Sociologia della comunicazione nell'era digitale: informazione e potere

Documento di Università sulla sociologia della comunicazione nell'era digitale, con focus su informazione e potere. Il Pdf esplora concetti chiave come informazione, comunicazione, software libero, peer-to-peer e sfera pubblica, utile per lo studio universitario di Economia.

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36 pagine

LIBRO: SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE NELL’ERA DIGITALE (capitoli 1, 2,3)
I.INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E DEI MEDIA DIGITALI->INFORMAZIONE E
COMUNICAZIONE
Studiare come le persone comunicano intenzionalmente oppure no.
Comunicazione=attività umana più diffusa in assoluto; può essere verbale e non verbale.
Comunicare non è una cosa scontata-->funziona quando si verificano determinate condizioni che la rendono
possibile. Ciò non accade per esempio quando ci sono differenze tra gli interlocutori.
Importante è la struttura della comunicazione, l’insieme delle regole non dette. Occorrono codici e significati
condivisi per la comunicazione.
Strategie per mettere in campo una comunicazione funzionale:
REGOLE DELL’INTERAZIONE PER LA COMUNICAZIONE
COMUNICAZIONE NEI MASS MEDIA (=medio, mezzo -dal latino-->mezzi di comunicazione di massa);
caratteristiche della comunicazione mediata.
Il meccanismo comunicativo è cambiato in maniera rivoluzionaria.
INFORMAZIONE VS COMUNICAZIONE
-dati -input -concetti -scambio -reciprocità -linguaggio
-consapevolezza -conoscenza -interazione
INFORMAZIONE
-->infodemia: circolazione di una quantità eccessiva di informazioni che molto spesso non sono accurate e che
rendono difficile l’orientamento in relazione ad uno specifico argomento. Mette in evidenzia il fatto di avere
strumenti giusti per orientarsi ed avere informazioni corrette.
-->paura che le informazioni personali possono cadere in mani sbagliate.
-Tecniche di fishing=comunicazione digitale (e-mail, messaggi...) che sembra inviata da un ente affidabile.
-Darknet=rete criptata a cui si accede tramite un software.
-Profilazione online=buona parte delle nostre attività vengono tracciate e utilizzate per capire le preferenze, le
abitudini usate per la personalizzazione dei siti (Instagram, Facebook...).
Sapere è potere (Thomas Hobbes) --> più informazioni si hanno a disposizione e più si riesce a prendere
decisioni efficaci e corrette.
Digital divide=differenza che c’è tra diversi gruppi della popolazione nell’accesso alle tecnologie digitali e
quindi all’informazione online.
Non c’è una definizione corretta o sbagliata di informazione, dipende dal contesto.
INFORMAZIONE=PERCEZIONE DI UNA DIFFERENZA --> definizione dello studioso BATESON
L’informazione è qualcosa che si manifesta attraverso il cambiamento, che produce quindi una differenza.
Distinzione tra SENSAZIONE e PERCEZIONE:
Sensazione=input grezzo che viene registrato dai nostri sensi (es. suono, luce, temperatura).
Percezione=interpretazione degli input, modo con cui il nostro cervello organizza e dà senso alle
sensazioni che sono state registrate attraverso i nostri sensi. Non è un processo passivo, non equivale
solo alla registrazione delle sensazioni ma è un processo attivo che richiede una nostra
interpretazione e un nostro coinvolgimento fisico (movimento).
Per esempio, l’albero che cade nella foresta ha il potenziale per essere definito come un’informazione: la
differenza la fa se c’è qualcuno che lo vede o lo sente cadere, che assiste quindi all’evento--> importante è la
percezione di una differenza. L'osservatore ci fa capire come l’informazione sviluppa un’interpretazione. Chi
