeprimee ha protein opinione su
un argomento in modo chiaro e pertinente.
-
Raccontare esperienze persoroli o storie inventate organizzando il racconto in modo chiara, rispet-
tardo l'ordine cronologico e logioo e laserendo gli opportuni elecazati descritavi e informativi.
Cegasiecice un songlice tEscerse orle su at letta affrontato in classe con un breve intervento pre-
paraio in precedenza o un'esposizione su un argomento di studio utilizrendo una scalete.
Letura
Impiegare tecniche il lettura vilerodroa e di lettura especiaiva ail alta voce.
Usare, nelle letuca di vari tipi di testo, opportune szaregle per analizzare il cuorenuno; porsi dounion-
de all'inizio e durante la kitura del testo; cogliere indizi wili a riosleere i aneli diella compensamz.
Sfruttare le indorriszioni della rirelazione, delle immagini e delle didascalie per farei un'idon del te-
in che si intende Inggame.
Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell'infanzia e del Primo ciclo di istruzione, pp. 30-32
prof.ssa Arianna Giuliani
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Obiettivi specifici di apprendimento: esempi

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Storia
PRIMO BIENNIO
Il primo biennio sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella altomedievale. Nella
costruzione del percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei tematici: le
principali civiltà dell'Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana;
l'avvento del Cristianesimo; l'Europa romano-barbarica; società ed economia nell'Europa
altomedioevale; la Chiesa nell'Europa altomedievale; la nascita e la diffusione dell'Islam;
Impero e regni nell'altomedioevo; il particolarismo signorile e feudale.
Lo studio dei vari argomenti sarà accompagnato da una riflessione sulla natura delle fonti
utilizzate nello studio della storia antica e medievale e sul contributo di discipline come
l'archeologia, l'epigrafia e la paleografia.
Stile argomentato
SECONDO BIENNIO
Il terzo e il quarto anno saranno dedicati allo studio del processo di formazione dell'Europa e
del suo aprirsi ad una dimensione globale tra medicevo ed età moderna, nell'arco cronologico
che va dall'XI secolo fino alle soglie del Novecento.
Nella costruzione dei percorsi didattici non potranno essere tralasciati i seguenti nuclei
tematici: i diversi aspetti della rinascita dell'X] secolo; i poteri universali (Papato e Impero),
comuni e monarchie; la Chiesa e i movimenti religiosi; società ed economia nell'Europa basso
https://www.istruzione.it/alternanza/
allegati/NORMATIVA
ASU/INDICAZIONI NAZIONALI PER I
LICEI.pdf
Tamaziuni Nazionali per i Lici, p. 18
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prof.ssa Arianna Giuliani
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