L'obbligazione nel diritto civile italiano: fonti, soggetti e oggetto

Documento dall'Università sull'obbligazione. Il Pdf, di Diritto a livello universitario, esplora il concetto di obbligazione nel diritto civile italiano, le sue fonti, i soggetti coinvolti e l'oggetto della prestazione, includendo garanzie reali come pegno e ipoteca.

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L’obbligazione è un rapporto giuridico in virtù del quale un soggetto (il debitore) è tenuto ad eseguire
una prestazione per soddisfare l’interesse di un altro soggetto (il creditore).
Libro quarto del Codice civile.
Quindi nell’obbligazione ci sono due soggetti, ovvero il debitore e il creditore e un oggetto che è la
prestazione che deve essere eseguita dal debitore per soddisfare l’interesse del creditore.
I diritti di credito necessitano di una cooperazione, se non c’è la cooperazione il diritto di credito non
viene soddisfatto.
Quali sono le fonti dell’obbligazione?
Art. 1173 c.c. Le obbligazioni derivano dal contratto, dal fatto illecito (qualunque fatto doloso o
colposo che cagiona un danno ingiusto obbliga la persona al risarcimento del danno), o da ogni altro
atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell’ordinamento giuridico”.
Ad esempio: se io concludo un contratto di compravendita, da questo contratto nascono delle
obbligazioni, si individuano perciò una posizione di debitore e una posizione di creditore. Nel
contratto di compravendita le posizioni debitorie sono diverse: la più immediata è quella del
compratore, per cui se io compro un computer, dal contratto di compravendita nasce l’obbligazione
mia di pagare il prezzo convenuto. Un’altra obbligazione che nasce dal contratto di compravendita è
quella del venditore, il quale è obbligato a consegnare il bene al compratore.
-Un atto che crea obbligazione è la promessa al pubblico.
Ad esempio: “io prometto che pagherò una somma di denaro a favore di chi ritroverà il mio gatto.”
Per cui la promessa al pubblico, siccome disciplinata dal Codice civile, fa nascere un rapporto
obbligatorio. Chi sarà in grado di compiere l’azione (oggetto della promessa), ha diritto di credito di
ricevere la somma prevista.
L’Art. 1173 c.c. non fa riferimento espressamente alla legge come fonte delle obbligazioni, in quanto
sarebbe stata superflua. Ogni obbligazione, infatti, nasce in quanto è la stessa legge ad attribuire ad
una determinata fattispecie l’idoneità a far nascere obbligazioni.
Il giudizio di idoneità di un atto o di un fatto a porsi come fonte di obbligazione non richiede una
esplicita menzione legislativa ma si ricava dalle varie indicazioni contenute nell’ordinamento
giuridico.
E’ compito dell’interprete, attraverso un’indagine dei principi del nostro ordinamento, individuare
quelle fattispecie che possono definirsi generatrici di rapporti giuridici.
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Le principali fonti di obbligazioni sono: il contratto, il fatto illecito, gli atti unilaterali e gli altri
“fatti” idonei a produrre obbligazioni (gestione di affari altrui, indebito, arricchimento senza causa)
Vi sono poi altre obbligazioni ex lege, che nascono al verificarsi di determinati presupposti previsti
dalla legge; ad esempio obbligazioni alimentari, obbligazioni di rimborso per le spese fatte dal
possessore, obbligazione da parte del coniuge separato di mantenere l’altro coniuge o i figli.
poi vi sono le obbligazioni di fonte successoria che hanno come presupposto una successione mortis
causa ed è possibile distinguere quattro categorie:
1) debiti ereditari, i quali non si estinguono alla morte della persona, ma si trasmettono a titolo
derivativo;
2) obbligazioni che sorgono in capo all’erede, a titolo originario, per il fatto di succedere al de cuius a
titolo universale;
3) obbligazioni assistenziali che sorgono ex novo;
4) obbligazioni testamentarie, in virtù della disposizione del de cuius.
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- Il soggetto attivo del rapporto è il CREDITORE , che ha diritto all’esecuzione della prestazione: ha
un diritto di credito
- Il soggetto passivo del rapporto è il DEBITORE , il quale è tenuto ad eseguire una prestazione a
favore del creditore, è tenuto ad una determinata obbligazione. I soggetti del rapporto devono essere
determinati o determinabili.
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L’oggetto dell’obbligazione è la PRESTAZIONE :
Art. 1174 c.c. Essa “deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere ad un
interesse anche non patrimoniale del creditore”.
Esempio: due parti concludono un contratto, che è la fonte di alcune obbligazioni, come quella del
debitore di consegnare un determinato quantitativo di legname. Attraverso l’esecuzione della
prestazione il debitore soddisfa l’interesse del creditore a ricevere il legname.
Il diritto del creditore si rivolge nei confronti del debitore: è dunque un diritto relativo (o personale),
dal momento che può essere fatto valere soltanto nei confronti del debitore.
Prendiamo in considerazione la prima parte dell’art.1174 c.c. = CARATTERE DELLA
PATRIMONIALITÀ DELLA PRESTAZIONE: la prestazione deve avere il carattere della
patrimonialità, deve essere suscettibile di valutazione economica.
Quando si può individuare la patrimonialità della prestazione??
1) Quando la prestazione ha valore di mercato (Costo x € per la prestazione x = valore individuato dal
mercato). Ad esempio, l’attività del lavoratore. (la mia controparte mi paga una somma di denaro)
2) Quando per esse sia prevista una controprestazione (in denaro o monetizzabile)
3) Quando la prestazione soddisfa un interesse patrimoniale del creditore.
Il carattere della patrimonialità della prestazione ha funzione di delimitare l’ambito di applicazione
delle norme sulle obbligazioni, le quali non vengono in considerazione quando manchi tale requisito.
SECONDA PARTE DELL’ART. 1174 C.C. = INTERESSE, ANCHE NON PATRIMONIALE , DEL
CREDITORE: L’interesse della prestazione deve consistere in uno “scopo ritenuto utile secondo
l’apprezzamento predominante nella coscienza sociale” (Esempio: è interesse non patrimoniale quello
dello spettatore che, pagando il biglietto, ha diritto di vedere il film al cinema). La prestazione che
ricevo soddisfa un mio interesse ludico, ricreativo, culturale.
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La prestazione può dar luogo ad un comportamento positivo (di fare o dare) o negativo (di non fare)
- La prestazione può essere di tre tipi: la prestazione può consistere in una prestazione di dare, fare o
non fare.
Prestazione di dare : consiste nel pagamento di una somma di denaro o nella consegna di un bene. Nel
contratto di compravendita, ad esempio, vi è la prestazione di pagare una somma di denaro (da parte
del compratore) e quella di consegnare il bene (da parte del venditore).
Anche il fatto illecito fa nascere un rapporto obbligatorio in cui il debitore è tenuto a corrispondere al
creditore una somma di denaro. Infine, anche la prestazione di restituire appartiene alla categoria delle

