Slide da Università su Aterosclerosi. Il Pdf, utile per studenti universitari di Biologia, descrive l'aterosclerosi, analizzando la patogenesi, i fattori di rischio come ipertensione e iperlipidemie, e il ruolo delle lipoproteine.
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Aterosclerosi
Endotelio Intima Media Avventizia
1. "Danno" endoteliale cronico: · Iperlipidemia · Ipertensione · Fumo · Omocisteina · Fattori emodinamici I Risposta al danno · Tossine · Virus · Reazioni immuni Piastrina
2. Disfunzione endoteliale (per es. aumentata permeabilità, adesione leucocitaria), adesione e migrazione di monociti Monocita
1
3. Attivazione dei macrofagi, reclutamento delle cellule muscolari lisce Cellula muscolare liscia Stria lipidica 58
4. I macrofagi e le cellule muscolari lisce "inghiottono" i lipidi Linfocita T
5. Proliferazione delle cellule muscolari lisce, deposizione di matrice extracellulare, lipidi extracellulari Ateroma fibroadiposo DOS 900 Detriti lipidici Linfocita T Collagene
ATEROMA CAPPUCCIO FIBROSO (cellule muscolari lisce, macrofagi, cellule schiumose, linfociti, collagene, elastina, proteoglicani, neovascolarizzazione) CORE CENTRALE NECROTICO (detriti cellulari, cristalli di colesterolo, cellule schiumose, calcio) MEDIA
Sequenza di interazioni cellulari e molecolari nell'aterosclerosi Iperlipidemia, ipertensione, fumo, tossine, fattori emodinamici, reazioni immuni, virus Danno/disfunzione endoteliale Adesione di monociti e migrazione nell'intima Efflusso di colesterolo tramite HDL Lume Sintesi di matrice extracellulare LDL Macrofago Endotelio LDL Cellule schiumose Citochine (per es. IL-1, MCP-1) + Captazione dei lipidi Intima Fattori di crescita Lipidi extracellulari e cellule necrotiche Membrana elastica interna Reclutamento e migrazione delle cellule muscolari liscie Media Cellule muscolari lisce Vaso normale Sviluppo progressivo della placca aterosclerotica Proliferazione di cellule muscolari lisce > LDL ossidate Linfo- cita T -> Citochine (per es. interferone-y)
Aterosclerosi I vasi maggiormente coinvolti sono:
Componenti principali delle placche atrosclerotiche:
Lesioni Complicanti (avanzate) Deposizioni di Sali di calcio Neoformazione di nuovi vasi con possibili emorragie all'interno della placca Ulcerazione della placca Rottura della placca (per necrose delle cellule endoteliali): trombosi ed embolia Stenosi: angina pectoris (endotelina -1 rilasciata dall'endotelio che induce vasocostrizione e proliferazione delle cellule muscolari)
PROGRESSIONE DELLA PLACCA EVENTI IMPROVVISI RISULTATI Cappuccio sottile Rottura della placca Morte cardiaca improvvisa Normale Stria lipidica Ispessimento patologico dell'intima Espansione della placca Erosione e trombosi Cappuccio spesso Lume . -C
Fattori di rischio: Disfunzione endoteliale Adesione/emigrazione dei monociti Migrazione cellule muscolari lisce nell'intima Elaborazione della matrice extracellulare Accumulo di lipidi Espansione della parete esterna per mantenere il diametro interno A circa il 40% di stenosi, il diametro interno inizia a restringersi Placca fibrotica Placca fibrocalcifica Stenosi critica
Eziologia multifattoriale dovuta a componenti ambientali e componenti genetiche: Fattori di rischio
Tabella 11.3 Principali fattori di rischio di aterosclerosi Non modificabili (costitutivi) Anomalie genetiche Storia familiare Aumento dell'età Sesso maschile Modificabili Iperlipidemia Ipertensione Fumo di sigaretta Diabete Infiammazione
IPERTENSIONE Il ruolo dell'ipertensione nella patologia aterosclerotica è stato evidenziato da diverse indagini epidemiologiche e molecolari:
IPERLIPIDEMIE e ruolo degli acidi grassi Indagini epidemiologiche hanno evidenziatop come l'iperlipidemia sia uno dei principali fattori di rischio della patologia aterosclerotica
LIPROPROTEINE Complessi molecolari formati da lipidi e apoproteine Ruolo delle apoproteine: stabilizzare I complessi proteici, attivare enzimi coinvolti nel metabolismo lipidico, trasferire lipidi tra lipoproteine. Le lipoproteine trasportano I lipidi attraverso il torrente circolatorio: trigliceridi e colesterolo sono presenti "all'interno" mentre I fosolipidi all'esterno. Appartengono alla classe delle alfa e beta globuline. Colesterolo libero Proteine Fosfolipide Colesterolo esterificato Trigliceridi E Ó E Ó E Ó E Q E E
FIGURA 29.5 Sezione parziale di una lipoproteina plasmatica, nella quale un singolo strato (monolayer) di componenti portanti gruppi idrofilici (proteine, fosfolipidi, colesterolo libero) racchiude una massa di lipidi completamente idrofobici (trigliceridi, colesterolo esterificato). Le proteine (apoproteine) presentano la porzione idrofilica affacciata all'esterno, quella idrofo- bica all'interno. (Da Siliprandi e Tettamanti, Biochimica medica, 2013, Piccin Nuova Libraria).
TABELLA 29.1. Apolipoproteine(*), loro peso molecolare e lipoproteine in cui sono presenti APOLIPOPROTEINE PESO MOLECOLARE IN DALTON LIPOPROTEINE DI CUI FANNO PARTE Apo A-I 28.000 Chilomicroni, HDL Apo A-II 17.000 HDL Apo A-IV 46.000 Chilomicroni, VLDL, HDL Apo B100 54.900 VLDL, LDL Apo B48 26.500 Chilomicroni Apo C-I 6.500 Chilomicroni, VLDL, HDL Apo C-II 8.500 Chilomicroni, VLDL, HDL Apo CIII 8.750 Chilomicroni, VLDL, HDL Apo D 22.000 HDL Apo E 35.000-39.000 VLDL, HDL (*) Sono indicate con lettere maiuscole; i polipeptidi costitutivi con numeri romani e le forme polimofe con numeri arabi.
Lipoproteine Sono divise in diverse classi in base alla loro densità e velocità elettroforetica che sono inversamente proporzionali al contenuto lipidico. Le lipoproteine in base al contenuto lipidico vengono divise in diverse diverse classi : Chilomicroni
TABELLA 29.2. Principali classi di lipoproteine plasmatiche e loro contenuto in proteine e lipidi CLASSI DENSITÀ (g/ml) PESO MOLECOLARE IN DALTON CONTENUTO IN PROTEINE E LIPIDI (%) Chilomicroni <0,95 109-1010 Colesterolo 2 Colesterolo est. 3 Trigliceridi 86 Fosfolipidi 7 Proteine 2 VLDL 0,95-1,006 1,80 x 106 Colesterolo 7 (Very Low Density Lipopro- teins) Colesterolo est. 12 Trigliceridi 55 (L. a molto bassa densità) Fosfolipidi 18 Proteine 8 LDL 1,020- 2,3-3,9 x 106 Colesterolo 8 (Low Density Lipoproteins) (L. a bassa densità) 1,0633 Colesterolo est. 42 Trigliceridi 6 Fosfolipidi 22 Proteine 22 HDL (High Density Lipoproteins) (L. ad elevata densità) 1,063- 1,7-3,6 x 105 Colesterolo 5 Colesterolo est. 15 Trigliceridi 4 Fosfolipidi 50 Proteine 50 VLDL LDL IDL HDL Remnants (residui di chilomicroni) 1,210
Acidi grassi esogeni HDL AIV TG Recettori A/ TG CE CI E CE B 48 B 48 LPL Chilomicroni remnants Intestino Chilomicroni Capillari Fegato LPL è presente a livello delle cellule endoteliali del tessuto adiposo e muscolare Fosfolipidi e apolipoproteine in eccesso sono trasferite alle HDL HDL trasferisce ai remnants le apoE > remnants è formato da B48 ed E Remnants grazie ad apoE vengono captati dal fegato che li metabolizza Acidi grassi non esterificati vengono legati all'albulina che li trasportano al fegato
Acidi grassi endogeni Recettori LDL IDL Fegato Ghiandole endocrine ed Epatociti (recettori B100) B100 E E CE TG CE CI TG CE E LDL B 100 B 100 LPL TGLE VLDL Capillari IDL Cellule muscolari lisce e fibroblasti(recettori apoB100) Apolipoproteine sono sitetizzate dal reticolo endoplasmatico ruvido Lipidi sono sintetizzati nel reticolo endoplasmatico liscio TGLE: trifliceridolipasi LDL: contengono un'alta quota di colesterolo L'espressione di B100 si riduce con l'età e con l'ipercolesterolemia (Feedback negative) >>> LDL-Ox>>> ateroma HDL contengono fosfolipidi ed ApoA1 (sintetizzate da fegato ed intestino) HDL legano colesterolo da spazi interstiziale dove è depositato ed anche dale cellule come macrofagi e fibroblasti Nelle HDL il colesterolo è estrificato dall'enzima LCAT che utilizza apoA1 come cofattore Ricca di colesterolo le HDL acquisiscono ApoC ed Apo E che viene poi legata e reclutata dal fegato