Documento di Diritto Civile sulle obbligazioni, parte del Corso Annuale 2024/2025. Il Pdf è una lezione introduttiva che esplora gli elementi costitutivi del rapporto obbligatorio, l'interesse del creditore e l'impossibilità sopravvenuta della prestazione, utile per la preparazione a concorsi pubblici in Diritto.
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Ben trovati, benvenuti! Sono emozionato, lo confesso. Non lo nascondo. Mi sono emozionato ieri a Napoli all'apertura della sede di Napoli, mi sto emozionando anche adesso. Dopo oltre 15 anni di corso ancora, il primo giorno, mi emoziono. E mi emoziono perché vi guardo negli occhi e vedo degli occhi desiderosi di futuro, affamati di futuro.
Oggi iniziamo un percorso molto impegnativo, un percorso attraverso il quale cercheremo di raggiungere un obiettivo: superare il concorso in magistratura. Metteremo in gioco tutte le forze, tutti gli strumenti necessari per superare il concorso. Io sarò uno strumento. Sarò semplicemente uno strumento. L'utilità di questo strumento dipenderà molto da come voi lo utilizzerete.
Le lezioni saranno intense, saranno dense, saranno impegnative, saranno il vostro principale strumento di lavoro. Le simulazioni saranno complesse, saranno difficili, ci saranno momenti di sconforto, perché le votazioni saranno severe, saranno rigide, saranno spesso molto negative. Però se vogliamo arrivare a scalare la montagna, la strada è tutta in salita. Questo ce lo dobbiamo mettere in testa oggi. Oggi - io amo essere sincero - da oggi, soprattutto lo dico ai nuovi, vi state prendendo un rischio, che è il rischio di percorrere un tratto di strada molto impegnativo senza arrivare alla vetta. Questo rischio lo possiamo minimizzare, non annullare ma minimizzare. Possiamo aumentare in modo esponenziale le capacità, possiamo aumentare in modo esponenziale le possibilità di superare questo concorso, attraverso un percorso fatto, da parte mia, di massimo impegno, da parte vostra, di grande sacrificio.
Sacrificio è una parola ... l'etimologia di sacrificio è sacer facere: fare sacro. Cerchiamo di fare sacro questo percorso, mettendoci l'impegno, la determinazione, la voglia e aggiungo: la passione. Il mio primo compito è quello di farvi appassionare. Ci proverò oggi con una lezione sulle obbligazioni che voi direte << Che palle le obbligazioni!>> e invece no! Le obbligazioni possono essere interessanti, molto interessanti. Perfino il diritto amministrativo, che sono sicuro essere lo spauracchio di molti, perché normalmente all'università non si studia bene, perfino il diritto amministrativo è una materia estremamente affascinante. Allora cerchiamo, con impegno e determinazione e con sacrificio, di appassionarci, di vivere questo percorso anche godendocelo, perché è un percorso che vi arricchirà, è un percorso che vi aprirà delle porte - non solo quella della magistratura - ma vi aprirà tante altre porte che, altrimenti, nella vostra vita non si sarebbero aperte. Il miglior investimento che si può fare nella vita è la formazione di se stessi. Oggi iniziamo questo percorso di formazione che porterà i suoi frutti. Oggi non li vediamo, oggi non li possiamo prevedere. Li raccoglieremo a tempo debito. Noi dobbiamo preoccuparci, da oggi, solo, non 1di raggiungere l'obiettivo, dobbiamo preoccuparci, da oggi, solo di fare il massimo per raggiungere l'obiettivo e per aprire queste porte future.
Questo vuol dire anche mettersi in discussione. Questo è un aspetto al quale io tengo molto. Perché se pensate, se vi aspettate attraverso le correzioni di ricevere giudizi sempre positivi, sempre encomiabili di << quanto sono bravo, di quanto sono capace >> non è questo il corso che fa per voi. A me interessa una cosa sola: darvi gli strumenti per superare il concorso e per aprire le porte future. Però questo richiede da parte vostra di mettervi in discussione. Quindi accettare la difficoltà del percorso, perché le lezioni saranno impegnative. All'inizio cercherò più di prendervi per mano, nelle prime lezioni non terrò un ritmo forsennato però poi andremo ad accelerare, ad accelerare, ad accelerare .... Questo vuol dire da parte vostra impegno, costanza e determinazione. Ci saranno momenti di sconforto perchè fanno parte del percorso. Ci saranno momenti di esaltazione quando vi tornerà un tema corretto con un voto alto e voi direte << come ho fatto !? >> e quello sarà il momento di gioia del percorso, no ?! Tutto questo è funzionale, è tutto funzionale, sono tutti strumenti e per tali vanno presi. Io sono un mezzo, non un fine, ci mancherebbe! Il fine è superare il concorso e comunque aprire delle porte future.
Allora in questa prospettiva, apriamo ufficialmente il corso 2024/2025, in vista del concorso e delle prove scritte del 2025.
E apriamo il corso con una lezione di diritto civile sulle obbligazioni. Oggi cercherò di dare un taglio un po' particolare, anche diverso rispetto al passato. Io cerco, di anno in anno, di variare un po' anche l'angolo prospettico di analisi delle questioni, degli istituti, no ?! Oggi inizieremo questa disamina delle obbligazioni attraverso gli elementi costitutivi del rapporto obbligatorio e voglio richiamare in modo particolare la vostra attenzione, vorrei iniziare questa lezione, ponendo l'accento sull'interesse del creditore.
L'interesse del creditore ... anzi pongo una domanda più che un'affermazione: L'interesse del creditore è un elemento costitutivo del rapporto obbligatorio? Possiamo considerare l'interesse del creditore come un elemento costitutivo del rapporto obbligatorio? Per cui, se non c'è interesse del creditore, non c'è obbligazione. Se partiamo dall'assunto che dobbiamo ancora dimostrare, se partiamo dall'assunto che l'interesse del creditore è elemento costitutivo del rapporto obbligatorio, dove non c'è interesse del creditore non c'è obbligazione. 2Oggi sarà una lezione, oltre che di contenuti, sarà anche una lezione particolarmente di metodo, proprio perché per molti è la prima. Per cui vi prego di prestare molta attenzione, al di là dei contenuti, all'approccio, al modo di approccio.
Devo dimostrare una tesi, devo sostenere una tesi, quindi parto dal dato normativo. Prendiamo una delle norme di apertura delle obbligazioni: art. 1174 c.c. .
L'art. 1174 c.c. recita: "La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e ... Attenzione! Secondo lemma concettuale: "la prestazione deve corrispondere ad un interesse anche non patrimoniale del creditore".
La norma sulla prestazione (perché quella è una norma sul carattere della prestazione, il carattere patrimoniale della prestazione che forma oggetto dell'obbligazione), la norma pone l'accento sull'interesse del creditore. L'interesse del creditore ha una centralità nella dinamica del rapporto obbligatorio (poi vi spiego perché vi parlo di dinamica del rapporto obbligatorio e non di statica) e questa centralità la si desume anzitutto, ma poi vedremo non solo, dall'art. 1174 c.c.
Poi andremo ad esaminare anche altre norme che vanno a corroborare la tesi della centralità dell'interesse del creditore. Dall'art. 1174 c.c. si desume che l'interesse del creditore è un elemento fondamentale, un elemento costitutivo del rapporto obbligatorio. Vedremo poi quale altra norma corrobora questa tesi. Dall'art. 1174 c.c. traiamo quindi un primo dato, una prima conferma: l'interesse del creditore è elemento costitutivo del rapporto obbligatorio.
Domanda: Che cos'è l'interesse del creditore? Cioè proviamo a dare una definizione, proviamo a ricostruire il concetto di interesse del creditore, partendo sempre dal dato normativo.
Il 1174, da questo punto di vista, ci aiuta. Perché il 1174 ci aiuta? Perché l'interesse del creditore, nel 1174, è correlato alla prestazione: prestazione - corrispondenza > interesse del creditore. L'interesse del creditore è correlato alla prestazione. Cioè, è come se la norma mi stesse dicendo che l'interesse del creditore è l'interesse che la prestazione è diretta a soddisfare.
Ripeto. C'è una correlazione. Prestazione - interesse. Nella logica del 1174, l'interesse del creditore è l'interesse che la prestazione è diretta a soddisfare.
Secondo dato desumibile dall'art. 1174 c.c .. L'interesse del creditore, a differenza della prestazione ... La prestazione deve essere necessariamente economico - patrimoniale. Deve essere suscettibile, come dice la norma, di valutazione economica. Mentre la prestazione in sé deve essere necessariamente a carattere 3economico-patrimoniale, l'interesse del creditore può anche essere un interesse non patrimoniale. Cioè, la prestazione patrimoniale deve corrispondere a un interesse anche non patrimoniale del creditore. L'interesse qui è percepito ... l'interesse del creditore nel 1174 (sintesi no ?! ) è percepito come un elemento costitutivo del rapporto obbligatorio, nel senso che la prestazione che forma oggetto dell'obbligazione è essenzialmente strumento di soddisfacimento dell'interesse del creditore. Questo si evince dalla formulazione normativa dell'art. 1174 c.c.
Con una formula di sintesi, possiamo concludere che l'interesse del creditore è - in base all'art. 1174 c.c. - elemento costitutivo funzionale, aggiungo! Elemento costitutivo funzionale. La prestazione è essenzialmente volta al soddisfacimento dell'interesse del creditore. Questa affermazione, declinata, sta a significare che l'interesse del creditore è un elemento costitutivo funzionale del rapporto obbligatorio.
Questo concetto "elemento costitutivo funzionale" quale altro concetto ci richiama alla mente? La causa ... elemento funzionale. E poi sarei tentato di fare già questo passaggio: che rapporto c'è tra l'interesse del creditore nel rapporto obbligatorio e la causa nel contratto? Ma lo vedremo, andiamo con ordine.
Per il momento accontentiamoci di questa prima conclusione: l'interesse del creditore come elemento costitutivo funzionale del rapporto obbligatorio. Mettiamo un primo punto fermo.
Che cosa comporta il fatto che l'interesse del creditore è elemento costitutivo funzionale del rapporto obbligatorio? Il carattere costitutivo dell'interesse creditorio comporta che l'obbligazione non sorge, se non sussiste l'interesse del creditore. Se partiamo dall'assunto (questa è la logica del ragionamento giuridico) dimostrato (art. 1174 c.c.) che l'interesse del creditore è elemento costitutivo funzionale del rapporto obbligatorio, la conseguenza è che l'obbligazione non sorge, se non c'è l'interesse del creditore, perché l'interesse del creditore è elemento costitutivo del rapporto obbligatorio. Se manca l'interesse del creditore, manca un elemento costitutivo del rapporto obbligatorio, per cui l'obbligazione non sorge.
Andiamo oltre. E se l'interesse del creditore viene meno dopo che l'obbligazione è sorta?
Il rapporto obbligatorio si costituisce, l'obbligazione sorge perché c'è l'interesse del creditore. C'è l'elemento costitutivo del rapporto obbligatorio. Però l'interesse del creditore potrebbe venir meno dopo che l'obbligazione è sorta. Il venir meno dell'interesse del creditore, dopo il sorgere dell'obbligazione, quali conseguenze determina? Dobbiamo sempre ragionare, non in termini di filosofia del diritto, che è una bellissima materia, ma noi ci stiamo preparando per fare i magistrati e non c'è peggior magistrato del filosofo del diritto. Il giudice è soggetto soltanto alla legge, non alle teorie. 4