Documento di Università sulla sociologia dei processi culturali. Il Pdf, utile per lo studio universitario, esplora la sociologia, l'immaginazione sociologica e le diverse concezioni di cultura, includendo i contributi di Durkheim, Weber e Parsons, e analizza il ruolo del senso comune e le metodologie di ricerca.
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i temi del corso tratteranno: - il funzionamento della sociologia
-lo studio della cultura
-il pluralismo culturale
-la trasformazione della cultura
-la comunicazione della cultura
-il linguaggio
-analisi delle rappresentazioni e le industrie.
gli obiettivi del corso: - comprendere la logica della sociologia e il suo approccio
-conoscere e comprendere temi e concetti contenuti nel programma
-saper applicare analisi di dinamiche comunicative
-sviluppare capacità di comunicazione
-migliorare capacità di comprensione.
Secondo John Macionis e Ken Plummer la sociologia è lo studio sistematico della società
umana; una forma di pensiero e un modo critico di guardare al sociale.
Innanzitutto la sociologia è un modo di pensare al mondo umano che si chiede come gli
esseri umani vivano sempre in compagnia, in comunicazione, scambio, competizione con
altri esseri umani.
E' uno studio scientifico della realtà sociale, mira alla comprensione, spiegazione dei
fenomeni sociali e si preoccupa di guardare ciò che è familiare sotto una nuova luce.
E' importante mettere da parte le conoscenze date per scontate, svincolarsi dall'esperienza
personale immediata e vedere le cose in un contesto sociale più ampio.
L'immaginazione sociologica è l'idea che l'individuo può comprendere la propria
esperienza e valutare il proprio destino solo posizionandosi all'interno del suo periodo, che
può conoscere le proprie possibilità nella vita solo diventando consapevole di quelle di tutti
gli individui nelle sue circostanze.
Affinché il processo di ricerca possa essere efficace bisogna:-porsi una domanda di ricerca
-realizzare un disegno di ricerca
-raccogliere i dati
-analizzare i dati precedentemente raccolti
-presentare i risultati della ricerca.
Senso comune = quello che tutti sanno, modo ordinario e
proprio della maggior parte delle persone di intendere e giudicare -> condiviso
intersoggettivamente. All'interno di un sistema culturale, senso comune è l'insieme di quadri
di pensiero, di rappresentazioni e schemi percettivi che presentano aspetti cognitivi e
simbolici, utilizzati dai soggetti a un livello implicito, precosciente -> sapere incorporato in
pratiche e regole sociali, che può essere mobilitato senza rendersene conto. Nel senso
comune, rientrano anche:
La sociologia è lo studio scientifico della vita umana, dei gruppi sociali, di intere società e del
mondo umano in quanto tale. Ha come oggetto il nostro comportamento di esseri sociali.
L'ambito di interesse è molto vasto: dagli incontri casual, allo studio delle relazioni
internazionali e del terrorismo globale.
La sociologia dimostra la necessità di sviluppare una visione molto più ampia dei motivi per
cui siamo come siamo e agiamo come agiamo
Con il termine immaginazione sociologica che venne coniato da Charles Wright Mills 1959 si
intende la capacità di osservare e riflettere fuori dalle proprie abitudini familiari della vita
quotidiana per arrivare a considerare un nuovo punto di vista.
Ad esempio il caffè per molti viene considerato una banale bevanda per altri un rituale
mattutino per alcune culture una droga socialmente accettabile, per altri invece una droga
paragonabile alla cocaina ma quest'ultima viene socialmente accettata in queste culture.
Il caffè inizia ad essere in voga tra i gruppi dell'it intorno al XIX secolo. Questo prodotto
proviene dal Medio Oriente, lo stesso posto che fu colonizzata dagli europei. Ecco come la
semplice tazzina di caffè delinea anche lo stile di vita e la valenza politica che c'è dietro.
La scelta della tipologia del caffè, e con chi consumarlo sono tutte caratteristiche che ci
permettono di avere una nuova capacità di comprensione mostrandoci come una semplice
routine può essere vista in modo diverso.
Ci vengono fornite tre concezioni di cultura:
1)Concetto gerarchico: LA Cultura, ciò che di meglio e più importante ha prodotto
l'umanità (conoscenza, arte ... ). Valore universale, innalza lo spirito, persone "colte" ù2) Concetto differenziale: LE culture, specifici usi, costumi, valori, credenze che
differenziano gruppi umani/sociali. Es cultura inglese, cultura hip-hop, cultura aziendale ...
3) Concetto generico: LA cultura come specificità umana, bussola, cassetta degli attrezzi
per dare significato e orientarsi nel mondo
Il concetto "gerarchico" offre una definizione umanistica/classica che ripone le radici nel
pensiero greco e romano classico ("colere", coltivare l'animo umano attraverso l'educazione)
si sviluppa con l'Illuminismo.
Il concetto "gerarchico" di cultura oggi: Cultura come insieme di conoscenze, pratiche e
prodotti artistici, disposizioni e capacità riconosciute all'interno di una data società come
"alte", di "valore", a cui si accede tramite l'educazione.
Il concetto "differenziale" = definizione antropologica moderna, pone le radici nel
romanticismo tedesco in contrasto con universalismo illuminista: idea di cultura specifica di
un popolo/nazione.
«La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell'insieme complesso che
include la conoscenza, le credenze, l'arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra
capacità e abitudine acquisita dall'uomo come membro di una società"
Approccio sociologico specifico alla cultura in tre tradizioni sociologiche nazionali di inizio
Novecento:
1918 - 1920: William Thomas, in II Contadino Polacco in Europa e in America, analizza
come la cultura degli immigrati polacchi incide sul loro inserimento nella comunità di arrivo
-> . Focus sull'interpretazione che l'individuo attribuisce alla situazione oggettiva in cui si
trova, basata sul proprio retroterra culturale.
Nuovo metodo di indagine sociologica, basato su materiale autobiografico, documenti
personali, registri di associazioni e verbali di processi, descrivendo valori, rappresentazioni e
credenze comuni -> descrivere una situazione naturale, senza interferenze esterne.
Tentativo di mantenere la propria identità culturale, cercando di integrarsi nella società di
arrivo.
1921: William Thomas, in Gli immigrati e l'America, imputa le differenze degli immigrati
allo specifico patrimonio culturale (= insieme di atteggiamenti e valori che un immigrato porta
con sé) -> aspetto socialmente costruito. Nella stessa opera, l'autore delinea la teoria
dell'uomo marginale, sviluppata successivamente da Robert E. Park, secondo cui l'uomo
marginale è colui che sperimenta un'incongruenza tra il sistema culturale della comunità di
provenienza e quello della società in arrivo -> duplice perdita: