Letteratura Italiana: analisi e interpretazione dei testi letterari

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41 pagine

LETTERATURA ITALIANA
Lezione 2 (5/10/2022)
È necessario avere un rapporto VITALE con i testi: importante è l'interpretazione nell'analisi letteraria -> giova di
competenze e strumenti ma non è solamente e meramente un atto tecnico.
L'analisi, la descrizione sono funzionali al momento interpretativo -> RICHIESTA DI SENSO.
I testi vanno attualizzati: richiesta al testo di dire qualcosa che riguarda la vita di chi lo fruisce.
L'operazione di ATTUALIZZAZIONE si può fare in due modi: il testo viene attirato verso chi legge in maniera immediata
(quasi un'appropriazione); STORICIZZAZIONE: consapevolezza della distanza storica che c'è con un determinato testo ->
se ne riconosce la diversità -> è chi legge a dover capire che significato ha il testo rispetto al momento in cui è stato
scritto (uso di strumenti che ci aiutano ad avvicinarci al testo). Dunque non è il testo ad avvicinarsi a noi ma il contrario.
Per compiere l'attualizzazione in modo corretto, bisogna passare per la storicizzazione -> logicamente bisogna prima
interrogarsi sul significato, sulla finalità, sull'autore e sui modi espressivi di un determinato contesto testuale.
Per poter percepire ciò che dice realmente il testo, nonostante la sua lontanza da noi, devo quindi necessariamente
avvicinarmi ad esso; VALORIZZAZIONE: non è detto che un testo debba essere monumentalizzato, anche se viene
tramandato -> DATO FINALE DELL'ANALISI DELL'OPERA -> nella società contemporanea molti evitano questo passaggio.
Spesso si dice che analizzare gli oggetti sia come perdere il gusto, vivisezionare esageratamente un prodotto -> ma in
realtà identificare cosa seduce e cosa non seduce di un testo è un aspetto importante -> decodificare ciò che ci attira o
meno di un'opera d'ingegno è strumento di piacere -> VALUTAZIONE, CONOSCENZA COME MEZZI DI PIACERE.
SPAZIO DIALOGICO DELL'INTERPRETAZIONE: si basa su procedimenti che hanno caratteristiche di verifica, ma si dà una
valutazione che può essere certamente revocabile, non è un'autorità assoluta.
C'è possibilità di confronto tra varie interpretazioni.
CONTESTI STRETTI = OPERA E AUTORE
CONTESTI LARGHI = TEMPO E SPAZIO: nella storia e cultura italiana la dimensione spaziale è molto importante (entità
durate a lungo, tante capitali molto diverse talvolta, unificazione piuttosto tarda.
ORIGINI DELL'ARTE POETICA: uno dei testi fondanti della tradizione occidentale sulla scrittura è la Poetica di Aristotele.
Importante è il passaggio sull'origine dell'arte poetica. Si tratta di un testo rimasto fondamentale fino all'avvento del
Romanticismo.
FONDAMENTO MIMETICO DELL'ARTE CLASSICA: arte che imita la natura perché è "connaturato negli uomini fin da
fanciulli l'istinto di imitare" -> PIACERE NELL'IMITAZIONE.
CONCETTO DELLA CATARSI: ciò che ci fa soffrire nella realtà, vedendolo rappresentato figurativamente ci può donare
addirittura del piacere.
Aristotele dice che tutti vogliono imparare ma il volgo, a differenza dei saggi, non si presta all'impegno da impiegare
nello studio, da qui il piacere nella visione di un'immagine -> quando non si conosce ciò che è rappresentato, il piacere
deriva da caratteristiche estetiche.
Oggi c'è confusione tra realtà e verità.
Aristotele ci fornisce una riflessione circa la natura del racconto. Poesia come attività teoretica (attività
conoscitiva/speculativa) e più elevata della storia perché la poesia presenta i fatti come potrebbero avvenire.
Lo storico e il poeta non sono differenti dal punto di vista del modo di esprimersi ma perché il primo presenta fatti reali
e il secondo fatti verosimili.
Poeta in grado di generare universi illimitati dal punto di vista di vastità, significati, sensazioni. La letteratura moltiplica i
mondi perché è un'attività di conoscenza dell'universo. Non è decorativa, è una forma di conoscenza.
POESIA: VISIONE GENERALE
STORIA: VISIONE DEL PARTICOLARE
Lezioni 3-4-5 (settimana dal 10 al 16 ottobre)
INTERPRETAZIONE: è la tensione di far vivere i testi che leggiamo.
STORICIZZAZIONE: essere consapevole della distanza temporale tra me e il testo
ATTUALIZZAZIONE: definizione del significato che il testo ha per me
VALORIZZAZIONE: attribuzione di un giudizio di valore
CONTESTO STRETTO: inserire il testo nel contesto della produzione del suo autore
CONTESTO LARGO: tempo e spazio, riconoscere le coordinate spazio-temporali
ARISTOTELE: La poesia è l’attività teoretica e più elevata della storia (Aristotele). Aristotele definisce la poesia superiore
alla storia: la poesia dà infatti una visione del generale, mentre invece la storia del particolare. La poesia non parla di
nessuno in particolare, ma racconta ciò che è avvenuto/è stato fatto secondo il verosimile o il necessario.
ROLAND BARTHES, saggista e semiologo francese, ha contribuito, con le sue teorie sul linguaggio, allaffermarsi della
nouvelle critique. La critica letteraria è a tutti gli effetti una scienza che si avvale di altre scienze, tra cui la linguistica
strutturale, la psicoanalisi e la sociologia. In Lezione del 1977, Barthes afferma che la letteratura assume in sé più
saperi: storico, geografico, sociale, tecnico, botanico, antropologico (passaggio pericoloso perché potrebbe essere
interpretato come letteratura ha valore solo in quanto unione di saperi diversi e variegati). Quello che Barthes vuole
dire è che nella disciplina letteraria sono presenti tutte le scienze. La letteratura è categoricamente realista, nel senso
che è il bagliore del reale.
La rappresentazione/immaginazione della realtà che troviamo nella letteratura non è mai sinonimo di verità assoluta:
contiene saperi di varia natura, ma non ne rende nessuno una verità assoluta. Dona loro una collocazione indiretta
preziosa.
La letteratura si posiziona tra una scienza e l’altra, arriva sempre o in ritardo o in anticipo.
La scienza è grossolana, mentre la vita è sottile, ed è per correggere questo divario che la letteratura ci sta a cuore: la
scienza ci fa conoscere delle leggi generali, valide universalmente, non bada ai dettagli, ma non spiega la diversità di
ciascuno, le particolarità, le individualizzazioni che costituiscono invece la sottilezza della vita. La letteratura si pone a
metà tra le due strade.
Unendo il pensiero di Aristotele a quello di Barthes, possiamo dire che se da un lato abbiamo la generalità della scienza
e dallaltro la particolarità della storia, al centro dei due poli troviamo la letteratura.
Barthes dice che la letteratura non sa qualcosa, ma che sa DI qualcosa.
La letteratura fa del linguaggio loggetto, ma anche il soggetto della propria rappresentazione: il linguaggio parla di
stesso, il sapere riflette incessantemente sul sapere. Il dato di non realtà che la letteratura fornisce, non le toglie valore,
ma toglie semplicemente l’assolutezza di questi valori, che hanno invece un valore dialettico e non unico, plurimo.
A Roman Jakobson si deve una riflessione sulla letterarietà (ciò che rende un testo letterario).
La parola ha un valore denotativo (concetto designato) e un valore connotativo (alone emotivo ed affettivo, che non
riguarda l’aspetto referenziale). Nella letteratura prevalgono i valori connotativi: ciò produce un effetto di fisiologica
ambiguità, opacità, indeterminatezza e polisemia. La connotazione esige uninterpretazione.
La dialogicità della letteratura non sta solo nel fatto che siano presenti più voci, più punti di vista, ma anche per la sua
POLISEMIA INTRINSECA (ovvero tutto ciò che è denotativo e un margine di opacità; ed è qui che entra in gioco
linterpretazione).
I fattori della comunicazione secondo Jakobson sono 6: emittente, destinatario, messaggio, canale, codice (lingua,
sistema di simboli), contesto.
Ad ognuno di questi fattori corrisponde una funzione: emittente ha funzione emotiva, il destinatario ha funzione
conativa, il messaggio ha funzione poetica, il canale ha funzionetica, il codice ha funzione metalinguistica, il contesto
ha funzione referenziale.
La letteratura è un sistema elaborato di utilizzo della lingua; in quanto sistema che utilizza una determinata lingua per
trasmettere ciò che vuole trasmettere è un sistema secondario.
Il sistema letterario è un insieme delle forme che la letteratura ha assunto in quel determinato periodo, territorio e
contesto culturale.
È un sistema complesso di convenzioni: generi, forme metriche, patto narrativo, tradizione (“langue della letteratura,
contrapposta alla parole) -> è impossibile produrre letteratura prescindendo da questo sistema.
I generi letterari, secondo una distinzione che risale allestetica classica, sono le varie forme di espressione letteraria,
variabili a seconda dei mezzi espressivi adoperati e degli argomenti trattati. Il genere letterario è la combinazione tra un
determinato tema e la forma che l’autore decide di utilizzare per trattarlo.
- Estetica classica: tradizione greco-latina
- Estetica classicistica: ripresa dei canoni della bellezza della classicità greco-latina nellera moderna
(Rinascimento, Neoclassicismo)
Esempi:
- genere epico: argomento bellico o grandi imprese, forma poetica, esametro, strutturato in 24 canti
- genere lirico: argomento amoroso, forma poetica, metri vari (ma non qualsiasi: canzoni, sonetti, ballate)

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LETTERATURA ITALIANA

Lezione 2 (5/10/2022)

È necessario avere un rapporto VITALE con i testi: importante è l'interpretazione nell'analisi letteraria -> giova di competenze e strumenti ma non è solamente e meramente un atto tecnico. L'analisi, la descrizione sono funzionali al momento interpretativo -> RICHIESTA DI SENSO. I testi vanno attualizzati: richiesta al testo di dire qualcosa che riguarda la vita di chi lo fruisce. L'operazione di ATTUALIZZAZIONE si può fare in due modi: il testo viene attirato verso chi legge in maniera immediata (quasi un'appropriazione); STORICIZZAZIONE: consapevolezza della distanza storica che c'è con un determinato testo -> se ne riconosce la diversità -> è chi legge a dover capire che significato ha il testo rispetto al momento in cui è stato scritto (uso di strumenti che ci aiutano ad avvicinarci al testo). Dunque non è il testo ad avvicinarsi a noi ma il contrario. Per compiere l'attualizzazione in modo corretto, bisogna passare per la storicizzazione -> logicamente bisogna prima interrogarsi sul significato, sulla finalità, sull'autore e sui modi espressivi di un determinato contesto testuale. Per poter percepire ciò che dice realmente il testo, nonostante la sua lontananza da noi, devo quindi necessariamente avvicinarmi ad esso; VALORIZZAZIONE: non è detto che un testo debba essere monumentalizzato, anche se viene tramandato -> DATO FINALE DELL'ANALISI DELL'OPERA -> nella società contemporanea molti evitano questo passaggio. Spesso si dice che analizzare gli oggetti sia come perdere il gusto, vivisezionare esageratamente un prodotto -> ma in realtà identificare cosa seduce e cosa non seduce di un testo è un aspetto importante -> decodificare ciò che ci attira o meno di un'opera d'ingegno è strumento di piacere -> VALUTAZIONE, CONOSCENZA COME MEZZI DI PIACERE.

