Appunti di Economia: principi fondamentali e interazioni di mercato

Documento di Università sull'economia, definizioni, agenti economici e interazioni di mercato. Il Pdf esplora i principi fondamentali dell'economia, i concetti di massimizzazione e le dinamiche di interazione strategica tra produttori, utile per lo studio universitario della materia.

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ECONOMIA
DEFINIZIONE ECONOMIA
L’economia è una scienza sociale (non è una scienza dura). Studia come funziona la socienei suoi elementi
costitutivi e nelle interazioni dei suoi elementi costitutivi. Tali elementi vengono definiti agenti del sistema
economico. Studia gli aspetti del comportamento di individui, imprese ed amministrazioni pubbliche legati
al lavoro, alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei beni.
Gli agenti si raggruppano in tre categorie:
Consumatori i cittadini che consumano un bene finale (pronto per il consumo).
Produttori sono le aziende/imprese che utilizzano imput/fattori della produzione. Essi hanno un
loro modo di produrre che descrive come gli imput vengono combinati sia fisicamente (es. saldati)
sia intellettualmente (es. attività di servizio, il prodotto è la conoscenza). Gli imput possono essere “il
prodotto finito” di altri produttori. Le aziende possono essere manufatturiere o agroalimentari.
Istituzioni tipicamente si parla dello Stato o degli organismi dello Stato. Lo stato ha due funzioni.
(I) Si parla di Stato di Diritto, ovvero, lo stato che assicura/garantisce che i diritti degli agenti siano
rispettati (es. diritto di proprietà, diritto alla vita). Si assicura che le interazioni si svolgano secondo
determinate regole uguali per tutti e che la competizione tra produttori sia onesta e non falsata da
collusione. (II) Si parla di Stato come decisore economico, ovvero, lo stato che spende direttamente
per acquisire beni o servizi (es. sanità pubblica, infrastrutture). In questo modo, lo stato, essendo LA
DOMANDA per beni e servizi delle aziende private, contribuisce direttamente al reddito delle aziende
private e al reddito nazionale. [Le regioni sono unemanazione dello stato.]
Consumatori e produttori interagiscono nel Mercato. I consumatori esprimono la domanda di mercato,
mentre, i produttori esprimono l’offerta di mercato.
Ora si osserva come si comporta lo stato rispetto al mercato. Secondo una Visione Neo-Classica (Laissez-
faire), lo Stato può assicurare che le regole di funzionamento del mercato siano conosciute e vengano
rispettate da tutti. In tal caso, lo stato NON interviene direttamente nel mercato e non agisce
sullinterazione tra produttori e consumatori. Essa, è lasciata alle sole forze di mercato. Non condiziona il
risultato di tale interazione.
Esiste la possibiliche lo stato si coinvolga direttamente nel mercato. Può voler favorire o il produttore o il
consumatore. Ci sono regimi politici che possono voler favorire il consumatore rispetto al produttore, ad
esempio, il regima progressista altamente redistributivo. Viceversa, regimi politici dalla visione
ampliamente mercantilista, più proni a beneficiare il produttore, possono attuare misure per cui ad essere
favoriti sono i produttori. Ci sono anche regimi politici pianificati. Un esempio è lEx Unione sovietica degli
anni della guerra fredda con i piani quinquennali. La corea del Nord ad oggi presenta un’economia
pianificata. Un altro esempio può essere Cuba (con Fidel Castro), infatti, presenta un ottimo sistema
sanitario.
MERCATO
Il mercato ha lobbiettivo di distribuire i prodotti tra consumatori e produttori, e di ridistribuire i guadagni
associati. Essi possono essere i ricavi. Il ricavo di un’azienda è dato da P x Q, ci prezzo () per quanti
venduta.
Ricavo= Prezzo x Quantità vendute R= (P x Q)
STUDIARE LA SOCIETA’ CON L’ECONOMIA
Lo studio che fa l’economia della socie avviene attraverso gli strumenti e le regole della matematica. I
modelli matematici e le metodologie che sono utilizzate ricercano l’OTTIMO per gli agenti. L’ottimo è c
che massimizza alcune grandezze che l’agente (consumatore, produttore, Stato) ha l’ambizione di rendere
massime. Dal momento che si sfruttano strumenti/regole della matematica, queste grandezze si esprimono
attraverso funzioni matematiche. Nella teoria matematica esistono due tipologie di massimizzazioni.
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Nelle massimizzazioni libere, la funzione obiettivo viene massimizzata rispetto alle grandezze rilevanti
(variabili di scelta), senza che ci siano vincoli. Esistono inoltre le massimizzazioni vincolanti. Infatti, se come
consumatori si vuole massimizzare il consumo di beni e servizi, ci si trova di fronte il vincolo di reddito. Si
parla di reddito disponibile. Anche le aziende subiscono dei vincoli. Esse (come i consumatori) non possono
spendere un budget infinito per produrre i propri beni. Tipicamente, ad inizio anno le imprese programmano
la produzione o mettendo un vincolo sulla quantida produrre o mettendo un vincolo sul costo massimo
(fissa un budget di spesa). Una volta fissato il vincolo di spesa, per massimizzare il profitto, limpresa deve
massimizzare loutput prodotto. Più produce, dato il vincolo di spesa, più aumenta il profitto. L’impresa vuole
massimizzare il profitto. Lo stato, nel modello di economia di mercato, vuole massimizzare il benessere
sociale.
Gli agenti sono considerati come esseri razionali, ovvero, hanno volontà intrinseca di massimizzare la misura
di benessere per loro rilevante, stante i vincoli che fronteggiano. Non è concepito che i consumatori non
massimizzino la propria utilistante il vincolo di spesa e che i produttori non massimizzino il proprio profitto
(dato vincolo di spesa). Ogni condizione che non è massimizzante è una condizione che dovrebbe essere
temporanea e riparata, ovvero, non c’è ragione economica per cui si realizzi. Porre rimedio a tale problema
non determina costi aggiuntivi, perché le risorse esistono per fare il meglio. Ci sono anche teorie economiche
che ritengono gli agenti molto meno razionali di quanto non preveda questa economia studiata.
AGENTI
GRANDEZZA DA MASSIMIZZARE
VINCOLO
Consumatore
Benessere individuale = Utili
Disponibilidi reddito
spendibile in beni e
servizi/Vincolo di Bilancio
Produttore/Impresa
Benessere individuale = Profitto
Disponibilimonetaria
spendibile per i fattori di
produzione
Istituzioni/Stato
Benessere collettivo/sociale =
Benessere del consumtaore +
Benessere del produttore
Numerosivincoli” tra cui la non
dittatoriali della scelta
L’Utilità è un valore individuale e tramutabile solo parzialmente in un’unidi denaro. L’utilidi un bene si
traduce nel ‘piacere che l’acquisto e luso di quel prodotto ci danno a seguito di averlo usato/mangiato. Ogni
individuo attribuisce un valore diverso di utilità’ ai diversi beni. Quindi, l’utilità è il piacere che si trae dal
consumare un bene o servizio. Il vincolo che fronteggiano i consumatori è quello della disponibilidi reddito
per spenderlo in beni e servizi. In economia si chiama vincolo di bilancio.
Il Profitto è un valore monetario ed è la differenza tra i ricavi delle vendite meno i costi che lazienda sopporta
per produrre quella quantidi bene/servizio posta sul mercato. Il vincolo (per le aziende) è la disponibilità
di denaro spendibile per i fattori della produzione. Implicitamente, è il costo di produrre una data quantità.
Tale costo si forma sommando i costi della produzione.
Lo Stato massimizza il benessere collettivo/sociale. Siccome lo Stato si pone al di fuori del mercato, quindi,
si pone come fornitore/assicuratore dei diritti e della possibili che il mercato possa operare ; lo Stato
osserva l’interazione di consumatori e produttori e il suo obiettivo è quello di massimizzare sia il benessere
dei consumatori che il benessere dei produttori (la somma). Il vincolo dello Stato è legato al fatto che ad esso
è imposto di non essere dittatoriale, ovvero, deve seguire regole di rappresentanza e convivenza civile.
Tutte queste grandezze sono esprimibili tramite delle funzioni che sono a loro volta massimizzabili stante i
vincoli, ovvero, massimizzabili con massimizzazione vincolata sfruttando le regole della matematica. Per
massimizzare una funzione, bisogna derivare una funzione obiettivo rispetto ad una grandezza rilevante di
cui possiamo scegliere il livello. Si deriva, quindi, si pone la derivata uguale a zero. Il punto stazionario è
quindi un punto di massimo. Se non si hanno delle condizioni di regolarità sarà necessario effettuare la
derivata seconda per comprendere se il punto stazionario è di massimo o di minimo.

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ECONOMIA

DEFINIZIONE ECONOMIA

L'economia è una scienza sociale (non è una scienza dura). Studia come funziona la società nei suoi elementi costitutivi e nelle interazioni dei suoi elementi costitutivi. Tali elementi vengono definiti agenti del sistema economico. Studia gli aspetti del comportamento di individui, imprese ed amministrazioni pubbliche legati al lavoro, alla produzione, alla distribuzione e al consumo dei beni.

Gli agenti si raggruppano in tre categorie:

  • Consumatori -> i cittadini che consumano un bene finale (pronto per il consumo).
  • Produttori > sono le aziende/imprese che utilizzano imput/fattori della produzione. Essi hanno un loro modo di produrre che descrive come gli imput vengono combinati sia fisicamente (es. saldati) sia intellettualiente (es. attività di servizio, il prodotto è la conoscenza). Gli imput possono essere "il prodotto finito" di altri produttori. Le aziende possono essere manufatturiere o agroalimentari.
  • Istituzioni > tipicamente si parla dello Stato o degli organismi dello Stato. Lo stato ha due funzioni. (I) Si parla di Stato di Diritto, ovvero, lo stato che assicura/garantisce che i diritti degli agenti siano rispettati (es. diritto di proprietà, diritto alla vita). Si assicura che le interazioni si svolgano secondo determinate regole uguali per tutti e che la competizione tra produttori sia onesta e non falsata da collusione. (II) Si parla di Stato come decisore economico, ovvero, lo stato che spende direttamente per acquisire beni o servizi (es. sanità pubblica, infrastrutture). In questo modo, lo stato, essendo LA DOMANDA per beni e servizi delle aziende private, contribuisce direttamente al reddito delle aziende private e al reddito nazionale. [Le regioni sono un'emanazione dello stato.]

Consumatori e produttori interagiscono nel Mercato. I consumatori esprimono la domanda di mercato, mentre, i produttori esprimono l'offerta di mercato.

Ora si osserva come si comporta lo stato rispetto al mercato. Secondo una Visione Neo-Classica (Laissez- faire), lo Stato può assicurare che le regole di funzionamento del mercato siano conosciute e vengano rispettate da tutti. In tal caso, lo stato NON interviene direttamente nel mercato e non agisce sull'interazione tra produttori e consumatori. Essa, è lasciata alle sole forze di mercato. Non condiziona il risultato di tale interazione.

Esiste la possibilità che lo stato si coinvolga direttamente nel mercato. Può voler favorire o il produttore o il consumatore. Ci sono regimi politici che possono voler favorire il consumatore rispetto al produttore, ad esempio, il regima progressista altamente redistributivo. Viceversa, regimi politici dalla visione ampliamente mercantilista, più proni a beneficiare il produttore, possono attuare misure per cui ad essere favoriti sono i produttori. Ci sono anche regimi politici pianificati. Un esempio è l'Ex Unione sovietica degli anni della guerra fredda con i piani quinquennali. La corea del Nord ad oggi presenta un'economia pianificata. Un altro esempio può essere Cuba (con Fidel Castro), infatti, presenta un ottimo sistema sanitario.

MERCATO

Il mercato ha l'obbiettivo di distribuire i prodotti tra consumatori e produttori, e di ridistribuire i guadagni associati. Essi possono essere i ricavi. Il ricavo di un'azienda è dato da P x Q, cioè prezzo (€) per quantità venduta.

Ricavo= Prezzo x Quantità vendute -> R= (P x Q)

STUDIARE LA SOCIETA' CON L'ECONOMIA

Lo studio che fa l'economia della società avviene attraverso gli strumenti e le regole della matematica. I modelli matematici e le metodologie che sono utilizzate ricercano l'OTTIMO per gli agenti. L'ottimo è ciò che massimizza alcune grandezze che l'agente (consumatore, produttore, Stato) ha l'ambizione di rendere massime. Dal momento che si sfruttano strumenti/regole della matematica, queste grandezze si esprimono attraverso funzioni matematiche. Nella teoria matematica esistono due tipologie di massimizzazioni.

