Le norme per l'edilizia scolastica e la prevenzione incendi

Slide dall'Università Telematica Pegaso sulle norme per l'edilizia scolastica e la prevenzione incendi. Il Pdf illustra le normative che disciplinano la progettazione antincendio, con particolare attenzione alle scale di sicurezza esterne e a prova di fumo, utile per studenti universitari di Architettura Tecnica.

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36 pagine

Architettura Tecnica
Laboratorio di:
Prof. ing. Renato Iovino
Lezione
Le norme per l’edilizia scolastica.
La prevenzione incendi
CONTENUTI DEL LABORATORIO
In questa lezione verranno illustrate le norme che
disciplinano la progettazione antincendio
dell’edilizia scolastica.
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Tecnica contiene il file pdf della Norma che è
possibile scaricare.

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Contenuti del laboratorio

Prof. ing. Renato Iovino PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL n° 118 de 23 05-2006 Laboratorio di: Architettura Tecnica Lezione Le norme per l'edilizia scolastica. La prevenzione incendiCONTENUTI DEL LABORATORIO PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.L. nº 118 de 23 05-2006 In questa lezione verranno illustrate le norme che disciplinano la progettazione antincendio dell'edilizia scolastica. La Cartella Documenti del corso di Architettura Tecnica contiene il file pdf della Norma che è possibile scaricare.

Valenze della sicurezza

PEGASO Università Telematica L'edificio scolastico, in quanto spazio architettonico costruito dall'uomo per la formazione del giovane uomo, deve costituire una testimonianza formale della cultura e della storia della società per la quale è stato prodotto e deve soddisfare prestazioni di funzionalità, di comfort abitativo e di sicurezza. Le valenze della sicurezza devono essere espresse sia a livello della resistenza meccanica, con strutture ben progettate per resistere ai carichi permanenti, variabili ed eccezionali, sia a livello della resistenza al fuoco e dell'agevole praticabilità delle vie di fuga attraverso le quali è possibile mettere in salvo la propria vita in situazioni di emergenza. da R. Iovino, F. Fascia, G.P. Lignola, Edilizia scolastica, Dario Flaccovio Editore

Prevenzione incendi

PEGASO Università Telematica D.M. 20 06 2006 O.L. n° 118 de 23 05-2006 La progettazione di un'opera di architettura, per garantire una efficiente prevenzione incendi, richiede il conseguimento di specifici obiettivi:

  1. consentire l'evacuazione dell'edificio senza causare alcun danno né alle persone né agli edifici circostanti;
  2. permettere alle squadre dei Vigili del fuoco di intervenire ed operare in condizioni di sicurezza;
  3. impedire, o anche limitare, la propagazione dell'incendio e lo sviluppo di fumi e fiamme per un tempo prefissato;
  4. ottenere che le strutture conservino la capacità portante per un tempo prefissato.

Regola tecnica di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL n° 118 del 23 05 2006 Il DM 26/08/1992 Regola tecnica di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica, articolata in 14 capitoli, ha per oggetto i criteri di sicurezza antincendi da applicare negli edifici e nei locali adibiti a scuole, di qualsiasi tipo, ordine e grado (esclusi gli asili nido). La norma si applica agli edifici ed ai locali di nuova costruzione o agli edifici esistenti in caso di ristrutturazioni che comportino modifiche sostanziali.

Classificazione delle scuole

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.L. n° 118 del 23 05-2006 La norma classifica le scuole in cinque tipi:

  • tipo 0: scuole con presenze contemporanee fino a 100 persone;
  • tipo 1: scuole con presenze contemporanee da 101 a 300 persone;
  • tipo 2: scuole con presenze contemporanee da 301 a 500 persone;
  • tipo 3: scuole con presenze contemporanee da 501 a 800 persone;
  • tipo 4: scuole con presenze contemporanee da 801 a 1.200 persone;
  • tipo 5: scuole con presenze contemporanee oltre le 1.200 persone.

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL nº 118 de 23 05-2006

Accessi all'area

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 O.L. n° 118 del 23 05-2006 Per consentire l'intervento dei mezzi dei Vigili del fuoco, gli accessi all'area dell'edificio scolastico devono avere i seguenti requisiti minimi:

  1. larghezza: 3,50 m;
  2. altezza libera: 4,00 m;
  3. raggio di volta: 13,0 m;
  4. pendenza: non superiore al 10%;
  5. resistenza al carico: almeno 20 tonnellate (8 sull'asse anteriore e 12 sul posteriore).

Scale

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL nº 118 de 23 05-2006 Sono prescritte:

  • scale protette: -- per edifici di altezza antincendio superiore ai 12 m
  • scale a prova di fumo: -- per edifici con altezza antincendio superiore ai 24 m.

N.B. Per la Scuola oggetto del Laboratorio, considerato che verrà sviluppata su due piani (piano rialzato e piano primo) è consentito realizzare una normale scala che rispetti, però, quanto disposto da D.M. 18.12.1975 .

Altezza antincendio

PEGASO Università Telematica · Altezza ai fini antincendi degli edifici civili: altezza massima misurata dal livello inferiore dell'apertura più alta dell'ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano esterno più basso; · Altezza dei piani: altezza massima tra pavimento e intradosso del soffitto; Altezza di piaņo Altezza edificio -

Scala di sicurezza esterna

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.L. n° 118 del 23 05-2006 È una scala totalmente esterna, rispetto al fabbricato servito, munita di regolamentare parapetto e di altre caratteristiche stabilite dalla norma. Le caratteristiche costruttive della scala di sicurezza esterna sono state ulteriormente specificate con la Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio delle strutture sanitarie (D.M. 18/09/2002) N.B. Per la Scuola oggetto del Laboratorio, oltre alla scala interna, si realizzerà anche una scala di sicurezza esterna.

