Documento di Università su Capitolo 1: L'ordinamento Giuridico e il Diritto Costituzionale. Il Pdf esplora i principi del diritto costituzionale, definendo l'ordinamento giuridico e la Costituzione, con un focus sui diritti e doveri fondamentali, il principio di eguaglianza e le partizioni del Diritto Pubblico, utile per lo studio del Diritto.
Mostra di più35 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
CAPITOLO 1: L'ORDINAMENTO GIURIDICO E IL DIRITTO COSTITUZIONALE Le regole costituiscono il diritto di una determinata organizzazione:insieme formano un ordinamento giuridico. Le regole etiche o religiose sono volte a perseguire la perfezione dello spirito, le regole giuridiche regolano direttamente i rapporti tra i soggetti di un'organizzazione sociale. Le norme non giuridiche impongono solo doveri, le norme giuridiche affiancano anche diritti. quando si instaura un rapporto tra soggetti sulla base di una regola comune siamo in presenza di norme giuridiche (diritto oggettivo), che da luogo a vincoli reciproci. Tali vincoli determinano situazioni giuridiche di vantaggio (diritti in senso soggettivo) o di svantaggio(doveri o obblighi).
ogni organizzazione produce diritto ed è essa stessa prodotta dal diritto; ne deriva che il diritto non è monopolio di alcuna organizzazione.(TEORIA DELLA PLURALITÀ' DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI). Il diritto dello Stato è la più importante tra le organizzazioni giuridiche.
Rapporto tra il diritto e l'organizzazione sociale:
Secondo le TEORIE NORMATIVISTE una società organizzata ha un ordinamento; secondo le TEORIE ISTITUZIONALISTE una società organizzata è un ordinamento.
ORDINAMENTO GIURIDICO: INSIEME DI PIÙ' ELEMENTI- PRESCRIZIONI , CONSUETUDINI,FATTI NORMATIVI- ACCOMUNATI DAL FATTO DI ESSERE TUTTI ESPRESSIONE DI UNA DETERMINATA ORGANIZZAZIONE SOCIALE E COORDINATI FRA LORO SECONDO CRITERI SISTEMATICI.
Disposizioni vs Norme: le disposizioni sono mere formulazioni linguistiche, suscettibili a diverse interpretazioni; le norme sono il risultato dell'interpretazione operata sulla base di più criteri.
Per l'ordinamento statale si parla per lo più di COSTITUZIONE: la costituzione può essere scritta o non scritta, se scritta può essere rigida (se si può modificare solo con un procedimento di revisione aggravato) o flessibile(se può essere modificata o derogata con legge ordinaria). Con lo sviluppo del costituzionalismo moderno si ebbero le prime costituzioni scritte (costituzione americana e costituzione francese). Molte costituzioni furono ottriate, ovvero concesse dalla corona.
Ogni ordinamento statale ha un suo assetto costituzionale:una forma di stato-un catalogo e dei diritti-una forma di governo-un sistema delle fonti del diritto. Vi sono paesi che hanno una costituzione scritta(regno unito), possiedono un nucleo di norme che costituiscono l'ordinamento costituzionale di quel paese.
Ogni ordinamento statale ha un proprio ORDINAMENTO COSTITUZIONALE: COMPLESSO DELLE NORME FONDAMENTALI, SCRITTE O NON SCRITTE, CHE DANNO FORMA ALL'ORDINAMENTO GIURIDICO E RAPPRESENTANO PER COSÌ' DIRE IL CODICE GENETICO CHE DETERMINA L'IDENTITÀ' DELL'ORDINAMENTO STESSO, OSSIA IL SUO ORDINE COSTITUZIONALE.1.la costituzione no esaurisce affatto tutto ciò che attiene agli elementi di fondo dell'ordinamento: restano fuori da esse leggi costituzionali e consuetudini costituzionali. Restano fuori anche le cosiddette norme materialmente costituzionali. 2.vi sono norme formalmente costituzionali la cui eventuale abrogazione o modifica non eliminerebbe alcun pilastro dell'ordine costituzionale. 3.l'ordinamento costituzionale di un paese non si identifica con le sole norme formalmente costituzionali, e viceversa le norme di una costituzione non esauriscono i contenuti di un ordinamento costituzionale.
Distinzione tra ORGANI COSTITUZIONALI e ORGANI DI RILEVANZA COSTITUZIONALE: i primi (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo, Corte Costituzionale) concorrono a delineare il volto stesso dell'ordinamento costituzionale; i secondi non possono dirsi necessari( es. Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) Essendo il potere di revisione un potere costituito(cioè previsto dalla medesima costituzione) e non costituente, esso non può contraddire le basi stesse della propria legittimazione.
COSTITUZIONE e ORDINAMENTO COSTITUZIONALE: LA PRIMA E' LA CARTA COSTITUZIONALE ENTRATA IN VIGORE IL 1 GENNAIO 1948; IL SECONDO E' IL COMPLESSO DEI PRINCIPI E DELLE NORME COSTITUZIONALI LEGATI INSIEME DA UN PROGETTO COSTITUENTE CHE LI PERCORRE DANDO LORO SENSO E CAPACITà ESPANSIVA.
Le partizioni del Diritto Pubblico:
CAPITOLO 2: LO STATO Lo Stato è un ordinamento giuridico. Gli Stati si organizzano intorno ad un princeps; il processo si sviluppa in 2 direzioni: a.affermando la propria autonomia nei confronti sia del Papato che dell'Impero, i quali esercitavano giurisdizione sui singoli ordinamenti locali. b.affermando la propria supremazia nei confronti degli ordinamenti che esistevano al loro interno. L'autonomia dei poteri che si contendono l'universalità trova consacrazione con la fine della guerra dei Trent'anni e il Trattato di Vestfalia del 1648.Lo stato moderno è caratterizzato da 2 elementi importanti:
POLITICITÀ': sta ad indicare che l'ordinamento statale assume tra le proprie finalità la cura di tutti gli interessi generali che riguardano la collettività SOVRANITÀ': vale a dire la sua supremazia rispetto ad ogni altro potere costituito al suo interno e l'indipendenza rispetto a poteri esteri.
Uno stato può definirsi tale se riesce a conseguire il MONOPOLIO DELLA FORZA: se è in grado di agire tendenzialmente senza resistenze al proprio interno e senza interferenze esterne: esercita il monopolio della forza o in forma diretta, grazie all'uso della forza legale, o indiretta, ponendosi come unico soggetto in grado di legittimare altri soggetti all'uso della forza.
Si parla di STATO QUANDO UNA POPOLAZIONE, SOTTOMETTENDOSI A UN POTERE POLITICO, DA VITA AD UN ORDINAMENTO IN GRADO DI SODDISFARE I SUOI INTERESSI GENERALI. In questo modo la popolazione diviene POPOLO, ovvero un insieme di persone che condividono la stessa cittadinanza, ovvero eguaglianza di diritti e doveri di fronte al governo sovrano a cui sia assoggettano.
Devono essere presenti 3 elementi:
La sovranità non è un potere costituito ma costituente, e in quel potere trova legittimazione la costituzione dello stato, a sua volta costitutiva di ogni altro potere pubblico. Solo gli stati sovrani possono darsi una costituzione. 2 aspetti fondamentali:
L'esercizio del potere sovrano incontra dei limiti
Lo Stato Federale sembra contraddire lo schema classico della sovranità: realizza un ordinamento complesso in cui la sovranità è distribuita a due livelli di governo, quello dello stato federale e quello degli stati federati, ciascuno con una propria costituzione. Il processo di unificazione federale da vita a un nuovo stato. La costituzione federale si pone come fonte di legittimazione di tutti i poteri pubblici. La Confederazione degli Stati invece non dà vita a una nuova entità statale , ma a un'unione fra stati indipendenti e sovrani attraverso strutture comuni di cooperazione., disciplinata dal diritto internazionale e priva di costituzione.
Le dottrine dello Stato:
FORME DI GOVERNO: riguardano il modo in cui si distribuisce il potere politico fra i vari organi dello stato. FORME DI STATO: riguardano il modo in cui di atteggia il rapporto tra i cittadini e iol potere politico, vale a dire il rapporto tra governanti e governati. Classificazione:
STATO ASSOLUTO: Medioevo, dopo la dissoluzione dell'ordinamento feudale. a. la legittimazione del sovrano viene direttamente da Dio b. accentramento di tutto il potere nel capo sovrano c. divisione in classi sociali e privilegi dell'aristocrazia
STATO LIBERALE: frutto della lotta vittoriosa della borghesia (Terzo Stato); è contrassegnato da una base sociale ristretta in quanto il diritto di voto è riservato solo a coloro che possiedono un determinato censo (STATO MONOCLASSE), ma riconosce a tutti i cittadini i diritti di libertà e proprietà, garantiti da regole di diritto generali e tutelate da giudici indipendenti( STATO DI DIRITTO)
STATO LIBERALDEMOCRATICO: estensione del suffragio ai ceti esclusi; favorisce l'organizzazione dei cittadini in partiti politici e sindacati, non si possono ignorare i bisogni delle classi popolari(STATO PLURICLASSE). Sempre più esteso l'intervento dello stato nell'economia e al riconoscimento giuridico; di qui l'espressione STATO SOCIALE per definire le varianti di stato liberal democratico nelle quali fra i fini dello stato c'è la garanzia di importanti prestazioni sociali.