Interazioni Pianta-Insetto
06/06/2024
INTERAZIONI
PIANTA-INSETTO
Interazione Pianta-Insetto
- Impollinazione: coinvolge insetti mobili in grado di trasportare il polline da una pianta ad
un'altra (fondamentale per la riproduzione delle piante stesse; gli insetti ricevono cibo o
altre risorse dalla pianta)
- Mirmecocoria: trasporto di semi in un posto adatto alla loro germinazione (fondamentale
per la riproduzione delle piante stesse)
- Fitofagia: nutrizione a spese di foglie, semi, suzione della linfa, induzione di galle, scavo di
gallerie in tessuti vegetali viventi
106/06/2024
Fitofagia
- Specie monofaghe: si cibano di una sola specie di piante
- Specie olifaghe: si cibano di un numero ristretto di specie di piante
- Specie polifaghe: sono generaliste e si nutrono di un ampio spettro di piante
- Le piante si difendono!
> Spine e pubescenza su foglie e fusti
> Silicio e sclerenchima nei tessuti
> Forma della foglia che aiuta il camuffamento
> Produzione di sostanze chimiche nocive (metaboliti secondari, fitochimici, allelochimici) con
1) effetto repellente verso l'insetto, inibendone il pascolamento e la deposizione delle uova o
che possono avvelenarlo o 2) ridurre il contenuto nutritivo delle parte della pianta di cui
l'insetto si nutre
- Suscettibilità della pianta all'attacco degli insetti fitofagi è legata anche alla sua
appariscenza: un albero grande, folto e duraturo risulta più appariscente di una pianta
erbacea annuale, con pochi individui sparsi
- L'agricoltura spesso provoca la conversione di una specie non appariscente in una specie
appariscente (es. monocolture) provocando un aumento dei danni causati dai fitofagi
- Ambienti «monospecifici» dal punto di vista vegetazionale sono più soggetti ad attacchi
massivi (gli animali si spostano facilmente e velocemente tra piante idonee) rispetto ad
ambienti con molte piante diverse
- Alcuni fitofagi preferiscono piante già sottoposte a stress (es. siccità, carenza di
nutrienti), perché lo stress altera la fisiologia della pianta a loro favore, altri fitofagi si
nutrono preferibilmente su piante rigogliose
- L'azione dei fitofagi può ridurre la crescita della pianta attaccata a breve o a lungo
termine; in alcuni casi, a livelli «normali» di attacco, la può favorire o essere neutro (es.
favorire la produzione di più semi)
206/06/2024
Spermofagia
- Soprattutto Coleotteri, Imenotteri (formiche), Emitteri (ma anche alcuni Lepidotteri)
- I semi sono parti ad elevatissimo contenuto di sostanze nutritive, poiché devono
alimentare lo sviluppo dei germogli
sono un'ottima risorsa trofica
- In alcuni Coleotteri (soprattutto Curculionidi e Crisomelidi), gli adulti depongono le uova
sui semi e sui frutti in via di sviluppo; le larve che ne escono scavano gallerie al di sotto
della parete del seme o del frutto, crescendo al loro interno e provocandone la
distruzione
- Le piante proteggono i semi con robusti rivestimenti, producendo composti chimici
tossici o enormi quantità di semi
- Di solito gli insetti preferiscono semi ad uno stadio di maturazione intermedio: se viene
attaccata dall'insetto quando è troppo giovane, la pianta può «abortire» il seme, se il
seme è troppo maturo può avere un rivestimento impenetrabile
Erosione Fogliame
Popillia japonica, Parco Ticino
- Principali gruppi fitofagi:
> Larve di Lepidotteri
> Larve e adulti di Coleotteri
> Ortotteri
> Alcuni Imentotteri (Symphyta)
- Possono causare elevati danni al patrimonio forestale, all'agricoltura e alle piante in
generale
- Il danno si valuta mediante area fogliare perduta
306/06/2024
Mine e Gallerie
- Molte larve di Ditteri, Lepidotteri, Coleotteri e Imenotteri risiedono e si nutrono di tessuti
interni della pianta viva
- Mine: nella foglia; la loro presenza può essere individuata esternamente per le
conseguenze della loro attività di alimentazione che provoca la morte dell'area
interessata della foglia, di cui rimangono strati sottili di epidermide secca
- Gallerie: nel fusto e nei rami, nei tuberi, nei rizomi, nei bulbi, nei frutti
GIGA5209044
Mine di Pegomya hyoscyami su bieta
Suzione della Linfa
- Soprattutto Emitteri e Tisanotteri, dotati di appendici boccali allungate filiformi (rostro
con stiletti) con il quale penetrano la pianta (una foglia, uno stelo, ... ) e iniettano saliva
idrolizzante e /o tossica e risucchiano la linfa (risorse della pianta)
- Danni alla pianta dovuti:
> alla sottrazione di linfa: avvizzimento, deformazione, rallentamento della crescita
> alla diffusione di virus e agenti patogeni, dovuto allo spostamento degli animali da una pianta
all'altra
A
Emitteri
Tisanotteri
406/06/2024
Produzione di Galle
- Soprattutto Emitteri, Ditteri ed Imenotteri (ma anche Tisanotteri, Coleotteri e
Microlepidotteri)
- Galle: insieme di cellule, tessuti od organi sviluppati in modo patologico, per ipertrofia
(aumento delle dimensioni delle cellule) o iperplasia (aumento del numero delle cellule),
in seguito a una stimolazione provocata da organismi estranei
- La produzione di galle può essere indotta anche da virus, batteri, funghi, nematodi e
acari
- Il loro sviluppo viene indotto su tessuti della pianta in fase di crescita: giovani foglie,
boccioli, steli e radici, e raramente su organi maturi. La loro crescita e sviluppo dipende
dallo stimolo esercitato dall'insetto sulle cellule vegetali
la crescita della galla si
arresta se l'insetto muore o raggiunge la maturità
- La galla fornisce all'insetto:
> nutrimento tramite i suoi tessuti (le cellule delle pareti della galla hanno spesso
concentrazioni di zuccheri, proteine e lipidi superiori alle cellule normali)
> protezione da nemici naturali (predatori e parassitoidi) e condizioni avverse di temperatura e
umidità
Tipi di Galle
- Galle:
> Indeterminate: massa di cellule indifferenziate
> Determinate: con struttura organizzata. Esempi:
. coprenti: l'insetto vive nella galla e può o meno comunicare con l'esterno mediante
un'apertura (ostiolo)
· a cespuglio: di aspetto villoso
· arrotolate o piegate: con arrotolamento o torsione di foglie, piccioli, o fusti, che
assumono aspetto rigonfio
· a sacco: a partire da una protuberanza della lamina fogliare
- La forma delle galle è spesso associata all'insetto che ne induce la formazione e alle
sostanze che questi insetti secernono
506/06/2024
Insetti Nocivi
606/06/2024
Quando un Insetto Diventa Dannoso
- Insetti alloctoni, che al di fuori del loro areale originario, in assenza di
nemici naturali, diventano dannosi
- Insetti vettori di patogeni (es. zanzare)
- Insetti autoctoni, soprattutto polifagi, che imparano ad attaccare
anche piante alloctone di interesse commerciale (es. dorifora -
coleottero crisomelide defogliatore - , nel XIX sec., è passata da
solanacee spontanee alla patata)
- Monocoltura, uso di pesticidi, assenza di rotazione colturale, etc ...
crea condizioni di squilibrio negli agroecosistemi: disponibilità
continua
di
grandi
quantità
di
risorse
alimentari,
riduzione/scomparsa dei nemici naturali, resistenza agli insetticidi, ...
Definizione di Insetti Nocivi
- Insetti nocivi: insetti che entrano in conflitto con:
> la nostra salute (es. acari che provocano allergie, zecche che trasmettono malattie)
> la nostra economia (es. dannosi per l'agricoltura, oppure vettori di malattie dannose)
> la biodiversità autoctona (di solito si tratta di insetti alloctoni, trasportati volontariamente o
accidentalmente al di fuori dal loro areale naturale dall'uomo)
- La nocività di una popolazione di insetti dipende dalla sua densità, e dal tipo di danno
- Danno: effetto deleterio, principalmente legato all'attività alimentare dell'insetto,
prodotto sulla fisiologia della pianta
- Perdita: quantità misurabile di ricaduta economica negativa (es. quantità di raccolto,
qualità, caratteristiche estetiche, ... )
706/06/2024
Controllo degli Insetti Dannosi
- Il controllo dell'insetto dannoso diventa economicamente vantaggioso solo quando la densità
di questi insetti causa (o ci si aspetta che possa causare in caso di mancato controllo), una
riduzione della produttività o commerciabilità del prodotto, con perdite economiche maggiori
del costo delle attività di controllo
- Livello di danno economico (EIL - Economic Injury Level): livello di densità raggiunto il quale la
specie provoca una perdita tale da bilanciare il costo delle attività di controllo
- EIL = C/V*D*K
EIL = numero di insetti per unità di produzione (es. insetti/ha)
C = costo dell'attività di controllo per unità di produzione (es. €/ha)
D = perdita di raccolto associata a un certo numero di insetti (es. kg persi/nº insetti)
V = valore di mercato per unità di prodotto (es. €/kg)
K = riduzione della popolazione di insetti a seguito delle misure di controllo
- EIL varia da insetto a insetto e da coltivazione a coltivazione, e a seconda delle condizioni
ambientali (tipo di suolo, precipitazioni, ... )
- Le azioni di controllo vengono messe in campo prima del raggiungimento dell'EIL perché
c'è uno scarto tra la messa in pratica delle azioni di controllo e i loro effetti (soglia ET =
soglia economica, Economic threshold, o soglia di azione)
- Ci sono insetti che non raggiungono mai l'EIL, altri che sono naturalmente sempre sopra
questa soglia di allerta e per cui bisogna intervenire per assicurare una produttività
economicamente vantaggiosa
- Questo sistema di valutazione è molto vantaggioso per un utilizzo razionale delle
sostanze di sintesi, ma a volte è estremamente complesso da applicare per la conoscenza
delle dinamiche naturali che richiede (altri fattori naturali e antropici intervengono a
determinare la nocività di un insetto, es. precipitazioni intense, condizioni del suolo,
presenza contemporanea di più insetti nocivi, ... ).
- Il monitoraggio delle densità/abbondanze di insetti potenzialmente dannosi è di
fondamentale importanza (es. numero di collemboli per trappola a caduta, numero di
imenotteri per pan-trap, etc ... ).
- Sono presenti bollettini agronomici portati avanti da enti specializzati che «guidano» gli
agricoltori su quando sia necessario o meno effettuare interventi di controllo
806/06/2024
Bollettino Difesa Integrata di Base
FONDAZIONE
EDMUND MACH
FONDAZIONE EDMUND MACH
CENTRO TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
Bollettino N.16 del 21 maggio 2020
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BOLLETTINO DIFESA INTEGRATA DI BASE
L'inverno 2019-2020 è stato caratterizzato da temperature sopra la media. Sia a gennaio che a
febbraio. Marzo ha fatto registrare temperature inferiori alla media che hanno rallentato di fatto
l'inizio vegetativo. Aprile invece è stato caratterizzato da temperature sopra la media, con marcata
escursione termica tra giorno e notte. La piovosità del primi quattro mesi dell'anno è decisamente
Inferiore alla media,
Cimice Asiatica
A partire da questa settimana sono state rinvenute le prime ovature di cimice asiatica. Pertanto è
necessario attuare una strategia di difesa che permetta di abbassare la popolazione, limitarne
l'entrata nell'appezzamento cercando di ridurre le ovodeposizioni e lo sviluppo della generazione
successiva.
Vengono svolti frequenti monitoraggi per studiare la dinamica di popolazione e si sta aspettando
l'inizio ovodeposizione per effettuare il lancio dell'insetto parassitoide Trissolcus japonicus.
Carpocapsa e Cidya Molesta
Si sta monitorando il volo e l'inizio ovodeposizione del verme delle mele. Non è ancora giunto il
momento per l'intervento insetticida.
Rodilegno Giallo
Nel giovani frutteti dove si riscontra con una certa facilità la presenza del rodilegno, si consiglia
l'applicazione dei diffusori specifici per questo insetto.
Oidio
In presenza di oidio (o mal bianco) allontanario dal frutteto, con la potatura, e continuare con l'uso
di prodotti specifici. Escludere l'impiego dello zolfo con temperature superiori al 25℃.
Filloptosi
La filloptosi oltre che da carenze di magnesio, può essere causata da sbalzi climatici o di
temperatura, da stress idrici o in impianti squilibrati. La varietà più sensibile è la Golden D.
È possibile intervenire in questo periodo con 2-3 trattamenti distanziati di circa 10-15 giorni di
magnesio e manganese.
Notiziario Tecnico
SERVIZIO DIFESA FITOSANITARIA
FONDAZIONE
FOJANINI
O STUD
SUPERIOR
Via Valeriana, 32 - 23100 SONDRIO
Tel. 0342 512958/513449
WWW.fondazionefojanini.it
Aggiornamento situazione vegetativa e fitosanitaria
Le precipitazioni della scorsa settimana sono state abbondanti, e vanno da circa 60-65 mm
nella media e alta porzione della valle, a più di 90 mm in bassa valle.
Questo ha determinato l'aumento del rischio di infezioni soprattutto di peronospora. In
base al modelli di sviluppo (Vite.net, EPI), le piogge della scorsa settimana hanno
determinato la germinazione delle oospore svernanti che ha reso disponibile una buona
quantità di Inoculo infettante, determinando così
condizioni di rischio elevato d'infezione in caso di ulteriori
piogge. Sono già state rinvenute le prime macchie, se pur
in modo sporadico, in alcuni vigneti della valle e ci
aspettiamo un'esplosione più consistente nei prossimi
giorni.
questa fase, in considerazione del rapido
accrescimento vegetativo e della fase fenologica molto
sensibile, si consiglia
pertanto di rispettare
scrupolosamente i turni di intervento, sulla base dei
trattamenti fatti
Controllo Chimico
- Insetticidi per (anche in combinazione):
> contatto: penetrano nell'insetto attraverso la cuticola
> inalazione: attraverso il sistema tracheale (es. fumigazioni)
> ingestione o sistemici: attraverso il sistema digerente
- Agiscono attraverso:
> il sistema nervoso (sulle cellule stesse o inibendo l'acetilcolinesterasi, enzima coinvolto nella
trasmissione degli impulsi nervosi tra le sinapsi)
> attaccando i processi metabolici
> alterando lo sviluppo degli insetti, mimando l'azione di ormoni o interferendo con essi
> alterando i processi biochimici coinvolti nella produzione della cuticola
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