Sociologia dei processi culturali: introduzione e immaginazione sociologica

Documento di Università sulla sociologia dei processi culturali. Il Pdf, utile per lo studio universitario, esplora la sociologia, l'immaginazione sociologica e le diverse concezioni di cultura, includendo i contributi di Durkheim, Weber e Parsons, e analizza il ruolo del senso comune e le metodologie di ricerca.

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56 pagine

SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI:
INTRODUZIONE AL CORSO:
i temi del corso tratteranno: -il funzionamento della sociologia
-lo studio della cultura
-il pluralismo culturale
-la trasformazione della cultura
-la comunicazione della cultura
-il linguaggio
-analisi delle rappresentazioni e le industrie.
OBIETTIVI:
gli obiettivi del corso: -comprendere la logica della sociologia e il suo approccio
-conoscere e comprendere temi e concetti contenuti nel programma
-saper applicare analisi di dinamiche comunicative
-sviluppare capacità di comunicazione
-migliorare capacità di comprensione.
SLIDE1
SOCIOLOGIA E IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA:
1)COS’E’ LA SOCIOLOGIA?
Secondo John Macionis e Ken Plummer la sociologia è lo studio sistematico della società
umana; una forma di pensiero e un modo critico di guardare al sociale.
Innanzitutto la sociologia è un modo di pensare al mondo umano che si chiede come gli
esseri umani vivano sempre in compagnia, in comunicazione, scambio, competizione con
altri esseri umani.
E’ uno studio scientifico della realtà sociale, mira alla comprensione, spiegazione dei
fenomeni sociali e si preoccupa di guardare ciò che è familiare sotto una nuova luce.
E’ importante mettere da parte le conoscenze date per scontate, svincolarsi dall'esperienza
personale immediata e vedere le cose in un contesto sociale più ampio.
L'immaginazione sociologica è l'idea che l'individuo può comprendere la propria
esperienza e valutare il proprio destino solo posizionandosi all'interno del suo periodo, che
può conoscere le proprie possibilità nella vita solo diventando consapevole di quelle di tutti
gli individui nelle sue circostanze.
Cosa è necessario fare per comprendere la sociologia?
•Problematizzare l’ovvio, il dato per scontato, il senso comune
Generare domande e avanzare interpretazioni a partire dall’osservazione empirica
Indagare gli aspetti sociali, economici, culturali, politici, spaziali…
Indagare cause, conseguenze, corsi di azione, contesto, mutamento nel tempo…
Identificare regolarità e modelli che regolano la vita sociale
Scorgere “il generale nel particolare”
Connettere “macro” (aspetti strutturali) e “micro” (aspetti individuali, intersoggettivi)
Osservare l’interazione tra azione individuale e struttura sociale.
PROCESSO DI RICERCA:
Affinché il processo di ricerca possa essere efficace bisogna:
-porsi una domanda di ricerca
-realizzare un disegno di ricerca
-raccogliere i dati
-analizzare i dati precedentemente raccolti
-presentare i risultati della ricerca.
LIBRO:
Che cos’è il senso comune? Senso comune = quello che tutti sanno, modo ordinario e
proprio della maggior parte delle persone di intendere e giudicare condiviso
intersoggettivamente. All’interno di un sistema culturale, senso comune è l’insieme di quadri
di pensiero, di rappresentazioni e schemi percettivi che presentano aspetti cognitivi e
simbolici, utilizzati dai soggetti a un livello implicito, precosciente sapere incorporato in
pratiche e regole sociali, che può essere mobilitato senza rendersene conto. Nel senso
comune, rientrano anche:
Modi di rappresentarsi agli altri e di percepire l’ambiente sociale, di carattere descrittivo e
normativo, implicando delle aspettative riguardanti le credenze sugli attributi personali di
interi gruppi sociali stereotipi, che dipendono dall’esigenza di mantenere/raggiungere
un’immagine positiva di se stessi e del proprio gruppo di appartenenza (= motivazioni
autoprotettive).
Modalità pragmatiche e contestuali nell’attribuzione di significato, e formule di cortesia, di
deferenza e contegno, rituali del saluto, etnometodologia… è nelle pratiche sociali che si
ritrova questo tipo di sapere.
INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA:
La sociologia è lo studio scientifico della vita umana, dei gruppi sociali, di intere società e del
mondo umano in quanto tale. Ha come oggetto il nostro comportamento di esseri sociali.
L’ambito di interesse è molto vasto: dagli incontri casual, allo studio delle relazioni
internazionali e del terrorismo globale.
La sociologia dimostra la necessità di sviluppare una visione molto più ampia dei motivi per
cui siamo come siamo e agiamo come agiamo
IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA:
Con il termine immaginazione sociologica che venne coniato da Charles Wright Mills 1959 si
intende la capacità di osservare e riflettere fuori dalle proprie abitudini familiari della vita
quotidiana per arrivare a considerare un nuovo punto di vista.
Ad esempio il caffè per molti viene considerato una banale bevanda per altri un rituale
mattutino per alcune culture una droga socialmente accettabile, per altri invece una droga
paragonabile alla cocaina ma quest'ultima viene socialmente accettata in queste culture.
Il caffè inizia ad essere in voga tra i gruppi dell'it intorno al XIX secolo. Questo prodotto
proviene dal Medio Oriente, lo stesso posto che fu colonizzata dagli europei. Ecco come la
semplice tazzina di caffè delinea anche lo stile di vita e la valenza politica che c'è dietro.
La scelta della tipologia del caffè, e con chi consumarlo sono tutte caratteristiche che ci
permettono di avere una nuova capacità di comprensione mostrandoci come una semplice
routine può essere vista in modo diverso.
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COS’E’ LA CULTURA?
Ci vengono fornite tre concezioni di cultura:
1)Concetto gerarchico: LA Cultura, ciò che di meglio e più importante ha prodotto
l’umanità (conoscenza, arte…). Valore universale, innalza lo spirito, persone “colte” ù

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SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI

INTRODUZIONE AL CORSO

i temi del corso tratteranno: - il funzionamento della sociologia
-lo studio della cultura
-il pluralismo culturale
-la trasformazione della cultura
-la comunicazione della cultura
-il linguaggio
-analisi delle rappresentazioni e le industrie.

OBIETTIVI

gli obiettivi del corso: - comprendere la logica della sociologia e il suo approccio
-conoscere e comprendere temi e concetti contenuti nel programma
-saper applicare analisi di dinamiche comunicative
-sviluppare capacità di comunicazione
-migliorare capacità di comprensione.

SLIDE1

SOCIOLOGIA E IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA

COS'E' LA SOCIOLOGIA?

Secondo John Macionis e Ken Plummer la sociologia è lo studio sistematico della società
umana; una forma di pensiero e un modo critico di guardare al sociale.
Innanzitutto la sociologia è un modo di pensare al mondo umano che si chiede come gli
esseri umani vivano sempre in compagnia, in comunicazione, scambio, competizione con
altri esseri umani.
E' uno studio scientifico della realtà sociale, mira alla comprensione, spiegazione dei
fenomeni sociali e si preoccupa di guardare ciò che è familiare sotto una nuova luce.
E' importante mettere da parte le conoscenze date per scontate, svincolarsi dall'esperienza
personale immediata e vedere le cose in un contesto sociale più ampio.
L'immaginazione sociologica è l'idea che l'individuo può comprendere la propria
esperienza e valutare il proprio destino solo posizionandosi all'interno del suo periodo, che
può conoscere le proprie possibilità nella vita solo diventando consapevole di quelle di tutti
gli individui nelle sue circostanze.

Cosa è necessario fare per comprendere la sociologia?

  • Problematizzare l'ovvio, il dato per scontato, il senso comune
  • Generare domande e avanzare interpretazioni a partire dall'osservazione empirica
  • Indagare gli aspetti sociali, economici, culturali, politici, spaziali ...
  • Indagare cause, conseguenze, corsi di azione, contesto, mutamento nel tempo ...
  • Identificare regolarità e modelli che regolano la vita sociale
  • Scorgere "il generale nel particolare"
  • Connettere "macro" (aspetti strutturali) e "micro" (aspetti individuali, intersoggettivi)
  • Osservare l'interazione tra azione individuale e struttura sociale.

PROCESSO DI RICERCA

Affinché il processo di ricerca possa essere efficace bisogna:-porsi una domanda di ricerca
-realizzare un disegno di ricerca
-raccogliere i dati
-analizzare i dati precedentemente raccolti
-presentare i risultati della ricerca.

LIBRO

Che cos'è il senso comune?

