Diritto, religione e territorio: analisi delle religioni monoteiste

Documento di Università su Diritto, Religione e Territorio. Il Pdf esplora il complesso rapporto tra diritto, religione e territorio, analizzando le principali religioni monoteiste e il loro sviluppo storico-giuridico nel contesto del Diritto.

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DIRITTO, RELIGIONE
e TERRITORIO
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Il fenomeno religioso copre tutta la quotidianità, quindi non solo la preghiera, in quanto il campo
d’interesse è la religione, con l’esplicazione dei costumi sociali, come ad esempio velo, cibo, ruolo
della donna (con cui si effettuano molti confronti soprattutto con l’islam, poiché la realtà più
distante). Le modalità sono diverse a seconda della religione con cui mi approccio.
Per diritto ecclesiastico si intende una serie di condotte definite da norme giuridiche. Il legislatore
deve tenere conto di diversi aspetti religiosi (sudditanza, comunità religiose, enti di governo come
la parrocchia, enti sanitari).
Le religioni più diffuse sono (c.d. del libro):
>L’EBRAISMO (BIBBIA- Vecchio Testamento) rappresentava la minoranza, che nasce nel 1800
a.C.;
>CRISTIANESIMO (BIBBIA- Nuovo Testamento) di cui fanno parte la chiesa cattolica, chiesa
ortodossa, chiesa protestante;
>ISLAM (CORANO)
=>Presentano degli elementi in comune:
sono delle RELIGIONI DEL LIBRO, che fanno riferimento ad un libro ma soprattutto sono legate
ad un Dio che si è manifestato nella storia e ha parlato ai fedeli. Quando non c’è un Dio rivelato
diventa più complicato la diffusione;
la religione MONOTEISTA, cioè hanno un solo Dio. È una novità nel contesto in cui si
affermano. Questo porta anche all’esclusivismo, in quanto porta l’intolleranza nei confronti di
chi non crede nello stesso Dio.
=/= accade nell’induismo che è politeista, quindi si crede in più dei;
Parlano ad una COMUNITÀ ed è parte del messaggio;
{ISLAM e CRISTIANESIMO} => hanno la tendenza a diventare universali e a diffondere la parola
di dio a tutta la comunità;
{EBRAISMO e ISLAM} => comportamento secolare, in quanto religioni che si evolvono nelle
tribù, producono sia regole sociali-religiose, ma allo stesso tempo anche civili e ciò esplica il
rapporto diritto-religioni.
=/= il cristianesimo nasce l’ordinamento giuridico romano, a Roma quindi è dualista;
il LUOGO DOVE NASCONO, nel bacino del Mediterraneo. Si svilupperanno in luoghi differenti, il
cristianesimo in Occidente. L’Islam e l’Ebraismo in Oriente.
Nonostante ciò, la storia e i costumi sono completamente diversi.
LEBRAISMO
È la prima religioni del libro che ha meno fedeli. L’ebraismo nasce con Abramo nel 1800 a.C.
Abramo vive in una tribù, in Asia minore. Vive quindi in un corpo sociale ed è nomade, ma le
esigenze della comunità non possono essere comparate alle nostre (es. la proprietà) ciò incide anche
sulla struttura di Governo.
Questa comunità ha un’appartenenza di fede, cioè si crede nella divinità che incarna la natura,
politeismo di carattere naturale. Abramo vagando per il deserto viene a contatto con la divinità,
nella Bibbia si dice a 3 anni, ma si dichiarò/ rivela a 65 anni. Gli dice di abbandonare il mondo tribale

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Anteprima

DIRITTO, RELIGIONE e TERRITORIO

Il fenomeno religioso copre tutta la quotidianità, quindi non solo la preghiera, in quanto il campo d'interesse è la religione, con l'esplicazione dei costumi sociali, come ad esempio velo, cibo, ruolo della donna (con cui si effettuano molti confronti soprattutto con l'islam, poiché la realtà più distante). Le modalità sono diverse a seconda della religione con cui mi approccio.

Per diritto ecclesiastico si intende una serie di condotte definite da norme giuridiche. Il legislatore deve tenere conto di diversi aspetti religiosi (sudditanza, comunità religiose, enti di governo come la parrocchia, enti sanitari).

Le religioni più diffuse sono (c.d. del libro):

  • L'EBRAISMO (BIBBIA- Vecchio Testamento) > rappresentava la minoranza, che nasce nel 1800 a.C .;
  • CRISTIANESIMO (BIBBIA- Nuovo Testamento) > di cui fanno parte la chiesa cattolica, chiesa ortodossa, chiesa protestante;
  • ISLAM (CORANO)

Elementi in comune tra le religioni del libro

=>Presentano degli elementi in comune:

  • sono delle RELIGIONI DEL LIBRO, che fanno riferimento ad un libro ma soprattutto sono legate ad un Dio che si e manifestato nella storia e ha parlato ai fedeli. Quando non c'è un Dio rivelato diventa più complicato la diffusione;
  • la religione MONOTEISTA, cioè hanno un solo Dio. È una novità nel contesto in cui si affermano. Questo porta anche all'esclusivismo, in quanto porta l'intolleranza nei confronti di chi non crede nello stesso Dio.

=/= accade nell'induismo che è politeista, quindi si crede in più dei;

  • Parlano ad una COMUNITÀ ed è parte del messaggio;
  • {ISLAM e CRISTIANESIMO} => hanno la tendenza a diventare universali e a diffondere la parola di dio a tutta la comunità;
  • {EBRAISMO e ISLAM} => comportamento secolare, in quanto religioni che si evolvono nelle tribù, producono sia regole sociali-religiose, ma allo stesso tempo anche civili > e ciò esplica il rapporto diritto-religioni.

=/= il cristianesimo nasce l'ordinamento giuridico romano, a Roma-> quindi è dualista;

  • il LUOGO DOVE NASCONO, nel bacino del Mediterraneo. Si svilupperanno in luoghi differenti, il cristianesimo in Occidente. L'Islam e l'Ebraismo in Oriente.

Nonostante ciò, la storia e i costumi sono completamente diversi.

L'EBRAISMO

È la prima religioni del libro che ha meno fedeli. L'ebraismo nasce con Abramo nel 1800 a.C. Abramo vive in una tribù, in Asia minore. Vive quindi in un corpo sociale ed è nomade, ma le esigenze della comunità non possono essere comparate alle nostre (es. la proprietà) ciò incide anche sulla struttura di Governo.

Questa comunità ha un'appartenenza di fede, cioè si crede nella divinità che incarna la natura, politeismo di carattere naturale. Abramo vagando per il deserto viene a contatto con la divinità, nella Bibbia si dice a 3 anni, ma si dichiarò/ rivela a 65 anni. Gli dice di abbandonare il mondo tribale e creare una sua società, con una terra. Ciò che propone è un patto, quindi Abramo accettandolo si sottopone ad un contraccambio, cioè lasciare la tribù per creare un nuovo popolo. La religione ebraica è del popolo, quindi di generazione. Gli ebrei non hanno un atteggiamento di diffusione (no proselitismo), proprio perché nasce da un patto. Non hanno la pretesa che si aderisca al proprio Dio. Abramo accetta il patto e crea una nuova comunità.

La nazione ebraica cessa di esistere con Tito nel 70 d.C., quando viene distrutto il Tempio a Gerusalemme e da qui si disperdano in tutto il mondo. Resteranno uniti dalla religione, particolarmente performante.

Gli ebrei devono attenersi ai "Dettami della fede" in cui il primo afferma "Non avrai altro Dio al di fuori di me", questo è l'esclusivismo.

Libri principali dell'Ebraismo

Altre norme sono scritte nei libri principali dell'Ebraismo:

  • Torah cioè i primi 5 libri della Bibbia (Vecchio Testamento)
  • Talmud è un testo estremamente complicato che regole le azioni che un ebreo attua, infatti assomiglia ai nostri codici. Ci sono tutti i precetti di una legge, quello che viene regolamentato è il vivere quotidiano. Sull'agricoltura, shabbat e sulla vita famigliare e sulle regole di alimentazione.

In questo libro si comprende il rapporto tra Diritto e Religione. La norma che ha una derivazione religiosa governa la persona e questo permise a tutti gli ebrei di rimanere uguali. La preghiera nella religione ebraica si fa individualmente durante la giornata, quello che ha un impatto sul vivere sociale è lo Shabbat. Periodo di riposo assoluto che bisogna rispettare che parte dal tramonto del venerdì a quello del sabato, durante questo periodo l'ebreo non deve realizzare quelle condotte che lo distolgono dalla glorificazione della divinità (non deve andare a scuola o al lavoro).

Accordi e regole ebraiche

Il nostro ordinamento ha fatto un accordo chiamato Intesa, che riconosce agli ebrei il diritto di assentarsi dalla scuola e non deve lavorare nel possibile definito dal datore di lavoro, cioè non deve infliggere all'impresa. Molte festività vengono tutelate, comunicate dalla comunità ebraica al Ministro degli Interni.

Le regole sulla macellazione, cioè dei cibi vietati. Definite nel Talmud, all'inizio era l'unico testo che regolava la comunità, infatti, lo definisce in maniera igienica, come i frutti di mare affinché non si prendessero delle malattie. Soprattutto le modalità di macellazione, come devono essere macellati. Tuttavia, dagli '70 negli ordinamenti europei la macellazione prevede il previo stordimento e non deve essere vivo come prevede il rito religioso, quindi questo si contrasta. C'è stata una riserva, quindi questa norma non si applica ai riti religiosi. Le regole sono davvero tante, c'è un elenco degli animali che possono essere mangiati o meno. L'ebreo la deve rispettare, quindi la regola divina non si discute ma si adempie. Quando un ebreo prega si mette in testa e sul braccio un nastro e una scatolina questo per simboleggiare che quando si prega parte da Dio.

Nell'ebraismo non esistano i sacramenti (atto che ha una forza spirituale), quindi il matrimonio è l'atto che genera una serie di rapporti, quindi del vivere civile. Viene regolata da norma di carattere religioso. Nel matrimonio ebraico lo scambio del consenso non avviene con la parola, ma avviene con una ritualità; tuttavia, nonostante non c'è lo scambio di parole previsto nel nostro ordinamento ha comunque efficacia.

Particolarità dell'ebraismo

Un'altra particolarità riguarda la modalità di sepoltura, infatti è perpetua quindi non può essere tolta. Nel nostro Paese invece non è così poiché dopo alcuni anni si riprendono per non occupare tanto spazio. Un'altra caratteristica è la circoncisione poiché è un rinnovamento del patto. In Germania, ad esempio, non era prevista perché costituiva reato, poi rintrodotto.

Fin quando queste regole erano all'interno della comunità non c'erano problemi, quando si è introdotto all'interno dell'Impero Romano all'interno del quale la legge ebraica resta vigente nel limite dei principi del diritto romano.

In origine il rapporto tra diritto e religione è di sovrapposizione, poi c'è l'influenza del diritto romano, però è accogliente infatti dà spazio alle specificità dei singoli popoli con lo Statuto personale. Dopo il 70 d.C. il rapporto cambia, poiché quando il regno romano declara, gli ebrei dovranno trovare un rapporto tra lo Stato in cui vivono e la loro religione. Tutti i regni gli riconosceranno uno Statuto personale poiché non sono proselitisti, da qui nascono i ghetti. Gli ebrei riconosco legittimi l'autorità secolare, ciò si traduce in un riconoscimento della DUALITA' DEI POTERI quindi le leggi civili degli imperi e la legge religiosa, infatti l'ebraismo è legittimista.

Dopo la Seconda guerra mondiale si è ricostituito lo Stato di Israele, il quale non si è voluto basare sulle origini, anzi è laico quindi la Torah e il Talmud sono solo dei testi religiosi.

L'ISLAM

È una religione molto vicina all'ebraismo, viene fondata da Maometto (570 d.C.) all'interno di comunità nomadi (tribù nomade) di carattere mercatorio. Rimane orfano e vive con lo zio, con cui viaggia, e verrà a contatto con le comunità cristiane [venendo a conoscenza della proposta del cristianesimo, e della proposta di un dio unico, che predica la solidarietà, il rispetto e combatte la schiavitù ecc].

Sposerà una ricca vedova, quindi, potrà seguire il suo animo spirituale, fino a quando una notte del Destino (610 d.C.) incontra la voce di Dio, è una rivelazione diversa dall'arcangelo Gabriele (l'arcangelo è un tramite con cui dio va in contatto con Maometto).

Il sistema è sempre lo stesso, il fondatore entra in contatto con il dio che gli detta (quindi non può essere interpretata, poiché così è il volere di dio, è una parola increata) le regole, lui la scrive e la diffonde al nuovo popolo.

Quando Maometto entra in contatto con dio, butta giù una proposta di fede e una proposta comportamentale che però è molto diversa dal contesto in cui Maometto vive; infatti, il dio dice a Maometto che la società di mercanti dovrà orientarsi verso un comportamento etico morale che sia più solidare.

Sarà un momento di rottura in quanto prenderà consapevolezza che il culto politeista (e l'adorazione della forza della natura, come le pietre oggetti sacri a cui si dava culto, glorificate poiché incarnavano la divinità) è errato e ruota intorno ai principi del Cristianesimo come la giustizia.

Infatti, il momento di rottura con la sua comunità sarà più difficile, lo prendono come "sovversivo e pericoloso per l'ordine pubblico e da allontanare" (come avviene oggi in alcuni casi).

Maometto non viene accolto dalla sua comunità (618 d.C.), e viene cacciato da Mecca e si rifugia all'allora Medina in cui formerà la sua comunità e con l'uso delle armi fa guerra al clan dei mercanti, e conquisterà la Mecca nel 630 d.C. Muore nel 632 d.C, ma produce prima di morire i due libri che costituiscono la base dell'islam.

Immobilismo scritturale cioè non ci si può spostare dalla parola scritta, incarna il rapporto tra diritto e religione. Ciò significa che bisogna rispettare la legge religiosa e non quella dello Stato.

Testi sacri dell'Islam

I testi più importanti sono:

  • Il corano è un testo di legge, pur tuttavia non ha una sistematicità come nel Talmud. Le sure sono le norme e la più importante è quella più lunga e se ci dovessero essere alcune uguali prevarrebbe il criterio cronologico. Libro che è stato dettato da Allah, quindi sono i dettami di dio. Un po' come per l'ebraismo all'interno di questo libro è regolata tutta la vita del cittadino, non c'è quindi una regola religiosa ed una regola secolare, come nel Talmud, ci sono delle regole religiose e quelle che regolano la vita quotidiana

=/= dal talmud è che il corano è un testo difficile da interpretare, bisogna ricostruire la regola per il caso concreto, è composto in versetti e a loro volta divisi in sure disposte in ordine di lunghezza dalla più recente a quella dettata per ultima; il talmud è diviso in capitoli per materia.

  • La sunna è stata trascritta una serie di casi risolti da Maometto; tuttavia, dal racconto bisogna estrapolare la regola quindi ci vuole un esperto. È un testo interpretativo, dal 622 al 632 d.C. nascono una serie di questioni e la sunna è il racconto, e quindi come si devono applicare le regole del corano.

Questo è utile per ricostruire la regola nel caso concreto.

L'interpretazione per il corano è un dato molto importante, in quanto rispetto al testo non ci può essere interpretazione, ma bisogna affidarsi al dettato di dio, nel tempo però si è avuta difficolta nel comprendere i dettami di dio poiché non sono divisi per materia ma dal più antico al più recente, e quindi per risalire alla regola concreta ci doveva essere una fase di ricostruzione/interpretazione, con il tempo le scuole che tramandavano l'islam hanno assunto un modo diverso per applicare la regola, anche se poi ci sono questioni (es. velo, donna) su cui c'è un comune accordo su come tramandarla.

[ELENA: Esiste il Diritto umano. Nella legge sciariatica viene regolamentato tutto quindi diritto penale in cui per esempio i reati più gravi (hudud) sono quelli contro Dio (bere un bicchiere di vino) e non contro la persona. La legge religiosa non è mai contra legem.]

I 5 PILASTRI [PORTALI DELLA FEDE]

La fede Islamica ha molto meno regole e ha 5 pilastri fondamentali. Credere in Dio, Pregare, l'Elemosina, il Digiuno e la Mecca e poi ci sono delle pratiche.

I 5 pilastri sono le regole fondamentali; quindi, il portato dogmatico della religione islamica a cui vengono accompagnate delle pratiche (differente dal rito cioè una condotta il cui limite è fortemente difficile da definire, è il grado più alto delle condotte religiose).

  1. OBBLIGO di rispettare solo ALLAH e MAOMETTO come SUO UNICO PROFETA (e testimoniare la propria fede nel corso della vita).

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