Slide del Prof. Sante Lucarelli su Le Demenze. Il Pdf, utile per studenti universitari di Biologia, descrive le caratteristiche principali del Morbo di Alzheimer, l'impatto sociale e familiare, e le alterazioni cerebrali associate alla patologia, con un focus sulle manifestazioni cliniche e i cambiamenti neurochimici.
Mostra di più17 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Il termine demenza indica una sindrome caratterizzata dalla compromissione di almeno una capacità mentale, come memoria, orientamento spazio-temporale o giudizio critico, con effetti sulle attività quotidiane. Ai sintomi cognitivi si accompagnano manifestazioni comportamentali quali deliri, allucinazioni, depressione, apatia, agitazione e aggressività. Le demenze sono causate da numerose malattie e presentano caratteristiche comuni: sono croniche, con possibilità di intervento sui sintomi ma non sulla causa, e solitamente progressive, con un peggioramento che può svilupparsi in un arco temporale variabile da pochi mesi a molti anni. by Prof. Sante Lucarelli
La demenza è fra le prime cause di disabilità e perdita di autonomia nelle persone anziane.
Enormi ricadute sanitarie, sociali ed economiche sui caregiver e sulle famiglie.
Sebbene più frequenti dopo i 65 anni, queste malattie non rappresentano una fase del normale processo di invecchiamento.Cosa Succede nel Cervello
Perdita di cellule cerebrali specializzate
Cervello, tronco encefalico e cervelletto
Coinvolgimento di altre cellule oltre ai neuroni Nei soggetti affetti da demenza si rileva la morte delle cellule dell'encefalo. L'encefalo è composto dal cervello, dal tronco encefalico e dal cervelletto, tutti organi contenuti all'interno della scatola cranica. Ad essere coinvolte sono principalmente delle cellule chiamate neuroni, spesso anche insieme ad altre cellule del sistema nervoso centrale. Made with GAMMAunuc
La forma più comune di demenza, caratterizzata dalla formazione di placche amiloidi e grovigli neurofibrillari nel cervello.
Caratterizzata da fluttuazioni cognitive, allucinazioni visive e sintomi parkinsoniani.
Colpisce principalmente i lobi frontali e temporali, con cambiamenti nella personalità e nel comportamento.
Malattia di Parkinson e Morbo di Huntington possono anche causare demenza come sintomo primario. Made with GAMMA
Malattia da prioni che causa rapido deterioramento cognitivo
Causate da molteplici piccoli infarti cerebrali
Danni cerebrali dovuti a interruzione dell'afflusso di sangue
Carenze vitaminiche, effetti collaterali di farmaci, infezioni Le demenze secondarie si manifestano come conseguenza di condizioni che causano il deterioramento cognitivo come effetto secondario. Queste condizioni danneggiano il cervello indirettamente, interferendo con la sua normale funzionalità attraverso meccanismi diversi dalla neurodegenerazione primaria. Made with GAMMA
Le demenze miste derivano dalla combinazione di più malattie che agiscono contemporaneamente sul cervello, creando un quadro clinico complesso e spesso difficile da diagnosticare con precisione. Un esempio comune è la compresenza della malattia di Alzheimer e della demenza vascolare, dove i meccanismi patologici di entrambe le condizioni contribuiscono al deterioramento cognitivo.
I pazienti con demenza mista possono presentare sintomi variabili che riflettono le diverse patologie sottostanti. La progressione può essere irregolare, con periodi di stabilità seguiti da rapidi peggioramenti. La diagnosi richiede spesso l'utilizzo di diverse tecniche di imaging cerebrale e test cognitivi specifici per identificare i diversi contributi patologici. Made with GAMMA
Lievi problemi di memoria, difficoltà a trovare le parole, cambiamenti sottili nella personalità.
Difficoltà nelle attività quotidiane, disorientamento, problemi di riconoscimento, cambiamenti comportamentali più evidenti.
Dipendenza completa per le attività quotidiane, grave compromissione della comunicazione, problemi motori. Le demenze sono solitamente progressive, con un decorso che varia notevolmente da persona a persona. L'arco temporale può estendersi da pochi mesi a molti anni, influenzato dal tipo di demenza, dall'età di insorgenza, dalle condizioni generali di salute e da altri fattori individuali.
Il Morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva e irreversibile che colpisce il cervello, causando deterioramento cognitivo e funzionale. Rappresenta circa il 60-70% di tutti i casi di demenza, rendendola la forma più comune. In questa presentazione, esamineremo i sintomi, le cause, la diagnosi, il trattamento e le implicazioni socio-economiche del Morbo di Alzheimer, offrendo una panoramica completa di questa condizione che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.HEALTHY BRAIN AFFOCTED BRAIN
Le cause esatte del Morbo di Alzheimer non sono completamente comprese, ma si ritiene che coinvolgano una combinazione di fattori genetici, ambientali e dello stile di vita che interagiscono in modo complesso.
La storia familiare di Alzheimer aumenta significativamente il rischio di sviluppare la malattia.
L'età avanzata rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo della malattia.
Diabete, ipertensione e altre patologie cardiovascolari aumentano il rischio.
Il fumo e altri fattori legati allo stile di vita possono contribuire allo sviluppo della malattia.
La patologia del Morbo di Alzheimer è caratterizzata da cambiamenti strutturali e biochimici nel cervello che contribuiscono alla progressione della malattia. Le principali caratteristiche patologiche includono la presenza di placche senili e grovigli neurofibrillari.
Ammassi anormali di proteine beta-amiloide che si accumulano tra i neuroni, interferendo con la comunicazione neuronale.
Progressiva perdita di neuroni che porta a una riduzione della massa e del volume cerebrale, particolarmente nelle aree della memoria.
Accumuli di proteina tau all'interno delle cellule nervose che formano grovigli insolubili e compromettono il trasporto cellulare.
Infiammazione del tessuto cerebrale con rilascio di sostanze chimiche che danneggiano ulteriormente le cellule nervose. Made with GAMMA
Nel Morbo di Alzheimer, si verificano significativi cambiamenti nelle concentrazioni di neurotrasmettitori nel cervello
Principale alterazione neurochimica
Ridotta comunicazione tra neuroni
Morte progressiva delle cellule nervose In particolare, vi è una significativa diminuzione dei livelli di acetilcolina, un neurotrasmettitore cruciale coinvolto nella memoria e nelle funzioni cognitive. Questa alterazione rappresenta uno dei principali bersagli terapeutici nei trattamenti farmacologici attualmente disponibili. Made with GAMMA
Il Morbo di Alzheimer si manifesta attraverso una serie di sintomi che progrediscono gradualmente nel tempo, compromettendo diverse aree cognitive e funzionali. La malattia evolve tipicamente attraverso stadi, con sintomi che diventano progressivamente più severi.
Difficoltà a ricordare eventi recenti, conversazioni, appuntamenti o eventi significativi, spesso uno dei primi segni della malattia.
Problemi con il pensiero astratto, la concentrazione, il linguaggio e il giudizio, inclusa difficoltà a trovare le parole giuste.
Perdita del senso del tempo e dello spazio, con difficoltà a riconoscere luoghi familiari o ricordare come si è arrivati in un determinato posto.
Alterazioni dell'umore come depressione, irritabilità, ansia, paranoia o aggressività che influenzano le relazioni sociali.
Progressiva incapacità di svolgere attività come vestirsi, mangiare o gestire le finanze in modo autonomo. Made with GAMMA
La diagnosi di Morbo di Alzheimer richiede un approccio multidisciplinare e si basa su una valutazione approfondita dei sintomi, della storia clinica e di test cognitivi specifici. Non esiste un singolo test definitivo, ma una combinazione di valutazioni che aiutano a escludere altre cause di demenza.
Raccolta dettagliata della storia medica del paziente, valutazione dei sintomi e colloquio con familiari per comprendere i cambiamenti comportamentali e cognitivi osservati.
Somministrazione di test standardizzati come il Mini- Mental State Examination (MMSE) per valutare le funzioni cognitive, la memoria, l'attenzione e altre abilità mentali.
Utilizzo di tecniche come la risonanza magnetica (MRI) o la tomografia a emissione di positroni (PET) per visualizzare la struttura cerebrale e identificare anomalie caratteristiche.
Analisi del sangue e altri test per escludere condizioni trattabili che possono causare sintomi simili, come carenze vitaminiche o disfunzioni tiroidee. Made with GAMMA
Attualmente non esiste una cura definitiva per il Morbo di Alzheimer, ma sono disponibili trattamenti farmacologici che mirano a gestire i sintomi e potenzialmente rallentare la progressione della malattia. Questi farmaci agiscono principalmente sui sistemi di neurotrasmettitori compromessi.
Farmaci come il Donezepil che aumentano la concentrazione di acetilcolina nel cervello, migliorando temporaneamente la memoria e la funzione cognitiva nei pazienti con Alzheimer lieve o moderato.
Farmaci che regolano l'attività del glutammato, un altro neurotrasmettitore coinvolto nell'apprendimento e nella memoria, utilizzati principalmente nelle fasi moderate o avanzate della malattia.
Una nuova frontiera terapeutica che promette risultati promettenti, già commercializzata in America ma non ancora in Italia. Questi farmaci mirano a ridurre l'accumulo di placche amiloidi nel cervello. Made with GAMMA