Istituzioni di Diritto dell'Unione Europea, Università degli Studi di Milano

Documento dall'Università degli Studi di Milano su Istituzioni di Diritto dell'Unione Europea. Il Pdf esplora le tappe dell'integrazione europea, dalla CECA ai diritti fondamentali, le procedure di revisione dei trattati e l'ammissione di nuovi membri, utile per lo studio universitario di Diritto.

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Istituzioni DI Diritto Dellunione Europea
Istituzioni di diritto dell’Unione Europea (Università degli Studi di Milano)
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creata nel 1948 con la Convenzione di Parigi sotto la spinta di George Marshall (Segretario di Stato statunitense), il
quale nell’enunciare un piano di aiuti per la ricostruzione dell’Europa, chiedeva di attuare un'istituzione che si
prendesse il compito di amministrare tali aiuti (European Recovery Program ERP); la richiesta fu respinta
dall'Unione sovietica ma venne accolta dai Paesi dell’Europa occidentale.
Il compito principale di questa organizzazione fu quindi quello di amministrare gli aiuti del piano Marshall. Una
volta esaurito tale compito si trasformò nel 1960 nell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
(OCSE)
Quest’ultima è una tipica organizzazione internazionale di carattere intergovernativo, cioè destinata a operare
mediante organi (prima di tutto dal Consiglio, formato dai rappresentanti degli Stati membri); carattere
intergovernativo lo ha anche l'altra organizzazione europea creata in quegli anni: il CONSIGLIO D’EUROPA,
Trattato di Londra 1949.
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Istituzioni di Diritto dell'Unione Europea

Istituzioni di diritto dell'Unione Europea (Università degli Studi di Milano) Studocu is not sponsored or endorsed by any college or university Downloaded by Lucrezia Taurino (lucretau21@gmail.com)ISTITUZIONI DI DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

Materiale Didattico e Bibliografia

MATERIALE DIDATTICO E BIBLIOGRAFIA U. Villani, Istituzioni di Diritto dell'Unione europea, Cacucci Editore, Bari, 2017

Programma

PROGRAMMA: Capitolo I; Capitolo II; Capitolo III (esclusi i paragrafi 9 e 10); Capitolo IV; Capitolo V (esclusi i paragrafi 15, 16, 17, 18); Capitolo VI (limitatamente ai paragrafi 4, 5, 6); Capitolo VII (esclusi i paragrafi 5, 6, 7, 8, 13, 14, 15); Capitolo VIII (esclusi i paragrafi 14, 15, 16, 21); Capitolo IX.

Capitolo 1: Origini, Evoluzione e Caratteri dell'Integrazione Europea

I Primi Movimenti Europeisti

1 = I PRIMI MOVIMENTI EUROPEISTI 1924 = Il conte Kalergi fondo I'UNIONE PANEUROPEA per preservare l'Europa dalla minaccia SOVIETICA e dalla dominazione economica degli USA. 3 concezioni che ispirarono a tale progetto: 1 = VISIONE CONFEDERALE = Organizzazione politica tra Stati con obiettivi comuni che non intaccava la sovranità dei membri 2 = VISIONE FEDERALISTA = Unione polita europea che avrebbe condotto ad una federazione dotata di moneta propria, esercito, istituzioni e politica estera. Gli Stai membri avrebbero rinunciato alla loro sovranità 3 = VISIONE FUNZIONALISTA E GRADUALE = Progressiva integrazione tra i Paesi europei attraverso forme di coesione e solidarietà Alla fine della seconda guerra mondiale i fermenti europeisti trovarono una nuova adesione in un celebre discorso tenuto all'Università di Zurigo nel 1966 dallo statista britannico Winston Churchill che propose di stabilire una sorta di Stati Uniti d'Europa. Il primo passo doveva essere una intesa tra la Francia e la Germania.

Le Organizzazioni Europee del II Dopoguerra

2 = LE ORGANIZZAZIONI EUROPEE DEL II DOPOGUERRA Una delle prime organizzazioni europee fu l'OECE, Organizzazione Europea di Cooperazione Economica, creata nel 1948 con la Convenzione di Parigi sotto la spinta di George Marshall (Segretario di Stato statunitense), il quale nell'enunciare un piano di aiuti per la ricostruzione dell'Europa, chiedeva di attuare un'istituzione che si prendesse il compito di amministrare tali aiuti (European Recovery Program ERP); la richiesta fu respinta dall'Unione sovietica ma venne accolta dai Paesi dell'Europa occidentale. Il compito principale di questa organizzazione fu quindi quello di amministrare gli aiuti del piano Marshall. Una volta esaurito tale compito si trasformò nel 1960 nell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) Quest'ultima è una tipica organizzazione internazionale di carattere intergovernativo, cioè destinata a operare mediante organi (prima di tutto dal Consiglio, formato dai rappresentanti degli Stati membri); carattere intergovernativo lo ha anche l'altra organizzazione europea creata in quegli anni: il CONSIGLIO D'EUROPA, Trattato di Londra 1949.

La Nascita della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio: la CECA

3 = LA NASCITA DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO: LA CECA COMUNITÀ SOPRANAZIONALE = Comunità a cui gli stati membri trasferiscono parte della loro sovranità ad enti CECA = Trova le sue origini nella DICHIARAZIONE SCHUMAN contenente la proposta di unire le produzioni di carbone e acciaio francesi e tedesche, e paesi che volessero aderirvi, sotto il controllo di un'Alta Autorità, favorendo la libera circolazione di questi prodotti. Il tutto sarebbe stato controllato e gestito da: 1 This document is available free of charge on studocu Downloaded by Lucrezia Taurino (lucretau21@gmail.com)

  • = ALTA AUTORITÀ = Composta da soggetti indipendenti con poteri normativi ed esecutivi
  • = ASSEMBLEA COMUNE (OGGI PE)= Composta dai rappresentanti degli stati membri, controllo giurisdizionale
  • = CONSIGLIO SPECIALE DEI MINISTRI
  • = CORTE DI GIUSTIZIA 18 APRILE 1951 = Firma del Trattato CECA a Parigi Aderirono 6 Stati 23 LUGLIO 1952 = Entrata in vigore del Trattato CECA TRATTATO CECA = Prevedeva l'istituzione di un mercato comune dei prodotti carbosiderurgici, l'eliminazione dei dazi e delle restrizioni quantitative alla loro circolazione, degli aiuti e delle sovvenzioni statali. La comunità contribuisce "all'espansione economica, all'incremento dell'occupazione e al miglioramento del tenore di vita negli Stati membri". Il Trattato di Parigi prevedeva un termine di durata di 50 anni dalla sua entrata in vigore (luglio 1952). Esso pertanto ha perso efficacia nel 2002 e la Ceca si è estinta. La successione della Comunità europea nelle funzioni, nei beni e negli accordi della Ceca sono oggetto di un Protocollo allegato al Trattato di Nizza del 2001, la quale disciplina è stata confermata dal Protocollo n. 37 allegato al Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007.

Il Fallimento della CED e il Rilancio dell'Integrazione Europea: la CEE e la CEEA (o EURATOM)

4 = IL FALLIMENTO DELLA CED E IL RILANCIO DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA: LA CEE E LA CEEA (o EURATOM) TRATTATO PARIGI 1952: TRATTATO CED = I 6 stati CECA firmarono il Trattato CED, comunità europea di difesa, che comportava l'introduzione di: = Esercito europeo = Apparato istituzionale = Meccanismo di reazione ad ogni aggressione subita da uno stato membro NON ENTRO MAI IN VIGORE perche la Francia non ratifico il trattato Il fallimento della CED permise il rilancio del PROCESSO D'INTEGRAZIONE e il 25MARZO 1957 vennero firmati i TRATTATI CEE e CEEA (o EURATOM)_ CEE = Comunità economica europea di natura commerciale e di portata generale con cui si è stabilito: = Unione doganale = Eliminazione dei dazi = Libera circolazione di persone, servizi, capitali, merci Lo scopo della CEE era quello di intervenire nelle aree il cui sviluppo era in ritardo CEEA = Ha lo scopo di elevare il tenore di vita degli stati membri e di favorire gli scambi tra i paesi, promozione pacifica dell'energia nucleare.

Carattere Sopranazionale delle Comunità Europee: il Parziale Trasferimento dei Poteri Legislativi

5 = CARATTERE SOPRANAZIONALE DELLE COMUNITÀ EUROPEE: IL PARZIALE TRASFERIMENTO DEI POTERI LEGISLATIVI Differenza tra COMUNITÀ e ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI: il CARATTERE SOPRANAZIONALE (nascono dalla conclusione di un accordo tra gli Stati membri con il quale si stabiliscono degli scopi comuni) ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI = Gli stati sono rappresentati dai loro governi, non vi è la partecipazione del popolo, gli atti sono destinati agli stati i quali poi daranno esecuzione agli obblighi che ne derivano. COMUNITÀ SOVRANAZIONALI = Grazie al PARLAMENTO EUROPEO e al COMITATO ECONOMICO E SOCIALE vi è la partecipazione dei popoli, gli stati trasferiscono in modo parziale la loro sovranità, gli atti delle comunità hanno carattere DIRETTO e IMMEDIATA APPLICABILITÀ, cioè senza 2 Downloaded by Lucrezia Taurino (lucretau21@gmail.com)mediazione degli stati e sono destinati sia agli stati sia ai loro cittadini

Parziale Trasferimento dei Poteri Giudiziari e della Sovranità Monetaria

6 = PARZIALE TRASFERIMENTO DEI POTERI GIUDIZIARI E DELLA SOVRANITÀ MONETARIA Il parziale "trasferimento" di sovranità dagli Stati membri all'Unione Europea non riguarda solo la potestà legislativa, ma si estende a quella giudiziaria. POTESTÀ GIUDIZIARIA = Tra le tante competenze giudiziarie delle Comunità vi è quella della Corte di Giustizia detta PREGIUDIZIALE o di RINVIO ART. 267 TFUE = qualora in un processo dinanzi a un giudice nazionale sorga una questione concernente L'INTERPRETAZIONE DEI TRATTATI EUROPEI O VALIDITA' di ATTO DELLE ISTITUZIONI e la soluzione di detta questione sia necessaria affinché il giudice possa decidere sulla sentenza, lo stesso giudice deve sospendere il processo interno e chiedere alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea di risolvere la suddetta questione. La Corte di giustizia non decide il caso concreto, ma si limita a pronunciare la corretta interpretazione della norma europea e a decidere se l'atto in questione sia valido o meno; la decisione del caso compete pur sempre al giudice nazionale. Tuttavia la sentenza della Corte di Giustizia è per lui obbligatoria. La sentenza della Corte ha comunque una PORTATA GENERALE e nel caso si presenti una questione simile ad un'altra per cui c'è già stato il rinvio, un ulteriore rinvio non serve.

Allargamento delle Comunità Europee e dell'Unione Europea

7 = ALLARGAMENTO DELLE COMUNITÀ EUROPEE E DELL'UNIONE EUROPEA Stati appartenenti alle Comunità Europee = Inizialmente gli Stati erano 6 Grazie al PROCESSO D'INTEGRAZIONE Stati appartenenti all'Unione Europea = Attualmente gli Stati sono 27 NOTA SU BREXIT "BREXIT", il Regno Unito è USCITO dall'Unione Europea il 31 Gen 2020, si apre la seconda fase sui negoziati tra UK e BRUXELLES

  • STEP 23 GIUGNO 2016 = Gli inglesi hanno votato a favore dell'uscita dall'unione 29 MARZO 2017 = Il governo inglese ha notificato al Consiglio Europeo l'intenzione di uscire dall'unione attivando l'art. 50 del Trattato di Lisbona che disciplina il RECESSO VOLONTARIO e UNILATERALE dall'unione europea Date le differenze tra i 6 stati iniziali e i nuovi sono state introdotte delle CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA, applicate a certe condizioni per evitare l'applicazione di date disposizioni verso i nuovi stati membri. Possono poi essere applicate delle DEROGHE TEMPORANEE all'applicazione del diritto unitario considerando le difficoltà ad adeguarsi agli standard europei preesistenti. Trattati adattati ai nuovi ingressi, istituzioni europee funzionamento, numero membri e votazioni.

Sviluppi del Processo d'Integrazione Europea: l'AUE del 1986

8 = SVILUPPI DEL PROCESSO D'INTEGRAZIONE EUROPEA: L'AUE DEL 1986 Dagli anni '80 si è innescato il processo che ha condotto all'attuale Unione Europea. 3 This document is available free of charge on studocu Downloaded by Lucrezia Taurino (lucretau21@gmail.com)ATTO UNICO EUROPEO = Firmato nel 1986 e in vigore dal 1LUGLIO 1987 fu il seguito Trattato Spinelli del 1984 Prevedeva che il Parlamento Europeo ed il Consiglio esercitassero congiuntamente il POTERE LEGISLATIVO e che quindi la legge sarebbe stata adottata solo se approvata da entrambi. Nonostante il suo insuccesso, il Trattato Spinelli è stato la base dell'AUE che: = Instaurò una COOPERAZIONE EUROPEA in materia di politica estera = Permise al Consiglio di adottare atti anche SENZA il CONSENSO del Parlamento europeo = Fissò la data in cui la CEE avrebbe dovuto ultimare le misure relative al MERCATO INTERNO e avrebbe dovuto formalizzare la libera circolazione di MERCI, PERSONE, CAPITALI e SERVIZI = Creò un'UNIONE DOGANALE abolendo i dazi e fissando una tariffa comune agli scambi con paesi terzi. Il termine posto dall'AUE era il 31 DICEMBRE 1992 e fu rispettato.

Il Trattato di Maastricht del 1992 e la Nascita dell'Unione Europea

9 = IL TRATTATO DI MAASTRICHT DEL 1992 E LA NASCITA DELL'UNIONE EUROPEA TRATTATO DI MAASTRICHT = Firmato il 7 FEBBRAIO 1992 e in vigore dal 1NOVEMBRE 1993 è il trattato che rappresenta la struttura dell'unione Europea 1º PILASTRO = Riunisce le 3 Comunità: CECA, CEE, CEEA. Rappresentato dalle comunità europee Si fonda su 3 PILASTRI 2° PILASTRO = PESC: politica estera e di sicurezza comune 3º PILASTRO = GAI: giustizia e affari interni A questo punto convivono 4 TRATTATI = TUE = Trattato che contiene le discipline PESC e GAI = Trattato CEE rinominato TCE, cioè Trattato della Comunità Europea = Trattato CECA = Trattato CEEA STRUTTURA A PILASTRI DELL'UNIONE EUROPEA Nel 1º pilastro operano le istituzioni, i procedimenti e le fonti delle 3 comunità = CARATTERE SOVRANAZIONALE +Nel 2° e nel 3° pilastro operano gli stati membri attraverso i loro governi = CARATTERE INTERGOVERNATIVO NOVITÀ DEL TRATTATO DI MAASTRICHT Passaggio alla moneta unica: I'€ - 2001 Istituzione della CITTADINANZA EUROPEA, status giuridico spettante a ogni cittadino di ogni stato membro Introduzione della CODECISIONE: l'atto è adottato se nel testo si registra la volontà sia del Parlamento Europeo sia del Consiglio Introduzione dell'INTEGRAZIONE DIFFERENZIATA o FLESSIBILE: il modello d'integrazione non è uniforme per tutti gli stati.

Sviluppi Successivi e il Fallimento della "Costituzione Europea"

10 = SVILUPPI SUCCESSIVI E IL FALLIMENTO DELLA "COSTITUZIONE EUROPEA" 4 Downloaded by Lucrezia Taurino (lucretau21@gmail.com)

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