1Nelle massimizzazioni libere, la funzione obiettivo viene massimizzata rispetto alle grandezze rilevanti (variabili di scelta), senza che ci siano vincoli. Esistono inoltre le massimizzazioni vincolanti. Infatti, se come consumatori si vuole massimizzare il consumo di beni e servizi, ci si trova di fronte il vincolo di reddito. Si parla di reddito disponibile. Anche le aziende subiscono dei vincoli. Esse (come i consumatori) non possono spendere un budget infinito per produrre i propri beni. Tipicamente, ad inizio anno le imprese programmano la produzione o mettendo un vincolo sulla quantità da produrre o mettendo un vincolo sul costo massimo (fissa un budget di spesa). Una volta fissato il vincolo di spesa, per massimizzare il profitto, l'impresa deve massimizzare l'output prodotto. Più produce, dato il vincolo di spesa, più aumenta il profitto. L'impresa vuole massimizzare il profitto. Lo stato, nel modello di economia di mercato, vuole massimizzare il benessere sociale.

Gli agenti sono considerati come esseri razionali, ovvero, hanno volontà intrinseca di massimizzare la misura di benessere per loro rilevante, stante i vincoli che fronteggiano. Non è concepito che i consumatori non massimizzino la propria utilità stante il vincolo di spesa e che i produttori non massimizzino il proprio profitto (dato vincolo di spesa). Ogni condizione che non è massimizzante è una condizione che dovrebbe essere temporanea e riparata, ovvero, non c'è ragione economica per cui si realizzi. Porre rimedio a tale problema non determina costi aggiuntivi, perché le risorse esistono per fare il meglio. Ci sono anche teorie economiche che ritengono gli agenti molto meno razionali di quanto non preveda questa economia studiata.

AGENTI

GRANDEZZA DA MASSIMIZZARE VINCOLO Consumatore Benessere individuale = Utilità Disponibilità di reddito spendibile in beni e servizi/Vincolo di Bilancio Produttore/Impresa Benessere individuale = Profitto Disponibilità monetaria spendibile per i fattori di produzione Istituzioni/Stato Benessere collettivo/sociale = Benessere del consumtaore + Benessere del produttore Numerosi "vincoli" tra cui la non dittatorialità della scelta

L'Utilità è un valore individuale e tramutabile solo parzialmente in un'unità di denaro. L'utilità di un bene si traduce nel 'piacere' che l'acquisto e l'uso di quel prodotto ci danno a seguito di averlo usato/mangiato. Ogni individuo attribuisce un valore diverso di 'utilità' ai diversi beni. Quindi, l'utilità è il piacere che si trae dal consumare un bene o servizio. Il vincolo che fronteggiano i consumatori è quello della disponibilità di reddito per spenderlo in beni e servizi. In economia si chiama vincolo di bilancio.

Il Profitto è un valore monetario ed è la differenza tra i ricavi delle vendite meno i costi che l'azienda sopporta per produrre quella quantità di bene/servizio posta sul mercato. Il vincolo (per le aziende) è la disponibilità di denaro spendibile per i fattori della produzione. Implicitamente, è il costo di produrre una data quantità. Tale costo si forma sommando i costi della produzione.

Lo Stato massimizza il benessere collettivo/sociale. Siccome lo Stato si pone al di fuori del mercato, quindi, si pone come fornitore/assicuratore dei diritti e della possibilità che il mercato possa operare; lo Stato osserva l'interazione di consumatori e produttori e il suo obiettivo è quello di massimizzare sia il benessere dei consumatori che il benessere dei produttori (la somma). Il vincolo dello Stato è legato al fatto che ad esso è imposto di non essere dittatoriale, ovvero, deve seguire regole di rappresentanza e convivenza civile.

Tutte queste grandezze sono esprimibili tramite delle funzioni che sono a loro volta massimizzabili stante i vincoli, ovvero, massimizzabili con massimizzazione vincolata sfruttando le regole della matematica. Per massimizzare una funzione, bisogna derivare una funzione obiettivo rispetto ad una grandezza rilevante di cui possiamo scegliere il livello. Si deriva, quindi, si pone la derivata uguale a zero. Il punto stazionario è quindi un punto di massimo. Se non si hanno delle condizioni di regolarità sarà necessario effettuare la derivata seconda per comprendere se il punto stazionario è di massimo o di minimo.

