Elementi di Psicologia Sociale: Teorie, Ambiti e Applicazioni

Documento dall'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (UNISOB) su Elementi di Psicologia Sociale: Teorie, Ambiti ed Applicazioni. Il Pdf esplora l'influenza sociale, i processi di gruppo e l'impatto dei media, con riferimenti a esperimenti e teorie chiave della Psicologia, utile per lo studio universitario.

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32 pagine

Elementi di Psicologia sociale.
Teorie Ambiti ed applicazioni.
Psicologia dei Gruppi
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (UNISOB)
31 pag.
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ELEMENTI DI PSICOLOGIA SOCIALE
CAPITOLO 1: L’AMBITO DELLA PSICOLOGIA SOCIALE
1.1 La PSICOLOGIA SOCIALE è lo studio del comportamento sociale umano nell’ambito delle
interazioni che si producono nei vari contesti di vita quotidiana.
Le persone in base alla loro concezione relativa a sé stesse, agli altri e al mondo sviluppano un
determinato comportamento, fino a costruire, attraverso l’interazione, la realtà sociale in cui
vivono. Dunque, la società in cui viviamo non è altro che il prodotto delle interazioni e dei
comportamenti che si sono accumulati negli anni. A questo punto è doveroso evidenziare che dal
momento che la ricerca psicologica si concentra su diversi individui, comportamenti e punti di
vista, in psicologia sociale è fondamentale l’influenza della situazione. Tuttavia, l’analisi della
situazione non sempre appare sufficiente per comprendere adeguatamente le ragioni del
comportamento di un individuo, ecco perché DOISE propose quattro livelli di spiegazione:
1. Intrapersonale, relativo a come le persone conoscono e organizzano la loro esperienza del
mondo;
2. Interpersonale e situazionale, relativo al comportamento che le persone assumono nelle
relazioni;
3. Posizionale, relativo al fatto che le relazioni fanno riferimento alle posizioni (status) che
caratterizzano gli individui e gruppi della società;
4. Ideologico, relativo alle credenze valori e norme che caratterizzano individui e gruppi.
Inoltre, la riflessione di Doise evidenziò che in psicologia sociale non è importante cosa si studia
ma come lo si studia; infatti, essa è un “corpus teorico” caratterizzato da vari punti di vista che non
sempre è facile collegare.
1.2 La psicologia sociale si sviluppò tra fine 800 e inizio 900, inizialmente nell’ambito della
cultura europea, per poi in seguito affermarsi negli Stati Uniti come una disciplina con un proprio
metodo di studio pratico e individuale, caratterizzato dal metodo sperimentale.
Per quanto riguarda le origini della psicologia sociale europea, sono apparsi fondamentali i lavori
di:
Gabriel TARDE (Leggi dell’imitazione), secondo cui i comportamenti sociali non sono altro
che l’imitazione di modelli prestigiosi come eroi popolari e capi di folle, i quali hanno il
potere di influenzare e determinare il destino delle nazioni.
Gustave LE BON (Psicologia delle folle), in cui l’autore evidenzia l’interesse della borghesia
francese per il comportamento irrazionale delle folle. Infatti, in quel periodo divenne
sempre più diffuso il concetto di “suggestione”, secondo cui l’individuo agisce non essendo
consapevole del fatto che le sue azioni sono ispirate dalla volontà altrui.
Wilhelm WUNDT (Psicologia dei popoli), il quale sosteneva che la psicologia sociale non
doveva basarsi sul metodo sperimentale, piuttosto doveva concentrarsi sullo studio dei
processi superiori come il linguaggio, il mito, la religione, l’arte, il diritto, ecc. Nonostante
ciò, W. Nel 1879 fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale ed è riconosciuto
come il padre fondatore della psicologia moderna.
Tuttavia, in Europa prevaleva l’interesse per le basi psicofisiologiche del comportamento e, quindi,
lo studio delle funzioni mentali elementari come percezione e sensazione. Negli Stati Uniti, invece,
l’obiettivo era quello di giungere ad una comprensione pragmatica del comportamento.
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Elementi di Psicologia Sociale

docsity Elementi di Psicologia sociale. Teorie Ambiti ed applicazioni. Psicologia dei Gruppi Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (UNISOB) 31 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/elementi-di-psicologia-sociale-teorie-ambiti-ed-applicazioni-1/8334909/ Downloaded by: giulia-potenza-4 (giulia.potenza@studenti.unisob.na.it)ELEMENTI DI PSICOLOGIA SOCIALE

L'Ambito della Psicologia Sociale

Definizione e Comportamento Sociale

CAPITOLO 1: L'AMBITO DELLA PSICOLOGIA SOCIALE £ 1.1 La PSICOLOGIA SOCIALE è lo studio del comportamento sociale umano nell'ambito delle interazioni che si producono nei vari contesti di vita quotidiana. Le persone in base alla loro concezione relativa a se stesse, agli altri e al mondo sviluppano un determinato comportamento, fino a costruire, attraverso l'interazione, la realtà sociale in cui vivono. Dunque, la società in cui viviamo non è altro che il prodotto delle interazioni e dei comportamenti che si sono accumulati negli anni. A questo punto è doveroso evidenziare che dal momento che la ricerca psicologica si concentra su diversi individui, comportamenti e punti di vista, in psicologia sociale è fondamentale l'influenza della situazione. Tuttavia, l'analisi della situazione non sempre appare sufficiente per comprendere adeguatamente le ragioni del comportamento di un individuo, ecco perché DOISE propose quattro livelli di spiegazione:

  1. Intrapersonale, relativo a come le persone conoscono e organizzano la loro esperienza del mondo;
  2. Interpersonale e situazionale, relativo al comportamento che le persone assumono nelle relazioni;
  3. Posizionale, relativo al fatto che le relazioni fanno riferimento alle posizioni (status) che caratterizzano gli individui e gruppi della società;
  4. Ideologico, relativo alle credenze valori e norme che caratterizzano individui e gruppi.

Inoltre, la riflessione di Doise evidenziò che in psicologia sociale non è importante cosa si studia ma come lo si studia; infatti, essa è un "corpus teorico" caratterizzato da vari punti di vista che non sempre è facile collegare.

Sviluppo della Psicologia Sociale

1.2 La psicologia sociale si sviluppo tra fine 800 e inizio 900, inizialmente nell'ambito della cultura europea, per poi in seguito affermarsi negli Stati Uniti come una disciplina con un proprio metodo di studio pratico e individuale, caratterizzato dal metodo sperimentale. Per quanto riguarda le origini della psicologia sociale europea, sono apparsi fondamentali i lavori di:

  • Gabriel TARDE (Leggi dell'imitazione), secondo cui i comportamenti sociali non sono altro che l'imitazione di modelli prestigiosi come eroi popolari e capi di folle, i quali hanno il potere di influenzare e determinare il destino delle nazioni.
  • Gustave LE BON (Psicologia delle folle), in cui l'autore evidenzia l'interesse della borghesia francese per il comportamento irrazionale delle folle. Infatti, in quel periodo divenne sempre più diffuso il concetto di "suggestione", secondo cui l'individuo agisce non essendo consapevole del fatto che le sue azioni sono ispirate dalla volontà altrui.
  • Wilhelm WUNDT (Psicologia dei popoli), il quale sosteneva che la psicologia sociale non doveva basarsi sul metodo sperimentale, piuttosto doveva concentrarsi sullo studio dei processi superiori come il linguaggio, il mito, la religione, l'arte, il diritto, ecc. Nonostante ciò, W. Nel 1879 fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale ed è riconosciuto come il padre fondatore della psicologia moderna.

