Documento di Università sulla merceologia, dalla sua origine storica alla classificazione moderna delle merci. Il Pdf esplora il Sistema Internazionale Armonizzato e le normative sull'etichettatura alimentare, con focus su carne bovina, latte, olio, uova, ortofrutta, cacao e cioccolato. È un testo di Economia utile per lo studio autonomo.
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La merceologia si diffuse nel corso del XIX secolo in Europa e in America con lo scopo di fornire una classificazione e catalogazione per tipologia delle merci negli scambi commerciali. Inizialmente la merceologia aveva la funzione della descrizione delle merci, successivamente ha iniziato ad analizzare anche le risorse naturali (es. petrolio, gas, minerali etc), in quanto usate come materie prime dei processi produttivi. Ad oggi, la merceologia è definita come "la disciplina che si occupa della caratterizzazione, classi- ficazione, studio, della produzione, del commercio, dell'uso e del controllo di qualità delle merci", dove per merce si intende "qualsiasi bene economico suscettibile di essere scambiato, per tanto si possono intendere come merci non solo i beni materiali, ma anche beni immateriali, quali i servizi". Lo studio delle merci è collegato a diversi settori economici e commerciali, tra cui il settore fi- scale, doganale, assicurativo, dei trasporti, il settore ambientale e quello della sicurezza.
Sotto il punto di vista giuridico, le merci sono definite come "tutti i prodotti materiali e/o immate- riali che possono essere valutati in denaro, quindi idonei ad essere oggetto di transazioni com- merciali", pertanto queste possono essere:
- restano fuori dalla definizione di merce i prodotti che riguardano la sicurezza del Paese (es. armi e munizioni).
Le merci alimentari sono sottoposte a descrizione delle loro caratteristiche specifiche allo scopo di identificarle. Queste caratteristiche sono:
Il Sistema Internazionale Armonizzato fu istituito nel 1988 al fine di armonizzare il sistema di classi- ficazione delle merci tra i paesi, mediante l'introduzione di una nomenclatura internazionale per la classificazione delle merci. La classificazione della merce avviene sulla base di un codice (tariffa doganale) obbligatorio, co- stituito da 6 cifre caratteristico per ogni prodotto. I paesi membri possono a loro volta suddividere la classificazione delle merci inserendola dalla settima cifra in poi del codice. L'UE adotta un'ulteriore classificazione, denominata TARIC (tariffa integrata della comunità euro- pea) che comprende tutte le tariffe doganali e le misure agricole e commerciali che vengono adot- tate o applicate alle merci, importate o esportate dall'UE.
1 2 3 4 5 6 7 8 10 Identificano il capitolo Identificano la voce di tar iffa del SA 12 13 14 Individuano la sottovoce SA Suddivisione comunitaria NC (import/export) Suddivisione TARIC SI STEMA ARMONIZZATO NOMENCLATURA COMBINATA CODICE ADDIZIONALE TARIC
Nella seconda metà del XX secolo la merceologia estende il proprio campo di studio anche ai cicli produttivi, introducendo la "tecnologia dei cicli produttivi", il cui campo di studio è dedicato all'analisi del ciclo di produzione. Le materie prime a seguito di lavorazioni diventano prodotti intermedi e semilavorati, poi un pro- dotto finito. Successivamente si passa all'imballaggio, alla conservazione e infine alla commercia- lizzazione. Infine, si valuta l'impatto ambientale. Secondo la teoria di Malthus, la crescita della popolazione è geometrica, mentre la crescita delle risorse alimentari è aritmetica, intendendo che l'aumentare della popolazione fa si che diminuisca progressivamente le risorse alimentari disponibili, etichettando la terra come un fattore di produ- zione limitante. L'uomo, infatti, nel corso della storia ha sempre interagito con le risorse, adattandole alle sue esi- genze o costruendole con lo sviluppo delle tecnologie. Parallelamente ai vantaggi dell'innovazione tecnologica, si sviluppano processi di dematerializza- zione, favoriti dallo sviluppo delle nuove tecnologie: elettronica, informatica e telecomunicazioni. Queste nuove tecnologie favoriscono uno sviluppo economico meno intensivo in materiali e ri- sorse energetiche. Inoltre, hanno portato ad un forte aumento di produttività, ottenimento di nuove specie vegetali e animali e nuovi sistemi di conservazione degli alimenti.
