Slide sugli insilati che si concentra sulla conservazione dei foraggi. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Scienze, illustra l'obiettivo della conservazione, il potere tampone delle piante e le fasi dell'insilamento, con una tabella comparativa e l'epoca ottimale di raccolta.
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Differire nel tempo la disponibilità delle risorse, contenendo al minimo le perdite e mantenendo quanto più possibile elevata la qualità del foraggio È necessario portare il più rapidamente possibile il foraggio verde ad una condizione stabile attraverso l'arresto dell'attività enzimatica delle piante l'impedimento dello sviluppo di batteri, muffe e lieviti dannosi
Nell'insilamento il foraggio, ad alto contenuto di umidità, viene posto in condizioni di anaerobiosi al fine di determinare una fermentazione batterica favorevole con una conseguente acidificazione del substrato L'abbassamento del pH conduce alla stabilizzazione microbiologica e biochimica dell'insilato Con l'insilamento il foraggio viene conservato umido e la stabilizzazione dell'erba viene raggiunta grazie ad un processo di fermentazione ad opera di numerosi organismi che permettono la formazione di un ambiente acido.
> Il principio dell'insilamento si basa quindi sull'abbassamento del Ph dell'erba
12 Insilamento 11 Fienagione UFL ha-1 (x103) 10 0 Perdite 00 7 Fieno 6 Marzo Aprile Maggio Potenzialità produttiva della sulla (Hedysarum coronarium L.) in rapporto alla destinazione del prodotto 1 0
La riuscita del processo di insilamento dipende
2. Contenuto in carboidrati solubili (fermentescibili) e proteine
>Conservazione dei foraggi (13) 3. Potere tampone
Taglio (Pre- appassimento) (Trinciatura) Caricamento Insilamento Modificazioni chimiche Desilamento
Varia a seconda dell'alimento da insilare ed è un compromesso fra quantità e qualità. Infatti attendendo a raccogliere si avranno maggiori quantità, ma la qualità sarà inferiore a causa della maggior presenza di lignina. La parte più utile della pianta è la foglia, che non deve quindi essere di colore giallo.
Alcune colture sono più facili da insilare rispetto ad altre. La facilità di insilamento sta nel poterlo attuare senza l'aggiunta di additivi conservanti. Colture difficilmente insilabili:
I foraggi vengono lasciati in campo circa 24 ore dopo il taglio. In tal modo l'umidità scende a 60%, con conseguente concentrazione dei succhi cellulari, attenuazione della proteolisi e riduzione dell'attività dei clostridi. Possono sorgere però alcuni inconvenienti, in quanto si è soggetti a possibili cambiamenti metereologici. Sono necessari ulteriori costi per rivoltare il foraggio, per velocizzare la perdita di umidità, e per ranghinarlo per la raccolta.
Con questa operazione si vanno a tagliare, sminuzzare e caricare in un cassone i cereali (mais, orzo, sorgo, .... ) arrivati a maturazione latteo- cerosa. La lunghezza dei frammenti (6-20 cm) crea un buon ambiente anaerobico. Più le cariossidi sono mature più vanno trinciate, per garantirne una buona digeribilità da parte dell'animale e per favorire la fermentazione. Xddd
Fase aerobica
Coincide con il compattamento del trinciato nel silos Le cellule vegetali continuano la respirazione e consumano l'O creando un ambiente anaerobico La T aumenta velocemente Il processo si interrompe a concentrazione di ossigeno inferiore al 2%
demolizione delle proteine in peptidi, amminoacidi e frazioni più degradate con aumento dell'azoto solubile Il processo è accelerato dalla carenza di ossigeno e dall'aumento della temperatura e decresce linearmente con l'acidificazione La respirazione è fenomeno doppiamente negativo:
Escherichia coli, Bacterium herbicola, Klebsiella spp.) anaerobi facoltativi, gram-negativi Dopo chiusura silos
(prevalentemente) anaerobi, gram-positivi, non sporigeni Presenti nella pianta in numero variabile, per lo più basso (in genere inferiore a 104 per grammo di erba) Proliferano con grande rapidità in condizioni di anaerobiosi e resistono a riduzioni di pH (da essi stessi provocate) < 4 Fermentazione omolattica Da preferire : >ATP (Lactobacillus plantarum, L. curvatum, Streptococcus spp., Pediococcus spp.) glucosio + 2 ADP - 2 lattato + 2 ATP Fermentazione eterolattica (Lactobacillus buchneri, L. brevis, Leuconostoc spp.) glucosio + 2 ADP - lattato + etanolo + CO, + ATP L'attività dei batteri lattici è condizionata da # numero di batteri presenti nel foraggio fresco presenza di zuccheri fermentescibili in quantità adeguata assenza d'aria nella massa insilata Se queste condizioni sono soddisfatte si assiste ad una rapida diminuzione del pH a valori < 4 che inibisce le fermentazioni secondarie e stabilizza l'insilato
Se l'acidificazione procede lentamente anaerobi stretti, gram-positivi, sporigeni Clostridi saccarolitici (Clostridium butyricum, C. tyrobutyricum) 2 lattato + ADP ++ ac. butirrico + 2CO, + 2H2 +ATP Clostridi proteolitici o putrefattivi (C. bifermentans, C. sporogenes) aminoacidi + NH3 + CO2 + acidi grassi volatili (acetico, propionico, butirrico) Oppure > decarbossilazione degli amminoacidi con formazione di amine tossiche (cadaverina, putrescina) Insilato instabile, alto pH, predominanza butirrica, prodotti di degradazione proteica Insilato stabile, basso pH, predominanza lattica
Riduzione del valore azotato
Avvengono soltanto lievi modificazioni dell'insilato Se la fermentazione lattica si è interrotta per mancanza di zuccheri solubili l'eventuale demolizione di emicellulosa può creare le condizioni per un nuovo avvio della fermentazione lattica stessa
L'apertura del silo crea:
Caricamento del silo e compattazione della massa Copertura del silo con film plastico Appesantimento del telo
La compressione accurata del foraggio insilato riduce il rischio di post-fermentazioni durante il suo prelievo particolare attenzione deve essere data alle zone laterali e periferiche Terminate copertura e chiusura è necessario procedere ad un appesantimento uniforme sull'intera superficie per fornire una ottimale adesione della copertura alla massa insilata ed evitare il richiamo di aria dall'esterno