Sistema scheletrico e apparato digerente: anatomia e fisiologia

Documento di Biologia sul sistema scheletrico e l'apparato digerente. Il Pdf esplora l'anatomia e la fisiologia di ossa, intestino crasso, pancreas e fegato, dettagliando le loro strutture e ruoli nel processo digestivo e metabolico, utile per l'Università.

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SISTEMA SCHELETRICO
Lo scheletro umano costituisce la struttura portante del corpo ed è formato
dall'insieme delle ossa, variamente unite tra di loro dalle articolazioni.
Lo scheletro, oltre alle funzioni di sostegno:
- consente il movimento del corpo
- protegge gli organi vitali e altre parti molli
- produce le cellule del sangue
- costituisce un'importante riserva di sostanze minerali di vario genere.
Il nostro scheletro può essere suddiviso in due parti:
scheletro assile, che comprende le ossa della testa e del tronco
scheletro appendicolare, costituito dalle ossa degli arti, del cinto scapolare e del cinto
pelvico.
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La zona in cui 2 o più ossa entrano in contatto costituisce un'articolazione, una
struttura anatomica complessa che permette il reciproco movimento delle ossa.
Tutte le ossa sono ricoperte dal periostio, una membrana di tessuto connettivo
denso che si interrompe solo in corrispondenza delle superfici articolari (le
articolazioni, dove due o più ossa sono a reciproco contatto) e dove le ossa sono
legate a tendini, legamenti o cartilagini.
CELLULE DEL TESSUTO OSSEO
Nelle ossa sono normalmente presenti diversi tipi di cellule: le cellule
osteoprogenitrici (staminali), gli osteoblasti, gli osteoclasti e gli osteociti. Malgrado
siano costituite da un tessuto altamente mineralizzato, le ossa non sono per nulla
degli organi inerti o morti.
Ogni osso è caratterizzato da un'intensa e continua attività cellulare di
demolizione e ricostruzione della matrice ossea, tanto che ogni anno circa il 10%
della nostra massa ossea viene rinnovata.
Le cellule osteoprogenitrici sono cellule staminali, attive solo durante la crescita e
nella riparazione di fratture.
Gli osteoblasti sono gli artefici della costruzione delle ossa, producendo
i componenti organici della matrice e regolando la deposizione di sali di calcio. Sono
presenti soprattutto nelle aree di crescita delle ossa.
Gli osteoclasti sono le cellule che distruggono e riassorbono il tessuto osseo.
Gli osteociti sono le cellule più abbondanti del tessuto osseo. Sono osteoblasti che,
dopo aver prodotto la matrice ossea, vi rimangono intrappolati e rimangono inattive
all'interno delle lacune ossee, piccole cavità tra le lamelle.
TIPI DI TESSUTO OSSEO
Il tessuto osseo lamellare è a sua volta suddivisibile in tessuto osseo spugnoso e
in tessuto osseo compatto. La struttura di base (le lamelle ossee) è la medesima, è
invece diversa la disposizione tridimensionale delle lamelle. Questa diversificazione
consente di ottimizzare il peso e l'ingombro delle ossa in funzione delle diverse
sollecitazioni cui sono sottoposte.

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Anteprima

SISTEMA SCHELETRICO

0660 frontale temporale occipitale parietale Osso zigomatico Mascella Atlante Epistrofeo Clavicola Mandibola Acromion Vertebra cervicale (7) Scapola Costole Spina della scapola Testa dell'omero Omero Sterno Scapola Vertebra toracica (12) Uina Costola fluttuante (2) Epicondilo Costola falsa (3) Radio Colonna vertebrale Olecrano Vertebra lombare (5) Carpo Ileo Epitroclea Sacro Metacarpo Sacro Grande trocantere Prima falange Femore Coccige Collo del femore Seconda falange Rotula Testa del femore Còndilo laterale del femore Tibia Ischio Còndilo mediale del femore Perone Prima falange Tarso Seconda falange Astragalo Metatarso Terza falange Calcagno

Vista Posteriore dello Scheletro

Vista posteriore Lo scheletro umano costituisce la struttura portante del corpo ed è formato dall'insieme delle ossa, variamente unite tra di loro dalle articolazioni. Lo scheletro, oltre alle funzioni di sostegno:

  • consente il movimento del corpo
  • protegge gli organi vitali e altre parti molli
  • produce le cellule del sangue
  • costituisce un'importante riserva di sostanze minerali di vario genere.

Il nostro scheletro può essere suddiviso in due parti: scheletro assile, che comprende le ossa della testa e del tronco scheletro appendicolare, costituito dalle ossa degli arti, del cinto scapolare e del cinto pelvico. 1

Vista Anteriore e Articolazioni

Vista anteriore Terza falangeLa zona in cui 2 o più ossa entrano in contatto costituisce un'articolazione, una struttura anatomica complessa che permette il reciproco movimento delle ossa. Tutte le ossa sono ricoperte dal periostio, una membrana di tessuto connettivo denso che si interrompe solo in corrispondenza delle superfici articolari (le articolazioni, dove due o più ossa sono a reciproco contatto) e dove le ossa sono legate a tendini, legamenti o cartilagini.

CELLULE DEL TESSUTO OSSEO

Nelle ossa sono normalmente presenti diversi tipi di cellule: le cellule osteoprogenitrici (staminali), gli osteoblasti, gli osteoclasti e gli osteociti. Malgrado siano costituite da un tessuto altamente mineralizzato, le ossa non sono per nulla degli organi inerti o morti. Ogni osso è caratterizzato da un'intensa e continua attività cellulare di demolizione e ricostruzione della matrice ossea, tanto che ogni anno circa il 10% della nostra massa ossea viene rinnovata. Le cellule osteoprogenitrici sono cellule staminali, attive solo durante la crescita e nella riparazione di fratture. Gli osteoblasti sono gli artefici della costruzione delle ossa, producendo i componenti organici della matrice e regolando la deposizione di sali di calcio. Sono presenti soprattutto nelle aree di crescita delle ossa. Gli osteoclasti sono le cellule che distruggono e riassorbono il tessuto osseo. Gli osteociti sono le cellule più abbondanti del tessuto osseo. Sono osteoblasti che, dopo aver prodotto la matrice ossea, vi rimangono intrappolati e rimangono inattive all'interno delle lacune ossee, piccole cavità tra le lamelle.

TIPI DI TESSUTO OSSEO

Il tessuto osseo lamellare è a sua volta suddivisibile in tessuto osseo spugnoso e in tessuto osseo compatto. La struttura di base (le lamelle ossee) è la medesima, è invece diversa la disposizione tridimensionale delle lamelle. Questa diversificazione consente di ottimizzare il peso e l'ingombro delle ossa in funzione delle diverse sollecitazioni cui sono sottoposte. 2

Tessuto Osseo Compatto e Spugnoso

Tessuto osseo compatto Il tessuto osseo compatto appare, ad un esame macroscopico, come una massa dura, compatta e continua. Si trova sulla superficie di tutte le ossa e costituisce le diafisi (le parti centrali) delle ossa lunghe. Il tessuto osseo compatto garantisce rigidità e resistenza alle sollecitazioni meccaniche. spugnoso creoabita - caras # Havers periostio Tessuto osseo spugnoso Si presenta come una spugna, le trabecole variamente intrecciate lasciano ampi spazi liberi, che costituiscono le cavità midollari che contengono il midollo osseo. Inoltre rendono le ossa più leggere, facilitando il lavoro dei muscoli. Si trova all'interno delle ossa, nelle zone in cui queste non subiscono forti sollecitazioni, E' presente principalmente a livello delle ossa brevi, delle ossa piatte e delle epifisi (le parti terminali) delle ossa lunghe.

Classificazione delle Ossa

Classificazione delle ossa Lo scheletro dell'adulto è formato da 206 ossa Le ossa vengono suddivise sostanzialmente in base alla loro forma: o ossa lunghe (femore, omero) o ossa piatte (rotula, scapola) o ossa corte o brevi (vertebre) Le ossa lunghe sono formate da una parte centrale, detta diafisi, e da due estremità, o teste, più grosse, dette epifisi. cartilagine @ticokers Le epifisi presentano una o asso compatta periostio cavità midollare più superfici articolari e sono costituite da tessuto osso spugnoso, i cui spazi interni sono occupati da midollo midollo osseo rosso micolla cases giallo EPIFISI osseo rosso. La diafisi è DIAFISI EPIFISI costituita da tessuto osseo compatto e, più all'interno, da una cavità (cavità midollare) in cui è generalmente contenuto il midollo osseo giallo. Tipiche ossa lunghe sono quelle degli arti (femore, midollo osseo 1014e 3tibia, perone, omero, radio, ulna). Nelle ossa corte o brevi la lunghezza e il diametro dell'osso sono all'incirca della stessa misura. Sono costituite all'interno da tessuto osseo spugnoso, ricoperto da una lamina di tessuto osseo compatto. Sono corte le ossa del polso e del tarso e le vertebre.

Ossa Piatte e Funzione Emopoietica

Osso compatto Tavolato esterno Cito spugnoso (diploe) Tavolato interno Osso parietale Le ossa piatte hanno uno spessore ridotto e una superficie particolarmente estesa. Sono anch'esse costituite da tessuto osseo spugnoso all'interno e rivestite da tessuto osseo compatto, che forma i cosiddetti tavolati. Tipiche ossa piatte sono quelle del cranio, del bacino e lo sterno. Il tessuto osseo spugnoso, presente (e) Osso pietto all'interno delle ossa piatte e delle ossa brevi e nelle epifisi delle ossa lunghe, contiene il midollo osseo rosso, dove avviene la produzione delle cellule del sangue (funzione emopoietica).

