L'Edilizia: Produzione e Impresa
L'Edilizia
I settori produttivi e i sistemi costruttiviLa Produzione e l'impresa
- L'energia, i materiali, gli alimenti di cui
abbiamo bisogno per vivere sono ottenuti
dalla trasformazione e lavorazione delle
risorse naturali.
I nostri bisogni sono soddisfatti attraverso la
produzione di beni e servizi da parte delle
imprese.
- L'impresa è un'organizzazione che con
l'apporto di risorse (materie prime ed energia)
tecnologie, lavoro e capitali produce beni e
servizi.
- Ogni impresa appartiene ad un settore
produttivo che persegue diversi obiettivi.
- I settori produttivi sono quattro: il settore
primario - il settore secondario - il settore
terziario - il settore terziario avanzato
(quaternario).
La Piramide dei Bisogni (Maslow, 1954)
Bisogni
del sé
AUTO
REALIZZAZIONE
Moralità, accettazione, spontaneità, assenza di pregiudizi
STIMA
Autostima, realizzazione, rispetto reciproco.
Bisogni
sociali
APPARTENENZA
Amicizia, affetto, famiglia, intimità
SICUREZZA
Fisica, morale, occupazionale,
familiare, salute, proprietà.
Bisogni
primari
FISIOLOGIA
Respirazione,
alimentazione,
sonno, sesso
LA PIRAMIDE DEI BISOGNI (MASLOW, 1954)
I Settori Produttivi
Materials
Industrials
Energy
Consumer
Discretionary
Real Estate
Consumer
Staples
Utilities
Healthcare
Communication
Services
Financials
Information
TechnologyI settori produttivi
Il settore primario sfrutta le risorse naturali per
soddisfare i
bisogni primari soprattutto le
necessità alimentari. Comprende: l'agricoltura -
zootecnia ( allevamento) - pesca - sfruttamento
dei boschi ( silvicoltura) - attività estrattive o
minerarie.
- Il settore secondario trasforma le risorse naturali
per adeguarle alle nostre esigenze e bisogni,
soddisfa i bisogni secondari. Comprende le
attività industriali, artigianato, edilizia.
- Il settore terziario fornisce i servizi indispensabili
alla vita delle persone e sono sia pubblici che
privati. Comprende: i trasporti, il commercio,
istruzione, sanità, servizi amministrativi e cultura.
Il settore quaternario ( terziario avanzato) fornisce
servizi per il trattamento e le tecnologie
dell'informazione
e
comprende
le
telecomunicazioni e l'informatica. Sono imprese
ad alto livello tecnologico_e che forniscono
servizi intellettuali come la ricerca e lo sviluppo.
L'Edilizia e i Sistemi Costruttivi
La struttura è il complesso degli elementi
costitutivi di una costruzione che ha lo scopo
di sostenere i carichi.
- Le costruzioni nel tempo hanno assunto
forme e funzioni diverso a seconda dei
bisogni dell'uomo
I Tipi di struttura:
Le strutture elementari: sono le forme di base
e sono i sistemi costruttivi. Le strutture
elementari sono il trilite - l'arco - la capriata
- il telaio.
Le strutture derivate_derivano da quelle
elementari e servono per racchiudere uno
spazio.
L'organismo edilizio è una costruzione
attenuta dalla somma delle struttura
elementare e da quelle derivate.
Strutture Elementari, Derivate e Organismo Edilizio
STRUTTURE
ELEMENTARI
STRUTTURE
DERIVATE
ORGANISMO
EDILIZIO
solaio
trilite
muro
ossatura
portante
telaio
volta
arco
tetto
capriata
Il Sistema Trilitico
Il trilite (tri-tre e lite-pietra) è uno schema costruttivo elementare
formato da due pietre verticali (piedritti) posti ad una certa
distanza tra loro (luce) e che sostengono una pietra
orizzontale (architrave).
- Le prime architetture giunte fino a noi sono le costruzioni
megalitiche ( grande pietra) costruite in tutta Europa dal IV
millennio a.C. e realizzate con il sistema trilitico.
- Il tempio greco è un perfetto esempio del sistema con la trave
che poggia sui capitelli delle colonne verticali.
