Documento dall'Università sulle basi della dietoterapia e della terapia cognitivo-comportamentale per l'obesità. Il Pdf esplora i principi della dietoterapia e della CBT-OB, gli alimenti alleati della salute e le procedure di valutazione del paziente, utile per lo studio della Biologia a livello universitario.
Mostra di più55 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
In generale l'alimentazione gioca un ruolo importante nel preservare la salute. Ad esempio l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato che un terzo delle malattie cardiovascolari è prevenibile con un'alimentare sana ed equilibrata
Diversi alimenti sono considerati alleati della salute e benessere, per esempio:
Alcune bevande tipo il caffe, il te, e il vino rosso L'azione benefica dall'alimentazione è per certi aspetti più complessa di quella del farmaco, poiché il farmaco contiene un principio attivo responsabile dell'effetto benefico, mentre negli alimenti vi sono diversi componenti che svolgono un ruolo sinergico.
La frutta fresca è ricca di vitamine: A, B1, B2, B3 e C (es. agrumi mango, kiwi, prugne, albicocche, ciliegie, mele, melone, ananas). Si pensa che queste vitamine possono avere un ruolo nel ridurre il tasso di mortalità a causa delle malattie cardiovascolari e prevenire l'aterosclerosi. La frutta fresca che contiene gli antiossidanti (es. frutti di bosco e frutti rossi come i mirtilli, lamponi, more, e fragole - da consumare almeno tre porzioni al giorno) Questo tipo di frutta sembra contrastare, rallentare o neutralizzare l'attività dei radicali liberi, ridurre il colesterolo LDL e la pressione arteriosa.
La frutta secca per esempio noci, nocciole, arachidi - 10 -15 g da consumare al giorno, sono ricche di vitamina E ed acidi grassi omega 3 che possono aumentare il colesterolo HDL e ridurre la pressione arteriosa.
Tra queste da privilegiare il consumo di verdura a foglia verde come spinaci, cavoli, zucchine, rucola, finocchi etc. Questi contengono la vitamina K (in particolare la K2), che contrasta la calcificazione arteriosa. L'assunzione giornaliera raccomandata di vit. K per la popolazione adulta è di 140 microg (quantità garantita con una dieta equilibrata) Quelle ricche di nitrati vegetali (es. gli spinaci, le bietole, la lattuga, le rape e il sedano) che sembrano ridurre la pressione arteriosa, rallentare l'invecchiamento delle arterie, e migliorare la funzionalità dell'endotelio. (questo consente di proteggere l'endotelio dai traumi creati da fumo, alcol e altri fattori stressogeni, proteggendo dall'accumulo di colesterolo e formazione dell'ateroma). Con 60 mg al giorno di nitrato vegetale riducono il rischio del:
26% per le arteriopatie periferiche
In particolare Il pesce azzurro e il salmone (3-4 volte/ settimana) ricchi di acidi grassi omega 3, in grado di ridurre il rischio di infarti e ictus, ridurre il rischio di morte precoce, abbassare i livelli di colesterolo e di trigliceridi.
I legumi sono una fonte di proteine vegetali, carboidrati e fibre, nello stesso tempo poveri in grassi e zuccheri tipo ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave Inoltre i legumi contengono sali minerali essenziali come il ferro, potassio e fosforo che sembrano controllare i livelli di colesterolo, ridurre la pressione arteriosa e migliorare il funzionamento del miocardio rispettivamente
La soia (es. una porzione al giorno di latte di soia di 250 ml), un legume ad alto contenuto di proteine, ricco di acidi grassi omega 3 e lecitine (attività anti- colesterolo sia al livello di assorbimento intestinale che di deposito al livello arterioso).
Ricchi di fibre (es. pane, pasta e riso integrali, avena, segale, orzo). Al livello intestinale, la fibra consente di ridurre l'assorbimento del colesterolo alimentare ma anche il riassorbimento degli acidi biliari riversati dalla cistifellea (a loro volta ricchi di colesterolo endogeno) In definitiva, aumentando la quota di fibra alimentare è possibile ridurre il colesterolo totale.
*spesso le problematiche di alta colesterolemia sono legate proprio al colesterolo endogeno prodotto - -dall'organismo. In questi soggetti la cura, a livello alimentare, potrebbe non essere quello di mangiare poco colesterolo, poiché questo ha l'effetto contrario, induce il fegato a produrre più colesterolo, ma somministrare alimenti ricchi di fibra.
Il caffè e il tè contengono polifenoli, con la loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, proteggono (direttamente ed indirettamente) l'apparato cardiovascolare, ma vanno consumate con moderazione non più di 2 - 3 tazzine di caffè/tè al giorno. Il vino rosso è ricco di resveratrolo con proprietà antiossidanti.
Il cioccolato fondente (almeno 70% di cacao) è fonte di flavonoidi, sottocategoria dei polifenoli. Migliorano la sensitività insulinica, e riducono lo stress ossidativo, infiammazione e la disfunzione mitocondriale. La quantità consigliata è non più di 10 gr al giorno.
In particolare, l'olio extra vergine di oliva che contiene l'acido oleico, un grasso monoinsaturo che ha effetti protettivi dalle malattie cardiovascolari. Da limitare invece i grassi animali come burro, strutto, gli oli vegetali tipo l'olio di palma, salse e condimenti ad alto contenuto di grassi.
In particolare, l'aceto di mele; studi recenti hanno dimostrato che il suo consumo sembra avere un effetto protettivo sull'apparato cardiovascolare. In quanto è ricco di minerali come fosforo, zolfo, ferro, magnesio e calcio, importanti per il cuore e le difese immunitarie del corpo, e potassio, che determina un buon funzionamento del miocardio. Inoltre, contiene la pectina, una fibra idrosolubile in grado di proteggere le cellule e i vasi sanguigni, e nel ridurre il colesterolo nel sangue di origine alimentare, favorendo il senso di sazietà e di conseguenza l'assunzione di grassi e il loro assorbimento.
L'alimentazione riveste un ruolo vitale in ogni età, in particolar modo in quella evolutiva (0-20 anni, anche se la fase di crescita dura fino a 30 anni per l'apparato osseo). Gli studi più recenti identificano la sua importanza durante i primi anni di vita ma anche prima e subito dopo la nascita. Ad esempio, la formazione dell'ateroma inizia infatti già nel feto. Nell'età evolutiva l'alimentazione ha una funzione strutturale, deve supportare l'organismo in crescita. La fase più critica, quella della 'maturazione' è tra i 12 e i 20 anni. Il tipo di dieta assunta dalla madre durante la gravidanza e l'allattamento, sembra influire sulla predisposizione di sviluppare obesità e altre malattie metaboliche e cardiovascolari nel bambino. La salute durante l'età evolutiva va protetta aderendo a uno stile di vita sano, vale dire, dieta equilibrata e varia, attività fisica regolare e adeguata idratazione giornaliera. Gli stili di vita errati predispongono i bambini e gli adolescenti a importanti problematiche cardio-metaboliche. È un bene che ogni giorno portare sulla tavola quegli alimenti promotori della salute come la frutta e verdura fresche di stagione, legumi, pesce e cereali integrali. Una porzione quotidiana di frutta secca a guscio, fibre, vitamine e minerali sono un'eccellente composizione nutrizionale.
L'alimentazione per soddisfare il fabbisogno giornaliero deve essere varia, completa, equilibrata. Con un corretto apporto di macronutrienti (proteine, carboidrati, zuccheri), grassi (lipidi) e di micronutrienti (minerali, vitamine), di acqua e di fibra alimentare. Le calorie dovranno essere bilanciate, tra quante ne sono introdotte e quante ne saranno spese nell'attività quotidiana, per evitare possibili carenze o eccessi energetici. L'energia introdotta è quella assunta con alimenti e bevande, mentre la spesa energetica è data dal metabolismo basale (70%), attività fisica (20%) e termogenesi indotta dalla dieta (10%).
Fare attività fisica sempre, la sedentarietà aumenta il rischio delle malattie cardio metaboliche. La prima colazione va consumata tutti i giorni in modo completo con alimenti a basso indice glicemico e composti da farine poco raffinate (integrali).
Evitare gli alimenti ad alta densità calorica, soprattutto fuori del pasto e i piatti del Fast Food per l'alto contenuto di: grassi saturi, idrogenati, colesterolo, cloruro di sodio, saccarosio e dolcificanti e per il basso quantitativo di fibra e vitamine. È bene bere acqua durante il giorno e da non confonderla con le bevande "zuccherate" e colorate. No a tè zuccherati, succhi di frutta con un contenuto rilevante di zuccheri, in particolare il fruttosio.
Si consiglia di proporre verdure fresche e di stagione, pesce (meglio se azzurro, il pescato meglio di quello da allevamento), legumi, carni magre e latticini per raggiungere un giusto apporto di vitamine, minerali e fibra. Per condire gli alimenti è consigliabile l'olio extra vergine d'oliva, senza eccedere con il sale aggiunto e le salse preparate. Utilizzare le spezie e le erbe aromatiche.
Incoraggiare i bambini a consumare i cibi che dimostrano di non gradire tipo verdure, pesce e legumi proprio perché tali alimenti fanno bene. Una strategia utile può essere coinvolgerli nella preparazione del cibo insieme ai genitori si possono preparare piatti belli da vedere e buoni da gustare.
Non utilizzare il cibo come premio per evitare il rischio d'insorgenza di un disturbo dell'alimentazione e obesità in età giovanile e adulta. Rispettare l'orario dei pasti, consumare i pasti tutti insieme, almeno il pasto serale, tv spenta, adolescenti a tavola con tutta la famiglia e non da soli nella propria camera.
Purtroppo, tra i genitori è diffusa la convinzione che sia inutile iniziare la prevenzione delle malattie prima dell'età giovanile. Gli sviluppi di modificazione d'organo (i.e. vascolare), che sono l'anticamera delle patologie vere propri (i.e. cardiovascolari), iniziano nei primi anni di vita del bambino. Per esempio, le arterie cominciano a peggiorare sin dal primo giorno di vita per tutti gli individui, la differenza sta nella rapidità con cui questi processi evolvono nelle persone. Per tutelare il benessere dei propri figli è importante imparare a prevenire la salute fin dalla prima decade di vita, attraverso gli stili di vita. È importante insegnare ai bambini a praticare un'attività fisica regolare a partire dai cinque anni di età (almeno 60 minuti al giorno) e di avere una buona igiene del sonno. Il sonno è infatti molto importante anche per la crescita, infatti i processi di crescita avvengono anche nel sonno. I genitori devono essere di esempio e mettere per primi in pratica uno stile di vita sano, e devono rappresentare dei modelli credibili e utili per i propri figli.
Ancel Keys, un fisiologo americano, dopo essersi recato in Italia, in Campania, ha realizzato uno studio definito 7 countries study: ha analizzato dati su Finlandia, Stati Uniti, Paesi Bassi, Jugoslavia, Grecia, Italia, Giappone. Ha trovato una minore prevalenza di malattie cardiovascolari nelle popolazioni DEGENERATIV. HEART DISEASE 1948-49, MEN ACE della Grecia e dell'Italia, e ciò era 55-5 U.S.Aw attribuito alla dieta. Ha concluso Canada" Australia che l'uso di grassi vegetali and Wales produce una migliore salute ACI 45-45 DEATHS 3+ 1000 cardiovascolare rispetto a quello Holy dei grassi animali. 20 30 FAT CAL. es % af TOTAL 10 40 The upward curve of doom. Associazione inversa tra l'aderenza alla dieta mediterranea e tasso di mortalità per malattia coronarica a 50 anni. · EF R = - 0.91 WE US BE · ZR ZU SL CR MO RR . .CO KT DÁ ****** UB TA -10 -05 0.0 0.5 1.0 15 20 25 3.0 Mediterranean Adequacy Index, In La Dieta Mediterranea rappresenta un vero e proprio pattern, non solo un regime alimentare ma uno stile di vita basato su una dieta sana e sostenibile:
Ciò sembra dovuto alle proprietà(1)antinfiammatoria, (2) antiossidante e (3) antitumorale della dieta mediterranea:
50-year CHD deaths per 1000 person-years .