Il Segno Distintivo: Marchio, funzione e classificazione nella comunicazione visiva

Slide da Brioweb Marketing Leadership Coaching su Il Segno Distintivo: Marchio. Il Pdf esplora il concetto di marchio, la sua importanza e le diverse classificazioni, con esempi visivi di logotipi e pittogrammi, utile per lo studio universitario di Economia.

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50 pagine

Prof.ssa Carpanelli Maddalena - Tecniche professionali dei servizi commerciali pubblicitari
IL SEGNO DISTINTIVO: MARCHIO
3ips - Il marchio
IL MARCHIO
Quando parliamo di marchio ci rife-
riamo a quell’elemento graco che
nasce con lo scopo di riassumere
in pochi tratti il messaggio, i valori
e i principi che caratterizzano un
brand.
Il marchio può essere costituito da
un nome, da un disegno, da un sim-
bolo oppure da una combinazione
di questi; l’importante è che sia ri-
conoscibile e distinguibile dalla
concorrenza.
Il marchio deve essere coerente
con ciò che l’azienda è, con ciò che
vuole trasmettere e con ciò che of-
fre.
Il marchio parla con la forza comu-
nicativa del disegno, con l’equi-
librio e le proporzioni delle parti
che lo compongono, con i contenuti
simbolici delle parti rappresentate.
Nel progettare un marchio è impor-
tante conoscere ed applicare cor-
rettamente le leggi della comuni-
cazione visiva.

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Anteprima

IL SEGNO DISTINTIVO: MARCHIO

KUP BEN &JERRY'S Betty Crocker® Cadbury Coca-Cola DANNON Doritos Fanta. FROST FLAK KitKat Ovaltine OREO Lay's® pepsi PATAK Original milka Special Pringle Knorr pop® tarts OLDELPASO Sprite® m&m's Mazola SNICKERS Nesquik Tropic TOBLERONE NESCAFÉ. uncle Ben's Lipton WRIGLEY Maid Slim Fast! Trident HELLMANN'S Green Giant® Cheerios Galaxy DASANI Kellogg's CORN FLAKES evian BONAFON

BRIOWEB MARKETING

COACHING3ips - Il marchio

IL MARCHIO Quando parliamo di marchio ci rife- riamo a quell'elemento grafico che nasce con lo scopo di riassumere in pochi tratti il messaggio, i valori e i principi che caratterizzano un brand. Il marchio può essere costituito da un nome, da un disegno, da un sim- bolo oppure da una combinazione di questi; l'importante è che sia ri- conoscibile e distinguibile dalla concorrenza. Il marchio deve essere coerente con ciò che l'azienda è, con ciò che vuole trasmettere e con ciò che of- fre. Il marchio parla con la forza comu- nicativa del disegno, con l'equi- librio e le proporzioni delle parti che lo compongono, con i contenuti simbolici delle parti rappresentate. Nel progettare un marchio è impor- tante conoscere ed applicare cor- rettamente le leggi della comuni- cazione visiva.

c ® WWF AEG Coca-Cola facebook DISNEY 0 Kellogg's Google3ips - Il marchio

LA FUNZIONE DEL MARCHIO

ll marchio:

  • permette di riconoscere l'azienda produttrice in tutti i contesti in cui essa si presenta;
  • ha la funzione di dichiarare l'appar- tenenza di un prodotto a un'azien- da, ne garantisce e tutela l'esclusi- vità da un punto di vista legale;
  • esprime in maniera simbolica la fi- losofia aziendale del produttore.

Nel disegnare un marchio il proget- tista deve tenere conto di un'im- portante serie di fattori che ne de- terminano la validità.

  • Deve essere unico ed originale: deve avere una forma che non sia riconducibile in alcun modo a nes- sun altro marchio.
  • Deve rappresentare un'idea: la sua forma deve rappresentare la filosofia di un ente, di un'azienda o di una professione.
  • Deve esprimersi attraverso for- me sintetiche: dato che deve esse- re immediatamente riconoscibile è necessario che esso sia disegnato con forme semplici.
  • Deve essere leggibile in dimen- sioni diverse: deve mantenere immutata la propria forza comu- nicativa anche se riprodotto in di- mensioni ridotto o ingrandite.
  • Deve essere riproducibile: la sua forma deve essere riproducibile con tutte le tecniche di stampa e su ogni supporto.

ROS TEA LOU BOWCeller, Sw x лиши auch mr. www .... m m allons enfants

  1. Realizzare o ricercare tra le foto in vostro possesso una vostra foto in verti- cale. Può essere anche di lato o da dietro, basta che sia un primo piano. Carica- re la foto su materiale didattico e portarla domani.
  2. Su un foglio A4 fare scarabocchi che parlino di voi · cosa ti piace fare? · cosa ti caratterizza? cosa ti piace mangiare? · cosa ti piace vedere, studiare, disegnare ...?
  3. Realizzare su un foglio a4 bianco un fumetto della forma che desideri ed inserire i disegni intervallati da scarabocchi come se fosse una presentazione di te.
  4. Ripassare il tratto del fumetto e scansionare il documento. (Ti guiderà il docente nel farlo)
  5. Realizzare un fotomontaggio in photoshop tra l'im- magine e il fumetto

шури: итурции тит, то лишние живот. allowgenfonts4 78 BEAR 03ips - Il marchio

LA STRUTTURA DEL MARCHIO

Dal punto di vista della struttura, il marchio può essere concepito se- condo criteri diversi.

  1. Marchio come sigla o mono- gramma consiste nelle lettere inizia- li del nome dell'azienda o del prodot- to, oppure in un acrostico, cioè nella sigla formata dalle componenti del nome dell'azienda
  2. Marchio come logotipo, in questo caso il marchio si esprime attraver- so elaborazioni grafiche del nome di un'azienda.
  3. Marchio come sintesi visiva in forme stilizzate o simboliche o astratte, dove il disegno può nasce- re da riferimenti a elementi interni o esterni all'azienda

olivetti facebook3ips - Il marchio

Il logo (o logotipo) è la parte leggi- bile e pronunciabile di un marchio, la parte testuale. In pratica la firma visiva di un brand. Il pittogramma è la parte simbo- lica di un marchio, la parte grafica non leggibile e non pronunciabile. Il pittogramma rimanda all'azienda allo stesso modo del logo. Il marchio è dato dalla combina- zione di logo e pittogramma, o da uno dei due elementi preso singo- larmente. Un marchio può essere costituito anche unicamente da un logotipo o da un pittogramma. Un marchio può avere o meno il payoff, cioè una frase che riassume l'iden- tità e i valori del brand.

4 LOGOTIPO PITTOGRAMMA adidas® MARCHIO PITTOGRAMMA NIKE MARCHIO JUST DO IT. JUST DO IT. PAYOFF PITTOGRAMMA IMPOSSIBLE IS NOTHING IMPOSSIBLE IS NOTHING PAYOFF PITTOGRAMMA LOGOTIPO GLIFO DEL MARCHIO REGISTRATO3ips - Il marchio

unieuro Batte. Forte. Sempre. Lufthansa There's no better way to fly. chicco® dove c'è un bambino adidas impossible is nothing Galbani Vuol dire fiducia. ApitAn Findus Tik Tok LEVI'S IEM Coca-Cola. HONDA MOTOR? HARLEY-DAVIDSON CYCLES> hp VANS "OFF THE WALL" ESSELUNGA® S STRAORDINARIO QUOTIDIANO coin Jeep $ D&G ® TM CHICAGO BULLS KFC adidas3ips - Il marchio

CLASSIFICAZIONE DEI MARCHI

Una classificazione dei marchi rag- gruppati a seconda della complessi- tà grafica crescente

MONOGRAMMA è la composizio- ne delle lettere iniziali di un nome interpretate graficamente. LOGOTIPO è la parte leggibile e quindi pronunciabile del marchio. LOGOTIPO FIGURATO è integrato con forme grafiche. PITTOGRAMMA O IDEOGRAM- MA è la parte puramente simbolica del marchio se rappresentano segni astratti. PITTOGRAMMA FIGURATO se invece riproducono dei segni asso- miglianti ad una figura o simbolo ri- conoscibile. PAY-OFF è il termine tecnico che il linguaggio pubblicitario usa per de- finire lo slogan che accompagna il logo dell'azienda o la marca del pro- dotto (brand)

DAL 1877 Barilla ® DOVE C'È BARILLA C'È CASA -DAL 1882- Galbani Vuol dire fiducia. ® Das Auto. M ® i'm lovin' it ® Think different."3ips - Il marchio

Monogramma Logotipo Logotipo figurato Pittogramma ideogrammi Pittogramma figurato IBM VISA TESLA H&M HBO® Google IKEA Nikon intel SAMSUNG Think different. Coca-Cola THE NORTH FACE hp SONY nutella Barilla Payoff JUST DO IT® LOUIS VUITTON D&G DOLCE & GABBANA3ips - Il marchio

Logotipo Pittogramma Agri StenSE NIKE ® Logotipo ® Pittogramma Payoff JUST DO IT. Consulenza mediazione ortofrutticola Pay-off3ips - Il marchio

STORIA DEI MARCHI: NUTELLA

La crema spalmabile più famosa e desiderata al mondo affonda le sue radici ad Alba nel lontano 1942. Pietro Ferrero decise di aprire un laboratorio artigianale di dolci e sfruttò le nocciole, la principale ri- ssorsa che il territorio circostante gli metteva a disposizione. Nacque nel 1949 la crema spalma- bile "Supercrema" il cui nome cam- bierà in Nutella solo nel 1964.

IL NOME

Il nome deriva dal sostantivo 'Nuť', nocciola in inglese, e dal suffisso '-ella', che vista l'assonanza con la parola 'bella', addolcisce molto il nome, lo rende più simpatico ed orecchiabile.

IL LOGO

Per emergere e diventare prodotto leader del mercato serviva dare al marchio anche un logo rassicuran- te, di familiarità e serenità volen- do entrare nelle case degli italiani a colazione ed a merenda. Scelgono il carattere "Helvetica Medium" per realizzare la scritta "Nutella" che ha come sua principale caratteri- stica di avere le lettere rosse, fatta eccezione per l'iniziale "n" in nero.

nutella La chiarezza dei colori su sfondo bianco abbinata al font che richia- mano i caratteri battuti con la mac- china da scrivere e crea un binomio perfetto per comunicare semplici- tà e genuità.

nutella FERRERO CHE MONDO SAREBBE SENZA nutella3ips - Il marchio

STORIA DEI MARCHI: NIKE

Nel 1971 Blue Ribbon Sport Phil Knight commissionò ad una stu- dentessa-designer un logo per dif- ferenziare le calzature da calcio prodotte dalla sua società da quelle di altra fabbricazione. Carolyn Davidson lavorò per un totale di 18 ore a varie proposte di logo per il nuovo modello "NIKE" prodotto dall'azienda di Knight.

ANALISI DEL LOGO NIKE

Il logo si presenta sin dalle prime versioni con una combinazione tra il simbolo Swoosh (il "baffo") in una forma tracciata e vuota interna- mente, accompagnato da logotipo Nike in un font minuscolo, sovrap- posto al marchio, il tutto di colore nero. Nel 1978 il logo subisce un restyling, il marchio diventa pieno e il logotipo, non più sovrapposto, viene riposizionato più in alto e di- venta una scritta maiuscola com- posta dalla font Futura bold con- densed oblique. Lo Swoosh racchiude in se tutti i valori e i concetti di sportività, vit- toria, dinamismo, velocità Questo elemento grafico adotta- to fin dagli albori ha sempre avuto differenti interpretazioni. Alcuni sostengono che rappresentasse una delle ali della dea greca Nike - rappresentazione della vittoria, che richiama dinamicità e velocità.

D nike NIKE BLUE RIBBON SPORTS 1964 1971 1978 NIKE 1985 1995- TODAY NIKE3ips - Il marchio

STORIA DEI MARCHI: COCA COLA

Nel 1886 John S. Pemberton ideò la ricetta della sua bevanda, il socio e contabile Frank M. Robinson pro- pose il nome "Coca-Cola®" pen- sando che "le due C e A sarebbero state bene insieme come suono".

Coca-Cola Robinson voleva che il nome fosse efficace e d'impatto sin dallo sti- le grafico. Provò quindi a scrivere "Coca-Cola" utilizzando un adat- tamento del corsivo Spencerian, un carattere tipico di quel tempo, e sottopose il risultato al giudizio dei dipendenti dell'azienda. Il con- senso fu unanime e, da allora, tutti iniziarono a utilizzarlo. Il logo Coca-Cola voleva essere un marchio distintivo, unico, semplice, energico, vivace e che creasse desi- derio, per un drink venduto in prin- cipio in una farmacia di Atlanta.

oca - ola J Nel 1890 ci sarà un restyling del logo, con uno stile decorativo e tan- ti dettagli, dopo solo un anno tornò al suo font precedente.

Coca-Cola Coca Cola CLASSIC Coca-Cola Coke Nel 1969 viene introdotta la fa- mosa Dynamic Ribbon (conosciuta come "onda") e nasce il nuovo logo chiamato Arden Square Nel 1980 l'onda si integra nel nome Coca-Cola. La Dynamic Ribbon va- rierà nella forma, nello spessore ed anche nel colore (2003). Nel 2009 il simbolo userà il positi- vo: quindi sfondo bianco e colore logotipo rosso.

Coca-Cola

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