Slide di Università su Capitolo 2: Forze interne ed esterne che condizionano il finalismo aziendale. Il Pdf esplora le dinamiche tra azienda, stakeholder e collettività, la corporate governance e la proprietà, con diagrammi esplicativi per la materia di Economia.
Mostra di più17 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Quali sono le forze interne o esterne che ci orientano nella scelta e nel raggiungimento del fine aziendale? Il condizionamento delle forze esterne mi porta a dire che alcune finalità non possono essere conseguite. Alcune aziende possono agire in modo in alcuni paesi e in un altro in altri paesi. L'analisi delle forze interne ed esterne consentirà di esaminare le criticità che ruotano attorno alla proposta di un principio di buon governo che sia applicabile a tutte le classi di aziende, nel senso che, tenendo conto della necessità delle aziende stesse di sopravvivere e svilupparsi nel tempo, tale principio deve essere in grado di accogliere le forze che favoriscono il benessere collettivo e respingere quelle che, invece, lo ostacolano.
Qualsiasi tipo di organizzazione produttiva deve essere orientata al raggiungimento di un fine. Ma perchè è importante assegnarlo?
A. è necessario per orientare il governo e la gestione aziendale: Per la governace è utile in quanto fornisce linee guida agli amministratori, permette di valutare se quello che fanno è corretto, aiuta a formulare meccanismi di governo, B. determina la condotta responsabile verso gli stakeholder C. è all base dello stile della leadership: il fine deve diffondersi ed essere condiviso attraverso un corretto stile di leadership D. influenza il grado di aziendalità: un'azienda senza fine ha un basso grado di aziendalità in quanto una visione è sistemica quando è orientata a un fine, l'autonomia decisionale richiede che gli organi di governo siano autonomi nel raggiungimento del fine e l'economicità ha bisogno di un fine per trovare applicazione concreta. E. segna i confini di ciò che viene fatto a favore dell'azienda e cosa no: F. fissa il livello ideale di responsabilità socialeG. consente di comprendere la natura delle forze interne ed esterne all'azienda: le forze interne ed esterne si muovono ostacolando o favorendo il raggiungimento del fine. Se non si esplicita il fine l'azienda non sarà in grado di cogliere quelle positive per raggiungerlo e quelle negative che lo ostacolano. H. orienta la ricerca scientifica delle variabili che favoriscono il raggiungimento del fine stesso Il fine aziendale se inageduato può generare dei scandali, ne distinguiamo due che fanno riferimento a due situazioni:
Una serie di forze interne ed esterne producono effetti positivi o negativi sui rapporti azienda- stakeholder-collettività. Tali rapporti sono di tipo circolare e comportano responsabilità di tipo giuridica ed etica. Ad esempio un'azienda che rispetta la dignità dei dipendenti non solo avrà favorito il loro benessere ma anche quello della collettività in quanto i dipendenti appartengono alla collettività. rne che condizionano il finalismo aziendale Azienda 3 1 4 2 Collettività Stakeholder pri glia) 5 no. 6 › al lavoratore può avere effetti positivi sull'azienda ste L !!! - L_ _ _ CC. L'azienda può quindi contribuire a migliorare la vita delle persone al suo interno e al di fuori di essa. Una volta individuato il fine è opportuno individuare le forze interne ed esterne che sono favorevoli o contrarie. Per fare questo bisogna conoscere:
Con tale termine si intende il " sistema delle regole secondo le quali le imprese sono gestite e controllate". Più precisamente il termine "governance" fa riferimento al governo ossia alle regole di gestione e controllo, il termine "corporate" puntualizza il riferimento alle grandi aziende. La def. del prof Di Carlo: La corporate governance è l' «Interazione tra gli attori interni ed esterni e i membri dell'organo di governo (es. consiglio di amministrazione, consiglio di gestione, giunta), avente come fine ultimo l'orientamento dell'azienda verso il suo interesse primario>> [Di Carlo, 2017]. Questa definizione non riguarda solamente le imprese ma in qualsiasi organizzazione produttiva, è quindi universale. Inoltre, specifica per chi, come e in che tempi bisogna creare valore ( attori interni, esterni e membri dell'organo di governo). Quando parlo dell'interesse primario faccio riferimento a un'azienda che vedo come un soggetto distinto, c'è anche l'azienda che ha un interesse non solo gli attori interni, esterni e i membri dell'organo di governo. Esistono innumerevoli definizioni , analizziamone qualcuna:
1. Soggetti titolari dei diritti di controllo: ossia chi ha il potere di determinare le politiche finanziari e gestionali dell'impresa; 2. Soggetti titolari dell'esercizio del potere di controllo: ossia chi esercita la direzione dell'impresa prendendo decisioni volte a indirizzare la gestione aziendale. L'organo di governo deve essere competente, ossia in grado di contribuire al bene dell'azienda, e indipendente, assumendo un ruolo (autonomo) di mediazione tra gli interessi degli stakeholder (es. azionista pubblico e privato, dipendenti, altri stakeholder) e la necessità sopravvivenza e sviluppo dell'azienda, avendo come principio-guida l'interesse primario aziendale
Lprimari sono tutti quelli con cui l'azienda intrattiene rapporti di scambio senza cui non può sopravvivere: azionisti, finanziatori, clienti, prestatori di lavoro, fornitori. Un'azienda non può esistere senza la loro continua partecipazione. I principali stakeholder includono: azionisti e investitori, dipendenti, appaltatori, clienti e fornitori I secondari sono coloro che influenzano o influenzano o sono influenzati/influenzati dalla società, ma non sono impegnati in transazioni con la società o essenziali per la sua sopravvivenza Gli stakeholder secondari includono: media, gruppi di azione, agenzie governative, sindacati, autorità di regolamentazione