Documento sull'anatomia umana, apparato locomotore e sistema nervoso centrale. Il Pdf è un insieme di appunti dettagliati di Biologia per l'Università, con schemi esplicativi e diagrammi che illustrano le strutture anatomiche e le loro funzioni.
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Anatomia vuol dire osservare in modo minuzioso ciò che abbiamo davanti per poterlo capire ossia dissezionare per osservare le caratteristiche macroscopiche e microscopiche. Le prime tavole anatomiche compaiono per la prima volta nell'antico Egitto. Successivamente Aristotele e Ippocrate iniziano a descrivere i vari organi attraverso una anatomia comparata ossia studiando l'organizzazione anatomica di specie animali differenti consentendo di annotare somiglianze con le altre specie. Arriviamo nel secondo secolo d.C. con Galeno che descrisse tutti i sistemi del corpo umano commettendo però degli errori. Si giunge nel medioevo con Andrea Vesalio e fu il primo vero anatomico che studio il corpo umano e non gli animali direttamente dalle dissezioni descrivendo nei suoi libri tutto ciò che osservava. Anatomico per eccellenza è Leonardo da Vinci che vedeva il corpo umano al di là della morfologia poiché voleva capire il perché una struttura fosse fatta in quel modo e a cosa servisse. Per convenzione quando si descrive un corpo esso si trova in posizione anatomica ossia l'uomo in posizione eretta con gli arti superiori vicino al corpo e il palmo della mano rivolto anteriormente.
¡Craniocaudal Axis Left-right - Axis Coronal Plane (Frontal)
Una persona distesa in posizione anatomica si definisce supina cioè quando la testa è rivolta verso l'alto e prona quando ha la testa rivolta verso il basso. Il corpo umano può essere osservato attraverso tre tipi di sezione: frontale divide il corpo nelle sezioni anteriori e posteriori, piano sagittale divide il corpo in destra e sinistra e piano trasversale divide il corpo in una parte superiore e inferiore. Ci sono inoltre dei termini di direzione da utilizzare: laterale che si allontana dall'asse longitudinale mediale, mediale in direzione dell'asse longitudinale, prossimale in direzione della punta di ancoraggio e distatale cioè si allontana dal punto di ancoraggio.
Piano sagittale Piano frontale o coronale Piano trasversoPossiamo distinguere lo scheletro assile ossia cranio, colonna vertebrale e gabbia toracica e scheletro appendicolare cioè cinto scapolare, arti inferiori e superiori e cinto pelvico.
Questo apparato comprende ossa che si uniscono tra di loro attraverso le articolazioni e la muscolatura scheletrica. La parte articolare è una componente passiva in quanto mantiene l'equilibrio e assicura il movimento attraverso la contrazione muscolare mentre la parte attiva e la muscolatura scheletrica che agisce sul nostro scheletro attraverso l'integrazione con il sistema nervoso centrale. Lo scheletro svolge diverse azioni: sostegno, movimento, protezione, produzione di sangue. Lo scheletro lo possiamo dividere in assile formato da cranio, gabbia toracica e colonna vertebrale e appendicolare formato da arti superiori e inferiori, cinto pelvico e scapolare.
Voi non si può dare un numero deciso di ossa poiché ci sono tante piccole ossa che sono associate ai tendini ad esempio a livello della mano ci possono essere diverse ossa sesamoidi. Le ossa hanno un'ampia varietà di forma correlate alle loro diverse funzioni; la maggior parte delle ossa craniche ha un aspetto di sottili lamine curve chiamate ossa piatte, le ossa più importanti per il movimento sono le ossa lunghe che hanno una lunghezza maggiore della larghezza e ossa brevi formate da un osso in cui le tre dimensioni si equivalgono.
Esternamente l'osso è coperto da una calotta detta periostio che è uno strato fibroso esterno e resistente di collagene. La formazione dell'osso è chiamata ossificazione e ne esistono di due modalità:
In posizione anteriore si può vedere la maggior parte del viscero cranio cioè la parte del cranio dove sono presenti gli organi quindi le cavità nasali, oculari e la cavità orale. Si può osservare l'osso frontale definito come l'osso impari e mediano, l'aria liscia dell'osso frontale appena sopra il tetto del naso è chiamato glabella. Inferiormente ci sono le due ossa mascellari che si articolano tra di loro con incontro laterale quindi presentano un processo frontale, zigomatico, alveolare e vi è poi la mandibola dotata di mobilita e sostiene l'arcata dentaria inferiore che fornisce ancoraggio ai muscoli della masticazione ed espressione facciale. In posizione laterale si osserva il ramo della mandibola che assume una forma di Y. Il suo ramo posteriore è chiamato processo condiloideo e porta il condilo mandibolare, un pomo ovale che si articola con l'osso temporale, e l'unione forma l'articolazione temporomandibolare. L'osso temporale accoglie gli organi dell'udito e dell'equilibrio e presenta un ramo che si articola nell'osso zigomatico e presenta il processo mastoideo che dà origine al muscolo del collo. Posteriormente vi è l'osso occipitale che forma la parte posteriore del cranio in gran parte della sua base e l'osso parietale che forma la maggior parte della volta del cranio e parte delle sue pareti. Tutte le ossa compongono il neurocranio e il tessuto cerebrale non prende direttamente contatto con le ossa craniche ma è separato da tre membrane dette meningi. Il neurocranio è una struttura rigida con un'apertura, il forame Magno dove il midollo spinale si unisce all'encefalo. Il cranio è formato dalla volta cranica che è parte superiore del cranio è la base della cavità cranica che è divisa in tre bacini: fossa cranica anteriore dove risiedono i lobi frontali del cervello, fossa cranica media che da alloggio ai lobi temporali e fossa cranica posteriore che crea un'ampia divisione posteriore del cervello chiamata cervelletto. La maggior parte delle ossa è connessa ad articolazioni immobili dette suture. Le ossa facciali delimitano anteriormente la cavità cranica e tra queste ossa troviamo le ossa mascellari che formano la mandibola superiore. Il palato crea il tetto della bocca e la sua funzione è separare la cavità nasale da quella orale. Le ossa palatine dividono la cavità orale e nasale l'una dall'altra posteriormente. Il palato è costituito da palato duro anteriormente e palato molle posteriormente. I seni paranasali sono cavità naturali situate nello spessore delle ossa del visoche circondano gli occhi, naso e guance e fungono da cassa di risonanza amplificando i suoni e la voce. Essi comunicano con le cavità nasali e sono rivestiti da mucosa respiratoria.
Ossa del cranio Parietale Frontale Sfenoide Nasale -- Lacrimale- Zigomatico ~Mascellare Etmoide Occipitale Vomere Mandibola Temporale
La colonna vertebrale sostiene fisicamente la testa e il tronco, permette i movimenti, protegge il midollo spinale e assorbe gli stress prodotti dal cammino. È una catena di 33 vertebre con dischi intervertebrali fibrocartilaginei tra la maggior parte di esse. Le vertebre sono divise in 5 gruppi: 7 vertebre cervicali, 12 toraciche, 5 lombari, 5 sacrali e 4 piccole coccigee.
Passati i tre anni di età la colonna vertebrale assume una leggera forma a S con quattro curve chiamate curvatura cervicale, toracica, lombare e sacrale.
La vertebra è formata da un suo corpo, una massa di tessuto spugnoso e midollo osseo rosso ricoperta da uno strato di osso compatto. Posteriormente a ogni vertebra c'è un canale chiamato foro vertebrale che dà il passaggio al midollo spinale. Un disco intervertebrale è un cuscinetto costituito da un nucleo polposo gelatinoso circondato da un anello fibroso. Aiuta a tenere insieme le vertebre e assorbe gli shock.
Le vertebre cervicali sono piccole e sostengono la testa e permettono i movimenti; la prima vertebra è chiamata Atlante.
Le vertebre toraciche sono 12 come le coste. I processi spinosi sono appuntiti, il corpo assume la forma di cuore e contiene le faccette costali per l'articolazione con le coste.
Le vertebre lombari sono un corpo robusto e un processo spinoso smussato e squadrato.
Il sacro è un osso appiattito, la superficie anteriore è liscia e concava con quattro linee trasverse che indicano dove le 5 vertebre si sono fuse. Questa superficie mostra quattro fori sacrali che permettono il passaggio dei nervi e delle arterie agli organi pelvici.
È formata dalle vertebre toraciche, sterno e coste. protegge cuore e polmoni ma anche la milza,fegato e in una certa misura anche i reni. Lo sterno è un osso piatto posto anteriormente al cuore. Viene suddiviso in manubrio, a livello delle vertebre T3 e T4 e presenta una giugulare mediana e incisure clavicolari, il corpo che si trova tra le vertebre T5 e T9 e processo xifoideo alla fine dello sterno che determina un punto di ancoraggio per i muscoli addominali.
Sono presenti 12 paia di coste e ciascuna è legata con la sua estremità posteriore alla colonna vertebrale e la maggior parte di loro si unisce con le estremità anteriori allo sterno. All'estremità vertebrale presenta una testa che si articola con il corpo della vertebra, si restringe nel collo e si riampia per formare il tubercolo. Le coste dalla uno alla 7 sono dette vere perché ciascuna si connette allo sterno con la propria cartilagine costale. Coste dalla 8 alla 12 sono dette false perché perdono le connessioni cartilagine indipendenti allo sterno.
la vertebra toracica Prima costola Tacca giugulare Tacca clavicolare Sterno Costole vere (1-7) Processo xifoideo Cartilgine costale Costole false (8-12) Dodicesima costola Costole fluttuanti (11 e 12) 12esima vertebra toracica la vertebra lombare
La clavicola è un osso a forma di S piuttosto piatto. La superficie superiore è liscia e arrotondata mentre quella inferiore è segata da scanalature e creste per l'attacco muscolare. L'estremità sternale presenta una testa tondeggiante mentre l'estremità acromiale laterale è alquanto piatta. La clavicola sostiene la scapola mantenendo l'arco superiore lontano dalla linea mediana del corpo.
Estremità acromiale Faccetta artic. acromiale Estremità sternale Faccetta artic. sternale
La scapola è una piastra triangolare che posteriormente sovrappone le coste dalla seconda alla settima. I tre lati di questo triangolo sono i margini superiori, mediani e laterali. La superficie posteriore ha una cresta trasversa chiamata spina e una profonda incavatura superiore alla spina chiamata fossa sovra spinata un'ampia superficie inferiore chiamata fossa infraspinata. La regione più complessa è il suo angolo laterale che presenta tre componenti: l'acromion che forma all'apice della scapola, processo coracoideo che fornisce l'attacco per i tendini e la cavità glenoidea che si articola con la testa dell'omero.
Angolo Superiore Acromion -Processo Coracoideo Fossa Sottoscapolare Cavità Glenoidea Creste della Fossa Sottoscapolare Angolo Inferiore