Documento dall'Università su Analisi e profili comportamentali di autori e vittime di reato. Il Pdf esplora la psicologia investigativa e ambientale, trattando disturbi psicotici e della personalità, con focus sui serial killer edonisti e allucinati, per studenti di Psicologia.
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Arianna Ardit, Lisa Martinez Verdecia
Analisi e profili comportamentali di autori e vittime di reato
Lezione 1
"La psicologia è direttamente applicabile allo studio del crimine in quanto questo dev'essere visto come una relazione
interpersonale tra la vittima e l'autore del reato". David Canter, 2004
David Canter è il fondatore della psicologia investigativa, nasce come psicologo ambientale.
La psicologia ambientale studia come l'ambiente suscita in noi determinate azioni e reazioni. Questo ce lo dice
anche l'ergonomia: se la fermata del bus fosse di legno, si evocherebbe qualcuno che vuole tagliare il legno; se
fosse di vetro, qualcuno che vuole scriverci con il pennarello; di plastica qualcuno che vuole scioglierlo con
l'accendino. La psicologia ambientale ci dice che gli autori di crimini violenti hanno un modo di vagare per il
territorio a caccia delle vittime che può essere studiato e previsto, implementando, in alcuni software specifici,
i precedenti movimenti territoriali e applicando poi a nuovi casi quello che il software ha imparato dai precedenti
casi. Questo perché gli autori dei crimini violenti sono molto più territoriali di quello che si pensa.
Canter ha fondato la psicologia investigativa a Liverpool, partendo dall'idea che la psicologia può essere applicata
allo studio del crimine in quanto questo può essere visto come una relazione tra vittima e autore del reato.
L'offender può avere un tipo personalità che può esplicarsi in un comportamento, ma anche la reazione della
vittima può far fare all'offeder alcune azioni o farlo desistere da farne altre.
Gli autori di crimini violenti non sono molti. C'è un vasto numero di individui che commettono crimini: il 7% di questi
è responsabile di più del 60% di tutti i reati commessi. Ci sono dei soggetti refrattari alla pena e recidivano. In
carcere chiedono di valutare la recidiva, e per farlo ci sono dei test. Si tratta delle scale attuariali, che si basano su
colloqui e ricerche scientifiche, e aiutano a prevedere la pericolosità del soggetto.
Es: secondo la scala attuariale, è più pericoloso uno che violenta bambine o uno che violenta bambini? Uno che
violenta bambini. E sempre secondo la scala attuariale, se un soggetto autore di reati sessuali ha già delle condanne
per reati sessuali, avrà una maggiore o minore probabilità di recidiva? Maggiore, anche perché la criminologia dice
che il comportamento passato è il maggior predittore del comportamento futuro. Sempre secondo la scala
attuariale, essere rilasciato dal carcere ad un'età di 60 anni è più o meno pericoloso di essere rilasciato a 30 anni?
Meno pericoloso.
Tutti pensano che in Italia questi soggetti non ci siano, e quindi che non ci sia la necessità di parlarne. È ovvio che in
America e in Messico ci sono più serial killer che in Italia, ma in Messico ci sono anche più omicidi rispetto all'Italia.
Uno studio di Sturup del 2022 dice che in Europa il tasso di omicidi seriali è lo stesso degli Stati Uniti.
Il serial killer è un soggetto che uccide dalle due o più persone, e nelle sue uccisioni c'è un intervallo di
raffreddamento emozionale tra un delitto e l'altro.
Nel 2022, in tutta Italia, ci sono stati circa 400 omicidi. In Messico 70 mila all'anno, con una popolazione doppia a
quella che abbiamo noi.
1Arianna Ardit, Lisa Martinez Verdecia
In Italia sono molti di più gli uomini uccisi: gli uomini oltre ad uccidere le donne, uccidono anche altrettanti uomini.
Ad esempio, quando un uomo legato alla criminalità organizzata uccide 4 suoi antagonisti del clan rivale, al TG ne
parlano in un servizio di un minuto. Invece quando si tratta di donne che vengono uccise se ne parla molto di più.
Questa si chiama euristica della disponibilità: quanto più un caso è rappresentato quanto più noi sovrastimiamo
le probabilità di accadimento di quel fenomeno nel mondo (è il caso dei femminicidi, della violenza sulle donne e
dei crimini irrisolti).
I crimini violenti sono quelli più risolti, soprattutto gli omicidi, perché ci sono molte tracce: DNA, impronte digitali,
tracce di saliva e sangue (magari la vittima ha reagito all'offender), liquido seminale nel caso delle violenze sessuali,
ecc.
Inoltre, tutti i casi di difficile risoluzione sono avvenuti in luoghi in cui le rotative dell'investigazione criminale sono
state più lasse perché normalmente non vengono commessi crimini, se proprio qualche furto in casa (es: Cogne e
Brembate). Il lavoro da fare prevede delle domande differenti su quello che si vede e si legge.
La psicopatologia è collegata al crimine in diversi modi.
La psicopatologia del crimine può essere correlata ad alcune parafilie, in particolare a:
. sadismo sessuale > il soggetto si eccita solo ed esclusivamente mettendo in atto dei
comportamenti che generano sofferenza nell'altra persona. Questi atti possono essere violenti
fisicamente, sessualmente, psicologicamente o verbalmente. Alcune persone incontrano questa