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Anteprima

L'Obbligazione: Concetti Fondamentali

PARTE III: L'OBBLIGAZIONE
L'obbligazione è un rapporto giuridico in virtù del quale un soggetto (il debitore) è tenuto ad eseguire
una prestazione per soddisfare l'interesse di un altro soggetto (il creditore).
Libro quarto del Codice civile.
Quindi nell'obbligazione ci sono due soggetti, ovvero il debitore e il creditore e un oggetto che è la
prestazione che deve essere eseguita dal debitore per soddisfare l'interesse del creditore.
I diritti di credito necessitano di una cooperazione, se non c'è la cooperazione il diritto di credito non
viene soddisfatto.

Fonti dell'Obbligazione

Quali sono le fonti dell'obbligazione?
Art. 1173 c.c. "Le obbligazioni derivano dal contratto, dal fatto illecito (qualunque fatto doloso o
colposo che cagiona un danno ingiusto obbliga la persona al risarcimento del danno), o da ogni altro
atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell'ordinamento giuridico".
Ad esempio: se io concludo un contratto di compravendita, da questo contratto nascono delle
obbligazioni, si individuano perciò una posizione di debitore e una posizione di creditore. Nel
contratto di compravendita le posizioni debitorie sono diverse: la più immediata è quella del
compratore, per cui se io compro un computer, dal contratto di compravendita nasce l'obbligazione
mia di pagare il prezzo convenuto. Un'altra obbligazione che nasce dal contratto di compravendita è
quella del venditore, il quale è obbligato a consegnare il bene al compratore.

Atti che Creano Obbligazioni

  • Un atto che crea obbligazione è la promessa al pubblico.
    Ad esempio: "io prometto che pagherò una somma di denaro a favore di chi ritroverà il mio gatto."
    Per cui la promessa al pubblico, siccome disciplinata dal Codice civile, fa nascere un rapporto
    obbligatorio. Chi sarà in grado di compiere l'azione (oggetto della promessa), ha diritto di credito di
    ricevere la somma prevista.

L'Art. 1173 c.c. non fa riferimento espressamente alla legge come fonte delle obbligazioni, in quanto
sarebbe stata superflua. Ogni obbligazione, infatti, nasce in quanto è la stessa legge ad attribuire ad
una determinata fattispecie l'idoneità a far nascere obbligazioni.
Il giudizio di idoneità di un atto o di un fatto a porsi come fonte di obbligazione non richiede una
esplicita menzione legislativa ma si ricava dalle varie indicazioni contenute nell'ordinamento
giuridico.
E' compito dell'interprete, attraverso un'indagine dei principi del nostro ordinamento, individuare
quelle fattispecie che possono definirsi generatrici di rapporti giuridici.

Ricognizione delle Fonti

  • Le principali fonti di obbligazioni sono: il contratto, il fatto illecito, gli atti unilaterali e gli altri
    "fatti" idonei a produrre obbligazioni (gestione di affari altrui, indebito, arricchimento senza causa)
  • Vi sono poi altre obbligazioni ex lege, che nascono al verificarsi di determinati presupposti previsti
    dalla legge; ad esempio obbligazioni alimentari, obbligazioni di rimborso per le spese fatte dal
    possessore, obbligazione da parte del coniuge separato di mantenere l'altro coniuge o i figli.
  • poi vi sono le obbligazioni di fonte successoria che hanno come presupposto una successione mortis
    causa ed è possibile distinguere quattro categorie:
  1. debiti ereditari, i quali non si estinguono alla morte della persona, ma si trasmettono a titolo
    derivativo;
  2. obbligazioni che sorgono in capo all'erede, a titolo originario, per il fatto di succedere al de cuius a
    titolo universale;
  3. obbligazioni assistenziali che sorgono ex novo;
  4. obbligazioni testamentarie, in virtù della disposizione del de cuius.

Soggetti dell'Obbligazione

I SOGGETTI DELLA OBBLIGAZIONE:

  • Il soggetto attivo del rapporto è il CREDITORE, che ha diritto all'esecuzione della prestazione: ha
    un diritto di credito
  • Il soggetto passivo del rapporto è il DEBITORE, il quale è tenuto ad eseguire una prestazione a
    favore del creditore, è tenuto ad una determinata obbligazione. I soggetti del rapporto devono essere
    determinati o determinabili.

Oggetto dell'Obbligazione: la Prestazione

L'OGGETTO DELLA OBBLIGAZIONE:
L'oggetto dell'obbligazione è la PRESTAZIONE:
Art. 1174 c.c. Essa "deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere ad un
interesse anche non patrimoniale del creditore".
Esempio: due parti concludono un contratto, che è la fonte di alcune obbligazioni, come quella del
debitore di consegnare un determinato quantitativo di legname. Attraverso l'esecuzione della
prestazione il debitore soddisfa l'interesse del creditore a ricevere il legname.
Il diritto del creditore si rivolge nei confronti del debitore: è dunque un diritto relativo (o personale),
dal momento che può essere fatto valere soltanto nei confronti del debitore.

Carattere della Patrimonialità

Prendiamo in considerazione la prima parte dell'art.1174 c.c. = CARATTERE DELLA
PATRIMONIALITÀ DELLA PRESTAZIONE: la prestazione deve avere il carattere della
patrimonialità, deve essere suscettibile di valutazione economica.
Quando si può individuare la patrimonialità della prestazione ??

  1. Quando la prestazione ha valore di mercato (Costo x € per la prestazione x = valore individuato dal
    mercato). Ad esempio, l'attività del lavoratore. (la mia controparte mi paga una somma di denaro)
  2. Quando per esse sia prevista una controprestazione (in denaro o monetizzabile)
  3. Quando la prestazione soddisfa un interesse patrimoniale del creditore.

Il carattere della patrimonialità della prestazione ha funzione di delimitare l'ambito di applicazione
delle norme sulle obbligazioni, le quali non vengono in considerazione quando manchi tale requisito.

Interesse del Creditore

SECONDA PARTE DELL'ART. 1174 C.C. = INTERESSE, ANCHE NON PATRIMONIALE, DEL
CREDITORE: L'interesse della prestazione deve consistere in uno "scopo ritenuto utile secondo
l'apprezzamento predominante nella coscienza sociale" (Esempio: è interesse non patrimoniale quello
dello spettatore che, pagando il biglietto, ha diritto di vedere il film al cinema). La prestazione che
ricevo soddisfa un mio interesse ludico, ricreativo, culturale.

Tipi di Prestazione

I VARI TIPI DI PRESTAZIONE:
La prestazione può dar luogo ad un comportamento positivo (di fare o dare) o negativo (di non fare)

  • La prestazione può essere di tre tipi: la prestazione può consistere in una prestazione di dare, fare o
    non fare.

Prestazione di Dare

Prestazione di dare: consiste nel pagamento di una somma di denaro o nella consegna di un bene. Nel
contratto di compravendita, ad esempio, vi è la prestazione di pagare una somma di denaro (da parte
del compratore) e quella di consegnare il bene (da parte del venditore).
Anche il fatto illecito fa nascere un rapporto obbligatorio in cui il debitore è tenuto a corrispondere al
creditore una somma di denaro. Infine, anche la prestazione di restituire appartiene alla categoria delle
prestazioni di dare, ad esempio il mutuatario è tenuto a restituire al mutuante il denaro ricevuto in
prestito.

  1. Obbligazione di genere. La consegna riguarda una cosa determinata soltanto nel genere (vino, olio,
    auto). Quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate soltanto nel genere, il
    debitore deve prestare cose di qualità non inferiore alla media (Art. 1178 c.c.).
  2. Obbligazione di specie. La consegna riguarda una cosa determinata nella sua identità (quella
    determinata auto). Quando l'obbligazione ha per oggetto la prestazione di cose determinate nella loro
    identità, essa include l'obbligazione di custodire la cosa fino alla consegna (Art. 1177 c.c.).

Prestazione di Fare

Prestazione di fare: Le prestazioni di fare si articolano in obbligazioni di mezzi e obbligazioni di
risultato:

  • Obbligazione di mezzi: Con esse, il debitore si obbliga a compiere una determinata attività
    astrattamente idonea a realizzare il risultato che il creditore si aspetta, ma non si obbliga a realizzare il
    risultato.
    Il debitore è considerato adempiente allorché abbia svolto la prestazione oggetto dell'obbligazione
    con il dovuto grado di diligenza (Art, 1176 c.c.) . È quindi l'attività svolta ad essere in obbligazione.
    Nelle obbligazioni di mezzi rientrano quelle dei PROFESSIONISTI INTELLETTUALI, come ad
    esempio l'avvocato: egli non è obbligato a vincere la causa per il cliente che difende, ma a compiere
    tutte quelle attività difensive idonee a raggiungere il risultato della vittoria per il suo assistito.
    Nelle obbligazioni di mezzi, però, il mancato raggiungimento del risultato non deve considerarsi del
    tutto irrilevante.
    Il debitore che non abbia realizzato il risultato che il creditore si aspettava si libera provando di aver
    reagito con prudenza, perizia e diligenza: se riesce a dare questa prova è libero, anche se il risultato
    non è stato ottenuto per cause che rimangono non conosciute (le cause incognite sono a carico del
    creditore).
    Esempio: un chirurgo è chiamato a compiere un intervento chirurgico molto complesso: nonostante
    tutta l'attenzione e la perizia propria della classe medica, l'intervento non riesce ed il paziente non
    guarisce. Il medico, in questo caso, non può essere considerato inadempiente.
  • Obbligazioni di risultato: Con esse, il debitore si obbliga a realizzare il risultato che il creditore
    attende.
    Il debitore è considerato inadempiente se, nonostante la diligenza posta nello svolgimento della
    prestazione, non abbia realizzato il risultato. È quindi il risultato cui il creditore mira ad essere in
    obbligazione.
    Nelle obbligazioni di risultato rientrano quelle dell'APPALTATORE o del PRESTATORE D'OPERA,
    la cui prestazione consiste nell'esecuzione di un'opera o nell'esecuzione di un servizio.
    Esempio: l'appaltatore si obbliga a consegnare una casa, al committente, entro l'inizio dell'estate. La
    casa non viene consegnata perché l'edificio, prima della consegna, crolla per cause che rimangono
    ignote. L'appaltatore è considerato inadempiente, essendo in presenza di un'obbligazione di risultato.
    Il debitore si libera dalla responsabilità per inadempimento soltanto con la prova che la prestazione è
    diventata impossibile per causa a lui non imputabile (Art. 1218 c.c.).
    Le cause incognite sono a carico del debitore.

Responsabilità Medica

TEMA DELLA RESPONSABILITÀ MEDICA: Quella del medico è una responsabilità di tipo
contrattuale; Pertanto il paziente può limitarsi a provare il titolo (il contratto) ed il danno; avrà l'onere
di allegare (contestare) l'inadempimento.
Il medico, invece, ha l'onere di fornire la prova positiva dell'esatto adempimento.

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