Spazio dialogico dell'interpretazione

SPAZIO DIALOGICO DELL'INTERPRETAZIONE: si basa su procedimenti che hanno caratteristiche di verifica, ma si dà una valutazione che può essere certamente revocabile, non è un'autorità assoluta. C'è possibilità di confronto tra varie interpretazioni.

Contesti

CONTESTI STRETTI = OPERA E AUTORE CONTESTI LARCHI = TEMPO E SPAZIO: nella storia e cultura italiana la dimensione spaziale è molto importante (entità durate a lungo, tante capitali molto diverse talvolta, unificazione piuttosto tarda.

Origini dell'arte poetica

ORIGINI DELL'ARTE POETICA: uno dei testi fondanti della tradizione occidentale sulla scrittura è la Poetica di Aristotele. Importante è il passaggio sull'origine dell'arte poetica. Si tratta di un testo rimasto fondamentale fino all'avvento del Romanticismo.

Fondamento mimetico dell'arte classica

FONDAMENTO MIMETICO DELL'ARTE CLASSICA: arte che imita la natura perché è "connaturato negli uomini fin da fanciulli l'instinto di imitare" -> PIACERE NELL'IMITAZIONE.

Concetto della catarsi

CONCETTO DELLA CATARSI: ciò che ci fa soffrire nella realtà, vedendolo rappresentato figurativamente ci può donare addirittura del piacere. Aristotele dice che tutti vogliono imparare ma il volgo, a differenza dei saggi, non si presta all'impegno da impiegare nello studio, da qui il piacere nella visione di un'immagine -> quando non si conosce ciò che è rappresentato, il piacere deriva da caratteristiche estetiche. Oggi c'è confusione tra realtà e verità. Aristotele ci fornisce una riflessione circa la natura del racconto. Poesia come attività teoretica (attività conoscitiva/speculativa) e più elevata della storia perché la poesia presenta i fatti come potrebbero avvenire. Lo storico e il poeta non sono differenti dal punto di vista del modo di esprimersi ma perché il primo presenta fatti reali e il secondo fatti verosimili. Poeta in grado di generare universi illimitati dal punto di vista di vastità, significati, sensazioni. La letteratura moltiplica i mondi perché è un'attività di conoscenza dell'universo. Non è decorativa, è una forma di conoscenza.

Poesia e storia

POESIA: VISIONE GENERALE STORIA: VISIONE DEL PARTICOLARE

Lezioni 3-4-5 (settimana dal 10 al 16 ottobre)

Elementi da considerare nell'analisi di un testo letterario

INTERPRETAZIONE: è la tensione di far vivere i testi che leggiamo. STORICIZZAZIONE: essere consapevole della distanza temporale tra me e il testo ATTUALIZZAZIONE: definizione del significato che il testo ha per me VALORIZZAZIONE: attribuzione di un giudizio di valore CONTESTO STRETTO: inserire il testo nel contesto della produzione del suo autore CONTESTO LARGO: tempo e spazio, riconoscere le coordinate spazio-temporali Elementi da tenere in considerazione durante l'analisi di un testo letterario

Aristotele e la poesia

ARISTOTELE: La poesia è l'attività teoretica e più elevata della storia (Aristotele). Aristotele definisce la poesia superiore alla storia: la poesia dà infatti una visione del generale, mentre invece la storia del particolare. La poesia non parla di nessuno in particolare, ma racconta ciò che è avvenuto/è stato fatto secondo il verosimile o il necessario.