Il tempio di Segesta
ARCHITRAVE
PIEDRITTI
LUCE
PIEDRITTI
Schema di un trilite
I megaliti: esempio di dolmen
Caratteristiche e Sollecitazioni del Sistema Trilitico
Il sistema trilitico
- I piedritti sono soggetti a compressione mentre la trave è soggetta a Flessione con una
compressione nella parte superiore ( estradosso) e a trazione nella parte inferiore ( intradosso).
Le strutture trilitiche erano costruite in pietra un materiale poco resistente alla trazione e per
questo non era possibile avere una grande distanza (luce) tra i piedritti o colonne.
- Tutto il peso della struttura è scaricato sul terreno che in caso di cedimento poteva portare al
crollo dell'intera struttura.
estradosso
trave
compressione
intradosso
trazione
-piedritto
luce
proporzionata:
la trave regge
luce troppo
ampia:
la trave cede
Trazione, Compressione e Flessione
Trazione: coppie di forze che tendono ad allungare il corpo
- Compressione: coppia di forza che tende a comprimere il corpo
- Flessione: Sollecitazione composta da trazione e compressione.
Trazione
Compressione
Flessione
Il Sistema ad Arco
I Romani per coprire le grandi luci utilizzarono strutture a forma di arco.
- L'arco è una struttura architettonica basata sulla forma curva che appoggiata su due piedritti.
La parte curva si compone di una serie di elementi in pietra a forma di trapezio chiamati conci
e quello più in alto è detto chiave di volta.
- Nell'arco, ogni elemento sta al suo posto a causa del proprio peso senza aver bisogno di alcun
legante; ogni concio è in compressione e può sopportare grandi carichi in totale sicurezza.
2. Concio di chiave
1. Concio
6. Estradosso
3. Giunti
1
7
7
1
7. Freccia
10. Archivolto
o ghiera
1
1
luce
9. Piedritto
5. Intradosso
1
->
8. Luce
c
Costruzione e Stabilità dell'Arco
Il sistema ad arco
- I conci di pietra si dispongono uno accanto
all'altro a secco, cioè senza l'impiego di malta
né di alcun altro legante.
- L'arco si comincia a costruire dai due estremi
del piano di imposta. Durante le varie fasi di
costruzione si ricorra a una struttura in grado di
sostenerlo: la centina.
La centina è solitamente di legno, si costruisce
prima dell'arco e ha anche la funzione di
dargli la forma desiderata.
- Posata la chiave di volta si rimuove la centina
e l'arco si sostiene per il peso stesso dei conci.
Più è pesante e più l'arco è stabile!
- La spinta dei conci dell'arco è anche laterale
avremo quindi bisogno di rinforzi laterali come
grandi mura, contrafforti o gli archi rampanti.
- L'arco a tutto sesto romano è un arco in cui la
freccia
_corrisponde
al raggio
della
semicirconferenza, mentre la luce è pari al suo
diametro.
centina
chiave di volta carico
centro
dell'arco
conci
spalla
spalla
Il carico viene distribuito
sui piedritti.
https://www.youtube.com/watch?v=RBxT0BKEuCQ&t=60s
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Volte e Cupole nel Sistema ad Arco
Il sistema ad arco
- La volta è un sistema di copertura che si basa sul principio dell'arco, poiché risulta
composta da tanti conci affiancati che trasmettono alle murature che la sostengono
(imposte) il peso proprio e quello di tutto quanto sta loro sopra.
- La volta deriva dall'applicazione dell'arco, cioè dalla sua traslazione (volte a botte e
crociera) o rotazione ( cupola).
- La superficie curva la rende strutturalmente resistente e le consente di coprire ampi spazi
- Le volte più comunemente impiegate dai Romani furono quelle a botte e quelle a crociera,
ma anche delle cupole soprattutto per coprire spazi centrici.
Tipi di volta
13.16 Volta a botte
lunetta
13.19 Volta a crociera
13.18 Cupola emisferica
Materiali e Tipi di Volta Romana
Il sistema ad arco
Il materiale che i Romani impiegarono più
diffusamente nella costruzione delle volte e
delle cupole fu il calcestruzzo e la pietra
(impasto di ghiaia e malta).
La cupola emisferica,
vera e propria
invenzione romana, è una superficie detta di
rotazione, cioè generata facendo ruotare un
semicerchio attorno al proprio asse verticale.
La volta a botte è ottenuta dall'estensione
longitudinale dell'arco, si imposta su due muri
continui.
- La volta a crociera data dall'intersezione di
due volte a botte perpendicolari tra loro,
poggia solo sui vertici del poligono di base.
