Documento da Unica-cdl in Farmacia su Fitoterapia. Il Pdf, tipico di appunti universitari, esplora la fitoterapia, analizzando le proprietà farmacologiche e gli usi terapeutici di piante medicinali come la Valeriana e la Camomilla, con dettagli sui meccanismi d'azione, tossicità ed effetti collaterali, per il corso di Biologia.
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"La FITOTERAPIA è la disciplina che studia le proprietà farmacologiche e gli usi terapeutici delle piante medicinali (o dei loro derivati) a scopo curativo o preventivo. Sostituisce la FARMACOTERAPIA solo nell'ambito di patologie lievi o moderate"
I fitoterapici non sono adatti: in caso di emergenza, in presenza di disturbi acuti da moderati a gravi e nei trattamenti ospedalieri.
Rispetto al farmaco monomolecolare i fitoterapici hanno i seguenti vantaggi:
La titolazione è il parametro che permette di determinare la concentrazione di uno specifico componente del fitocomplesso. Normalmente viene utilizzata per identificare in modo qualitativo e quantitativo il componente più importante (e/o più stabile), dal punto di vista dell'azione terapeutica, presente nel fitocomplesso. La titolazione di una droga vegetale consente, a livello industriale di ottenere la standardizzazione del rimedio fitoterapico in modo che ciascun prodotto contenga sempre la stessa quantità del principio attivo dichiarato.
Nota anche come erba limoncina, appartiene alla famiglia delle Lamiacee: famiglia comprendente numerose specie caratterizzate dalla presenza nelle foglie di ghiandole ricche di oli essenziali. Vengono utilizzate come piante aromatiche in cucina (vedi salvia, rosmarino, basilico, timo, menta ... ). La droga è rappresentata dalle foglie e sommità fiorite, essiccate.
In uno studio in doppio cieco eseguito su 20 volontari a cui è stato somministrato estratto secco di Melissa per os a dosi progressivamente crescenti: 300, 600 e 900 mg/die o placebo per 7 giorni; si è visto che:
L'estratto etanolico della droga ha dimostrato attività antisecretoria e citoprotettiva nell'ulcera indotta da indometacina nel ratto (gli effetti citoprotettivi sono stati confermati anche nell'uomo e sarebbero attribuibili alle mucillagini e ai flavonoidi). E' stata dimostrata una diminuzione della produzione di HCl e un aumento della secrezione di mucina e PGE2 e una riduzione di leucotrieni (coinvolti nei processi infiammatori).
In virtù di quanto appena detto, la Melissa officinalis ha le seguenti indicazioni terapeutiche:
Posologia:
Interazioni:
Nelle preparazioni commerciali la Melissa è sempre presente in associazione con altre piante ad azione ansiolitico-sedativa come, ad esempio, valeriana e camomilla.
La Valeriana officinalis appartiene alla famiglia delle Valerianacee; oltre ad essa ne esistono altre specie (edulis, Japonica, indica) caratterizzate da un elevato contenuto di valeprotriati (fino allo 0,8%), fatta eccezione per la jatamansi che ne è priva. La droga è rappresentata dalla radice e dai rizomi essiccati. La preparazione più indicata è rappresentata dall'estratto secco idroalcolico (titolato in acido valerenico allo 0,4-0,8%).
@ Maurizio Broglio