percepisce la differenza non deve essere per forza un essere umano, ma anche un animale o una macchina (es.
caldaia: il sistema della caldaia è programmato per percepire la differenza della temperatura attuale e quella
desiderata, agisce quindi sulla base della percezione di una differenza).
Unità minima di informazione è il BIT=quantità di informazione contenuta in un evento o in un oggetto con
due soli stati possibili. Perciò la quantità di informazione contenuta in un qualsiasi messaggio è proporzionale
al numero di messaggi possibili.
Informazione e SIGNIFICATO--> esempio: i geroglifici egizi.
Significato sconosciuto fino al 1799; scoperta della «stele di Rosetta» e identificazione della struttura nella
lingua dei geroglifici, ovvero un sistema di ridondanze (informazioni che si ripetono) emerse in seguito alla
comparazione del testo geroglifico con le sue traduzioni in greco e demotico riportate sulla stele. In questo
modo si è sviluppata l’ATTRIBUZIONE DI SIGNIFICATO.
COMUNICAZIONE -->comunicare è correlato alla comunicazione.
Nel linguaggio comune, il termine «comunicazione» è spesso considerato sinonimo di «informazione» ma il
concetto di comunicazione si distingue da quello di informazione, che ne rappresenta solo una parte.
Il termine «comunicare» è storicamente collegato alla parola comune che deriva dal verbo latino communicare
(ovvero, «condividere», «rendere comune»), a sua volta correlato alla parola latina communis («comune»).
Quando comunichiamo, incrementiamo la nostra conoscenza condivisa, cioè il «senso comune», la
precondizione essenziale per l’esistenza di qualsiasi comunità.
Quindi non vengono trasferite solo informazioni ma si crea un legame, condividendo valori e costruendo una
conoscenza condivisa cioè il “senso comune”. Consente la possibilità a tutti di esprimere il proprio punto di
vista, di creare un dialogo e di scambiare informazioni.
TRE ACCEZIONI DI “COMUNICAZIONE”
1. Comunicare significa innanzitutto trasmettere un messaggio (un’informazione). Qui è presente l’idea che la
comunicazione apporti un elemento di conoscenza che prima il destinatario non possedeva e quindi l’idea
della comunicazione come notizia, annuncio, informazione. È ciò che accade quando chiediamo a un amico
«quando sei arrivato?» o «di che colore è il vestito che hai comprato?» quando ci informiamo con il cameriere
del ristorante sui piatti del giorno, quando leggiamo un giornale o ascoltiamo un notiziario televisivo.
È intesa come un processo che fa riferimento alla trasmissione di un messaggio da un mittente a un
destinatario. È l’idea che la comunicazione apporti un elemento di conoscenza.
2. Comunicare significa costruire, elaborare, condividere significati. La comunicazione è un’attività
interpretativa rivolta a comprendere le reciproche intenzioni attraverso i segni con cui vengono mostrate. È ciò
che accade quando ci chiediamo «che cosa vuol dire?» o «che cosa significa?» un enunciato o un gesto, oppure
quando nel guardare un quadro, ascoltare una fiaba o vedere un film ci domandiamo «qual è il suo
messaggio?» «qual è la morale?».
Comunicare è un’attività interpretativa per capire le intenzioni con dei segni attraverso i quali si comprendono
le intenzioni.
3. Infine, comunicare significa costruire, mantenere, modificare relazioni tra le persone e i gruppi sociali. È ciò
che accade quando diciamo «ti voglio bene» oppure «mi hai proprio stancato!». Comunicare significa in questo
caso coinvolgersi (o rifiutare di coinvolgersi) in una relazione e ciò chiama in causa l’identità di coloro che