Ogni parte autonoma di superficie ricurva è
detta lunetta o unghia.
Tipi di volta
13.16 Volta a botte
13.17 Volta a padiglione con base quadrata
13.18 Cupola emisferica
lunetta
falda
13.19 Volta a crociera
13.20 Volta a padiglione con base
ottagonale (assimilabile alla cupola)
cupola emisferica
pennacchi
sferici
13.21 Esempio di applicazione della cupola
4
La Capriata
Ai Romani si deve anche un altro elemento costruttivo
utile per le grandi luci: la capriata
- La capriata è una struttura architettonica basata sulla
forma triangolare, tradizionalmente realizzata in legno,
appoggiata su due piedritti ed utilizzata come base per le
copertura a falde inclinate.
- La capriata è composta da:
Puntoni: gli elementi inclinati del triangolo strutturale,
soggetti a compressione;
Catena: soggetto a trazione e tirano verso l'interno i
puntoni. la capriata è stata dotata di un altro elemento
posto in verticale che spezza in due la catena;
- Monaco: questo elemento ha appunto la funzione di
annullare l'imbarcamento ( si piegano al centro) che
subisce con il tempo la catena e di irrigidire la struttura;
saette o saettoni: evitano l'imbarcamento( si piegano al
centro) dei puntoni.
compressione
asta compressa
asta tesa
saettone
puntone
monaco
catena
Il Telaio
Dopo secoli in cui i materiali principali
furono il legno, la pietra e i laterizi agli inizi
del Novecento si affermò l'impiego di due
materiali: il cemento e l'acciaio.
Le strutture moderne sono ancora costituite
da travi ( elementi orizzontali) e pilastri
(piedritti) tra loro congiunti saldamente
formando
un
sistema
continuo:
costituiscono il telaio continui.
- Le travi hanno la funzione di sostenere i
piani dell'edificio, i solai.
- In un edificio a telaio i muri non hanno
funzione portante e le pareti interne
servono per organizzare gli spazi interni.
I muri che separano l'interno con l'esterno
vengono chiamati muri di tamponamento
mentre quelli interni tramezzi.
travi
pilastri
pareti
divisorie
solai
fondazioni
muri di
tamponamento
I Carichi
- il carico_è una qualunque azione che
causa una sollecitazione o deformazione.
- I carichi possono essere permanenti e
accidentali.
- I carichi permanenti sono sempre presenti
sulla struttura: il peso della struttura stessa e
gli elementi di completamento ( le finestre
- i sanitari).
- I carichi accidentali sono presenti in modo
temporaneo come le persone, gli arredi o
la pioggia e la neve.
CARICHI PERMANENTI
CARICHI ACCIDENTALI
I Materiali per Costruire
- Oltre al legno, al vetro e all'acciaio in Italia sono
importanti prodotti ceramici (laterizi) e i leganti
- I laterizi sono composti da argilla e si usano per
costruire muri con i mattoni, per proteggere i tetti
con le tegole, per rivestire i pavimenti con le
piastrelle.
I leganti hanno la funzione di legare i materiali in
particolare i mattoni. Vengono miscelati con acqua
e sabbia (inerti). Si forma un impasto fluido chiamata
malta che una volta asciugato indurisce, saldando le
superfici tra loro.
- I leganti sono aerei e idraulici:
- I leganti aerei si ottengono dalla cotture di rocce
calcaree (calce viva) a 900 Cº e solidificano solo in
presenza di aria. Appartengono ai leganti aerei sia la
calce aerea che il gesso.
I leganti idraulici si ottengono dalla cotture di rocce
calcaree e argilla a 1000 Cº e solidificano anche con
la presenza di acqua. Sono leganti idraulici il
cemento e l calce idraulica.
ORIGINE
ROCCIA
UTILIZZO
roccia
magmatica
granito
rivestimenti, pavimentazioni
basalto, porfido
pavimentazioni stradali; oggetti ornamentali
argilla
laterizi, piastrelle
ghiaia, sabbia
con i leganti, per realizzare malta e
calcestruzzo
roccia
sedimentaria
tufo
costruzioni, pavimentazioni, rivestimenti
travertino
rivestimenti, decorazioni
roccia
metamorfica
marmo
rivestimenti, pavimentazioni, sculture e
manufatti artistici
ardesia
copertura dei tetti