Documento di Università sulla sociologia della comunicazione nell'era digitale, con focus su informazione e potere. Il Pdf esplora concetti chiave come informazione, comunicazione, software libero, peer-to-peer e sfera pubblica, utile per lo studio universitario di Economia.
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Studiare come le persone comunicano intenzionalmente oppure no. Comunicazione=attività umana più diffusa in assoluto; può essere verbale e non verbale. Comunicare non è una cosa scontata -- >funziona quando si verificano determinate condizioni che la rendono possibile. Ciò non accade per esempio quando ci sono differenze tra gli interlocutori. Importante è la struttura della comunicazione, l'insieme delle regole non dette. Occorrono codici e significati condivisi per la comunicazione.
Il meccanismo comunicativo è cambiato in maniera rivoluzionaria.
INFORMAZIONE -dati -input -concetti VS COMUNICAZIONE -scambio -reciprocità -linguaggio -consapevolezza -conoscenza -interazione
INFORMAZIONE -- >infodemia: circolazione di una quantità eccessiva di informazioni che molto spesso non sono accurate e che rendono difficile l'orientamento in relazione ad uno specifico argomento. Mette in evidenza il fatto di avere strumenti giusti per orientarsi ed avere informazioni corrette. -- >paura che le informazioni personali possono cadere in mani sbagliate. -Tecniche di fishing=comunicazione digitale (e-mail, messaggi ... ) che sembra inviata da un ente affidabile. -Darknet=rete criptata a cui si accede tramite un software. -Profilazione online=buona parte delle nostre attività vengono tracciate e utilizzate per capire le preferenze, le abitudini usate per la personalizzazione dei siti (Instagram, Facebook ... ).
Sapere è potere (Thomas Hobbes) -- > più informazioni si hanno a disposizione e più si riesce a prendere decisioni efficaci e corrette. Digital divide=differenza che c'è tra diversi gruppi della popolazione nell'accesso alle tecnologie digitali e quindi all'informazione online. Non c'è una definizione corretta o sbagliata di informazione, dipende dal contesto.
INFORMAZIONE=PERCEZIONE DI UNA DIFFERENZA -- > definizione dello studioso BATESON L'informazione è qualcosa che si manifesta attraverso il cambiamento, che produce quindi una differenza.
Per esempio, l'albero che cade nella foresta ha il potenziale per essere definito come un'informazione: la differenza la fa se c'è qualcuno che lo vede o lo sente cadere, che assiste quindi all'evento -- > importante è la percezione di una differenza. L'osservatore ci fa capire come l'informazione sviluppa un'interpretazione. Chi percepisce la differenza non deve essere per forza un essere umano, ma anche un animale o una macchina (es. caldaia: il sistema della caldaia è programmato per percepire la differenza della temperatura attuale e quella desiderata, agisce quindi sulla base della percezione di una differenza).
Unità minima di informazione è il BIT=quantità di informazione contenuta in un evento o in un oggetto con due soli stati possibili. Perciò la quantità di informazione contenuta in un qualsiasi messaggio è proporzionale al numero di messaggi possibili.
Informazione e SIGNIFICATO -- > esempio: i geroglifici egizi. Significato sconosciuto fino al 1799; scoperta della «stele di Rosetta» e identificazione della struttura nella lingua dei geroglifici, ovvero un sistema di ridondanze (informazioni che si ripetono) emerse in seguito alla comparazione del testo geroglifico con le sue traduzioni in greco e demotico riportate sulla stele. In questo modo si è sviluppata l'ATTRIBUZIONE DI SIGNIFICATO.
COMUNICAZIONE -- >comunicare è correlato alla comunicazione. Nel linguaggio comune, il termine «comunicazione» è spesso considerato sinonimo di «informazione» ma il concetto di comunicazione si distingue da quello di informazione, che ne rappresenta solo una parte. Il termine «comunicare> è storicamente collegato alla parola comune che deriva dal verbo latino communicare (ovvero, «condividere», «rendere comune»), a sua volta correlato alla parola latina communis («comune»). Quando comunichiamo, incrementiamo la nostra conoscenza condivisa, cioè il «senso comune», la precondizione essenziale per l'esistenza di qualsiasi comunità. Quindi non vengono trasferite solo informazioni ma si crea un legame, condividendo valori e costruendo una conoscenza condivisa cioè il "senso comune". Consente la possibilità a tutti di esprimere il proprio punto di vista, di creare un dialogo e di scambiare informazioni.
Elementi del processo comunicativo: Diagramma di flusso: EMITTENE=elemento attivo che manda il MESSAGGIO e il RICEVENTE=elemento passivo che riceve il MESSAGGIO. Modello ipodermico=metafora del lago ipodermico: fa riferimento a un messaggio inoculato sotto la pelle; è come un ago che va sottopelle. Il diagramma di flusso è troppo riduttivo per rappresentare la comunicazione.
MODELLO DI SHANNON E WEAVER (1949) --- > definito anche come: -modello di informazioni -teoria matematica della comunicazione -MODELLO DEL "PACCO POSTALE" La comunicazione è concepita come un pacco postale; obiettivo è ridurre e eliminare tutti i possibili fattori di disturbo all'interno del processo comunicativo: fa riferimento in particolare alle conversazioni telefoniche peraumentare la chiarezza dell'informazione e le probabilità che il messaggio arrivi in maniera corretta al destinatario. Comunicazione=trasferimento di informazione, ecco perché modello del "pacco postale", utilizzato per le macchine.
Esempio della conversazione telefonica: -persona è sorgente -apparato trasmittente è microfono che converte la voce in impulsi elettrici -canale di comunicazione sono le onde radio del telefono mobile -apparato ricevente è il telefono che converte gli impulsi elettrici e li trasforma in suoni (parole comprensibili all'uomo). Lo scopo è la CHIAREZZA DELLA CONVERSAZIONE.
Limiti del modello di Shannon e Weaver: (principalmente per il telegrafo)
I segni che compongono un codice e le loro combinazioni possono essere studiati da almeno tre punti di vista diversi: SINTASSI, SEMANTICA E PRAGMATICA.