Documento dall'Università degli Studi Gabriele D'annunzio - Chieti e Pescara sull'etica e deontologia del servizio sociale canevini e neve. Il Pdf esamina l'etica e la deontologia nel servizio sociale, affrontando temi come la generatività e il welfare generativo, i dilemmi etici e l'importanza della riflessione professionale nel Diritto.
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Etica e deontologia del servizio sociale canevini e neve Sociologia (Università degli Studi Gabriele d'Annunzio - Chieti e Pescara) Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da giuseppe chiarelli (giuseppe.chiarelli@comune.cantu.co.it)decsity Etica e deontologia del servizio sociale - Canevini e Neve Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale Università degli Studi di Trento 43 pag. This document is available free of charge 8/w. doc." studocu Downloaded by: sara-bruni-1 (brunisara.ugo@gmail.com) Scaricato da giuseppe chiarelli (giuseppe.chiarelli@comune.cantu.co.it)ETICA E DEONTOLOGIA DEL SERVIZIO SOCIALE
Termini densi di significato, che sebbene abbiano il luogo di origine e di studio privilegiati nella filosofia morale, attraversano per VOCAZIONE NATURALE tutte le SCIENZE UMANE E SOCIALI. Sono termini ricorrenti. È importante qualche cenno sulla loro interpretazione per giustificare la scelta dell'argomento. Nella letteratura contemporanea della filosofia morale, così come spesso della teologia morale, si tende a NON OPERARE DISTINZIONI TRA I TERMINI "etica" e "morale" (entrambi risalti alla tradizione greco- romana):
Il termine greco "ethos" ha una doppia radice e un doppio significato: 1. INSIEME DI COSTUMI, USI E ABITUDINI 2. LA VIRTU', IL LUOGO DEL PENSIERO, IL GIUDIZIO SULL'AZIONE Martini definisce ethos: IL MODO DI COMPORTARSI RECEPITO IN UNA DETERMINATA SOCIETA' Per i greci si tratta di una civiltà ben ordinata, di una società buona. L'etica indica quindi i COMPORTAMENTI che una società, nella sua saggezza ed esperienza, HA RITENUTO POSITIVI PER LA PACE E L'ORDINE SOCIALE, PER IL PROGRESSO DEI CITTADINI, PER L'AUMENTO DEL BENESSERE DI TUTTI. Questi comportamenti sono appunto "etici", eticamente onesti. A questi termini troviamo spesso associato quello di "moralità" Etica: filosofia morale Moralità: teologia
GUZZETTI nell'Introduzione al suo storico volume sulla teoria della morale (in cui opera una lucida analisi: usa i quattro termini e distingue tre discipline, identifica etica e filosofia morale, definisce la teologia morale e introduce anche il termine di "moralità").
Etica o filosofia morale: scienza che vuole risolvere il problema morale mediante la sola RAGIONE Teologia morale: scienza che si vale anche e soprattutto della RIVELAZIONE.
Dal fatto che la morale tenda a cercare una norma per il retto uso della libertà risulta subito I: che la morale la presuppone, per quanto NON SI IDENTIFICHI con essa II: la morale NON tende a riferire l'USO che della libertà si è fatto o si fa, MA a mostrare l'uso che se ne DEVE FARE se si vuole AGIRE BENE, onde la morale è una SCIENZA NORMATIVA e non una scienza storica.
LA MORALE PRESUPPONE LIBERTA': solo ciò che p libero è sottoposto alla morale; ciò che toglie la libertà toglie anche la moralità; ciò che diminuisce o accresce, ostacolo o favorisce la libertà, diminuisce, accresce, ostacola o favorisce la moralità
IL DIZIONARIO CRITICO DI FILOSOFIA curato DA ANDRÈ LALANDE: È una scienza che ha per oggetto il giudizio di valore in quanto si riferisce alla distinzione del bene e del male ENCICLOPEDIA ITALIANA TRECCANI: Il termine "ethica" entrò nell'uso propriamente con Aristotele, che con esso intitolò le sue trattazioni di filosofia pratica; e poco più tardi lo stoicismo designò con lo stesso aggettivo la TERZA E SUPREMA PARTE DELLA FILOSOFIA, che dopo la logica, dottrina della conoscenza, e la fisica, dottrina della realtà, stabiliva COME L'UOMO SI DOVESSE PRATICAMENTE COMPORTARE RISPETTO A QUESTA REALTA'. Document shared on www.docsity.com Downloaded by: sara-bruni-1 (brunisara.000@gmail.com) Scaricato da giuseppe chiarelli (giuseppe.chiarelli@comune.cantu.co.it)D'allora in poi il termine è rimasto acquisito alla filosofia: termine tecnico per la designazione di ogni dottrina che si venga speculativamente elaborando intorno al problema del COMPORTAMENTO PRATICO DELL'UOMO.
Storia dell'etica: storia di tali dottrine filosofiche Da distinguere dalla "storia del costume": la storia delle immediate convinzioni pratiche che di volta in volta hanno dominato in ambienti umani, senza che questi le facessero oggetto di discussione e giustificazione simbolica.
Carlo Augusto Viano nell'ENCICLOPEDIA DELLE SCIENZE SOCIALI: Etica è la parola di derivazione greca equivalente al termine di derivazione latina "morale": la tradizione latina chiama "morali" le virtù di carattere che Aristotele chiama "etiche" e distingue da quelle intellettuali. Nell'uso corrente i termini di derivazione greca entrano di solito nel gergo delle professioni colte es. medici, letterari, filosofi e questo ha fatto sì che si usi spesso la parola etica SOLO IN RELAZIONE ALLO STUDIO dei costumi, mentre morale può riferirsi tanto allo studio dei costumi, quanto ai costumi stessi. In questo caso parliamo di etica e morale per indicare felle discipline, ma parliamo anche delle morali per indicare comportamenti come la "morale corrente", la "morale cristiana", la "morale islamica", ...
L'etica si presta a illustrare problemi nuovi e anche conflitti, che non è facile introdurre negli ordinamenti normativi formalmente organizzati.
Nata impressione che la morale si riferisca a qualcosa di REALE, qualcosa come l'OGGETTO DELL'ETICA, la quale sarebbe un'attività di secondo grado rispetto a quell'oggetto. Per questo etica è usato spesso per indicare le CONSIDERAZIONI sui principi che ispirano una morale: in questo senso si usano espressioni come l'etica della responsabilità".
Introduzione Francesca Poggi "Scienza, morale e diritto, anche se di influenzano reciprocamente, perseguono tre obbiettivi diversi. L a scienza aspira ad aumentare le nostre conoscenze e le nostre capacità di manipolazione della natura.
La scienza apre nuove possibilità di azione e questa propongono non solo nuovi interrogatori morali, ma anche nuovi problemi giuridici (es. eutanasia).
L'etica si presta non tanto ad affrontare la disciplina universale di tipi o famiglie di comportamenti MA a illustrare problemi nuovi e anche conflitti che non è facile introdurre negli ordinamenti normativi formalmente organizzati.
Un caso tipico è il suo uso per introdurre NUOVI SOGGETTI DI DIRITTI. È caratteristica delle teorie etiche introdurre diritti da rivendicare, ai quali non corrispondono obblighi previsti dagli ordinamenti.
Enciclopedia UTET FRANCO MAZZILLI Etica: dopo la crisi della morale delineatesi dopo la fine del secolo XX, maturato l'abbandono del rapporto di etica e metafisica e dei tentativi di fondazione dei valori, la filosofia del '900 ha tentato una ricostruzione dell'etica muovendo dalla critica dell'utilitarismo, che considerava la morale essenzialmente una tecnica per distribuire beni.
