Bilancio Integrato: sociale, prestazione minima e obbligo ESG

Documento di Università sul Bilancio Integrato. Il Pdf esplora il bilancio sociale e la prestazione minima aziendale, illustrando i principi di redazione e l'obbligo del Bilancio ESG. Questo documento di Economia è utile per lo studio universitario.

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16 pagine

BILANCIO INTEGRATO
PRESTAZIONE MINIMA
maggior valore
tutti gli stakeholders
funzione
analisi interna con un riflesso verso l’esterno
PROCESSO = ATTIVITA’ STRUTTURATA
ANALISI INTERNA
+ 250 Dipendenti
patrimonio > 43 mln
fatturato > 50 mln
+ 250 Dipendenti
patrimonio > 43 mln
fatturato > 50 mln
principi di redazione

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Anteprima

Bilancio Integrato e Responsabilità Sociale d'Impresa

avviene attraverso il bilancio sociale. Il candidato illustri il significato della responsabilità sociale delle imprese e introduca i principi che ispirano la redazione di un bilancio socio ambientale.

Lo svolgimento

Il Bilancio Sociale: Nascita e Significato

Il bilancio sociale.La nascita del bilancio sociale risale al 1984 quando fu pubblicato il testo del filosofo ed insegnante statunitense R. Edward Freeman «Strategic management: a stakeholder approach». Egli sosteneva che tutte le aziende devono garantire una prestazione minima a tutti i portatori di PRESTAZIONE MINIMA difficile la continuazione dell'attività aziendale. Tale prestazione minima non riguarda solo l'aspetto economico, che sicuramente interesserà gli azionisti, i dipendenti, i fornitori, ma anche gli aspetti etici, morali, sociali, culturali ed ambientali che riguardano l'intera comunità nella quale, con la quale e per la quale, l'organizzazione interagisce.

maggior valore tutti gli stakeholders funzione

Il Bilancio Sociale è quindi uno strumento che permette alle aziende di rendicontare, oltre all'aspetto economico della propria attività (tale compito è svolto dal Bilancio d'Esercizio), anche l'aspetto di relazione con i propri stakeholder esterni ed interni.Il Bilancio Sociale, perciò, si configura come un vero e proprio processo di analisi dei rapporti che l'organizzazione intrattiene con tutti coloro che hanno un interesse nei suoi confronti: questo approccio porta ad analizzare il modello di business, le relazioni sociali e la distribuzione del valore aggiunto creato da ogni azienda con la propria attività.

PROCESSO = ATTIVITA' STRUTTURATA analisi interna con un riflesso verso l'esterno ANALISI INTERNA

Obbligo del Bilancio ESG e Criteri

Questo sarà obbligatorio per tutte le aziende con più di 250 dipendenti, un bilancio superiore ai 43 milioni di euro e un fatturato sopra ai 50 milioni di euro a partire dal 2024, in relazione ai dati del 2023. 1 giu 2023 l'obbligo del Bilancio ESG

Il termine "ESG" si riferisce a tre categorie principali: Ambientale (Environmental), Sociale (Social) e di Governance. Il Bilancio ESG aziendale (o bilancio di sostenibilità) misura infatti le prestazioni di un'azienda in queste tre aree, fornendo una panoramica completa delle sue pratiche sostenibili.

  • 250 Dipendenti
  • patrimonio > 43 mln
  • fatturato > 50 mln

+ 250 Dipendenti patrimonio > 43 mln fatturato > 50 mln

aziende, e non solo le grandi multinazionali, hanno compreso i rischi che derivano da una percezione negativa della propria immagine da parte del pubblico di riferimento (clienti, società civile, azionisti) e hanno capito i vantaggi che provengono da una buona cittadinanza aziendale, improntata sulla correttezza, la trasparenza nelle comunicazioni e nei rapporti con gli stakeholder e le istituzioni e sul rispetto rigoroso dell'ambiente nonché su una partecipazione attiva ai temi sociali.