2L'economia è lo studio del modo in cui le società, cioè gli uomini e le imprese, scelgono, con o senza l'uso di denaro, di impiegare risorse scarse, che potrebbero avere usi alternativi, per produrre beni utili, e di come tali beni sono distribuiti tra i diversi soggetti, gruppi e società.

LE BRANCHE DELL'ECONOMIA

L'economica si divide in due branche:

Microeconomia

essa studia i singoli agenti. È un'analisi parziale dell'economia. Consumatori e produttori (imprese ed individui) interagiscono nel mercato con un ruolo delle istituzioni. Esso può essere diretto. I consumatori/gli individui scelgono la quantità ottima di beni e servizi da consumare, affinché, le quantità ottime di beni/servizi diano loro il massimo dell'utilità. L'obiettivo è la massima utilità, il vincolo è il reddito disponibile perché hanno una massimizzazione vincolata. Le imprese (produttori singoli) scelgono la quantità ottima dei fattori produttivi. L'obiettivo è ottenere il massimo output con il vincolo del budget, quindi, massimizzare la quantità prodotta sotto il vincolo di spesa. Il secondo obiettivo è minimizzare il costo di produzione sotto il vincolo di produrre una data quantità, quindi, ottenere il minimo budget di spesa per i fattori con il vincolo dell'output. Quindi, per il consumatore abbiamo un unico obiettivo, mentre per le imprese gli obiettivi sono due. In realtà non è così, per ogni problema di massimizzazione vincolata esiste un suo duale, ovvero, ciò che era l'obiettivo diventa il vincolo e ciò che era il vincolo diventa l'obiettivo. Massimizzare l'output ha come vincolo il rispettare un budget, massimizzare il budget ha come vincolo l'output (il problema si è invertito).

Formulazione del duale del problema del consumatore: si ipotizza come vincolo un'utilità con un livello prefissato (ad esempio di 100) e come obiettivo la spesa minima che il consumatore deve effettuare per ottenere l'utilità prefissata.

L'interazione tra imprese e individui ha come obiettivo la determinazione del prezzo e della quantità che soddisfano quelle che prima erano le esigenze separate dei consumatori e dei produttori (imprese). Il luogo nelquale le esigenze (prima separate) dei consumatori e produttori si incontrano e tentano una conciliazione è esattamente il mercato.

Le istituzioni oltre a poter volere massimizzare il benessere sociale (come somma del benessere dei produttori e dei consumatori) possono avere preferenze per uno dei due lati del mercato. Infatti, ci possono essere dei regimi politici progressisti a favore dei consumatori che con interventi fatti dalle istituzioni (es. imposizione prezzi minimi, massimi o tasse) possono redistribuire/spostare quantità di benessere da un agente all'altro agente. Ad esempio, fissare un prezzo massimo per un appartamento volto ad essere affittato da studenti, favorisce il consumatore, quindi la domanda. Al contrario, un prezzo minimo favorisce l'offerta perché chi vende sa che il prezzo di mercato non andrà mai sotto ad un certo livello. Questi sono i cosiddetti scopi redistributivi.

Macroeconomia

essa studia il collettivo di agenti, quindi, il sistema economico complessivo, ad esempio un paese. Questo, perché studia anche l'interazione con l'estero e quindi ci può essere una quarta tipologia di agente, ovvero, l'interscambio con l'estero. L'Andamento del sistema economico considera tutti i consumatori più tutte le imprese più tutti gli enti pubblici. Considera, inoltre, le interazione che gli agenti economici italiani privati hanno con l'estero. L'obiettivo è massimizzare, minimizzare e controllare variabili che caratterizzano il sistema paese, ad esempio il PIL, l'inflazione, il tasso di interesse, il tasso di disoccupazione. Il vincolo è legato ad una popolazione attiva e alla quantità di moneta. Gli enti pubblici possono effettuare spese correnti, come comprare il gel disinfettante o possono spendere in infrastrutture. Qual è il reddito nazionale? Esso è il PIL, ovvero il prodotto interno lordo, una misura periodica del valore di produzione dello Stato italiano. Il valore di produzione è calcolato come la somma dei consumi privati, degli investimenti effettuati dalle imprese e la spesa pubblica (corrente e di infrastrutture). Lo Stato deve perseguire la massimizzazione del PIL, controllare l'inflazione, decidere un tasso di interesse (aggiustarlo alle condizioni di mercato) e minimizzare il tasso di disoccupazione.

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