Il diritto tributario, la nozione di tributo e il principio di legalità

Documento di Università sul diritto tributario, la nozione di tributo e il principio di legalità. Il Pdf esplora i concetti fondamentali del diritto tributario, le perdite fiscali, il consolidato nazionale e mondiale, e la tassazione per trasparenza delle società di capitali, utile per lo studio del Diritto.

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36 pagine

1 Il diritto tributario, la nozione di tributo e il principio di legalità
Il diritto finanziario è una disciplina giuridica giovane, emersa negli anni '60, che ha guadagnato importanza
con la creazione di normative specifiche nel diritto tributario. Si occupa dell'acquisizione, gestione e spesa
delle risorse economico-finanziarie necessarie per il funzionamento dello Stato e degli enti pubblici minori,
come Regioni e Comuni.
Questa branca del diritto pubblico regola le attività finanziarie, suddividendosi in:
- Contabilità di Stato: norme relative al diritto privato.
- Diritto Tributario: norme riguardanti la raccolta e l'erogazione dei tributi.
Il diritto tributario stabilisce le regole per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie a coprire le spese
pubbliche, garantendo una ripartizione equa dei carichi fiscali tra i cittadini. In questo contesto, il tributo è lo
strumento che consente di gestire le spese comuni all'interno della società.
1.1 Ambito del diritto tributario
Le norme tributarie si distinguono dalle disposizioni legislative e si classificano in due categorie principali:
regole di tipo sostanziale e regole di tipo procedurale.
Regole di tipo sostanziale
Queste norme definiscono:
- Obbligazione tributaria: chi deve pagare il tributo (soggetto passivo), quando e in che misura.
- Norme di imposizione: stabiliscono gli elementi della fattispecie tributaria, come soggetto attivo e
passivo, presupposto di fatto, base imponibile e aliquote.
- Norme di agevolazione: offrono deroghe alle norme di imposizione, possono essere soggettive
(relative alle caratteristiche del contribuente) o oggettive (relative alla fonte di reddito).
- Norme sanzionatorie: riguardano le sanzioni amministrative (pecuniarie) e penali (che possono
includere la restrizione della libertà personale), con modalità di applicazione diverse.
Regole di tipo procedurale
Queste norme si suddividono in:
- Norme amministrative: regolano l'aspetto pratico del pagamento dei tributi e il funzionamento
dell'amministrazione finanziaria.
- Norme giurisdizionali: disciplinano il processo tributario, consentendo anche la difesa da parte di
dottori commercialisti.
L'amministrazione finanziaria oggi non preleva più le imposte direttamente dai contribuenti, ma si limita a
controllare e incassare i tributi. Il contribuente ha la responsabilità di gestire la propria dichiarazione dei
redditi, che deve seguire le norme vigenti al momento della presentazione. Per esempio, per l'IRPEF 2023, il
contribuente utilizzerà le norme del 2023 durante la preparazione della dichiarazione nel 2024.
Esiste un disallineamento temporale tra l'applicazione delle norme sostanziali e quelle procedurali, creando
complessità per i contribuenti nel dimostrare la conformità alle norme nel tempo.
1.2 Cosa sono i tributi?
Il concetto di tributo è essenziale per comprendere le entrate pubbliche necessarie al funzionamento di enti
come comuni e province. Queste risorse possono essere ottenute in due modi principali:
1. Entrate di diritto privato: Rappresentano una minima parte delle risorse, derivanti da attività
economiche come l'affitto di immobili o la creazione di società.
2. Entrate di diritto pubblico: Costituiscono la maggior parte delle risorse e comprendono:
- Tributi: La principale fonte di entrata.
- Sanzioni pecuniarie: Multe imposte per violazioni.
- Entrate parafiscali: Entrate previdenziali e assistenziali che seguono un modello coattivo simile a quello
delle assicurazioni.
- Prestiti forzosi: Obbligo di sottoscrivere titoli di stato.
Caratteristiche Distintive del Tributo
I tributi presentano alcune caratteristiche che li differenziano dalle altre entrate pubbliche:
1. Coattività: I tributi sono obbligatori e non volontari; il pagamento è imposto dalla legge.
2. Definitività: Il pagamento del tributo comporta una diminuzione patrimoniale permanente, senza
diritto a restituzione, a differenza dei prestiti forzosi.
3. Funzione di reperimento di mezzi economici: I tributi servono a finanziare il funzionamento degli enti
pubblici e possono anche avere una funzione extrafiscale, come incentivare o disincentivare certe
attività.
Un esempio pratico è l'imposta sulle pubblicità, che, nonostante un cambio di denominazione in "canone per
l'installazione di mezzi pubblicitari", è stata confermata dalla Corte Costituzionale come un tributo,
evidenziando la sua coattività e definitività.
I tributi sono fondamentali per garantire le risorse necessarie agli enti pubblici, caratterizzati da
obbligatorie e impatto definitivo sul patrimonio dei contribuenti.
1.3 Riferimenti costituzionali
Nell’ordinamento ci sono una serie di disposizioni che fanno riferimento ai tributi:
Art. 53, c.2, Cost.: il sistema tributario è informato a criteri di progressività
Art. 75, c.2, Cost.: è vietato il referendum per le leggi tributarie
Art. 81, c.3, Cost.: non possono essere istituiti nuovi tributi con la legge di bilancio
Art. 117, c.2, lett. e), Cost.: lo stato ha la legislazione esclusiva in materia di Sistema tributario dello stato
medesimo
Art. 117, c.3, Cost.: è materia di legislazione concorrente il coordinamento della finanza pubblica e del
sistema tributario
Art. 119, c.2, Cost.: comuni, province, cit metropolitane e regioni stabiliscono ed applicano tributi propri,
compartecipazioni al gettito dei tributi erariali riferibile al loro territorio
Loggetto della legislazione tributaria, secondo d.lgs. 545, art 2: Appartengono alla giurisdizione tributaria
tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati
Decreto legislativo N. 546 del 1992: decreto che regola il processo tributario. Il processo tributario riguarda i
tributi. Larticolo 2 di questo decreto va letto. Non sempre noi troviamo un tributo così etichettato, alcune
volte vengono usati termini come tariffa, canone, etc non sempre facilmente identificabili come tributi.
1.4 Classificazione dei tributi
L'imposta è un tributo fondamentale nel sistema fiscale, richiesto per finanziare le spese pubbliche senza un
legame diretto con specifiche attività dell'ente pubblico. Essa serve a raccogliere risorse finanziarie
necessarie per garantire servizi pubblici indivisibili, come la sicurezza, che beneficiano l'intera collettività
senza poter quantificare il beneficio individuale. Anche i servizi divisibili possono essere finanziati tramite
imposte, a discrezione del legislatore.
Differenza tra Imposta e Tassa
- Imposta:
- È dovuta per il semplice fatto che esiste una spesa pubblica da ripartire tra i cittadini.
- L'obbligazione di pagamento si basa su situazioni personali, come il reddito o i consumi (es. imposta sul
reddito, IVA).
- Il presupposto dell'imposta deve riflettere la capacità contributiva del soggetto, come indicato dall'articolo
53 della Costituzione italiana.
- Tassa:
- È legata a un servizio specifico fornito dall'ente pubblico (es. raccolta rifiuti).
- Il pagamento non dipende dalla fruizione effettiva del servizio, ma dalla sua disponibilità.
- Se il servizio non viene erogato per colpa dell'ente, la tassa non è dovuta o deve essere restituita.

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Il Diritto Finanziario e Tributario

Il diritto finanziario è una disciplina giuridica giovane, emersa negli anni '60, che ha guadagnato importanza con la creazione di normative specifiche nel diritto tributario. Si occupa dell'acquisizione, gestione e spesa delle risorse economico-finanziarie necessarie per il funzionamento dello Stato e degli enti pubblici minori, come Regioni e Comuni. Questa branca del diritto pubblico regola le attività finanziarie, suddividendosi in:

  • Contabilità di Stato: norme relative al diritto privato.
  • Diritto Tributario: norme riguardanti la raccolta e l'erogazione dei tributi.

Il diritto tributario stabilisce le regole per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie a coprire le spese pubbliche, garantendo una ripartizione equa dei carichi fiscali tra i cittadini. In questo contesto, il tributo è lo strumento che consente di gestire le spese comuni all'interno della società.

Ambito del Diritto Tributario

Le norme tributarie si distinguono dalle disposizioni legislative e si classificano in due categorie principali: regole di tipo sostanziale e regole di tipo procedurale.

Regole di Tipo Sostanziale

Queste norme definiscono:

  • Obbligazione tributaria: chi deve pagare il tributo (soggetto passivo), quando e in che misura.
  • Norme di imposizione: stabiliscono gli elementi della fattispecie tributaria, come soggetto attivo e passivo, presupposto di fatto, base imponibile e aliquote.
  • Norme di agevolazione: offrono deroghe alle norme di imposizione, possono essere soggettive (relative alle caratteristiche del contribuente) o oggettive (relative alla fonte di reddito).
  • Norme sanzionatorie: riguardano le sanzioni amministrative (pecuniarie) e penali (che possono includere la restrizione della libertà personale), con modalità di applicazione diverse.

Regole di Tipo Procedurale

Queste norme si suddividono in:

  • Norme amministrative: regolano l'aspetto pratico del pagamento dei tributi e il funzionamento dell'amministrazione finanziaria.
  • Norme giurisdizionali: disciplinano il processo tributario, consentendo anche la difesa da parte di dottori commercialisti.

L'amministrazione finanziaria oggi non preleva più le imposte direttamente dai contribuenti, ma si limita a controllare e incassare i tributi. Il contribuente ha la responsabilità di gestire la propria dichiarazione dei redditi, che deve seguire le norme vigenti al momento della presentazione. Per esempio, per l'IRPEF 2023, il contribuente utilizzerà le norme del 2023 durante la preparazione della dichiarazione nel 2024. Esiste un disallineamento temporale tra l'applicazione delle norme sostanziali e quelle procedurali, creando complessità per i contribuenti nel dimostrare la conformità alle norme nel tempo.

Cosa Sono i Tributi?

Il concetto di tributo è essenziale per comprendere le entrate pubbliche necessarie al funzionamento di enti come comuni e province. Queste risorse possono essere ottenute in due modi principali:

  1. Entrate di diritto privato: Rappresentano una minima parte delle risorse, derivanti da attività economiche come l'affitto di immobili o la creazione di società.
  2. Entrate di diritto pubblico: Costituiscono la maggior parte delle risorse e comprendono:
    • Tributi: La principale fonte di entrata.
    • Sanzioni pecuniarie: Multe imposte per violazioni.
    • Entrate parafiscali: Entrate previdenziali e assistenziali che seguono un modello coattivo simile a quello delle assicurazioni.
    • Prestiti forzosi: Obbligo di sottoscrivere titoli di stato.

Caratteristiche Distintive del Tributo

I tributi presentano alcune caratteristiche che li differenziano dalle altre entrate pubbliche:

  1. Coattività: I tributi sono obbligatori e non volontari; il pagamento è imposto dalla legge.
  2. Definitività: Il pagamento del tributo comporta una diminuzione patrimoniale permanente, senza diritto a restituzione, a differenza dei prestiti forzosi.
  3. Funzione di reperimento di mezzi economici: I tributi servono a finanziare il funzionamento degli enti pubblici e possono anche avere una funzione extrafiscale, come incentivare o disincentivare certe attività.

Un esempio pratico è l'imposta sulle pubblicità, che, nonostante un cambio di denominazione in "canone per l'installazione di mezzi pubblicitari", è stata confermata dalla Corte Costituzionale come un tributo, evidenziando la sua coattività e definitività. I tributi sono fondamentali per garantire le risorse necessarie agli enti pubblici, caratterizzati da obbligatorietà e impatto definitivo sul patrimonio dei contribuenti.

Riferimenti Costituzionali ai Tributi

Nell'ordinamento ci sono una serie di disposizioni che fanno riferimento ai tributi:

  • Art. 53, c.2, Cost .: il sistema tributario è informato a criteri di progressività
  • Art. 75, c.2, Cost .: è vietato il referendum per le leggi tributarie
  • Art. 81, c.3, Cost .: non possono essere istituiti nuovi tributi con la legge di bilancio
  • Art. 117, c.2, lett. e), Cost .: lo stato ha la legislazione esclusiva in materia di Sistema tributario dello stato medesimo
  • Art. 117, c.3, Cost .: è materia di legislazione concorrente il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario
  • Art. 119, c.2, Cost .: comuni, province, città metropolitane e regioni stabiliscono ed applicano tributi propri, compartecipazioni al gettito dei tributi erariali riferibile al loro territorio

L'oggetto della legislazione tributaria, secondo d.lgs. 545, art 2: Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati Decreto legislativo N. 546 del 1992: decreto che regola il processo tributario. Il processo tributario riguarda i tributi. L'articolo 2 di questo decreto va letto. Non sempre noi troviamo un tributo così etichettato, alcune volte vengono usati termini come tariffa, canone, etc non sempre facilmente identificabili come tributi.

Classificazione dei Tributi

L'imposta è un tributo fondamentale nel sistema fiscale, richiesto per finanziare le spese pubbliche senza un legame diretto con specifiche attività dell'ente pubblico. Essa serve a raccogliere risorse finanziarie necessarie per garantire servizi pubblici indivisibili, come la sicurezza, che beneficiano l'intera collettività senza poter quantificare il beneficio individuale. Anche i servizi divisibili possono essere finanziati tramite imposte, a discrezione del legislatore.

Differenza tra Imposta e Tassa

  • Imposta:
    • È dovuta per il semplice fatto che esiste una spesa pubblica da ripartire tra i cittadini.
    • L'obbligazione di pagamento si basa su situazioni personali, come il reddito o i consumi (es. imposta sul reddito, IVA).
    • Il presupposto dell'imposta deve riflettere la capacità contributiva del soggetto, come indicato dall'articolo 53 della Costituzione italiana.
  • Tassa:
    • È legata a un servizio specifico fornito dall'ente pubblico (es. raccolta rifiuti).
    • Il pagamento non dipende dalla fruizione effettiva del servizio, ma dalla sua disponibilità.
    • Se il servizio non viene erogato per colpa dell'ente, la tassa non è dovuta o deve essere restituita.

Esempio del Canone Rai

Un caso emblematico riguarda il canone Rai, inizialmente considerato una tassa. In una controversia, gli abitanti di un comune montano si rifiutarono di pagarlo poiché non ricevevano il segnale televisivo. La Corte Costituzionale stabilì che il canone era un'imposta, poiché il presupposto di pagamento era il possesso di un apparecchio televisivo e non la fruizione del servizio. Questo ha portato a una riqualificazione della prestazione e ha confermato l'obbligo di pagamento.

Altre Entrate Tributarie

Oltre alle imposte e tasse, esistono altre forme di entrate tributarie:

  • Monopoli: Attività riservate allo Stato che modulano i prezzi per finanziare il bilancio.
  • Contributi: Tributi speciali legati ai benefici derivanti da opere pubbliche, come l'aumento del valore degli immobili.

Le imposte sono strumenti essenziali per la raccolta di fondi pubblici e sono caratterizzate dalla loro natura generale e dalla connessione con la capacità contributiva dei cittadini, mentre le tasse sono collegate a servizi specifici e identificabili.

Il Principio di Legalità

L'articolo 23 della Costituzione italiana stabilisce che "nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge." Questo principio di riserva di legge garantisce che solo il Parlamento, rappresentante della volontà popolare, possa imporre tributi e prestazioni, evitando arbitrarietà da parte dell'amministrazione pubblica.

  • Prestazione Patrimoniale Imposta:
    • Si tratta di una prestazione coattiva stabilita da un'autorità, senza il consenso del soggetto obbligato.
    • Include tributi e altre forme di imposizione patrimoniale.
  • Riserva di Legge:
    • La riserva di legge è un principio antico che garantisce che le decisioni fiscali siano prese da organi rappresentativi, come il Parlamento.
    • È legata al concetto di autotassazione, dove i contribuenti devono dare il consenso attraverso i loro rappresentanti.

Oggi, la riserva di legge ha lo scopo di garantire la democraticità e la rappresentatività nelle scelte fiscali. Ogni norma impositiva deve essere conforme ai principi costituzionali e può essere sottoposta al controllo della Corte Costituzionale. Tuttavia, nel sistema attuale, spesso il Parlamento delega al governo la creazione di leggi fiscali, limitando l'intervento diretto del potere legislativo.

Esistono due forme principali:

  • Riserve di legge assolute: Richiedono che tutta la materia sia regolata da leggi o atti aventi forza di legge (es. diritto penale).
  • Riserve di legge relative: Permettono che solo alcuni elementi essenziali siano regolati dalla legge. Questi includono:
    1. Presupposto dell'imposta (motivo per cui si paga).
    2. Soggetti passivi (chi deve pagare).
    3. Ammontare dell'imposta (massimi e minimi).

Esempio Pratico: Imposta sui Prodotti Sostitutivi del Tabacco

Una questione recente riguarda l'imposta sui prodotti contenenti nicotina, come le sigarette elettroniche. Una società produttrice ha contestato l'imposta, sollevando dubbi sulla sua costituzionalità. La Corte Costituzionale ha esaminato se l'imposta fosse stata istituita in conformità con i principi della riserva di legge.

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