Documento dall'Università degli Studi di Milano su Invito a Teatro: evoluzione e analisi del teatro dal '900. Il Pdf esplora l'uso di luce, musica e danza come elementi scenici, approfondendo il ruolo dell'attore con focus su naturalismo e marionetta, utile per studenti universitari.
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docsity Invito a teatro - allegri Comunicazione Teatrale Università degli Studi di Milano (UNIMI) 14 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/invito-a-teatro-allegri-5/7213157/ Downloaded by: angela1797 (angela.minacori97@gmail.com)Metodi e tecniche della comunicazione, riassunto di INVITO A TEATRO: MANUALE MINIMO PER LO SPETTATORE, ALLEGRI
900 e post 900 > il teatro non ha più lo stesso ruolo e la stessa funzione: non è più il luogo in cui in linguaggio si confronta col mondo e lo descrive, poiché con il tempo e la modernizzazione questo ruolo è stato assunto da cinema, tv, web, radio e strumenti più realistici ed economici. Il teatro diventa METALINGUISTICO: indaga e sperimenta i linguaggi, spinge a ragionare sul mondo anziché rappresentarlo > il teatro perde la sua centralità antropologica e sociale e ne consegue una frammentazione delle poetiche. Dopo la crisi dell'800 e del 900, quindi crisi borghese e dei linguaggi artistici della cultura con cui si esprimeva non esiste un modello unitario per molte arti > TEATRO NOVECENTESCO O CONTEMPORANEO = non si indicano delle caratteristiche ben precise, perché le idee del teatro del 900 sono troppe e in contrapposizione. Più attenzione al linguaggio che al suo rapporto col mondo, proprio perché l'arte diventa metalinguistica. La cultura contemporanea teatrale si distingue da quella ottocentesca per dei meccanismi di rivisitazione secondo dei parametri che corrispondono alla propria estetica > non esistono parametri condivisi tra attori e spettatori, e molte volte non vengono consegnati allo spettatore degli strumenti per entrare dentro al meccanismo che si appoggia su fondamenti estetici sconosciuti. Lo spettatore deve cercare di capire l'oggetto e tutte le sue sfaccettature, disponibile a comprendere e a farsi toccare emotivamente ed intellettualente dallo spettacolo. Tolta la centralità antropologica al teatro oggi questa appartiene ad altri media e il teatro conserva solo un residuo dell'antica autorevolezza che accredita come fruitori più nobili e colti coloro i quali ne prendono parte. = Si apprezza la costruzione di un universo 'altro' che una volta usciti dalla sala non esisterà più. Il teatro è il solo luogo al mondo dove un gesto fatto non si ricomincia due volte; è il luogo dell'effimero nella sua essenza e definizione.
GRTOWSKY in "Teatro povero" dice che4 il teatro è qualcosa che avviene tra l'attore e lo spettatore, qualcosa di indefinito, un'emozione una scintilla che può prendere forme diverse a seconda della poetica cui si ispira. La scintilla è prodotta da due attività: attore e spettatore che si giostrano tra due mondi, due dimensioni operative:
SONO DUE ENTITÀ E NOZIONI VICINE MA NON SOVRAPPONIBILI C'è la dimensione esperenziale dello spettatore, lo spettacolo deve poter diventare un'esperienza a sé, diversa e separata dalle esperienze quotidiane.
Document shared on https://www.docsity.com/it/invito-a-teatro-allegri-5/7213157/ Downloaded by: angela1797 (angela.minacori97@gmail.com)Il modello di teatro che viene trasmesso alla cultura corrente è quello di una tradizione che poco ha a che fare con la teatralità contemporanea. Non si arriva a fornire nozioni e strumenti per permettere la comprensione dei linguaggi della cultura contemporanea che sono diversi da quelli tradizionali. Tradizione:
Movimento 800-900 che rivendica la sostanziale autonomia dei linguaggi di scena rispetto alla subalternità e alla dipendenza dell'imperialismo del testo letterario. CRAIG: l'arte del teatro non sta nel testo, ma in un altro luogo che può essere la scena con i suoi linguaggi specifici. Individuare un altro autore che non è il drammaturgo bensì il REGISTA che riduce a unità sotto il proprio controllo tutti i linguaggi della scena e firma come autore lo spettacolo. Ipotizza anche l'espulsione dalla scena dell'essere umano, perché l'attore con il suo carico di psicologismo e passione risulta difficilmente a funzione di materiale ubbidiente ai valori del regista.
REGISTA: Riduce a unità sotto il suo controllo i linguaggi della scena È l'autore dello spettacolo Riduce in subalternità il lavoro dell'attore il quale altera col peso della sua personalità il lavoro del regista Coordinatore e responsabile dello spettacolo - grande novità panorama europeo. Document shared on https://www.docsity.com/it/invito-a-teatro-allegri-5/7213157/ Downloaded by: angela1797 (angela.minacori97@gmail.com)Costituisce il teatro più del testo scritto e parlato = Unico autore dell'evento teatrale, svincolato dalla necessita di illustrare il testo drammaturgico e dal protagonismo dell'attore. 900 - avanguardie storiche: l'attore non portatore di psicologia, come nell'800, ma di azione. Non deve servire più a rendere verosimile la psicologia del proprio personaggio ma a mettere la propria presenza scenica al servizio di tecniche attoriali che lo rendano uno dei linguaggi di scena. MEGERCHOL'D: l'attore contemporaneo sarà tanto più apprezzabile quanto più conoscerà e utilizzerà le diverse tecniche che ha a disposizione, non quanto più sarà verosimile o realistico. ATTORE ARTIFICIOSO.
Quindi la tradizione prevede un andamento lineare: drammaturgo - testo - regista - attore che vede un depauramento, quindi una progressiva perdita del senso di ognuno di questi passaggi. L'evento con cui gli spettatori entreranno in contatto non sarà altro che una copia sbiadita dell'opera originaria. PIRANDELLO: lontano dalle rivendicazioni di autonomia creativa degli operatori di scena. Egli pensa che un testo teatrale, abbandonato nelle mani dei professionisti del teatro esce dall'influenza e dal controllo dell'autore ed entra in un circuito della comunicazione preda di dinamiche differenti, il mercato culturale, che non rispettano e snaturano l'impianto originario dell'opera, offrendola agli spettatori come attraverso uno specchio deformante. Costruisce la compagnia del "Teatro d'Arte" per poter seguire anche la messa in scena dei suoi testi, in modo che fossero traditi e deformati il meno possibile. CONCLUSIONE: la concezione del '900 sul rapporto tra testo e spettacolo è che la dimensione estetica ed emotiva di uno spettacolo non sta nella sua funzione di messa in scena del testo, ma nella costruzione di un evento performativo nel quale il testo è solo uno degli elementi costitutivi.
IL TESTO DRAMMATURGICO Deve essere analizzato nella sua qualità di materiale per lo spettacolo ponendo l'attenzione sulle operazioni che sono state fatte su di esso: