Elementi Caratteristici delle Ombre
Elementi caratteristici delle ombre
- Una sorgente luminosa, posta general-
mente a distanza infinita (come è consi-
derato il sole, dal punto di vista teorico),
che individua dei raggi luminosi consi-
derati come paralleli (al contrario la luce
artificiale si considera a distanza finita e
con raggi divergenti a forma di cono).
Il raggio luminoso, considerato come
diagonale di un cubo, va scomposto nel-
le sue proiezioni sul piano orizzontale
(direzione r') e sul piano verticale (incli-
nazione r").
Direzione e inclinazione dei raggi sono
infinitamente varie: spetta a noi scegliere
quelle più rispondenti alle esigenze della
rappresentazione.
- Un oggetto, corpo solido opaco, posto
sotto i raggi luminosi, che evidenzierà
su di esso delle zone in luce e altre in
ombra propria, distinte da una linea di
confine, detta separatrice d'ombra.
- Una o più superfici, dove si viene a
formare l'ombra portata, definita da
un contorno d'ombra e generata da un
oggetto posto sulla traiettoria dei raggi
luminosi, tra la sorgente e la superficie
predetta. Il contorno dell'ombra portata
da disegnare è costituito dalla proiezione
della linea separatrice sulla superficie.
- Le tonalità dell'ombra naturale sono di-
verse: l'ombra portata, nella realtà, è
più scura rispetto a quella propria, che
presenta una tonalità di grigio più chiara.
Per esigenze di visualizzazione nel di-
segno si preferisce solitamente rappre-
sentare le ombre portate con una grada-
zione di grigio più scura rispetto a quella
delle ombre proprie.
sorgente
luminosa
Elemento ornamentale alla base di
una scala rinascimentale.
inclinazione dei raggi luminosi
separatrice
d'ombra
ombra propria
ombra portata
direzione dell'ombra
Ipotesi Principali delle Ombre nel Disegno Tecnico
IPOTESI PRINCIPALI alla base delle ombre nel disegno tecnico
- il raggio luminoso è una retta orientata (operazione di proiezione)
- incontrando un punto, si trasforma in raggio d'ombra, senza subire alcuna distorsione (ad es .: rifrazione)
- un punto, pur privo di dimensioni, è comunque in grado di generare un'ombra
- l'intersezione del raggio d'ombra con un oggetto è l'ombra portata dal punto sull'oggetto stesso (operazione di
sezione)
Forma della Sorgente Luminosa
La forma della
sorgente luminosa
- Luce puntiforme omnidi-
rezionale: una lampadina che
invia raggi in ogni direzione.
- Luce parallela, generata da
una sorgente posta all'infinito,
come il sole; genera ombre net-
te poiché i raggi sono paralleli
tra loro.
- Luce diffusa, come quando
il sole è coperto dalle nuvole e
le ombre sono più morbide.
1
Ts
*
S sorgente a distanza finita
1 raggi divergenti
2 separatrico
3 ombra propria
4 ombra portata
2
3
8
4
1
Sesorgente a distanza infinita
1 raggi paralloli
2 separatrice
3 ombra propria
4 ombra portata
2
2
3
4
- Luce spot, come quella di un
faretto, concentrata in una zona
circoscritta (cono di luce).
Semplificazioni delle Ombre
Semplificazioni:
- L'ombra portata è sempre NETTA;
- Si esamina la sola luce DIRETTA
tralasciando la luce diffusa;
- Non si considera la natura dei materiali;
- Non esistono chiaroscuri e, pertanto, una
superficie si considera o totalmente
illuminata o totalmente al buio.
NO
5
e
W
L
l'
0
=
S,
SI
مصدر الضوء
شعاع ضوء مماس
/
Soo
خط فاصل الظل
ظل ذاتي
كفاف الظل الساقط
الظل الساقط
المستوى المتلقي الظل a
NO
Collocazione della Sorgente Luminosa
La collocazione della sorgente luminosa
- Sorgente a distanza fini-
ta, di dimensioni inferiori a
quelle del corpo illuminato
I raggi luminosi sono diver-
genti e l'ombra portata è più
grande del corpo illuminato e
quindi dell'ombra propria.
- Sorgente a distanza fini-
ta, di dimensioni maggiori
di quelle del corpo illumi-
nato
I raggi luminosi sono conver-
genti e l'ombra portata è più
piccola del corpo illuminato e
quindi dell'ombra propria.
- Sorgente a distanza
infinita
I raggi luminosi sono con-
siderati paralleli e l'ombra
propria e portata sono uguali
(es. luce solare).
linea separatrice
d'ombra
ombra propria
ombra portata
piano di proiezione
dell'ombra
Dal Raggio di Luce all'Ombra
Dal raggio di luce all'ombra
La determinazione dell'ombra in proiezioni ortogona-
li costituisce un argomento specifico della geometria
descrittiva, ma è possibile semplificare il procedimento
adottando alcune semplici considerazioni e regole pra-
tiche.
Il raggio luminoso r, viene considerato come la dia-
gonale di un cubo di riferimento ideale, da scomporre
nelle sue componenti r'e r".
La vera inclinazione del raggio luminoso non è di 45°,
bensì di 35°15' 53": per convenzione si usa una squa-
dra a 45° e si tracciano inclinazione e direzione che, in-
tersecandosi, danno origine alla proiezione dell'ombra.
Nell'applicare le ombre ad oggetti rappresentati in pro-
iezioni ortogonali si considerano quindi la sorgente
luminosa collocata all'infinito e l'inclinazione e la
direzione dei raggi luminosi entrambe a 45° rispetto
ai piani di proiezione.
Lo sviluppo dell'ombra in proiezioni ortogonali, anche
per figure solide o elementi architettonici, può essere
rappresentato scomponendo il problema, e studiando
progressivamente l'ombra dei punti, delle linee, dei pia-
ni e quindi dei solidi.
Scomposizione del Raggio Luminoso
La scomposizione del raggio luminoso
Osserva i disegni di questa pagina: illustrano come avviene la scomposizione del raggio luminoso su P.O. e P.V.
delle proiezioni ortogonali.
raggio luminoso reale ribaltato sulP.V.
A"
P.V.
"
35°_15'_53"
45°
L.T.
1
45°
1
35°| 15' 53"
45°
r'
P.O.
raggio luminoso
proiettato sul P.O.
A'
P.O.
raggio luminoso
proiettato sul P.V.
1
P.V.
raggio luminoso reale
45°
ra.
Ombra di un Punto
Ombra di un PUNTO
- Ombra di un punto sul P.O.
A"
LT
2
AO
r"
A0 ( A)
r'
1
2
r'
Ao
KA'
P.O.
P.V.
- Ombra di un punto sulla L.T.
P.V.
A"
(A)
LT
1
45°
r'
"A'
P.O.
P.O.
- Ombra di un punto sul P.V.
P.V.
A"
r"
LT
1
2 A
(A0)
r'
A
A'
A"
r"
1
Ombra di un Segmento
Ombra di un SEGMENTO
- Ombra di un segmento perpendicolare al P.O., tutta
sul P.V.
P.V.
A"
Ao
B"
Bo
LT
A'=B'
P.O.
- Ombra di un segmento perpendicolare al P.O., tutta
sul P.O.
P.V.
A"
B"
LT
Ao
Bo
A'=B'
P.O.
- Ombra di un segmento perpendicolare al P.O., a ca-
vallo della L.T.
P.V.
A"
B"
Ao
LT
Co
Ba
A'=B'
P.O.
- Ombra di un segmento perpendicolare al P.V., tutta sul
P.O.
P.V.
. A"EB"
LT
Bo
B'
A0
‘A'
P.O.
Ombra di Poligoni
Ombra di POLIGONI
Eseguendo le proiezioni delle ombre dei singoli vertici, si possono applicare le ombre alle proiezioni ortogonali di
tutti i poligoni. Ecco alcuni esempi.
- Ombra di un triangolo parallelo al P.V.
L'ombra è a cavallo della L.T.
C"
A'
B"
(C)
LT.
B.
A'
C'
B'
- Ombra di un pentagono parallelo al
P.O. L'ombra è tutta sul P.V.
E" A" D" B" C"
DO
E
Ca
Ao
B.
LT.
D'
E'
C'
A
B'
- Ombra di un esagono parallelo al P.V.
L'ombra è a cavallo della L.T.
E"
D'
F'
C'
A"
B'
Do
LT
F
C.
B
0
F' E'=A'
D'=B' C'
Ombra del Cerchio
Ombra del CERCHIO
- Ombra di un cerchio parallelo al P.V.
L'ombra è a cavallo della L.T.
A"
O
B"
A
O"
- Ombra di un cerchio parallelo al P.O.
L'ombra è tutta sul P.V.
A"
B"
Bo
L.T.
A'
O'
L.T.
A'
B'
Ombra di Solidi
Ombra di SOLIDI
- Date le proiezioni ortogonali sul P.O e sul P.V., a partire
dal vertice V sul P.O. traccio una semiretta inclinata di
45° che determina, sulla L.T., il punto 1. Dal vertice V'
sul P.V. traccio una semiretta inclinata di 45°, che inter-
seca la LT nel punto 2. Dal punto 2 traccio la perpen-
dicolare alla L.T, che incontra la semiretta da V in (V),
vertice virtuale dell'ombra sul P.O.
V"
(Vo)
L.T.
A
B'
V'
D'
C'
ombra propria
- Dal punto 1 innalzo la perpendicolare fino al punto 3,
ombra del vertice della piramide sul P.V.
Unisco (V) con A e C, determinando i punti 4 e 5 sulla
L.T. Unisco i punti A, 4, 3, 5 e C, che determinano la
traccia dell'ombra portata sul P.O e sul P.V. Sulle facce
della piramide non esposte alla luce si forma l'ombra
propria.
Vo
(Vo)
-
L.T.
A'
ombra portata
B'
V'
D
ombra propria
C'
Ombra di Cono e Cilindro
Ombra di CONO e CILINDRO
1
-
-
/
1
1
-
-
L.T.
-
L.T.
2
1
3
8
4
7
5
-
-
A
V
Ombra di Segmenti su Solidi
Ombra di segmenti su solidi
- Dato il segmento AB, perpendicolare al
P.O., ne devo tracciare l'ombra sulla pira-
mide. Dai punti A e A' mando due semi-
rette inclinate a 45° verso la L.T. Sul P.O.,
la semiretta interseca il lato di base della
piramide nel punto1 e lo spigolo nel punto
2. Dai punti 1 e 2 invio le perpendicolari
verso il P.V., che intersecano base e spi-
golo rispettivamente in 1' e 2'.
A"
2'
3
L.T. B"
K
3
1
A= B'
- Dal punto 3, intersezione del segmento
1'-2' con la semiretta da A', traccio la ver-
ticale verso il P.O. che individua il punto
3', determinando le ombre del segmento
sulla piramide.
A'
2'
L.T. B"
1
A= B'
Ombra di Gruppi di Solidi
Ombra di gruppi di solidi
- Dati i due solidi, ne disegno le ombre sul P.O. come se
fossero indipendenti l'uno dall'altro. Alcune parti di ombra
non andranno poi disegnate. Dai punti 1, 2 e 3, intersezio-
ni delle rette d'ombra del cono con il lato del parallelepi-
pedo, traccio le perpendicolari verso il P.V. determinando
i punti 1', 2', 3' e (V°) vertice virtuale dell'ombra del cono
sul P.V.
V"
(Vo)
1_
L.T.
3
1' 2'
3
1
2
V'
- Dai punti 4, 5, e 6, mando le perpendicolari verso il P.O.
che determinano l'ombra del cono sulla faccia superiore
del parallelepipedo.
V"
(Vo)
4
5
6
1.
1
L.T.
3'
1 2
6'
3
4
15
2
V'
Ombre in Architettura
Ombre in Architettura
Le ombre in architettura aiutano a leggere meglio gli spazi, i volumi e la collocazione degli oggetti in ambienti
interni ed esterni.
Alcune forme architettoniche sono assai semplici, assimilabili a solidi geometrici o aggregazioni di questi; altre
sono più complesse, con superfici curve o irregolari; altre ancora talmente complicate da richiedere l'utilizzo del
computer non solo per la progettazione ma anche, e soprattutto, per l'applicazione delle ombre.
In questa pagina puoi osservare la costruzione delle ombre applicate a due campate di un porticato rinascimenta-
le, rappresentato in proiezioni ortogonali.
La realizzazione del disegno richiede tempo e attenzione, ma non presenta soverchie difficoltà, se hai compreso
i principi geometrici illustrati nelle pagine precedenti.
Ombre di Elementi Ornamentali Architettonici
Ombre di elementi ornamentali
architettonici
Anche per elementi architettonici ed og-
getti di uso comune resta invariato il pro-
cedimento per la determinazione delle
ombre in proiezioni ortogonali. Si deter-
minano le ombre dei punti caratteristici e
poi si raccordano con linee rette, spezza-
te o curve. In questa pagina, come esem-
pio, osserviamo la costruzione delle om-
bre di una nicchia con arco a tutto sesto,
in proiezioni ortogonali.
Ombra di lesena su muratura.
Nicchia nei giardini di Palazzo Farnese a
Caprarola.