Manuale di ricerca educativa: logica e metodologie, Università degli Studi di Cagliari

Documento dall'Università degli Studi di Cagliari su Manuale di ricerca educativa - Trinchero R. - Franco Angeli. Il Pdf esplora la logica e le metodologie della ricerca in educazione, trattando concetti chiave come la ricerca azione e gli studi di caso, utili per studenti universitari.

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36 pagine

Manuale di ricerca educativa-
Trinchero R. - Franco Angeli
Pedagogia Sperimentale
Università degli Studi di Cagliari (UNICA)
35 pag.
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MANUALE DI RICERCA EDUCATIVA
1. La logica della ricerca in educazione
1.1 Fare ricerca in educazione
La ricerca è una riflessione sul fatto educativo condotta con un metodo scientifico. La ricerca
educativa viene chiamata pedagogia sperimentale, scientifica, metodologia della ricerca
pedagogica, educativa. L’attività di ricerca mira a far luce su una data situazione educativa,
spazialmente, temporalmente e culturalmente situata, allo scopo di avere una comprensione
approfondita della situazione considerata nella sua unicità e semplicità (ricerca idiografica), oppure
di astrarre da quella situazione leggi e regole di portata più generale, applicabili anche a contesti e
situazioni diverse da quelle in cui sono state prodotte (ricerca nomotetica). La ricerca con intenti
idrografici ricorre alle tecniche di raccolta dei dati e sono dette qualitative; la ricerca con intenti
nomotetici ricorre più spesso alle tecniche quantitative.
L’attività di ricerca educativa è utile per far sì che chi è chiamato a prendere decisioni in
ambito educativo abbia tutti gli elementi necessari per prendere decisioni informate, guidate da
un’attività conoscitiva sistematica e controllata, quale è l’attività alla base della conoscenza
scientifica. La conoscenza scientifica ci orienterebbe a raccogliere evidenza empirica (dati
fattuali), analizzarla mediante tecniche opportune e dare un giudizio.
L’acquisizione e la corretta interpretazione di dati empirici richiede una pluralità di
competenze scientifiche, come la filosofia, la pedagogia, la psicologia, la sociologia, la logica e la
statistica. La metodologia della ricerca pedagogica si colloca all’intersezione di tutte queste
discipline.
1.2 Le cinque questioni della ricerca educativa
La ricerca scientifica mira a produrre un sapere controllabile, ossia un sapere generato mediante
procedure che il ricercatore deve rendere il più possibile chiare ed esplicite. Consente il controllo
del lavoro da parte di altri ricercatori. Una ricerca che rispetti i canoni del metodo scientifico è una
ricerca in cui tutti i singoli passaggi e le singole scelte sono criticabili. Una ricerca ben formulata è
una ricerca che stimola il dibattito, che dà luogo ad un processo di creazione di un sapere
scientifico.
La ricerca scientifica deve confrontarsi con cinque questioni:
1. La questione ontologica: che studia la natura dell’essere, l’essere in quanto tale. Se il
ricercatore crede nell’esistenza di una realtà oggettiva, si pone nel filone realista. Se il
ricercatore ritiene che essa sia conoscibile in modo deterministico, allora avremo la posizione
del realismo ingenuo. Se egli la ritiene conoscibile solo in modo imperfetto o probabilistico
allora avremo la posizione del realismo critico. Se il ricercatore pensa che il problema
dell’esistenza o meno di una realtà sia soltanto un riflesso della nostra attività mentale di
costruzione di significato allora si pone nel filone interpretativista;
2. La questione epistemologica: si occupa della riflessione sulla conoscenza scientifica. Se il
ricercatore adotta la prospettiva del realismo ingenuo, considererà come entità indipendenti
l’indagatore e l’indagato, ossia il ricercatore e la realtà studiata. La realtà è un “oggetto”, e gli
esiti della ricerca saranno sempre veri e indipendenti dal contesto in cui vengono prodotti.
Obiettivo del ricercatore sarà pervenire ad identificare le leggi, generali e universali. Se il
ricercatore adotta la posizione del realismo critico la tensione verso la ricerca di leggi generali e
universali verrà attenuata, riconoscendo l’impossibilità di giungere ad una conoscenza
deterministica della realtà studiata. Per il realista critico le teorie scientifiche possono
potenzialmente sempre essere in errore, dato che queste appartengono al mondo dei concetti
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La logica della ricerca in educazione

Fare ricerca in educazione

La ricerca è una riflessione sul fatto educativo condotta con un metodo scientifico. La ricerca educativa viene chiamata pedagogia sperimentale, scientifica, metodologia della ricerca pedagogica, educativa. L'attività di ricerca mira a far luce su una data situazione educativa, spazialmente, temporalmente e culturalmente situata, allo scopo di avere una comprensione approfondita della situazione considerata nella sua unicità e semplicità (ricerca idiografica), oppure di astrarre da quella situazione leggi e regole di portata più generale, applicabili anche a contesti e situazioni diverse da quelle in cui sono state prodotte (ricerca nomotetica). La ricerca con intenti idrografici ricorre alle tecniche di raccolta dei dati e sono dette qualitative; la ricerca con intenti nomotetici ricorre più spesso alle tecniche quantitative.

L'attività di ricerca educativa è utile per far sì che chi è chiamato a prendere decisioni in ambito educativo abbia tutti gli elementi necessari per prendere decisioni informate, guidate da un'attività conoscitiva sistematica e controllata, quale è l'attività alla base della conoscenza scientifica. La conoscenza scientifica ci orienterebbe a raccogliere evidenza empirica (dati fattuali), analizzarla mediante tecniche opportune e dare un giudizio.

L'acquisizione e la corretta interpretazione di dati empirici richiede una pluralità di competenze scientifiche, come la filosofia, la pedagogia, la psicologia, la sociologia, la logica e la statistica. La metodologia della ricerca pedagogica si colloca all'intersezione di tutte queste discipline.

Le cinque questioni della ricerca educativa

La ricerca scientifica mira a produrre un sapere controllabile, ossia un sapere generato mediante procedure che il ricercatore deve rendere il più possibile chiare ed esplicite. Consente il controllo del lavoro da parte di altri ricercatori. Una ricerca che rispetti i canoni del metodo scientifico è una ricerca in cui tutti i singoli passaggi e le singole scelte sono criticabili. Una ricerca ben formulata è una ricerca che stimola il dibattito, che dà luogo ad un processo di creazione di un sapere scientifico.

La ricerca scientifica deve confrontarsi con cinque questioni:

  1. La questione ontologica: che studia la natura dell'essere, l'essere in quanto tale. Se il ricercatore crede nell'esistenza di una realtà oggettiva, si pone nel filone realista. Se il ricercatore ritiene che essa sia conoscibile in modo deterministico, allora avremo la posizione del realismo ingenuo. Se egli la ritiene conoscibile solo in modo imperfetto o probabilistico allora avremo la posizione del realismo critico. Se il ricercatore pensa che il problema dell'esistenza o meno di una realtà sia soltanto un riflesso della nostra attività mentale di costruzione di significato allora si pone nel filone interpretativista;
  2. La questione epistemologica: si occupa della riflessione sulla conoscenza scientifica. Se il ricercatore adotta la prospettiva del realismo ingenuo, considererà come entità indipendenti l'indagatore e l'indagato, ossia il ricercatore e la realtà studiata. La realtà è un "oggetto", e gli esiti della ricerca saranno sempre veri e indipendenti dal contesto in cui vengono prodotti. Obiettivo del ricercatore sarà pervenire ad identificare le leggi, generali e universali. Se il ricercatore adotta la posizione del realismo critico la tensione verso la ricerca di leggi generali e universali verrà attenuata, riconoscendo l'impossibilità di giungere ad una conoscenza deterministica della realtà studiata. Per il realista critico le teorie scientifiche possono potenzialmente sempre essere in errore, dato che queste appartengono al mondo dei concetti 1 Document shared on https://www.docsity.com/it/manuale-di-ricerca-educativa-trinchero-r-franco-angeli/8874592/ Downloaded by: fabiola-fabiano-2 (fabiolafabiano236@gmail.com)formulati dalla mente umana. Se nel caso del realismo ingenuo la teoria che spiega un determinato fenomeno è unica, nel secondo caso la conoscenza di essa dipende dagli "occhiali" che indossiamo per guardarla, più teorie alternative possono spiegare lo stesso fatto. Nella prospettiva del realismo critico esistono regolarità tendenziali continuamente soggette al falsificazionismo, ossia alla confutazione e sostituzione di una teoria con una nuova. Se il ricercatore ritiene che non sia possibile separare la realtà dall'osservatore, allora la conoscenza della realtà stessa risente obbligatoriamente del relativismo (paradigma costruttivista): le realtà costruite variano nella forma e nel contenuto a seconda degli individui, dei gruppi, delle culture, dei contesti spaziotemporali in cui si svolge la ricerca. Interpretare l'evidenza empirica che emerge dal campo, allo scopo di comprendere i significati che gli attori che operano in quella data situazione attribuiscono agli eventi, li portano ad agire in un determinato modo. Il ricercatore è immerso nella realtà studiata. Indagatore e indagato sono legati interattivamente. Le generalizzazioni sono possibili a patto di limitarsi ad enunciati di possibilità e alla definizione di tipi ideali;
  3. La questione metodologica: l'insieme delle riflessioni sul metodo e sulle tecniche utilizzate in una data disciplina, allo scopo di conoscere l'oggetto della disciplina stessa e non il metodo o le tecniche stesse. Se il ricercatore ritiene che una realtà oggettiva esista e sia conoscibile allora adotterà metodi sperimentali-manipolativi, puntando sull'osservazione distaccata del fenomeno. Se il ricercatore ritiene che una realtà oggettiva esista ma che sia solo imperfettamente conoscibile allora dichiarerà il suo quadro teorico e premesse di partenza, sulla base di queste formulerà un'ipotesi e solo dopo adotterà metodi sperimentali-manipolativi e osservazione distaccata in favore di un'ipotesi alternativa. Il ricercatore realista critico adotterà tutti i metodi possibili per raccogliere informazioni, non limitandosi ai metodi sperimentali manipolativi. Se il ricercatore ritiene c he una realtà oggettiva non esista, punterà ad avere empatia con i soggetti osservati e interpreterà la realtà sotto esame;
  4. La questione tecnico-operativa: un procedimento volto a risolvere uno specifico problema di raccolta o di analisi dei dati. Se il ricercatore ritiene che una realtà oggettiva esista, allora cercherà di individuare i fattori che spiegano le regolarità empiriche osservate, astraendoli dal loro contesto e quantificandoli. Se il ricercatore ritiene che una realtà oggettiva esista ma non sia conoscibile allora cercherà ugualmente di individuare i fattori rilevanti e a ricorrere a tecniche qualitative in grado di fornirgli informazioni su fattori che rientrano nel sistema ma non sono trattabili matematicamente. Se il ricercatore ritiene che una realtà oggettiva non esista, non avrà senso ricostruire un sistema più o meno formalizzato, ma interpreterà le dinamiche della situazione studiando in modo approfondito i singoli soggetti;
  5. La questione assiologica: studia le questioni del valore da attribuire a concetti, azioni end entità del mondo reale. Significa non basare la valutazione solo su criteri di razionalità tecnica, ma tenere conto che ogni intervento educativo ha come referente delle persone, il cui accrescimento ed emancipazione personale costituiscono i fini prioritari.

Le scoperte ottenute dalla ricerca non hanno quindi mai lo status di leggi in senso proprio, ma sono costituite da enunciati con validità spazialmente e temporalmente situata. Esprimono regolarità tendenziali, ossia regolarità che si manifestano a parità di condizioni di partenza e a patto che non intervengano elementi inaspettati e non previsti ad alterare il comportamento del sistema.

Ricerca quantitativa e ricerca qualitativa: caratteristiche e concetti chiave

  • Si definisce tema della ricerca l'argomento generale all'interno del panorama scientifico della ricerca educativa, sul quale verte la ricerca in oggetto. 2 Document shared on https://www.docsity.com/it/manuale-de-ricerca-educativa-trinchero-r-franco-angeli/8874592/ Downloaded by: fabiola-fabiano-2 (fabiolafabiano236@gmail.com)
  • Si definisce obiettivo della ricerca la finalità conoscitiva che essa intende perseguire.
  • Si definisce problema il bisogno conoscitivo esplicito che ha dato origine alla ricerca.
  • Si definisce concetto un'idea astratta che ha origine nell'intelletto sulla base dell'interazione dell'essere con il mondo e con gli altri soggetti. I concetti si formano con l'esperienza ma non provengono da essa.
  • Si definisce oggetto della rilevazione (o soggetto) uno specifico referente sul quale si raccolgono informazioni, quale può essere un individuo, una scuola, un sistema scolastico. Si dicono anche referenti dell'indagine. I limiti spaziali e temporali racchiudono l'ambito della ricerca. L'insieme delle informazioni raccolte su tutti i referenti dell'indagine è la base empirica della ricerca.
  • Si definisce stato sulla proprietà il valore assunto dalla specifica proprietà nell'oggetto in questione.
  • Si definisce fattore una proprietà, individuale o collettiva, rilevabile empiricamente, sui soggetti coinvolti in una determinata situazione educativa oggetto di studio.
  • Si definisce variabile un'entità simbolico-matematica corrispondente ad un fattore del quale sia stata data una definizione operativa. Per definizione operativa si intende un insieme di regole esplicite che guidano le operazioni con cui ciascun stato su una data proprietà viene empiricamente rilevato, assegnato ad una delle categorie stabilite in precedenza e ciascuna di queste viene messa in corrispondenza con determinati valori di una variabile.
  • Si definisce indicatore una proprietà empiricamente rilevabile di un oggetto che consente di avere una rilevazione indiretta di una proprietà rappresentata da un concetto astratto, non rilevabile empiricamente in modo diretto.
  • Si definisce costrutto un concetto astratto riferito ad un individuo, non rilevabile direttamente ma solo attraverso le sue conseguenze osservazioni o sperimentali e sulla base di più di un indicatore.
  • Si definisce asserto un'affermazione dotata di valore di verità, riferita ad un dato aspetto della realtà sotto esame.
  • Si definisce ipotesi un asserto formulato dal ricercatore sulla realtà sotto esame che riguarda lo stato assunto da un fattore o che esprime un legame o dipendenza tra due o più fattori. L'ipotesi deve essere empiricamente controllabile, ossia deve essere possibile dire se essa è vera o falsa sulla base del confronto con i dati empirici.
  • Si definisce teoria scientifica un insieme di asserti connessi che si pongono ad un elevato livello di astrazione e generalizzazione rispetto alla realtà empirica. Sono derivati da argomentazioni teoriche.
  • Si definisce modello una rappresentazione astratta e formalizzata, che può anche essere espressa graficamente, di una teoria o di un sistema di asserti. Il modello può essere logico, se per la rappresentazione fa ricorso agli strumenti della logica formale, statistico, se per la rappresentazione fa ricorso al linguaggio della statistica, computazionale, se per la rappresentazione fa ricorso ad un programma per computer che simula il comportamento del sistema che la teoria si propone di descrivere o spiegare.
  • Si definisce quadro teorico di una ricerca l'insieme dei riferimenti teorici che danno conto dei paradigmi del ricercatore, delle scuole di pensiero a cui egli si appoggia, delle teorie e dei modelli che utilizza per formulare le ipotesi e interpretare i dati raccolti.
  • Si definisce validità di un metodo, di una tecnica, di uno strumento di rilevazione, di un indicatore, la caratteristica per cui questi raggiungono gli obiettivi che si prefiggono. Le conclusioni hanno validità interna quando sono da considerarsi vere; validità esterna quando possono essere estese ad altri soggetti che non siano quelli della ricerca. La generalizzabilità si può ottenere lavorando su campioni rappresentativi, ossia campioni che riproducono in piccolo tutte le caratteristiche della popolazione da cui sono stati estratti. 3 Document shared on https://www.docsity.com/it/manuale-di-ricerca-educativa-trinchero-r-franco-angeli/8874592/ Downloaded by: fabiola-fabiano-2 (fabiolafabiano236@gmail.com)

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