IN AMBITO ALIMENTARE, ABBIAMO: innovazione tecnologica in agricoltura: le tecnologie agricole si sono sviluppate al punto di massima sofisticazione determinando un aumento della quantità di alimenti e a un miglioramento della loro qualità, andando a capovolgere la teoria di Malthus in cui "la terra è un fattore di produ- zione limitante" innovazione tecnologica nell'industria alimentare: le tecnologie alimentari si sono sviluppate migliorando la conservazione dei prodotti, il loro imballaggio e l'igiene, comportando un aumento delle quantità e delle qualità nel settore agricolo. Queste innovazioni hanno portato ad un declino dell'agricoltura, tramite diffusione della mecca- nizzazione, urbanizzazione e riduzione della manodopera. Le innovazioni tecnologiche hanno portato anche ad un impatto ambientale, in quanto sono state anche progettate per inquinare di meno. Per indirizzare l'economia mondiale verso uno sviluppo compatibile con l'ambiente occorrono "imprese eco-efficienti" per soddisfare i bisogni delle generazioni future, e che vadano verso uno sviluppo sostenibile. Con "sviluppo sostenibile" si intende uno sviluppo che soddisfa le necessità delle attuali genera- zioni, senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare le proprie. Le materie prime possono essere di origine vegetale (ottenute dalla coltivazione diretta de ter- reno, come frutta e verdura) o di origine animale (prodotte attraverso l'allevamento di specie ani- mali, i quali forniscono prodotti quali carne, latte e uova)
-IL SISTEMA AGROALIMENTARE Il sistema agroalimentare è un complesso di attività, dove le principali sono industrie e produttrici di materie prime agricole (agricoltura), l'industria alimentare, industrie di trasformazione alimen- tare e la distribuzione, al quale partecipano tutti i soggetti economici (logistica, ristorazione etc) ad esso collegati. Inoltre, il sistema agroalimentare comprende tutti gli ambiti dell'economia che sono direttamente coinvolti con la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti alimentari. Lo sviluppo alimentare ha diverse fasi, tra cui: fase originaria, fase di apertura commerciale, fase di pre-industrializzazione, fase di allargamento degli scambi commerciali, fase di moder- nizzazione, fase di terziarizzazione e internalizzazione e infine una fase di transizione, che deriva dalla globalizzazione. Il termine alimento (o prodotto/derrata alimentare) intende qualsiasi sostanza o prodotto trasfor- mato, parzialmente trasformato o non trasformato, destinato ad essere ingerito da esseri umani. Sono comprese bevande, gomme da masticare o qualsiasi sostanza (compresa l'acqua) intenzio- nalmente incorporata negli alimenti nel corso della loro produzione. Non si intende alimento: mangimi, animali vivi, medicinali, tabacchi e contaminanti.
GLI ALIMENTI POSSONO ESSERE DIVISI:
Il depauperamento è la sottrazione o dispersione di determinate caratteristiche dell'alimento. Può essere volontario (alimento a cui sono state sottratte sostanze per esigenze nutrizionali di determi- nati soggetti) o involontario (alimento che in seguito a processi industriali, hanno una perdita di nutrienti disponibili)
TROVIAMO 7 GRUPPI ALIMENTARI, DI CUI:
5) Grassi da condimento: acidi grassi (anche essenziali, di cui EPA e DHA) e vitamine liposolubili 6) Ortaggi e frutta (carote, biete, indivia etc): vitamina A, minerali e fibre 7) Ortaggi e frutta (mandarini, ananas, kiwi) : vitamina C, minerali e fibre
La "gamma" è un altro modo di classificare gli alimenti. Al crescere della gamma aumenta l'ap- porto di tecnologia e servizi:
Si è notato una correlazione tra una nutrizione ottimale e l'incremento proporzionale del reddito, in quanto porta a uno stato di salute migliore, facendo aumentare le capacità lavorative.
QUALITÀ ALIMENTARE Il concetto di qualità alimentare viene considerato una delle basi su cui si deve costruire la sicu- rezza alimentare. Quindi la sicurezza alimentare è una componente implicita della qualità, che prescinde dal valore nutrizionale e dalle caratteristiche organolettiche dell'alimento. Abbiamo due tipi di qualità:
Secondo l'ISO (Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione) la qualità viene definita come la capacità di un insieme di caratteristiche inerenti a un prodotto, sistema o processi di ot- temperare a requisiti di clienti e di altre parti. Il concetto di qualità può far riferimento a diverse accezioni: