Documento dall'Università sulla Protezione degli Alimenti - Entomologia. Il Pdf, utile per lo studio della Biologia a livello universitario, descrive gli insetti infestanti delle derrate, la loro morfologia esterna e le strategie di lotta contro le blatte, con dettagli su fattori e metodi di intervento.
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Il regno animale è composto per la maggior parte da invertebrati. I vertebrati vanno a ricoprire solo un piccolo spicchio degli esseri viventi Il Phylum degli "Arthropoda" è caratterizzato da animali con un rivestimento rigido (esoscheletro) esterno, un corpo costituito da segmenti ed una simmetria bilaterale. Al suo interno abbiamo la Classe degli "Insetti", il cui nome deriva dal latino e significa "diviso". Il corpo è quindi suddiviso in 3 regioni: capo, torace e addome Sono caratterizzati da avere 3 paia di zampe e 2 paia di ali.
vertebrati altri invertebrati coleotteri molluschi "vermi" protozoi miriapodi crostacei aracnidi lepidotteri rincoti ditteri imenotteri altri insetti
Possiamo dividere gli insetti in:
Gli insetti infestanti delle derrate vengono divisi in:
Tendenzialmente gli insetti hanno un elevato potere riproduttivo ed una rapidità importante nel compiere i cicli biologici, Hanno una notevole capacita di adattamento, che unita alle loro piccole dimensioni, favoriscono la loro proliferazione.
Essi possono recare danni di tipo:
Gli infestanti degli alimenti e degli ambienti sono principalmente:
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Il riferimento legislativo su questo argomento è l'articolo 5 legge 238/1962, e recita: "E' vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere, detenere per vendere o somministrate come merce ai propri dipendenti, o comunque distribuire per il consumo, sostanze alimentari:
L'esoscheletro è il rivestimento esterno che avvolge gli artropodi, avvolgendoli in una "scatola rigida articolata". Viene definito anche come Tegumento. Viene diviso in 3 strati: Cuticola, Epidermide e Membrana Basale.
apertura del dotto della ghiandola dermica wepicuticola - esocuticola CUTICOLA - procuticola - endocuticola zona di formazione. epidermide membrana basale ghiandola dermica
La cuticola è lo strato piu voluminoso ed esterno, viene divisa a sua volta in 2 strati, con funzioni e composizione diversa:
L'epidermide è lo strato che secerne la cuticola, ed è formato da uno strato unico di cellule. Al suo interno traviamo le ghiandole dermiche, che attraversano la cuticola e comunicano con l'esterno attraverso un dotto apposito. La membrana basale è lo strati piu interno, è uno strato amorfo, costituito da un mucopolisaccaride con fibre di collagene.
Gli artropodi crescono attraverso una serie di mute, poiché l' esoscheletro non può crescere in modo continuo. Durante una muta, l'animale perde il vecchio esoscheletro e produce uno nuovo più grande per adattarsi alla sua crescita.
L' esoscheletro è diviso in segmenti articolati, consentendo agli artropodi di muoversi. Questi segmenti sono collegati da giunture mobili, che consentono movimenti coordinati. Tuttavia, l'esoscheletro rigido limita la flessibilità, quindi gli artropodi spesso devono superare questo problema con articolazioni complesse.
deQuesori MU
Gli artropodi hanno sensori cutanei disposti sull' esoscheletro che rilevano stimoli come il tatto e la pressione. Questi sensori possono fornire informazioni vitali sugli ambienti circostanti. Negli artropodi, gli esoscheletri possono subire adattamenti specializzati. Ad esempio, negli insetti, gli esoscheletri possono essere modificati per formare ali o appendici specializzate come antenne o zampe adatte a diverse funzioni. Gli esoscheletri possono variare notevolmente tra i diversi gruppi di artropodi. Ad esempio, nei crostacei, l' esoscheletro è spesso più spesso e può essere mineralizzato con carbonato di calcio, conferendo maggiore rigidità.
I colori degli artropodi possono essere:
Come già accennato, il corpo di un artropode viene diviso in 3 sezioni: capo, torace ed addome.
La morfologia del capo varia da insetto ad insetto, ma tendenzialmente abbiamo questi elementi:
vertice parietale sutura metopica ocello foro occipitale occhio occipite sutura divergente labbro inferiore -fronte -antenna mascella clipeo labbro superiore peristoma tentorio mandibola FIG. 3.1. Capo schematico di insetto ad apparato boccale masticatore, visto lateralmente, frontalmente e posteriormente ..
A seconda dell'inclinazione del capo rispetto all'asse del corpo, si possono verificare 4 situazioni:
V CAPO PROGNATO il quiso della 5% CAPO METAGNATO CAPO EPIGNATO ottuso 90 180 7 Fitofago ectofita con apparato boccale masticatore Fitofago ectofita con apparato boccale pungente - succhiante Zoofago predatore con apparato boccale masticatore (oppure pungente - succhiante) D Zoofago predatore vivente in cunicoli acuto
Il capo puo in oltre essere libero dal torace o immerso in esso.
Le antenne sono strutture segmentate ed articolate. È la sede di organi di senso per eccellenza, hanno una serie di "sensilli" che permettono all'insetto di comprendere il mondo circostante. Sono strutture sensoriali specializzate che possono essere costituite da setole, setole o altre protuberanze. Tendenzialmente i maschi hanno antenne piu vistose rispetto alle femmine.
I sensilli possono essere divisi in:
Le antenne vengono divise in:
Questi segmenti sono generalmente sottili e mobili, consentendo movimenti e flessibilità.
Hanno diverse funzioni:
Ad esempio, negli insetti come le libellule, le antenne possono essere coinvolte nella stabilizzazione durante il volo.
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L'apparato boccale masticatore è costituito da piu parti:
Da questo apparato si sono evolute appendici boccali:
Labbro inferiore Mandibola Labbro inferiore Spiritromba Apparato boccale di tipo masticatore (coleottero) Apparato boccale di tipo lambente (mosca) Apparato boccale di tipo succhiatore (farfalla) Apparato boccale di tipo pungente-succhiatore (zanzara)
Le vespe hanno un apparato boccale masticatore e sono in grado di strappare pezzi di carne e frutta Le api non hanno una funzione masticatoria, ma hanno un apparato di tipo succhiante, le mandibole ci sono ancora gli servono a masticare la cera. La mosca domestica, presenta anch'essa un apparato succhiante di tipo lambente La zanzara apparato pungente succhiante. Mandibole, mascelle, ipofaringe sono allungate e concorrono tutti ad effettuare la puntura La farfalla a un apparato succhiante non perforante, non vi sono mandibole ma troviamo mascelle allungate a formare la struttura usata per succhiare i liquidi.
Il torace viene diviso in 3 sezione conseguenti: Protorace, Mesotorace e Metatorace. Il primo pezzo del torace, il protorace, in molti casi slitta in avanti fino a ricoprire il capo dalla parte dorsale. Questo succede negli scarafaggi, per cui ai fini di identificazione utilizziamo la presenza o l'assenza di questa zona mobile del torace. A partire dalla seconda porzione del torace, si nota la presenza degli stigmi.
Labbro inferiore