Analisi dei prodotti cosmetici: conformità del prodotto finito, Università Federico II

Slide dall'Università degli Studi di Napoli Federico II su analisi dei prodotti cosmetici e conformità del prodotto finito. Il Pdf illustra l'importanza della cosmetovigilanza e i requisiti di sicurezza, esaminando le normative vigenti e le modifiche al Regolamento (UE) 2022/1181.

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49 pagine

Analisi dei prodotti cosmetici II
Conformità del prodotto finito
Prof.ssa Lucia Grumetto
Lezione 2
© Universita degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024
Nel 2023 il valore del fatturato cosmetico nazionale è stato di circa 14,8 miliardi di euro.
Importanza della cosmetovigilanza
A garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici e l’assenza di rischi gravi per il consumatore sono soprattutto tre
strumenti:
le disposizioni di legge,
i test eseguiti su base volontaria dalle industrie cosmetiche
le operazioni di sorveglianza.
Le tutele previste dal Regolamento 1223/2009 prevedono che tutti i prodotti cosmetici devono essere fabbricati,
manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute delle persone.

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SCIENZA E TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Dipartimento di Farmacia SCIENZA E TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO Analisi dei prodotti cosmetici II Conformità del prodotto finito Lezione 2 0 C Shampoo PERSONAL CARE PRODUCTS HO- OH HO- OH HO OH O O HO HO HỒ Prof.ssa Lucia GrumettoSCIENZA E TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II RA IMPERATORE ¿Farmacia Farmacia

Fatturato Cosmetico Nazionale e Cosmetovigilanza

Nel 2023 il valore del fatturato cosmetico nazionale è stato di circa 14,8 miliardi di euro. Importanza della cosmetovigilanza A garantire la sicurezza dei prodotti cosmetici e l'assenza di rischi gravi per il consumatore sono soprattutto tre strumenti: > le disposizioni di legge, > i test eseguiti su base volontaria dalle industrie cosmetiche le operazioni di sorveglianza. Le tutele previste dal Regolamento 1223/2009 prevedono che tutti i prodotti cosmetici devono essere fabbricati, manipolati, confezionati e venduti in modo tale da non causare danni alla salute delle persone. Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Requisiti di Sicurezza e Normativa

EMPA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE ¿Farmacia Farmacia I requisiti di sicurezza sono garantiti essenzialmente attraverso quattro meccanismi.

  1. Conformità dell'etichetta
  2. Il dossier del prodotto cosmetico
  3. La presentazione corretta del prodotto
  4. Le liste positive e negative degli ingredienti

La normativa stabilisce che siano elencati, in appositi allegati, le sostanze che non possono essere utilizzate nei cosmetici e quelle il cui uso è consentito con particolari limitazioni (di dosi, condizioni e campo di impiego), liste negative. Ingredienti utilizzabili per specifiche funzioni (coloranti cosmetici, conservanti e filtri UV) sono definite liste positive. Patch test Stinging Test di tollerabilità d'uso Caratteristiche di stabilità chimica e microbiologica @ Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E MPA TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Effetti Indesiderabili dei Prodotti Cosmetici

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE Farmacia Farmacia Gli effetti indesiderabili a seguito di utilizzo di un prodotto effetti indesiderabili (EI), undesirable effects (UEs), sono definiti come reazioni avverse per la salute umana attribuibili alle normali o ragionevolmente prevedibili condizioni di uso di un prodotto cosmetico gli effetti indesiderabili gravi (EIG), serious undesirable effects (SUEs), sono definiti come effetti indesiderabili che inducono incapacità funzionale temporanea o permanente, disabilità, ospedalizzazione, anomalie congenite, rischi mortali immediati o decesso. Cittadini, professionisti del settore sanitario, operatori del settore cosmetico, aziende e distributori di prodotti cosmetici possono segnalare effetti indesiderabili. Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Reazioni Avverse Provocate dai Cosmetici

EMPA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II MPERATO Farmacia Farmacia Reazioni avverse provocate dai cosmetici Reazioni locali o generalizzate: reazioni locali o immediate: reazioni che si manifestano in generale sulla cute dove il cosmetico è stato applicato, ma possono manifestarsi anche in una zona diversa da quella di applicazione (reazioni di tipo immunologico). Di tipo immunologico: (dermatite allergica da contatto (DAC), orticaria da contatto, fotosensibilizzazione, etc.) Di tipo non immunologico (dermatite irritativa da contatto (DIC), fotodermatite, alterazioni della pigmentazione) reazioni generalizzate: effetti sistemici dovuti all'assorbimento percutaneo del cosmetico, all'inalazione o assunzione orale prevedibile (es. prodotti per l'igiene orale, rossetti) o accidentale, come pure effetti dannosi conseguenti all'uso di spray (prodotti per capelli, deodoranti, etc.). Effetti: nausea, vomito, cefalea, dispnea, vertigini, etc. . Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E SEMPA TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Ingredienti Cosmetici e Sicurezza

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE ¿Farmacia Farmacia Gli ingredienti cosmetici, nel loro complesso, non devono attraversare la cute e quindi non devono produrre EFFETTI SISTEMICI. Poiché esiste la possibilità che alcuni ingredienti cosmetici vengano assorbiti attraverso la cute, per tutelare la salute dei consumatori, esistono degli enti preposti a studiare tali problematiche. A livello europeo Il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori, CSSC, o SCCS, istituzione dell'Unione europea che fornisce pareri sui rischi per la salute e la sicurezza di prodotti di consumo non alimentari (cosmetici e loro ingredienti, giocattoli, prodotti tessili, abbigliamento, prodotti per la cura personale e della casa) e servizi. Entrato in funzione con questo nome da aprile 2009( SCCP - Scientific Committee on Consumer Products, da ottobre 2004 a marzo 2009) l'SCCP inserisce le sostanze in un registro distinguendo le sostanze che possono essere usate nei cosmetici da quelle che non possono esserlo. Dopo la classificazione, le sostanze vengono inserite nell'INVENTARIO EUROPEO DEGLI INGREDIENTI COSMETICI (INCI). Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E SEMPA TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Comitato Scientifico e Sistema di Allarme Rapido

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE Farmacia Farmacia Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore dell'Unione Europea che esprime un parere sulle singole sostanze. Successivamente, la Commissione Europea, sulla base del parere espresso dal Comitato, decide se consentire l'uso di questi ingredienti e come regolamentarli proponendo una variazione degli allegati attraverso una Direttiva cosiddetta di "adeguamento al progresso tecnico". Sistema di allarme rapido per i prodotti non alimentari (inclusi i cosmetici) che presentano un rischio grave per la salute pubblica, RAPEX. Safety Gate: the EU rapid alert system for dangerous non-food products (europa.eu) RAPEX KEEPING EUROPEAN CONSUMERS SAFE @ Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E SEMPA TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Tracce di Sostanze Vietate nei Cosmetici

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IRAT IMPERATORE ¿Farmacia Farmacia Articolo 17 del RE 1223/2009 Tracce di sostanze vietate La presenza involontaria di una quantità ridotta di una sostanza vietata, derivante da impurezze degli ingredienti naturali o sintetici, dal procedimento di fabbricazione, dall'immagazzinamento, dalla migrazione dall'imballaggio e che è tecnicamente inevitabile nonostante l'osservanza di buone pratiche di fabbricazione, è consentita a condizione che tale presenza sia in conformità dell'articolo 3. Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E SEMPA TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Prodotto Finito e Buone Pratiche di Fabbricazione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE ¿Farmacia Farmacia Il Prodotto finito: le GPM Se la presenza di tracce di sostanze vietate è tecnicamente inevitabile, i fabbricanti di cosmetici devono fornire la prova dell'inevitabilità tecnica, ovvero giustificare la presenza di tali tracce con tutti i mezzi necessari. La presenza di tracce delle sostanze vietate deve essere ridotta al minimo, per quanto possibile, secondo le buone pratiche di fabbricazione. " Il valutatore della sicurezza inoltre deve decidere se i loro livelli sono accettabili dal punto di vista tossicologico e se il prodotto sia ancora sicuro. Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E SEMPA TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Regolamento Materiali a Contatto con Alimenti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE Farmacia Farmacia Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE Università degli Studi di Napoli Federico II- Tutti i diritti riservati 2024SCIENZA E TECNOLOGIA COSMETICHE MASTER DI II LIVELLO

Linee Guida per il Packaging Cosmetico

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II RA IMPERATORE ¿Farmacia Farmacia L' Istituto Italiano Imballaggio ha attivato una Commissione dedicata alla definizione di linee guida sulla sicurezza del packaging cosmetico, presentate ufficialmente nel 2016 "Linee guida per la definizione delle caratteristiche del packaging come parte della valutazione della sicurezza del prodotto cosmetico: suggerimenti operativi per gli adempimenti previsti dal regolamento 1223/2009 in tema di packaging"

Simboli dei Materiali di Imballaggio

  • PET è il simbolo del Polietilentereftalato.
  • PE è il simbolo del Polietilene; a volte viene specificato se si tratta di PE ad alta densità (HDPE, PE-HD) o a bassa densità (LDPE, PE-LD).
  • PVC è il simbolo del Polivinilcloruro.
  • PP è il simbolo del Polipropilene.
  • PS è il simbolo del Polistirolo o Polistirene.
  • VE è il simbolo del vetro.
  • AL è il simbolo dell' alluminio.
  • ACC è il simbolo della banda stagnata.
  • CA è il simbolo del cartone accoppiato ad altri materiali ("poliaccoppiato").
  • PI è il simbolo generico dei materiali poliaccoppiati.

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Identificazione e Rischi delle Plastiche

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II IMPERATORE Farmacia Farmacia Riconosci Id tud plastica

  1. PET Polietilene tereftalato Rilascia sostanze chimiche come l'acetaldeide e l'antimonio tossico che nel tempo distruggono il sistema endocrino. Non riutilizzabile Più comunemente realizzati in fibre di poliestere utilizzati anche in bottiglie per l'acqua
  2. PE-HD Polietilene (alta densità) Bottiglie di latte e detersivi, tappi di bottiglia, contenitori per alimenti, sacchetti di plastica e
  3. PVC Cloruro di polivinile La plastica più tossica, lisciviazione di ftalati, sostanze cancerogene, diossine ed altro, legata a problemi riproduttivi, diabete, tossicità degli organi e tumori Tubi per l'acqua, Laminati, unità rivestimenti, cartelli, isolamento, vestiti, mobili, giochi e involucri tende, tende per di plastica la doccia e persino chirurgia persino giocattoli plastica
  4. PE-LD Polietilene (bassa densità) Gli Additivi ed solventi usati in questa plastica non sono mai stati testati per la sicurezza.
  5. PP Polipropilene Relativamente chimicamente non reattivi, queste plastiche si degradano molto lentamente e rappresentano un peso per l'ambiente per secoli Confezioni, disco, coperchi a tessuti, tappeti, scatto, giochi per parchi, attrezzature fisse di laboratorio e mediche, forme modellate e pannolini
  6. PS Polistirolo Gli Additivi ed solventi usati in questa plastica non sono mai stati testati per la sicurezza. Confezioni di bicchieri, imbottiture, forme rigide come custodie per DVD e confezioni di noccioline
  7. O Bisfenolo A ed altri Queste plastiche Il bisfenolo A rilasciano imita gli effetti bromurati dell'ormone ritardanti di estrogeno ed è fiamma associato alla estremamente sterilità e danni tossici per tutta dello sviluppo la loro durata di vita Contenitori d'acqua riusabili per uffici, bottiglie per bibite, tegami per forni a microonde, rivestimento interno dei barattoli

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