Le Articolazioni

Le articolazioni Le articolazioni sono strutture anatomiche in cui due o più ossa sono in contatto reciproco tra loro. Il contatto tra le ossa non sempre è diretto, ma mediato da tessuti connettivi che si interpongono tra le ossa in contatto. Le articolazioni svolgono la funzione di tenere unite le ossa, in modo tale che lo scheletro possa permettere le sue funzioni di sostegno, mobilità e protezione. Nel nostro organismo distinguiamo tre tipi di articolazioni: mobili, semimobili e fisse. 4

Articolazioni Mobili o Diartrosi

  • articolazioni mobili o diartrosi Le articolazioni mobili, dette diartrosi, permettono alle ossa connesse una notevole mobilità. In queste articolazioni le superfici ossee adiacenti si presentano rivestite da cartilagine ialina e separate da una cavità articolare nella quale è contenuto un liquido denso e limpido, detto liquido sinoviale, che funziona da lubrificante favorendo lo scivolamento reciproco delle ossa. Esempio di Articolazione Sinoviale Midollo Osseo Periostio Osso Spongioso Osso Compatto Legamento Membrana Sinoviale Cavità Sinoviale Cartilagine Articolare Capsula Articolare Femore Menisco laterale Menisco mediale Perone Tibia del gomito, dell'anca e del ginocchio. In alcune diartrosi (es: ginocchio) nella cavità articolare si trovano delle lamine cartilaginee (i menischi) che permettono una corrispondenza precisa tra le ossa a contatto e ammortizzano le sollecitazioni biomeccaniche a cui sono sottoposte le ossa. Intorno alle articolazioni mobili si trova la capsula articolare, che le ricopre interamente e che presenta al suo interno una membrana, la sinovia, che produce il liquido sinoviale. All'esterno della capsula articolare si trovano i legamenti, fasci di tessuto connettivo denso attaccati alle due ossa affacciate, e i tendini, che collegano i muscoli alle ossa. Sono diartrosi le articolazioni della spalla, 5

Tipi di Articolazioni e Ginocchio

Trocleo-artrosi Trocoide A sella ARTICOLAZIONI GINOCCHIO Femore Condilo-artrosi Enartrosi Anfiartrosi Legamento crociato posteriore Condilo femorale laterale Condilo mediale del fem Legamento collaterale laterale Legamento collaterale mediale Legamento crociato ante Menisco laterale Menisco mediale Condilo mediale della til Condilo laterale della tibia Rotula Tibia Tendine del

Articolazioni Semimobili o Anfiartrosi

  • articolazioni semimobili o anfiartrosi Le Dischi intervertebrali Vertebre anfiartrosi sono articolazioni semimobili che consentono alle ossa articolate movimenti limitati. I capi ossei a contatto sono tenuti insieme da legamenti e tra le due superfici a contatto si trova spesso un disco di cartilagine fibrosa, come avviene per le vertebre. Anfiartrosi sono anche le articolazioni fra le coste e le vertebre, fra le coste e lo sterno e la sinfisi pubica del bacino (articolazione tra le due ossa pubiche). 6

Sinartrosi o Articolazioni Fisse

  • sinartrosi o articolazioni fisse Le sinartrosi sono articolazioni fisse e non permettono nessun movimento tra le ossa. Tra le due ossa a contatto si trova del tessuto connettivo denso che spesso va incontro ad un processo di ossificazione. Sono sinartrosi le suture craniche, lungo le quali le ossa della scatola cranica si incastrano perfettamente con l'interposizione di un sottile strato fibro-cartilagineo. Ne risulta così una struttura ossea molto salda e resistente che garantisce la protezione dell'encefalo. 7

SISTEMA MUSCOLARE

Il sistema muscolare è l'insieme dei muscoli che permettono i movimenti del corpo e numerose funzioni vitali come la respirazione, la circolazione del sangue, la digestione. I muscoli inoltre danno forma al nostro corpo determinandone l'aspetto e le espressioni facciali. Insieme al sistema scheletrico costituiscono l'apparato locomotore. Il tessuto muscolare, grazie alla contrattilità (capacità di contrarsi), trasforma in energia meccanica l'energia chimica accumulata dall'organismo, permettendo tutti i movimenti e tutte le posture (posizioni) che il nostro corpo è in grado di compiere e di mantenere. La forza di un muscolo è la risultante della forza contrattile delle fibre che lo costituiscono. Le fibre, quando si contraggono, producono un accorciamento del corpo muscolare, che esercita una trazione del punto di inserzione, determinandone lo spostamento. Nel nostro corpo troviamo tre diversi tipi di muscoli:

  1. I muscoli volontari o scheletrici sono costituiti da tessuto muscolare striato e permettono i movimenti volontari. Sono collegati alle ossa attraverso i tendini e costituiscono circa il 40-50% del peso di un individuo. Alcuni di essi sono collegati alla pelle (i muscoli facciali) e sono responsabili delle diverse espressioni che può assumere il nostro viso.
  2. I muscoli involontari o viscerali, costituiti da tessuto muscolare liscio, sono localizzati nelle pareti degli organi cavi (l'apparato digerente, la vescica, i dotti, le arterie, le vene ... ), nella pelle (i muscoli erettori dei peli
  3. Il muscolo cardiaco (detto anche miocardio), involontario e costituito dal tessuto muscolare cardiaco (striato), fornisce l'energia necessaria per la circolazione del sangue.

Tutti i muscoli sono controllati dal sistema nervoso periferico (somatico e autonomo), che trasporta gli impulsi necessari per la contrazione muscolare. 8

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