Criteri costruttivi della scala di sicurezza esterna

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.L. n° 118 del 23 05-2006 Ai sensi del D.M. 18/09/2002, la scala di sicurezza esterna, munita di parapetto regolamentare, deve essere realizzata secondo i seguenti criteri:

  • i materiali devono essere non reagenti al fuoco;
  • la parete esterna dell'edificio su cui è collocata la scala deve possedere, per una larghezza pari alla proiezione della scala, incrementata di 2,5 m per ogni lato, resistenza al fuoco almeno REI 60. In alternativa, la scala esterna deve distaccarsi di 2,5 m dalle pareti dell'edificio e collegarsi alle porte di piano tramite passerelle protette, a tutta altezza, con setti laterali con almeno REI 60.

N.B. Per la Scuola oggetto del Laboratorio, oltre alla scala interna, si realizzerà anche una scala di sicurezza esterna.

Esempio di scala di sicurezza esterna

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL nº 118 de 23 05-2006 Esempio di scala di sicurezza esterna.

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL nº 118 de 23 05-2006 o Scala a prova di fumo

Scala a prova di fumo

PEGASO Università Telematica D.M. 20 06 2006 O.UL. w° 118 del 23 05 2006 La scala a prova di fumo è un compartimento antincendio avente accesso per ogni piano:

  • mediante porte di resistenza al fuoco RE predeterminata e dotate di congegno di autochiusura;
  • da spazio scoperto o da disimpegno aperto per almeno un lato su spazio scoperto dotato di parapetto a giorno.

La scala a prova di fumo interna è un compartimento antincendio avente accesso, per ogni piano, da filtro a prova di fumo;

Scala a prova di fumo esterna

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.L. nº 118 del 23 05-2006 2 1 1 3 Legenda: 1. Porta RE con congegno autochiusura; 2. Compartimento antincendio; 3. Disimpegno aperto

Dettagli della scala a prova di fumo esterna

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 GRA w° 118 de: 23 00 27 a) Vano scala; b) filtro a prova di fumo, del tipo a ballatoio 2 1 . 1 1. Porta con resistenza al fuoco predefinita 2. Parete della scala con resistenza al fuoco predefinita La norma prescrive che il filtro deve essere dotato soltanto di due vani-porte: il primo di accesso al filtro, il secondo di cesso alla scala. Nel caso di incendio i fumi possono penetrare nel filtro ma saranno richiamati all'esterno senza penetrare nella scala.

Scala a prova di fumo interna

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.L. n° 118 del 23 05-2006 2 4 3) 1 Legenda: 1. Porta RE con congegno autochiusura; 2. Compartimento antincendio; 3. Filtro a prova di fumo; 4. Canna shunt

La scala a prova di fumo con canna shunt

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 200% GRA n° 114 de: 22 05-200% a) Vano scala; b) filtro a prova di fumo con canna shunt 2 a - a . bı 3 1 1. Porta con resistenza al fuoco predefinita 2. Parete scala con resistenza al fuoco predefinita 3. Filtro 4. Canna shunt Nel caso di incendio, con la fuga degli utenti i fumi invadono il filtro ma sono richiamati dalla canna shunt senza penetrare nella scala.

La canna shunt

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 C.U. n° 118 del 23 05 2006 4 - - 2 2 A - 1 1. Porta con resistenza al fuoco predefinita 2. Parete con resistenza al fuoco predefinita 3. Canna shunt Nel caso di incendio, i fumi penetrano attraverso la bocchetta A nel filtro; il setto impedisce ai fumi di penetrare ai piani superiori indirizzandoli verso l'alto e quindi all'esterno.

PEGASO Università Telematica D.M. 20 04 2006 G.AL nº 118 de 23 05-2006

Resistenza al fuoco REI

PEGASO Università Telematica Per resistenza al fuoco REI s'intende l'attitudine di un elemento da costruzione a conservare, per un tempo determinato (espresso in minuti): la stabilità R, la tenuta E, l'isolamento termico I, dove:

  • stabilità R: attitudine a conservare la resistenza meccanica sotto l'azione del fuoco;
  • tenuta E: attitudine a non lasciar passare né produrre fiamme, gas caldi o vapori sul lato non esposto al fuoco;
  • isolamento termico I: attitudine a ridurre, entro un dato limite, la trasmissione del calore (la temperatura sulla faccia opposta a quella esposto all'incendio non deve superare i 150 ℃.

REI60 = l'elemento deve resistere al fuoco 60 minuti

Valori minimi di resistenza al fuoco per le scuole

PEGASO Università Telematica la norma fissa per le scuole i seguenti valori minimi: della resistenza al fuoco:

  • edifici con altezza antincendi fino a 24 m: -- strutture solo portanti ≥ R 60; -- strutture anche separanti ≥ REI 60.
  • edifici di altezza antincendio superiore a 24 m: -- strutture solo portanti ≥ R 90; -- strutture anche separanti ≥ REI 90.

Reazione al fuoco dei materiali

PEGASO Università Telematica Per reazione al fuoco dei materiali da costruzione s'intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. In relazione a ciò i materiali sono assegnati (Circolare n. 12 del 17/5/1980 del Ministero dell'Interno) alle classi 0, 1, 2, 3, 4, 5 con l'aumentare della loro partecipazione alla combustione. I materiali di classe 0 sono non combustibili.

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