Una volta ammesso che la POLITICA, IL DIRITTO, L'ECONOMIA debbono essere guidati da norme etiche, si sono aperti spazi in vari campi per l'etica applicata: L'AMBIENTE, LE POLITICHE PJUBBLICHE, l'universo delle IMPRESE e delle professioni private, l'ECONOMIA, LA SCIENZA. In particolare le istanze morali in ambito scientifico hanno trovato spazio nella bioetica, che ha dovuto affrontare problemi evitati dall'etica professionale tradizionale (es. aborto, eutanasia, fecondazione artificiale, applicazioni delle biotecnologie e della genetica medica, sia questioni più generali poste dalla This document is available free of charge of doc. it studocu Downloaded by: sara-bruni-1 (brunisara.uuu@gmail.com) Scaricato da giuseppe chiarelli (giuseppe.chiarelli@comune.cantu.co.it)compatibilità fra tecnologia, condizione umana e ambiente). Con il termine etica, si vuole indicare la DOTTRINA O LA SCIENZA DEI MOTIVI E DELLE REGOLE che di fatto GUIDANO LE AZIONI UMANE, oppure dei principi e dei fini che dovrebbero guidarle perché risultino BUONE E DEGNE di approvazione dia da parte della coscienza del soggetto agente sia da parte del giudizio degli altri.
Treccani: sintetica definizione che associa i due termini: ETICA E MORALE. Il ramo della filosofia che si occupa del comportamento umano in quanto frutto di una scelta consapevole tra azioni ugualmente possibili, appartenenti alle opposte categoria del bene e del mal e, del giusto e dell'ingiusto.
L'intercambiabilità dei significati è stata messa in discussione alla fine del secolo scorso in ambito filosofico nel momento in cui hanno preso vigore gli studi sull'etica.
Sono principalmente SCUOLE di pensiero FRANCESI i luoghi del dibattito fra chi sostiene la fragilità della distinzione tra i termini vs chi sistematizza la necessità di definire la loro differenza già sostenuta da Hegel nel secolo precedente con la visione della morale segnata da contrasto fra l'essere e il dover essere, e l'etica in cui essere e dover essere coincidono.
BRIGITTE BOUQUET - presenta la ricchezza e puntigliosità del dibattito con utili e interessanti riferimenti. Fra gli autori citati:
RICOEUR: l'etica non prescrive e non proscrive, come invece ritiene agisca la morale, e come vedremo agire la norma deontologica; aspirazione alla vita buona per sé e per gli altri entro istituzioni giuste. L'etica libera i desideri, è tensione della persona verso la propria realizzazione, genera utopie, in breve tutte le figure mobili di ciò che consideriamo segni di una vita compiuta in una visione ermeneutica che non può non prescindere dal legame dall'altro, gli altri, dal riconoscimento reciproco, caro alla sua filosofia.
Luisella Battaglia si sofferma sulla distinzione, accoglie l'interpretazione operata da Ricoeur - sottolineatura del modo grammaticale dell'espressione tipicamente aristotelica "vita buona", che è quella dell'ottativo e non dell'imperativo, esprimendo un auspicio, un augurio o in senso più forte un'attitudine di cura che riguarda se stessi, l'altro, le istituzioni
BERLIN: è l'etica che pone le domande del senso globale e ultimo della vita umana, di ogni uomo, dalla nascita alla morte, sul significato della sua natura e dell'universo intorno a lui; soltanto i barbari non hanno la curiosità di sapere (da dove vengono ecc.)
È l'etica teleologica: l'etica dei FINI e dei MEZZI, che si richiama ad Aristotele al suo "giudizio dato sulle cose in base al bene dell'uomo"; la vota buona, virtù etiche come capacità di scegliere il giusto mezzo. È discernimento e scelta nell'operare in base all'idea che si possiede di bene e di male.
Il termine morale trovo il suo diretto riferimento, quantomeno nel mondo occidentale, nel pensiero di Immanuel Kant e nel suo imperativo categorico che impone, COMANDA l'atto buono in sé. È la morale o etica deontologica, del PURO DOVERE, delle norme fondate su valori assoluti, universali, la cui osservanza è un dovere. A Kant dobbiamo il superamento della visione individualistica dell'atto morale con l'introduzione del nuovo principio dell'oggettività dell'atto morale (concezione che permane anche ai nostri giorni). Per Kant ogni azione dell'uomo, piccola o grande che sia, ha un significato e un valore universali; l'universalità si concentra nel concetto di dovere, dovere che mette in gioco la libertà dell'uomo. Document shared on www.docsity.com Downloaded by: sara-bruni-1 (brunisara.000@gmail.com) Scaricato da giuseppe chiarelli (giuseppe.chiarelli@comune.cantu.co.it)