Elementi caratteristici delle ombre nel disegno tecnico

Documento di Università sugli elementi caratteristici delle ombre. Il Pdf esplora le ipotesi principali e le diverse forme di sorgenti luminose, con esempi visivi in planimetrie architettoniche, utile per studenti di Tecnologia.

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48 pagine

Elementi caratteristici delle ombre
IPOTESI PRINCIPALI alla base delle ombre nel disegno tecnico
il raggio luminoso è una retta orientata (operazione di proiezione)
incontrando un punto, si trasforma in raggio d’ombra, senza subire alcuna distorsione (ad es.: rifrazione)
un punto, pur privo di dimensioni, è comunque in grado di generare unombra
l’intersezione del raggio d’ombra con un oggetto è l’ombra portata dal punto sull’oggetto stesso (operazione di
sezione)

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Anteprima

Elementi Caratteristici delle Ombre

Elementi caratteristici delle ombre

  1. Una sorgente luminosa, posta general- mente a distanza infinita (come è consi- derato il sole, dal punto di vista teorico), che individua dei raggi luminosi consi- derati come paralleli (al contrario la luce artificiale si considera a distanza finita e con raggi divergenti a forma di cono). Il raggio luminoso, considerato come diagonale di un cubo, va scomposto nel- le sue proiezioni sul piano orizzontale (direzione r') e sul piano verticale (incli- nazione r"). Direzione e inclinazione dei raggi sono infinitamente varie: spetta a noi scegliere quelle più rispondenti alle esigenze della rappresentazione.
  2. Un oggetto, corpo solido opaco, posto sotto i raggi luminosi, che evidenzierà su di esso delle zone in luce e altre in ombra propria, distinte da una linea di confine, detta separatrice d'ombra.
  3. Una o più superfici, dove si viene a formare l'ombra portata, definita da un contorno d'ombra e generata da un oggetto posto sulla traiettoria dei raggi luminosi, tra la sorgente e la superficie predetta. Il contorno dell'ombra portata da disegnare è costituito dalla proiezione della linea separatrice sulla superficie.
  4. Le tonalità dell'ombra naturale sono di- verse: l'ombra portata, nella realtà, è più scura rispetto a quella propria, che presenta una tonalità di grigio più chiara. Per esigenze di visualizzazione nel di- segno si preferisce solitamente rappre- sentare le ombre portate con una grada- zione di grigio più scura rispetto a quella delle ombre proprie.

sorgente luminosa Elemento ornamentale alla base di una scala rinascimentale. inclinazione dei raggi luminosi separatrice d'ombra ombra propria ombra portata direzione dell'ombra

Ipotesi Principali delle Ombre nel Disegno Tecnico

IPOTESI PRINCIPALI alla base delle ombre nel disegno tecnico

  • il raggio luminoso è una retta orientata (operazione di proiezione)
  • incontrando un punto, si trasforma in raggio d'ombra, senza subire alcuna distorsione (ad es .: rifrazione)
  • un punto, pur privo di dimensioni, è comunque in grado di generare un'ombra
  • l'intersezione del raggio d'ombra con un oggetto è l'ombra portata dal punto sull'oggetto stesso (operazione di sezione)

Forma della Sorgente Luminosa

La forma della sorgente luminosa

  1. Luce puntiforme omnidi- rezionale: una lampadina che invia raggi in ogni direzione.
  2. Luce parallela, generata da una sorgente posta all'infinito, come il sole; genera ombre net- te poiché i raggi sono paralleli tra loro.
  3. Luce diffusa, come quando il sole è coperto dalle nuvole e le ombre sono più morbide.

1 Ts * S sorgente a distanza finita 1 raggi divergenti 2 separatrico 3 ombra propria 4 ombra portata 2 3 8 4 1 Sesorgente a distanza infinita 1 raggi paralloli 2 separatrice 3 ombra propria 4 ombra portata 2 2 3 4

  1. Luce spot, come quella di un faretto, concentrata in una zona circoscritta (cono di luce).

Semplificazioni delle Ombre

Semplificazioni:

  • L'ombra portata è sempre NETTA;
  • Si esamina la sola luce DIRETTA tralasciando la luce diffusa;
  • Non si considera la natura dei materiali;
  • Non esistono chiaroscuri e, pertanto, una superficie si considera o totalmente illuminata o totalmente al buio.

NO 5 e W L l' 0 = S, SI مصدر الضوء شعاع ضوء مماس / Soo خط فاصل الظل ظل ذاتي كفاف الظل الساقط الظل الساقط المستوى المتلقي الظل a NO

Collocazione della Sorgente Luminosa

La collocazione della sorgente luminosa

  1. Sorgente a distanza fini- ta, di dimensioni inferiori a quelle del corpo illuminato I raggi luminosi sono diver- genti e l'ombra portata è più grande del corpo illuminato e quindi dell'ombra propria.
  2. Sorgente a distanza fini- ta, di dimensioni maggiori di quelle del corpo illumi- nato I raggi luminosi sono conver- genti e l'ombra portata è più piccola del corpo illuminato e quindi dell'ombra propria.
  3. Sorgente a distanza infinita I raggi luminosi sono con- siderati paralleli e l'ombra propria e portata sono uguali (es. luce solare).

linea separatrice d'ombra ombra propria ombra portata piano di proiezione dell'ombra

Dal Raggio di Luce all'Ombra

Dal raggio di luce all'ombra La determinazione dell'ombra in proiezioni ortogona- li costituisce un argomento specifico della geometria descrittiva, ma è possibile semplificare il procedimento adottando alcune semplici considerazioni e regole pra- tiche. Il raggio luminoso r, viene considerato come la dia- gonale di un cubo di riferimento ideale, da scomporre nelle sue componenti r'e r". La vera inclinazione del raggio luminoso non è di 45°, bensì di 35°15' 53": per convenzione si usa una squa- dra a 45° e si tracciano inclinazione e direzione che, in- tersecandosi, danno origine alla proiezione dell'ombra. Nell'applicare le ombre ad oggetti rappresentati in pro- iezioni ortogonali si considerano quindi la sorgente luminosa collocata all'infinito e l'inclinazione e la direzione dei raggi luminosi entrambe a 45° rispetto ai piani di proiezione. Lo sviluppo dell'ombra in proiezioni ortogonali, anche per figure solide o elementi architettonici, può essere rappresentato scomponendo il problema, e studiando progressivamente l'ombra dei punti, delle linee, dei pia- ni e quindi dei solidi.

Scomposizione del Raggio Luminoso

La scomposizione del raggio luminoso Osserva i disegni di questa pagina: illustrano come avviene la scomposizione del raggio luminoso su P.O. e P.V. delle proiezioni ortogonali. raggio luminoso reale ribaltato sulP.V. A" P.V. " 35°_15'_53" 45° L.T. 1 45° 1 35°| 15' 53" 45° r' P.O. raggio luminoso proiettato sul P.O. A' P.O. raggio luminoso proiettato sul P.V. 1 P.V. raggio luminoso reale 45° ra.

Ombra di un Punto

Ombra di un PUNTO

  1. Ombra di un punto sul P.O. A" LT 2 AO r" A0 ( A) r' 1 2 r' Ao KA' P.O. P.V.
  2. Ombra di un punto sulla L.T. P.V. A" (A) LT 1 45° r' "A' P.O. P.O.
  3. Ombra di un punto sul P.V. P.V. A" r" LT 1 2 A (A0) r' A A' A" r" 1

Ombra di un Segmento

Ombra di un SEGMENTO

  1. Ombra di un segmento perpendicolare al P.O., tutta sul P.V. P.V. A" Ao B" Bo LT A'=B' P.O.
  2. Ombra di un segmento perpendicolare al P.O., tutta sul P.O. P.V. A" B" LT Ao Bo A'=B' P.O.
  3. Ombra di un segmento perpendicolare al P.O., a ca- vallo della L.T. P.V. A" B" Ao LT Co Ba A'=B' P.O.
  4. Ombra di un segmento perpendicolare al P.V., tutta sul P.O. P.V. . A"EB" LT Bo B' A0 ‘A' P.O.

Ombra di Poligoni

Ombra di POLIGONI Eseguendo le proiezioni delle ombre dei singoli vertici, si possono applicare le ombre alle proiezioni ortogonali di tutti i poligoni. Ecco alcuni esempi.

  1. Ombra di un triangolo parallelo al P.V. L'ombra è a cavallo della L.T. C" A' B" (C) LT. B. A' C' B'
  2. Ombra di un pentagono parallelo al P.O. L'ombra è tutta sul P.V. E" A" D" B" C" DO E Ca Ao B. LT. D' E' C' A B'
  3. Ombra di un esagono parallelo al P.V. L'ombra è a cavallo della L.T. E" D' F' C' A" B' Do LT F C. B 0 F' E'=A' D'=B' C'

Ombra del Cerchio

Ombra del CERCHIO

  1. Ombra di un cerchio parallelo al P.V. L'ombra è a cavallo della L.T. A" O B" A O"
  2. Ombra di un cerchio parallelo al P.O. L'ombra è tutta sul P.V. A" B" Bo L.T. A' O' L.T. A' B'

Ombra di Solidi

Ombra di SOLIDI

  1. Date le proiezioni ortogonali sul P.O e sul P.V., a partire dal vertice V sul P.O. traccio una semiretta inclinata di 45° che determina, sulla L.T., il punto 1. Dal vertice V' sul P.V. traccio una semiretta inclinata di 45°, che inter- seca la LT nel punto 2. Dal punto 2 traccio la perpen- dicolare alla L.T, che incontra la semiretta da V in (V), vertice virtuale dell'ombra sul P.O. V" (Vo) L.T. A B' V' D' C' ombra propria
  2. Dal punto 1 innalzo la perpendicolare fino al punto 3, ombra del vertice della piramide sul P.V. Unisco (V) con A e C, determinando i punti 4 e 5 sulla L.T. Unisco i punti A, 4, 3, 5 e C, che determinano la traccia dell'ombra portata sul P.O e sul P.V. Sulle facce della piramide non esposte alla luce si forma l'ombra propria. Vo (Vo) - L.T. A' ombra portata B' V' D ombra propria C'

Ombra di Cono e Cilindro

Ombra di CONO e CILINDRO 1 - - / 1 1 - - L.T. - L.T. 2 1 3 8 4 7 5 - - A V

Ombra di Segmenti su Solidi

Ombra di segmenti su solidi

  1. Dato il segmento AB, perpendicolare al P.O., ne devo tracciare l'ombra sulla pira- mide. Dai punti A e A' mando due semi- rette inclinate a 45° verso la L.T. Sul P.O., la semiretta interseca il lato di base della piramide nel punto1 e lo spigolo nel punto 2. Dai punti 1 e 2 invio le perpendicolari verso il P.V., che intersecano base e spi- golo rispettivamente in 1' e 2'. A" 2' 3 L.T. B" K 3 1 A= B'
  2. Dal punto 3, intersezione del segmento 1'-2' con la semiretta da A', traccio la ver- ticale verso il P.O. che individua il punto 3', determinando le ombre del segmento sulla piramide. A' 2' L.T. B" 1 A= B'

Ombra di Gruppi di Solidi

Ombra di gruppi di solidi

  1. Dati i due solidi, ne disegno le ombre sul P.O. come se fossero indipendenti l'uno dall'altro. Alcune parti di ombra non andranno poi disegnate. Dai punti 1, 2 e 3, intersezio- ni delle rette d'ombra del cono con il lato del parallelepi- pedo, traccio le perpendicolari verso il P.V. determinando i punti 1', 2', 3' e (V°) vertice virtuale dell'ombra del cono sul P.V. V" (Vo) 1_ L.T. 3 1' 2' 3 1 2 V'
  2. Dai punti 4, 5, e 6, mando le perpendicolari verso il P.O. che determinano l'ombra del cono sulla faccia superiore del parallelepipedo. V" (Vo) 4 5 6 1. 1 L.T. 3' 1 2 6' 3 4 15 2 V'

Ombre in Architettura

Ombre in Architettura Le ombre in architettura aiutano a leggere meglio gli spazi, i volumi e la collocazione degli oggetti in ambienti interni ed esterni. Alcune forme architettoniche sono assai semplici, assimilabili a solidi geometrici o aggregazioni di questi; altre sono più complesse, con superfici curve o irregolari; altre ancora talmente complicate da richiedere l'utilizzo del computer non solo per la progettazione ma anche, e soprattutto, per l'applicazione delle ombre. In questa pagina puoi osservare la costruzione delle ombre applicate a due campate di un porticato rinascimenta- le, rappresentato in proiezioni ortogonali. La realizzazione del disegno richiede tempo e attenzione, ma non presenta soverchie difficoltà, se hai compreso i principi geometrici illustrati nelle pagine precedenti.

Ombre di Elementi Ornamentali Architettonici

Ombre di elementi ornamentali architettonici Anche per elementi architettonici ed og- getti di uso comune resta invariato il pro- cedimento per la determinazione delle ombre in proiezioni ortogonali. Si deter- minano le ombre dei punti caratteristici e poi si raccordano con linee rette, spezza- te o curve. In questa pagina, come esem- pio, osserviamo la costruzione delle om- bre di una nicchia con arco a tutto sesto, in proiezioni ortogonali. Ombra di lesena su muratura. Nicchia nei giardini di Palazzo Farnese a Caprarola.

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