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Anteprima

Introduzione alla Sociologia della Comunicazione e dei Media Digitali

Studiare come le persone comunicano intenzionalmente oppure no. Comunicazione=attività umana più diffusa in assoluto; può essere verbale e non verbale. Comunicare non è una cosa scontata -- >funziona quando si verificano determinate condizioni che la rendono possibile. Ciò non accade per esempio quando ci sono differenze tra gli interlocutori. Importante è la struttura della comunicazione, l'insieme delle regole non dette. Occorrono codici e significati condivisi per la comunicazione.

Strategie per una Comunicazione Funzionale

  • REGOLE DELL'INTERAZIONE PER LA COMUNICAZIONE
  • COMUNICAZIONE NEI MASS MEDIA (=medio, mezzo -dal latino -- >mezzi di comunicazione di massa); caratteristiche della comunicazione mediata.

Il meccanismo comunicativo è cambiato in maniera rivoluzionaria.

Informazione vs. Comunicazione

INFORMAZIONE -dati -input -concetti VS COMUNICAZIONE -scambio -reciprocità -linguaggio -consapevolezza -conoscenza -interazione

Infodemia e Sicurezza delle Informazioni

INFORMAZIONE -- >infodemia: circolazione di una quantità eccessiva di informazioni che molto spesso non sono accurate e che rendono difficile l'orientamento in relazione ad uno specifico argomento. Mette in evidenza il fatto di avere strumenti giusti per orientarsi ed avere informazioni corrette. -- >paura che le informazioni personali possono cadere in mani sbagliate. -Tecniche di fishing=comunicazione digitale (e-mail, messaggi ... ) che sembra inviata da un ente affidabile. -Darknet=rete criptata a cui si accede tramite un software. -Profilazione online=buona parte delle nostre attività vengono tracciate e utilizzate per capire le preferenze, le abitudini usate per la personalizzazione dei siti (Instagram, Facebook ... ).

Sapere è potere (Thomas Hobbes) -- > più informazioni si hanno a disposizione e più si riesce a prendere decisioni efficaci e corrette. Digital divide=differenza che c'è tra diversi gruppi della popolazione nell'accesso alle tecnologie digitali e quindi all'informazione online. Non c'è una definizione corretta o sbagliata di informazione, dipende dal contesto.

Informazione come Percezione di una Differenza

INFORMAZIONE=PERCEZIONE DI UNA DIFFERENZA -- > definizione dello studioso BATESON L'informazione è qualcosa che si manifesta attraverso il cambiamento, che produce quindi una differenza.

Sensazione e Percezione

  • Sensazione=input grezzo che viene registrato dai nostri sensi (es. suono, luce, temperatura).
  • Percezione=interpretazione degli input, modo con cui il nostro cervello organizza e dà senso alle sensazioni che sono state registrate attraverso i nostri sensi. Non è un processo passivo, non equivalesolo alla registrazione delle sensazioni ma è un processo attivo che richiede una nostra interpretazione e un nostro coinvolgimento fisico (movimento).

Per esempio, l'albero che cade nella foresta ha il potenziale per essere definito come un'informazione: la differenza la fa se c'è qualcuno che lo vede o lo sente cadere, che assiste quindi all'evento -- > importante è la percezione di una differenza. L'osservatore ci fa capire come l'informazione sviluppa un'interpretazione. Chi percepisce la differenza non deve essere per forza un essere umano, ma anche un animale o una macchina (es. caldaia: il sistema della caldaia è programmato per percepire la differenza della temperatura attuale e quella desiderata, agisce quindi sulla base della percezione di una differenza).

Unità Minima di Informazione: il BIT

Unità minima di informazione è il BIT=quantità di informazione contenuta in un evento o in un oggetto con due soli stati possibili. Perciò la quantità di informazione contenuta in un qualsiasi messaggio è proporzionale al numero di messaggi possibili.

Informazione e Significato: i Geroglifici Egizi

Informazione e SIGNIFICATO -- > esempio: i geroglifici egizi. Significato sconosciuto fino al 1799; scoperta della «stele di Rosetta» e identificazione della struttura nella lingua dei geroglifici, ovvero un sistema di ridondanze (informazioni che si ripetono) emerse in seguito alla comparazione del testo geroglifico con le sue traduzioni in greco e demotico riportate sulla stele. In questo modo si è sviluppata l'ATTRIBUZIONE DI SIGNIFICATO.

Comunicazione: Condivisione e Senso Comune

COMUNICAZIONE -- >comunicare è correlato alla comunicazione. Nel linguaggio comune, il termine «comunicazione» è spesso considerato sinonimo di «informazione» ma il concetto di comunicazione si distingue da quello di informazione, che ne rappresenta solo una parte. Il termine «comunicare> è storicamente collegato alla parola comune che deriva dal verbo latino communicare (ovvero, «condividere», «rendere comune»), a sua volta correlato alla parola latina communis («comune»). Quando comunichiamo, incrementiamo la nostra conoscenza condivisa, cioè il «senso comune», la precondizione essenziale per l'esistenza di qualsiasi comunità. Quindi non vengono trasferite solo informazioni ma si crea un legame, condividendo valori e costruendo una conoscenza condivisa cioè il "senso comune". Consente la possibilità a tutti di esprimere il proprio punto di vista, di creare un dialogo e di scambiare informazioni.

Tre Accezioni di "Comunicazione"

  1. Comunicare significa innanzitutto trasmettere un messaggio (un'informazione). Qui è presente l'idea che la comunicazione apporti un elemento di conoscenza che prima il destinatario non possedeva e quindi l'idea della comunicazione come notizia, annuncio, informazione. È ciò che accade quando chiediamo a un amico «quando sei arrivato?» o «di che colore è il vestito che hai comprato?» quando ci informiamo con il cameriere del ristorante sui piatti del giorno, quando leggiamo un giornale o ascoltiamo un notiziario televisivo. È intesa come un processo che fa riferimento alla trasmissione di un messaggio da un mittente a un destinatario. È l'idea che la comunicazione apporti un elemento di conoscenza.
  2. Comunicare significa costruire, elaborare, condividere significati. La comunicazione è un'attività interpretativa rivolta a comprendere le reciproche intenzioni attraverso i segni con cui vengono mostrate. È ciò che accade quando ci chiediamo «che cosa vuol dire?» o «che cosa significa?»> un enunciato o un gesto, oppure quando nel guardare un quadro, ascoltare una fiaba o vedere un film ci domandiamo «qual è il suo messaggio?» «qual è la morale?». Comunicare è un'attività interpretativa per capire le intenzioni con dei segni attraverso i quali si comprendono le intenzioni.
  3. Infine, comunicare significa costruire, mantenere, modificare relazioni tra le persone e i gruppi sociali. È ciò che accade quando diciamo «ti voglio bene» oppure «mi hai proprio stancato!». Comunicare significa in questo caso coinvolgersi (o rifiutare di coinvolgersi) in una relazione e ciò chiama in causa l'identità di coloro checomunicano (l'aspetto di presentazione del sé nella relazione comunicativa) e la definizione della relazione che si attua tra loro (e che può assumere la forma di una relazione di superiorità-inferiorità, solidarietà-ostilità, ecc.). Il contenuto della comunicazione può modificare le relazioni. Le specificità del modo in cui comunichiamo hanno anche a che fare con la propria identità.

Due Concetti di Base della Comunicazione

  • SOGGETTO AGENTE -- > Indica tutti coloro che partecipano alla comunicazione (di solito definiti in vari modi: partecipanti, parlanti, interlocutori) ed è strettamente legato al concetto di «azione». Nell'idea di azione (comunicativa) è infatti implicito che ci sia un soggetto agente, ma si può parlare di soggetto agente solo riferendosi a qualcuno che interpreta i propri comportamenti e quelli degli altri come azioni, cioè espressione di intenzionalità.
  • RELAZIONE COMUNICATIVA -- > L'origine e il fondamento di ogni atto o evento comunicativo, dal più semplice ed elementare al più complesso e istituzionalizzato, è una relazione tra un io e un tu, cioè tra due o più soggetti agenti che si riferiscono l'uno all'altro e agiscono tenendo conto delle reciproche intenzioni, motivazioni e aspettative. Ogni relazione sociale - si tratti del rapporto tra marito e moglie, tra madre e figlio, venditore e compratore- ha una dimensione comunicativa.

Ambiti della Sociologia della Comunicazione

  • Studia la comunicazione nella sua struttura e nelle sue funzioni fondamentali.
  • Analizza i tipi e le forme che la comunicazione può assumere nelle diverse situazioni e nei diversi contesti.
  • Studia l'interazione tra gli individui sia nelle situazioni faccia a faccia, sia nell'interazione mediata da tecnologie o reti comunicative.
  • Analizza la comunicazione dei gruppi e delle organizzazioni nell'ambito delle dinamiche comunicative interne e la comunicazione intergruppi o con i loro pubblici esterni.
  • Studia i testi e i prodotti culturali cioè le più diverse forme culturali che incorporano un significato come un libro, un quadro, un film, un messaggio pubblicitario ...
  • Studia i sistemi istituzionalizzati e le reti della comunicazione, come i mass media o il web, nella loro struttura e come funzionano, le loro modalità evolutive e i rapporti con gli altri sistemi sociali (economico, politico, giuridico, educativo).

Struttura della Comunicazione: Elementi e Modelli

Elementi del processo comunicativo: Diagramma di flusso: EMITTENE=elemento attivo che manda il MESSAGGIO e il RICEVENTE=elemento passivo che riceve il MESSAGGIO. Modello ipodermico=metafora del lago ipodermico: fa riferimento a un messaggio inoculato sotto la pelle; è come un ago che va sottopelle. Il diagramma di flusso è troppo riduttivo per rappresentare la comunicazione.

Modello di Shannon e Weaver (1949)

MODELLO DI SHANNON E WEAVER (1949) --- > definito anche come: -modello di informazioni -teoria matematica della comunicazione -MODELLO DEL "PACCO POSTALE" La comunicazione è concepita come un pacco postale; obiettivo è ridurre e eliminare tutti i possibili fattori di disturbo all'interno del processo comunicativo: fa riferimento in particolare alle conversazioni telefoniche peraumentare la chiarezza dell'informazione e le probabilità che il messaggio arrivi in maniera corretta al destinatario. Comunicazione=trasferimento di informazione, ecco perché modello del "pacco postale", utilizzato per le macchine.

Elementi del Modello di Shannon e Weaver

  1. SORGENTE che elabora un MESSAGGIO=insieme di informazioni da trasmettere.
  2. APPARATO TRASMITTENTE=trasforma il messaggio in un segnale che può essere trasmesso attraverso il CANALE DI TRASMISSIONE.
  3. CANALE DI COMUNICAZIONE=mezzo attraverso il quale il messaggio codificato viene trasmesso.
  4. RUMORE=qualsiasi interferenza che possa alterare o disturbare il segnale durante la trasmissione, che compromette la chiarezza del messaggio.
  5. APPARATO RICEVENTE=trasforma di nuovo il messaggio ricevuto applicando le stesse regole di codifica dell'apparato trasmittente.
  6. DESTINATARIO=persona o dispositivo che riceve il messaggio codificato.

Esempio di Conversazione Telefonica

Esempio della conversazione telefonica: -persona è sorgente -apparato trasmittente è microfono che converte la voce in impulsi elettrici -canale di comunicazione sono le onde radio del telefono mobile -apparato ricevente è il telefono che converte gli impulsi elettrici e li trasforma in suoni (parole comprensibili all'uomo). Lo scopo è la CHIAREZZA DELLA CONVERSAZIONE.

Strategie per Migliorare il Processo Comunicativo

  • Scegliere il canale di comunicazione meno soggetto al rumore e con maggiore larghezza di banda (=quantità di informazione, misurata in bit, che un certo canale è in grado di veicolare nell'unità di tempo).
  • Scegliere il codice = sistema condiviso di organizzazione dei segni che sia il più possibile condiviso e robusto.
  • Codificare il messaggio in forma ridondante=prevedere che ci siano all'interno della comunicazione elementi che rendono integro il messaggio, anche in presenza di rumore.

Limiti del Modello di Shannon e Weaver

Limiti del modello di Shannon e Weaver: (principalmente per il telegrafo)

  • La sua idea di codice si preoccupa principalmente degli aspetti sintattici (come costruire una codifica valida) ignorando quelli semantici (le possibili interpretazioni, talvolta difformi, di una codifica valida).
  • Il modello è lineare: flusso unidirezionale del messaggio dalla sorgente al destinatario. Non riesce a comprendere la complicatezza della comunicazione umana. Le persone quando comunicano reagiscono sia alla comunicazione verbale che a quella non verbale.
  • Non tiene conto del contesto in cui avviene la comunicazione umana --- >rischio di malintesi interpretativi; a seconda del contesto può cambiare l'interpretazione data allo stesso messaggio.
  • Semplificazione del processo di decodifica del messaggio.

Punti di Vista per lo Studio dei Segni

I segni che compongono un codice e le loro combinazioni possono essere studiati da almeno tre punti di vista diversi: SINTASSI, SEMANTICA E PRAGMATICA.

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