Senso comune = quello che tutti sanno, modo ordinario e
proprio della maggior parte delle persone di intendere e giudicare -> condiviso
intersoggettivamente. All'interno di un sistema culturale, senso comune è l'insieme di quadri
di pensiero, di rappresentazioni e schemi percettivi che presentano aspetti cognitivi e
simbolici, utilizzati dai soggetti a un livello implicito, precosciente -> sapere incorporato in
pratiche e regole sociali, che può essere mobilitato senza rendersene conto. Nel senso
comune, rientrano anche:

  • Modi di rappresentarsi agli altri e di percepire l'ambiente sociale, di carattere descrittivo e
    normativo, implicando delle aspettative riguardanti le credenze sugli attributi personali di
    interi gruppi sociali -> stereotipi, che dipendono dall'esigenza di mantenere/raggiungere
    un'immagine positiva di se stessi e del proprio gruppo di appartenenza (= motivazioni
    autoprotettive).
  • Modalità pragmatiche e contestuali nell'attribuzione di significato, e formule di cortesia, di
    deferenza e contegno, rituali del saluto, etnometodologia ... - > è nelle pratiche sociali che si
    ritrova questo tipo di sapere.

INTRODUZIONE ALLA SOCIOLOGIA

La sociologia è lo studio scientifico della vita umana, dei gruppi sociali, di intere società e del
mondo umano in quanto tale. Ha come oggetto il nostro comportamento di esseri sociali.
L'ambito di interesse è molto vasto: dagli incontri casual, allo studio delle relazioni
internazionali e del terrorismo globale.
La sociologia dimostra la necessità di sviluppare una visione molto più ampia dei motivi per
cui siamo come siamo e agiamo come agiamo

IMMAGINAZIONE SOCIOLOGICA

Con il termine immaginazione sociologica che venne coniato da Charles Wright Mills 1959 si
intende la capacità di osservare e riflettere fuori dalle proprie abitudini familiari della vita
quotidiana per arrivare a considerare un nuovo punto di vista.
Ad esempio il caffè per molti viene considerato una banale bevanda per altri un rituale
mattutino per alcune culture una droga socialmente accettabile, per altri invece una droga
paragonabile alla cocaina ma quest'ultima viene socialmente accettata in queste culture.
Il caffè inizia ad essere in voga tra i gruppi dell'it intorno al XIX secolo. Questo prodotto
proviene dal Medio Oriente, lo stesso posto che fu colonizzata dagli europei. Ecco come la
semplice tazzina di caffè delinea anche lo stile di vita e la valenza politica che c'è dietro.
La scelta della tipologia del caffè, e con chi consumarlo sono tutte caratteristiche che ci
permettono di avere una nuova capacità di comprensione mostrandoci come una semplice
routine può essere vista in modo diverso.

SLIDE2

COS'E' LA CULTURA?

Ci vengono fornite tre concezioni di cultura:
1)Concetto gerarchico: LA Cultura, ciò che di meglio e più importante ha prodotto
l'umanità (conoscenza, arte ... ). Valore universale, innalza lo spirito, persone "colte" ù2) Concetto differenziale: LE culture, specifici usi, costumi, valori, credenze che
differenziano gruppi umani/sociali. Es cultura inglese, cultura hip-hop, cultura aziendale ...
3) Concetto generico: LA cultura come specificità umana, bussola, cassetta degli attrezzi
per dare significato e orientarsi nel mondo
Il concetto "gerarchico" offre una definizione umanistica/classica che ripone le radici nel
pensiero greco e romano classico ("colere", coltivare l'animo umano attraverso l'educazione)
si sviluppa con l'Illuminismo.
Il concetto "gerarchico" di cultura oggi: Cultura come insieme di conoscenze, pratiche e
prodotti artistici, disposizioni e capacità riconosciute all'interno di una data società come
"alte", di "valore", a cui si accede tramite l'educazione.
Il concetto "differenziale" = definizione antropologica moderna, pone le radici nel
romanticismo tedesco in contrasto con universalismo illuminista: idea di cultura specifica di
un popolo/nazione.
«La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell'insieme complesso che
include la conoscenza, le credenze, l'arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra
capacità e abitudine acquisita dall'uomo come membro di una società"

COMPONENTI DELLA CULTURA

  • complessi di norme e credenze esplicite (diritto, morale, religione);
  • costumi e abitudini acquisite dall'essere umano grazie al suo vivere in società (dalla
    preparazione dei cibi alla concezione di relazione romantica);
  • artefatti, ovvero la produzione tangibile del lavoro umano (opere d'arte, vasi e armi)

Definizione antropologica moderna

INNOVAZIONI

  • Concetto descrittivo (la cultura così come si presenta nelle società umane)
    e non normativo (la Cultura a cui si aspira)
  • Cultura come qualcosa di «ordinario», di tutte le persone, non solo delle élite. Non si
    riferisce solo al percorso educativo dei dotti e alla cultura alta, ma racchiude usi, costumi,
    tradizioni, linguaggi tipici di ogni popolo, inclusi quelli quotidiani e della cultura popolare
  • Collettiva, condivisa
  • Accento sulla diversità delle culture piuttosto che universalità: non esiste una Cultura/civiltà
    unica, universale e migliore, ma tante diverse culture.
    Le società umane NON possono essere spiegate da fattori biologici («razza») ma culturali e
    sociali.
  • La cultura è appresa, non innata.
  • La cultura è un tutto integrato e coerente. Un modello organico, configurazione di
    conoscenze, credenze, valori, atteggiamenti, emozioni (Benedict). Anche gli elementi che a
    noi sembrano strani hanno senso all'interno dell'insieme.
  • Relativismo culturale: esistono molte culture, ogni cultura ha valore in sé.
  • Alla fine XIX e gli inizi XX sec nasce la sociologia, gli studiosi che fondano la disciplina non
    si occupano direttamente di «cultura/e» ma di «società»: studio della società moderna (di cui
    fanno parte) e del mutamento sociale.

Tre tradizioni sociologiche

Approccio sociologico specifico alla cultura in tre tradizioni sociologiche nazionali di inizio
Novecento:

  • Americana
  • Francese
  • Tedesca

La Scuola di Chicago: la diversità culturale della metropoli

1918 - 1920: William Thomas, in II Contadino Polacco in Europa e in America, analizza
come la cultura degli immigrati polacchi incide sul loro inserimento nella comunità di arrivo
-> . Focus sull'interpretazione che l'individuo attribuisce alla situazione oggettiva in cui si
trova, basata sul proprio retroterra culturale.
Nuovo metodo di indagine sociologica, basato su materiale autobiografico, documenti
personali, registri di associazioni e verbali di processi, descrivendo valori, rappresentazioni e
credenze comuni -> descrivere una situazione naturale, senza interferenze esterne.
Tentativo di mantenere la propria identità culturale, cercando di integrarsi nella società di
arrivo.
1921: William Thomas, in Gli immigrati e l'America, imputa le differenze degli immigrati
allo specifico patrimonio culturale (= insieme di atteggiamenti e valori che un immigrato porta
con sé) -> aspetto socialmente costruito. Nella stessa opera, l'autore delinea la teoria
dell'uomo marginale, sviluppata successivamente da Robert E. Park, secondo cui l'uomo
marginale è colui che sperimenta un'incongruenza tra il sistema culturale della comunità di
provenienza e quello della società in arrivo -> duplice perdita:

  • Perdita di status (= riconoscimento del suo gruppo)
  • Perdita di senso del proprio sé (= riconoscimento del suo ruolo all'interno del gruppo)
    L'immigrato si ritrova a dover mettere in discussione tutto ciò che per gli altri è scontato ->
    viene evidenziato il rapporto tra identità e cultura, tra concezione di sé e riconoscimento
    sociale.
    1929: Robert ed Helen Lynd spostano l'attenzione dalle metropoli alle cittadine americane
    di medie dimensioni, le Middletown, adottando un metodo etnografico di studio per
    dimostrare l'unità della cultura americana.
    Due idee di fondo:
  • Comunità media = rappresentativa della cultura americana nel suo complesso.
  • Affrontare la complessità della società statunitense, industrializzata e urbanizzata, allo
    stesso modo della cultura degli arapesh americani o degli arunta australiani
    Ne emerge che la popolazione tende a resistere al nuovo ambiente -> accentuare il proprio
    conformismo - assenza di significato delle relazioni umane e sociali, isolamento e
    distruzione dei legami tradizionali del vicinato.
    Altri autori, tra cui Park con The City, esplorano la diversità culturale della vita urbana
    americana, accentuandone gli aspetti conflittuali o segregati, i differenti stili di vita e le
    credenze/pratiche sociali di specifici gruppi.
    Park vuole investigare i costumi e gli stili di vita caratteristici dei diversi quartieri e delle aree
    urbane, considerati come dei vicinati (= reti di relazioni sociali con propri sentimenti,
    tradizioni e una propria storia), la più piccola unità locale dell'organizzazione sociale e
    politica della città.
    Nonostante le innovazioni logistiche e di comunicazione abbiano consentito agli individui di
    spostarsi da una rete di relazione all'altra, restano ancora dei gruppi di vicinato
    segmentati e segregati, i cui residenti riproducono stretti legami di intimità e di solidarietà
    -> esito di una distribuzione sociale basata su etnia, classe sociale e occupazione
    professionale (= anticipazione delle subculture, ossia città entro la città).

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