Il blog
- Il termine blog deriva da WebLog, che significa diario in rete. Nasce come una tipologia di sito internet i cui contenuti (post) sono mostrati in ordine anticronologico (dal più recente al più vecchio).
- Il primo blog personale nasce nel 1994 ad opera di Justin Hall
- La forma breve blog venne utilizzata per la prima volta da Peter Merholz nel 1999 attraverso il gioco di parole we blog inserito nella sidebar del suo sito
- I blog iniziarono a diffondersi in Italia nel 2001, suddividendosi in due categorie principali:
- blog tematici: incentrati su un argomento ben preciso
- blog personali o diari
Blogger, creator, influencer?
- Un blogger è tecnicamente chi gestisce un blog personale o tematico
- Negli ultimi anni si tende a chiamare blogger anche chi racconta i propri viaggi solo sui social network pur non avendo un blog
- Oggi i concetti di blogger, creator e influencer possono essere considerati sinonimi
La prima testimonianza di influencer marketing
risale al 1883, quando si applicò il concetto di
influenza al mercato dei saponi, un prodotto
che era una commodity (i saponi erano tutti uguali
stessa fragranza, consistenza e utilizzo).
L'azienda Pears decise di lanciare il suo prodotto
associandolo ad una persona: un'attrice teatrale
particolarmente stimata e influente, Mary
Anderson, la quale prestò il suo viso a questo
sapone, raccontando in modo diretto quanto il
prodotto fosse soddisfacente. Una vera e propria
rivoluzione per quell'epoca.
- Gli user generated contents (UGC) hanno assunto un ruolo chiave nella comunicazione digitale, creando nuove figure di opinion leader
- In Italia, fin dai tempi di Carosello, venivano utilizzati consumatori eccellenti per testimoniare la qualità di un prodotto: i testimonial
- Negli ultimi anni sono nati nuovi testimonial: gli influencer
- Influencer marketing: nuova forma di marketing utilizzata da aziende che operano nel digitale -> comunicazione più vicina agli utenti attraverso l'uso di figure idonee e credibili
› La genuinità dei racconti, ad opera di chi è come noi, non teme più la concorrenza della pubblicità tradizionale
> Nessuna azienda che opera nel digitale (e non solo) può più evitare di fare quantomeno una valutazione
sull'opportunità di inserire la collaborazione con influencer nel proprio piano di marketing
Storytelling
- Lo storytelling è l'arte di narrare una storia, si tratta di un potente strumento di marketing.
- digital storytelling: il racconto di una storia attraverso gli strumenti digitali
- Lo storytelling dev'essere in grado di informare, emozionare e influenzare il lettore, creando un forte coinvolgimento emotivo tra lui e il creator/brand
- Si basa sull'emozione -> deve emozionare
- Storydoing: Si passa dallo storytelling allo storydoing attraverso il racconto in tempo reale
- C'è un rallentamento dei tempi di fruizione che crea un nuovo e maggiore contatto tra i creator/brand e gli utenti
- Creare una storia di successo:
> La storia ha bisogno di uno sviluppo che coinvolga l'aspetto emotivo
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- La fiducia nel narratore (creator) influenza la reazione degli utenti alla storia
> Più gli utenti si identificano e si immergono nella storia, più questa sarà efficace
> Le storie semplici funzionano meglio, niente elementi superflui
> La struttura del contenuto dev'essere familiare
La comunicazione slow
- Ovvero contenuti sempre più lunghi e piattaforme social che avvantaggiano i contenuti nei quali gli utenti trascorrono più tempo -> Questo permette di creare un legame emotivo più forte tra i soggetti coinvolti (creator e pubblico)
- + emozioni = + coinvolgimento = + capacità di essere ricordati
- Lo scopo delle piattaforme social è quello di aumentare la permanenza degli utenti e di far crescere i ricavi pubblicitari
Evoluzione del processo d'acquisto
- Il bene primario del consumatore è diventato il Tempo -> Oggi le informazioni ci sovrastano
- Al fattore tempo si aggiunge il fattore Campo -> molto più ampio rispetto al passato, grazie
- all'integrazione di attività online e offline
▪ Cosa è cambiato nel mondo del marketing promozionale negli ultimi 20 anni?
> Tutto inizia con i blog che, tra il 2002 e il 2007, si affermano prepotentemente nella scena del web
- Dal 2010, con l'ascesa dei social network, questo formato comunicativo sembra entrare in crisi, ma il grado di approfondimento che garantisce lo trasforma, invece, in un alleato prezioso per aziende e creator -> i blog passano da un uso prettamente personale ad un uso business
I social media diventano il canale ideale in cui da un lato portare traffico verso i propri blog, dall'altro affermare la propria autorevolezza
▪ Con la crescita esponenziale di Instagram e TikTok, iniziano nel frattempo a nascere figure che, senza un blog, costruiscono la propria identità, lavorando sul proprio personal branding direttamente all'interno delle piattaforme social, iniziando a delineare sempre più i contorni dell'influencer marketing
▪ Zero moment of truth -> Concetto introdotto da Google nel 2011 tra lo stimolo (pubblicità) ed il primo momento della verità (acquisto), si inserisce il momento zero della verità (ricerca di informazioni online)
- Stimolo: il consumatore riceve uno "stimolo" da un contenuto o una campagna pubblicitaria -> stimolo fa emergere un bisogno
> First Moment of Truth (FMOT): è il momento in cui il potenziale cliente entra in contatto con il prodotto (acquisto)
- Second Moment of Truth (SMOT): il secondo momento della verità avviene dopo l'acquisto -> Il cliente, dopo aver comprato il prodotto, verifica se le sue aspettative sono state soddisfatte (esperienza)
- Google introduce il Momento Zero della Verità (Zero Moment of Truth o ZMOT) tra lo stimolo ed il FMOT: si tratta di quello stadio del processo decisionale di acquisto in cui il consumatore, stimolato da un bisogno, raccoglie informazioni in rete e valuta se acquistare o meno un prodotto
Il travel blogger
" Nel 2009 da parte dell'Ente del Turismo del Queensland (Australia), che offre 69 mila sterline a Ben Southall, digital journalist, scelto tra oltre 30 mila volontari
Nel 2014 nasce il primo hotel instagrammabile al mondo, l'Ovolo 1888 Hotel di Sydney, che regala un pernottamento gratis a chi ha oltre 10.000 follower su Instagram
I creator sono una figura molto importante per la nuova comunicazione turistica:
> creano contenuti e li posizionano online rendendoli rintracciabili al momento giusto (attraverso social e motori di ricerca)
Secondo una recente indagine di Blogmeter, l'82% delle persone afferma che Instagram ha influenzato il processo decisionale nel viaggio
Travel creator
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- Non esiste un percorso ben definito che permette di diventare affermati content creator, ci sono bensì diversi strumenti che, se usati nel modo corretto, permettono di veicolare al meglio la propria creatività ed i propri contenuti
- Non bisogna mai tralasciare la formazione, conoscere i nuovi trend
- Non è necessario per forza fare il giro del mondo: ogni esperienza è un viaggio, anche il piccolo borgo dietro casa
- Bisogna avere un occhio vigile su tutto ciò che ci circonda ed un profondo piacere nel condividere le proprie esperienze con gli altri
- Capire quando è il momento di effettuare un cambiamento per adattarsi al mercato -> studiare, osservare, raccontare
- Bisogna essere in grado di crescere creando una community affezionata
- È molto importante l'engagement ed il coinvolgimento del proprio pubblico
- I nuovi trend del tris o digitale corrispondo a nuove nicchie ed opportunità per I creator
Costruire una community
- Il rapporto tra creator ed utenti è una sorta di relazione che va consolidata giorno dopo giorno
- L'obiettivo ultimo è quello di costruire una community fidelizzata, non badare solamente alle vanity metrics
- Non vanno mai ignorati i feedback, bisogna sempre cercare di rispondere ai messaggi, alle e-mail e ai commenti sotto i propri post
- Una buona abitudine è dedicare una parte della propria giornata di lavoro alla community, la quale ripagherà con tanto engagement
Tecnologia e turismo
- La tecnologia ha dato una svolta al settore turistico permettendo l'avvicinamento dei luoghi e la possibilità di vivere in anteprima le esperienze
- Il turista contemporaneo è a sua volta un creatore di contenuti -> è parte del processo creativo
I luoghi
- Per rendere un luogo un'attrazione, è necessario che questo venga designato da un marker
- L'attrazione turistica è un sistema di relazioni tra tre elementi: un turista (l'elemento umano), il sight
- (l'elemento da osservare) e un marker (l'elemento informativo) -> Un'attrazione turistica esiste quando i tre elementi sono connessi tra loro
- Il marker fornisce informazioni riguardanti il sight (l'elemento da osservare), lo rappresenta e lo rende riconoscibile come sight in quanto tale
- I marker hanno diverse funzioni: motivano il viaggio, determinano la selezione dei luoghi da visitare, influenzano le decisioni sulle attività turistiche da praticare durante il soggiorno, permettono di raggiungere una meta
- Il travel creator produce marker
- Turismo esperienziale, sostenibile, wellness e benessere
Turismo esperienziale, sostenibile e wellness
TURISMO ESPERIENZIALE
I viaggiatori non cercano più solo delle
destinazioni da visitare, ma preferiscono delle
esperienze autentiche e coinvolgenti che
possano arricchire la loro avventura.
Questo trend rappresenta un cambiamento
significativo rispetto al passato. Il settore food
può considerarsi una sotto-nicchia di questa
nicchia principale.
TURISMO SOSTENIBILE
Turismo rigenerativo, ecoturismo in natura,
sostegno alle comunità locali, scelta di
alloggi ecologici e ritorno del treno come
mezzo di trasporto a basso impatto per
lunghi spostamenti.
Questi sono i principali trend di viaggio
sostenibile, in consolidamento costante
negli ultimi anni
TURISMO WELLNESS E BENESSERE
Il benessere a 360 gradi è diventato una
priorità per molti viaggiatori, che cercano
esperienze come lezioni di yoga, attività
fisica ed attività a contatto con la natura.
Negli ultimi anni, la crescente attenzione
verso uno stile di vita sano e bilanciato
ha trasformato il turismo wellness da
nicchia a mainstream,
Overtourism
Negli ultimi anni si assiste ad un aumento del fenomeno dell'overtourism
Overtourism significa "troppo turismo" e si ha quando la presenza massiccia di turisti impatta in maniera
nettamente più negativa che positiva sul luogo, sia per l'esperienza dei turisti che per quella dei residenti
" La diffusione dei social ne ha aumentato la percezione, creando delle aeree di "micro-overtourism"
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