Tuttavia, in Europa prevaleva l'interesse per le basi psicofisiologiche del comportamento e, quindi, lo studio delle funzioni mentali elementari come percezione e sensazione. Negli Stati Uniti, invece, l'obiettivo era quello di giungere ad una comprensione pragmatica del comportamento. 1 Document shared on https://www.docsity.com/it/elementi-di-psicologia-sociale-teorie-ambiti-ed-applicazioni-1/8334909/ Downloaded by: giulia-potenza-4 (giulia.potenza@studenti.unisob.na.it)Solo con la crisi economica e politica, cioè nel periodo segnato dalla Depressione del '29 e dalla Seconda guerra mondiale, la psicologia sociale inizia a interessarsi dei problemi attuali e a fare ricerche sociali e organizzative. La ricerca in psicologia sociale evidenzia lo spostamento da ciò che è oggettivo dell'agire umano (comportamento) a ciò che è soggettivo. Successivamente fu fondamentale il contributo di Kurt LEWIN (profugo ebreo, docente presso l'Università di Berlino e membro della Gestalt) e George MEAD (psicologia del Self); con Lewin ci fu il superamento del comportamentismo e la valorizzazione del cognitivismo; con Mead la psicologia sociale è l'intersezione tra la dimensione individuale e quella gruppale. Fu con essi che si giunse alla modernità di tale disciplina, che sostiene il ruolo basilare dell'ambiente per la formazione della persona e quello della persona per la ridefinizione positiva dell'ambiente.

Scuole di Pensiero e Punti di Vista

1.3 Ci sono diverse scuole di pensiero con differenti punti di vista sul comportamento, le quali sono molto distanti dalla psicologia sociale contemporanea.

Comportamentismo

COMPORTAMENTISMO: È un movimento nato nel 1913 negli Stati Uniti con la pubblicazione dell'articolo-manifesto di John WATSON (la psicologia così come la vede il comportamentista). II suo oggetto di studio è un comportamento osservabile e misurabile; infatti, i comportamentisti considerano soltanto gli aspetti osservabili della psiche (comportamenti) studiandone l'evoluzione, l'affermazione e il consolidamento. Secondo Watson l'individuo, nella sua totalità, era il prodotto dei condizionamenti ambientali caratterizzati dalla formula Stimolo che produce Risposta. Ci sono però varie interpretazioni della relazione S-R, in particolare emergono il CONDIZIONAMENTO CLASSICO E OPERANTE. Il CONDIZIONAMENTO CLASSICO fa riferimento alla presenza di STIMOLI INCONDIZIONATI che producono RISPOSTE INCONDIZIONATE, cioè ci sono casi in cui i soggetti rispondono incondizionatamente a stimoli presenti nell'ambiente (Es. Cane di Pavlov, Cibo= Stimolo incondizionato/ Campanello=Stimolo neutro/ Salivazione=Risposta Incondizionata). Con il CONDIZIONAMENTO OPERANTE emergono THORNDIKE e SKINNER. Il primo condusse il famoso esperimento basato sull'osservazione del comportamento di un gatto affamato rinchiuso all'interno di una gabbia, al di fuori della quale viene posto del cibo. L'animale, dopo diversi tentativi, imparò correttamente ad aprire la gabbia ed ottenere di conseguenza il cibo. Le successive ripetizioni dell'esperimento evidenziarono che il gatto impiegava sempre meno tempo a trovare la soluzione giusta per aprire la gabbia. Dunque, THORNDIKE capì che si trattava di un apprendimento graduale, selettivo, che avveniva attraverso una serie di "tentativi ed errori". Il secondo condusse un esperimento su ratti rinchiusi in gabbie, i quali in base al tipo di comportamento che adottavano erano sottoposti a rinforzi positivi (premi) o negativi (punizioni). L'obiettivo era quello di portare il soggetto ad assumere il comportamento che permetteva di ottenere il premio. La differenza tra i 2 condizionamenti sta nell'utilizzo del Rinforzo, che nel primo caso è invariante mentre nel secondo è contingente. Il comportamentismo ha molto influenzato la psicologia sociale ma non sono mancate le critiche, poiché il comportamentismo attribuisce all'individuo un ruolo passivo perché deve solo rispondere al sistema di premi e punizioni dati dall'ambiente e anche per lo stesso ambiente non c'è un vero e proprio interesse globale.

Teoria Psicoanalitica

TEORIA PSICOANALITICA: È una delle teorie più importanti del 900 fondata da Sigmund FREUD. Secondo Freud la mente umana non è solo coscienza, ma è un apparato complesso in cui sono presenti molteplici forze e processi in conflitto tra loro e in gran parte inconsci. L'apparato psichico (la mente umana) presenta diverse caratteristiche:

  • È caratterizzato da un conflitto tra pulsioni (sessuali ed aggressive) e forze; 2 Document shared on https://www.docsity.com/it/elementi-di-psicologia-sociale-teorie-ambiti-ed-applicazioni-1/8334909/ Downloaded by: giulia-potenza-4 (giulia.potenza@studenti.unisob.na.it)
  • Presenta una certa energia (libido) che deve trovare uno sfogo;
  • Si distingue in tre funzioni diverse spesso in contrasto tra loro:
    • ES (inconscio), si trova all'originale della personalità, è composto da fattori presenti fin dalla nascita (istinti e pulsioni), matura attraverso l'influenza del mondo esterno ed è caratterizzato dal "principio del piacere" che spinge l'individuo a scaricare immediatamente la tensione;
    • IO, nasce quando un bambino riesce a separare se stesso dagli altri, imparando a pensare e interagire con l'ambiente. Esso è caratterizzato dal "principio di realtà" secondo cui l'individuo trattiene la carica della tensione fino a quando non trova all'esterno un oggetto in grado di assorbirla.
    • SUPER-IO, svolge una funzione di controllo ed è governato dal "principio del dovere" secondo cui il bambino interiorizza i valori morali e gli ideali della società trasmessi dai genitori.

I suoi contenuti possono essere distinti in tre sistemi: CONSCIO e PRECONSCIO (i quali possono diventare coscienti attraverso uno sforzo di attenzione); INCONSCIO (che non possono diventare coscienti essendo stati rimossi con qualche forza psichica). Il concetto di inconscio ha importanti ricadute sul rapporto individuo-società, Freud evidenzia il carattere conflittuale della socializzazione in quanto le mete dell'individuo (piacere) e quelle della società (dovere) non coincidono. La teoria freudiana ha influenzato la psicologia sociale, soprattutto nel pregiudizio, ma si basa su metodi di studio non sperimentali, quindi non trova collegamenti adatti.

Gestalt

GESTALT: Il termine tedesco Gestalt in italiano significa forma, configurazione, infatti è conosciuto anche come "psicologia della forma". I gestaltici mostrano maggiore interesse al modo in cui il mondo appare, al concetto di percezione, all'esperienza fenomenica. Tali psicologi sostengono la teoria "il tutto è differente dalla somma delle parti che lo compongono", cioè la forma globale è migliore dei singoli elementi che la compongono, e questi ultimi assumono senso e significato solo nel loro insieme. In altri termini sono contro l'idea che la percezione sia il risultato di un processo sommativo di informazioni che caratterizzano la realtà esterna, piuttosto sostengono che la percezione è determinata da una serie di processi dinamici organizzati secondo delle leggi. Le leggi vennero elaborate da WERTHEIMER ed erano basate sul principio di unificazione e organizzazione (vicinanza, somiglianza, chiusura, pregnanza, ecc.). La psicologia della forma influenzò molto la psicologia sociale, ed inoltre fu proprio con i Gestaltici che l'interesse si spostò dal singolo individuo al gruppo, e dal gruppo alla comunità.

Cognitivismo

COGNITIVISMO: Dopo decenni di studi incentrati sul comportamento, negli anni '60 del 900 nacque un nuovo approccio psicologico caratterizzato dalla "valorizzazione della mente, dei processi cognitivi (interni) come avvio delle azioni". Va contro il comportamentismo che vede il comportamento come risposta motoria a stimoli ambientali. Al cognitivismo si interessarono psicologi, linguisti, neurobiologi, ecc. con l'obiettivo di capire la funzione della mente. Tra le figure principali spiccarono: F. BARTLETT che condusse un importante studio sulla memoria; J. PIAGET che condusse importanti ricerche sullo sviluppo dell'intelligenza; L. VYGOTSKIJ che si concentrò sulla relazione tra processi cognitivi e contesto sociale; G. MILLER che considera l'individuo come un elaboratore di informazioni, in quanto come il computer anche il soggetto ha delle forme specifiche di organizzazione con cui elabora e memorizza le informazioni che provengono sia dall'esterno che dall'interno; infine è con NEISSER che si giunse alla piena affermazione del cognitivismo. 3 Document shared on https://www.docsity.com/it/elementi-di-psicologia-sociale-teorie-ambiti-ed-applicazioni-1/8334909/ Downloaded by: giulia-potenza-4 (giulia.potenza@studenti.unisob.na.it)

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