Roland Barthes e la critica letteraria

ROLAND BARTHES, saggista e semiologo francese, ha contribuito, con le sue teorie sul linguaggio, all'affermarsi della nouvelle critique. La critica letteraria è a tutti gli effetti una scienza che si avvale di altre scienze, tra cui la linguistica strutturale, la psicoanalisi e la sociologia. In "Lezione" del 1977, Barthes afferma che la letteratura assume in sé più saperi: storico, geografico, sociale, tecnico, botanico, antropologico (passaggio pericoloso perché potrebbe essere interpretato come "letteratura ha valore solo in quanto unione di saperi diversi e variegati"). Quello che Barthes vuole dire è che nella disciplina letteraria sono presenti tutte le scienze. La letteratura è categoricamente realista, nel senso che è il bagliore del reale. La rappresentazione/immaginazione della realtà che troviamo nella letteratura non è mai sinonimo di verità assoluta: contiene saperi di varia natura, ma non ne rende nessuno una verità assoluta. Dona loro una collocazione indiretta "preziosa". La letteratura si posiziona tra una scienza e l'altra, arriva sempre o in ritardo o in anticipo. "La scienza è grossolana, mentre la vita è sottile, ed è per correggere questo divario che la letteratura ci sta a cuore": la scienza ci fa conoscere delle leggi generali, valide universalmente, non bada ai dettagli, ma non spiega la diversità di ciascuno, le particolarità, le individualizzazioni che costituiscono invece la sottilezza della vita. La letteratura si pone a metà tra le due strade. Unendo il pensiero di Aristotele a quello di Barthes, possiamo dire che se da un lato abbiamo la generalità della scienza e dall'altro la particolarità della storia, al centro dei due "poli" troviamo la letteratura. Barthes dice che la letteratura non sa qualcosa, ma che sa DI qualcosa. La letteratura fa del linguaggio l'oggetto, ma anche il soggetto della propria rappresentazione: il linguaggio parla di stesso, il sapere riflette incessantemente sul sapere. Il dato di non realtà che la letteratura fornisce, non le toglie valore, ma toglie semplicemente l'assolutezza di questi valori, che hanno invece un valore dialettico e non unico, plurimo.

Roman Jakobson e la letterarietà

A Roman Jakobson si deve una riflessione sulla letterarieta (ciò che rende un testo letterario). La parola ha un valore denotativo (concetto designato) e un valore connotativo (alone emotivo ed affettivo, che non riguarda l'aspetto referenziale). Nella letteratura prevalgono i valori connotativi: ciò produce un effetto di fisiologica ambiguità, opacità, indeterminatezza e polisemia. La connotazione esige un'interpretazione. La dialogicità della letteratura non sta solo nel fatto che siano presenti più voci, più punti di vista, ma anche per la sua POLISEMIA INTRINSECA (ovvero tutto ciò che è denotativo e un margine di opacità; ed è qui che entra in gioco l'interpretazione). I fattori della comunicazione secondo Jakobson sono 6: emittente, destinatario, messaggio, canale, codice (lingua, sistema di simboli), contesto. Ad ognuno di questi fattori corrisponde una funzione: emittente ha funzione emotiva, il destinatario ha funzione conativa, il messaggio ha funzione poetica, il canale ha funzione fàtica, il codice ha funzione metalinguistica, il contesto ha funzione referenziale.

Il sistema letterario

La letteratura è un sistema elaborato di utilizzo della lingua; in quanto sistema che utilizza una determinata lingua per trasmettere ciò che vuole trasmettere è un sistema secondario. Il sistema letterario è un insieme delle forme che la letteratura ha assunto in quel determinato periodo, territorio e contesto culturale. È un sistema complesso di convenzioni: generi, forme metriche, patto narrativo, tradizione ("langue" della letteratura, contrapposta alla "parole") -> è impossibile produrre letteratura prescindendo da questo sistema.

Generi letterari

I generi letterari, secondo una distinzione che risale all'estetica classica, sono le varie forme di espressione letteraria, variabili a seconda dei mezzi espressivi adoperati e degli argomenti trattati. Il genere letterario è la combinazione tra un determinato tema e la forma che l'autore decide di utilizzare per trattarlo.

Estetica classica e classicistica

Estetica classica: tradizione greco-latina Estetica classicistica: ripresa dei canoni della bellezza della classicità greco-latina nell'era moderna (Rinascimento, Neoclassicismo)

Esempi di generi e sottogeneri

  • genere epico: argomento bellico o grandi imprese, forma poetica, esametro, strutturato in 24 canti
  • genere lirico: argomento amoroso, forma poetica, metri vari (ma non qualsiasi: canzoni, sonetti, ballate)
  • sottogeneri: es. pastorella (componimento amoroso in cui l'io lirico del poeta incontra una donna di estrazione popolare), romanzo storico, epistolare, di formazione, giallo

La filologia

La FILOLOGIA è l'insieme di discipline intese alla ricostruzione di documenti letterari e alla loro corretta interpretazione e comprensione, con lo scopo di avvicinarsi alla volontà ultima dell'autore, di allargare e approfondire la conoscenza di una civiltà e di una cultura di cui essi sono testimoni.

L'edizione critica

L'edizione critica è l'edizione di un testo effettuata sulla base dei criteri della filologia, ovvero della sua tradizione manoscritta e/o stampa per avvicinarsi il più possibile all'originale. Comprende un apparato critico che riporta le varianti, cioè le diverse lezioni dei vari testimoni. È il frutto di una serie di operazioni complesse:

  • recensio dei testimoni
  • collatio (confronto)
  • classificazione dei testimoni (sulla base degli errori guida, congiuntivi e separativi)
  • eliminatio codicum descriptorum
  • stemma codicum (ove possibile costruirlo: sorta di albero genealogico dei testimoni)
  • constitutio textus (principio di maggioranza; lectio difficilior, ovvero la forma meno corrente tra le forme che compaiono in diversi codici, e usus scribendi, ovvero abitudine scrittoria)

L'edizione commentata

L'edizione commentata è l'edizione di un'opera con uno o più commenti da parte di critici letterari.

Il metro e le forme metriche

Il METRO è ciascuna unità di uno o due piedi che costituisce il verso. La forma metrica è strettamente legata al genere letterario e ha grande importanza nella poesia; nella tradizione italiana le più diffuse forme della lirica (cioè della poesia in cui è messa in scena l'espressione di una soggettività, su tema d'amore ma anche su argomenti morali o dottrinali) sono, in ordine di nobiltà decrescente:

  • canzone: formata da un certo numero di strofe (da 2 a 7), dette stanze, che hanno il medesimo numero di versi, la medesima sequenza dei loro tipi e il medesimo schema rimico (si parla di isostrofismo); la stanza si divide in fronte (costituita da due piedi), sirma e a volte congedo
  • sestina: tipo di canzone con 6 stanze di 6 versi che ruotano, secondo lo schema della retrogradatio cruciata, le medesime parole rima
  • sonetto
  • ballata
  • madrigale

Forme metriche narrative

Accanto a queste, esistono delle forme metriche usate per altri generi, tendenzialmente narrativi:

  • terza rima
  • ottava rima
  • endecasillabo sciolto

La narratologia

La narratologia, disciplina relativamente giovane, è l'analisi delle forme e delle strutture della narrazione.

  • Patto finzionale e willing suspension of disbelief
  • Fabula e intreccio
  • Analessi (flashback) e prolessi (flashforward)

Lezione 14.10.2022

Sistema letterario e innovazione

SISTEMA LETTERARIO: nasce dalle consuetudini che si sono sedimentate nel corso del tempo, solitamente a scopo narrativo. Ne fanno parte generi letterari, registri linguistici, metrica ... non sono regole rigide. Dante fu il primo ad usare la terza rima (versi endecasillabi e combinazione dei versi uguale ai metri) -> ha forzato il sistema letterario e lo ha innovato.

Metrica: tecnica della versificazione

METRICA: la tecnica della versificazione, cioè il complesso delle leggi che regolano la composizione dei versi e delle strofe; lo studio delle forme attraverso cui si stabilisce si evolve la tecnica della poesia; e anche l'insieme dei vari sistemi metrici propri di una lingua, di una letteratura, di un'epoca storica, o di un determinato poeta: regole, norme ... - > più semplicemente: disciplina che si occupa dell'insieme delle tecniche -> ATTENZIONE A NON CONFONDERE VERSO CON METRICA!

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