Principi di Redazione e Sviluppo Sostenibile

principi di redazioneLa responsabilità sociale delle imprese è indispensabile per poter puntare ad uno sviluppo economico sostenibile che richiede l'integrazione della dimensione economica con quella ambientale e sociale. Solo così si potranno conciliare i bisogni delle presenti generazioni senza compromettere quelli delle generazioni future.

Analisi -- > consapevolezza Accettare i difetti Muoverci verso il miglioramento

Stakeholder: Tradizionali ed Emergenti

Gli stakeholder di un'impresa sono i portatori di interesse che ruotano intorno all'organizzazione. Rappresentano l'universo delle persone e delle entità interessate ai prodotti, ai servizi, allo stato ed al benessere dell'organizzazione. In passato venivano identificati con i clienti, gli investitori, i fornitori e i dipendenti dell'impresa (i cosiddetti stakeholder tradizionali). Oggi si tende ad includere tra gli stakeholder anche i gruppi di pressione, l'opinione pubblica ed i media, la comunità, i concorrenti, i potenziali dipendenti, i potenziali investitori, i partner, ed altri ancora (i cosiddetti stakeholder emergenti). Visto l'ampliamento del gruppo di stakeholder, gestirne le relazioni è diventato decisamente più complesso che in passato, anche se, nella maggior parte dei casi, i collegamenti più stretti rimangono quelli con un gruppo limitato: gli investitori, i clienti, i dipendenti, i fornitori ed i regolatori. Per il business dell'impresa questi stakeholder hanno una importanza strategica pertanto è indispensabile definire obiettivi ed indicatori che tengano conto della loro soddisfazione e del contributo che questi possono dare al successo dell'impresa.

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Redazione della Parte Contabile del Bilancio

Stato Patrimoniale: Calcolo e Schema

Redazione della parte contabile inerente il bilancio nel rispetto dei vincoli imposti dalla traccia. Partiamo dallo Stato patrimoniale approntando immediatamente uno schema che tenga conto dei vincoli posti dalla traccia. La voce Immobilizzazioni 8.000.000 di euro rappresenta il primo vincolo. Da questo passiamo poi a calcolare il valore dei mezzi propri tramite la proporzione:

100 : 90 = Immobilizzazioni nette : Mezzi propri 100 : 90 = 8.000.000 : X; da cui X = Euro 7.200.000

Ricordiamo che il leverage è dato dal rapporto (Totale fonti/Mezzi propri) = L da cui:

Totale fonti = Mezzi propri x L = 7.200.000 x 1,667 = Euro 12.002.400 che per semplicità arrotondiamo a Euro 12.000.000.

Sappiamo poi che il valore del Capitale circolante netto è Euro 2.200.000. Dalla relazione:

Capitale circolante - Debiti a breve = Capitale circolante netto è facile ottenere la relazione:

Debiti a breve = Capitale circolante - Capitale circolante netto da cui:

Debiti a breve = 4.000.000 - 2.200.000 = Euro 1.800.000

Siamo a questo punto in grado di stilare la prima bozza dello Stato patrimoniale nel rispetto dei vincoli imposti dalla traccia.Attivo Passivo Attività immobilizzate 8.000.000 Mezzi propri 7.200.000 Attività correnti 4.000.000 Mezzi di terzi: (Capitale circolante) Passività consolidate 3.000.000 Passività correnti 1.800.000 Totale impieghi 12.000.000 Totale fonti 12.000.000

Passività consolidate: debiti da rimborsare non prima di 12 mesi dalla redazione del documento finanziario. Passività correnti: debiti da rimborsare entro 12 mesi dalla redazione del documento finanziario Mezzi propri: esprimono l'ammontare del capitale proprio dell'impresa societaria, più le riserve, gli utili non distribuiti meno le eventuali perdite.

Conto Economico: Utile d'Esercizio e Vendite Nette

Per quanto concerne il Conto economico dobbiamo anzitutto considerare il vincolo numerico dato dall'utile d'esercizio (Euro 700.000). Nello schema provvediamo immediatamente a scrivere questo valore.

Possiamo, inoltre, identificare il reddito operativo con la differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione. Questa ipotesi è verificata se si considerano nulli costi e ricavi della gestione accessoria (fitti, dividendi etc.).

Sulla base di tale ipotesi abbiamo:

Vendite nette = (Reddito operativo/Ros) × 100 e in termini numerici:

Vendite nette = (1.200.000/5) * 100 = Euro 24.000.000

Per ottenere il valore della produzione basta aggiungere la variazione dei prodotti finiti (ad esempio 200.000 euro in aumento). Per semplicità possiamo considerare nulle le altre voci che compongono il valore della produzione. Qualora la traccia imponesse dei valori essi andrebbero sommati all'entità delle vendite.

I costi della produzione si ottengono per differenza:

Valore della produzione - Reddito operativo = Costi della produzione e in termini numerici:

24.200.000 - 1.200.000 = Euro 23.000.000

L'altro valore, di cui occorre tenere conto come vincolo logico, è dato dai Proventi e oneri finanziari che presumibilmente assume valore negativo. Consideriamo che il peso degli oneri finanziari sia pari al 10% del Capitale di terzi.

Capitale di terzi × 10% = Euro 480.000

La voce Rettifiche di valore di attività finanziarie assume invece valore nullo.

Per la loro natura aleatoria la voce Proventi e oneri straordinari è utile per pareggiare il passaggio dalla Differenza tra valore e costi della produzione (A Totale impieghi × Roi = Reddito operativo = = Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) Reddito operativo della gestione caratteristica e reddito operativo aziendale.Dalla differenza tra ricavi netti e costi di vendita si ottiene il reddito operativo della gestione caratteristica (ROGC).

Questo risultato esprime la capacità dell'impresa di generare, attraverso la gestione tipica, risorse sufficienti a remunerare il capitale investito.

Al ROGC si sottrae o aggiunge il saldo della gestione accessoria (costi di distribuzione e di amministrazione, ricavi della gestione non tipica) ottenendo il reddito operativo aziendale.

Questo riassume l'andamento attuale della gestione permettendo di verificare il peso della gestione accessoria rispetto a quella caratteristica (questa informazione non è ottenibile secondo lo schema civilistico).

Aggiungendo al Reddito Operativo Aziendale il saldo della gestione finanziaria, si ottiene il reddito di competenza, utile a verificare il peso di questa area sulla gestione complessiva.

Sottraendo/aggiungendo il saldo della gestione straordinaria al Reddito di competenza si ottiene il Reddito ante imposte. In questa fase si può verificare il peso delle operazioni non ricorrenti rispetto alle altre. Detratte le imposte, si ottiene, finalmente il Reddito netto dell'esercizio.

e cioè:

12.000.000 × 10% = Euro 1.200.000

Per calcolare il valore delle vendite nette ricorriamo all'indice Ros:

Ros = (Reddito operativo/Vendite nette) x 100 da cui:

- B) e il Risultato prima delle imposte. Conviene quindi lasciare per ultimo questo valore.

Partiamo adesso dal reddito e imputiamo all'esercizio le imposte di competenza supposte pari al 60% del reddito netto.

Imposte dell'esercizio = Utile netto d'esercizio × 60% = = 700.000 × 60% = Euro 420.000

Avremo allora:

Risultato prima delle imposte = Utile netto d'esercizio + + Imposte dell'esercizio = 700.000 + 420.000 = Euro 1.120.000

Possiamo a questo punto determinare per differenza anche il valore da attribuire ai Proventi e oneri straordinari.

Facendo la sottrazione tra Differenza valore e costi della produzione (A - B) e Proventi e oneri finanziari (C), otteniamo:

1.200.000 - 480.000 = Euro 720.000

dovendo arrivare ad un risultato prima delle imposte pari a Euro 1.120.000 è chiaro che la voce Proventi e oneri straordinari deve assumere valore pari a + 400.000 euro.

A) Valore della produzione 24.200.000 B) Costi della produzione 23.000.000 Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 1.200.000 C) Proventi e oneri finanziari -480.000

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