Slide dall'Università sui foraggi, la loro raccolta e conservazione. Il Pdf esplora i principali alimenti destinati agli animali da reddito, come frumento e mais, con dettagli nutrizionali e manipolazioni, utile per lo studio di Scienze a livello universitario.
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ที่ เคน ซิงQuali sono i principali alimenti destinati agli animali da reddito?
Can Stock Photo - Csp6183883FALCIATRICI
ANDANATRICI E
VOLTAFIENO
ROTOIMBALLATRICISi definisce foraggio qualsiasi pianta erbacea, coltivata o spontanea, utilizzabile per l'alimentazione animale, direttamente (verde) o dopo trasformazione e/o conservazione (fienagione e insilamento)
La classificazione viene fatta in base a:
I foraggi, nelle diverse modalità di conservazione, costituiscono la parte principale della razione per la maggior parte dei ruminanti ed erbivori monogastrici; sono accompagnati da sottoprodotti aziendali o industriali, e da mangimi concentrati; questi ultimi costituiscono invece la quasi totalità della razione per i monogastrici non erbivori (es. suini e polli), per i quali l'utilizzo di foraggi è quasi nullo.
3785Caratteristiche
La composizione dei foraggi varia a seconda della/e specie presente/i (es. graminacee vs leguminose), clima, terreno, stadio vegetativo.
In generale, con l'accrescimento e l'invecchiamento della pianta aumentano i carboidrati strutturali (fibra) e la lignina calano le proteine e alcuni minerali (es. calcio) e l'acqua, calano la digeribilità il valore nutritivo e l'appetibilità
Le differenze sono più sensibili nelle graminacee, mentre la digeribilità delle leguminose, dove la lignina è presente in forma meno strutturata, cala meno.
Per la raccolta, occorre bilanciare tra calo della digeribilità con l'avanzare dello stadio vegetativo, e aumento della resa quantitativa
+ leguminose = inizio fioritura; graminacee = inizio spigaturaTraducendo in termini pratici si può dire: ad una falciatura normale (considerando la falciatura corrispondente alla fioritura di circa la metà delle piante) corrisponde approssimativamente al massimo rendimento in unità nutritive, ma ad un foraggio con un minore contenuto di proteine digeribili; mentre ad un falciatura anticipata (fase prefiorale), corrisponde ad un minore rendimento in unità nutritive ma un sensibile maggior rendimento in proteine digeribile (si esegue ad esempio quando il foraggio è destinato alla disidratazione artificiale),
Di solito ci si attiene alle seguenti norme:
Metodi di conservazione (fienagione, insilamento)
Qualunque tipologia di conservazione dei foraggi ne comporta:
Per molto tempo si è ritenuto che la fienagione consistesse semplicemente in una DISIDRATAZIONE NATURALE DELL'ERBA la quale passa da un contenuto in acqua del 78-85% ed oltre ad un contenuto del 18-20% nel fieno sul prato e del 15% nel fieno conservato.
IN REALTÀ LA FIENAGIONE COMPORTA UNA RIDUZIONE SENSIBILE DI SOSTANZE NUTRITIVE E DEL VALORE NUTRITIVO DELL'ALIMENTO.
Fienagione(conservazione per via secca)
Da molte ricerche è risultato che le perdite che si verificano nella normale fienagione e conservazione dei foraggi sono principalmente dovute a quattro cause:
In conclusione per l'azione combinata di queste quattro cause di perdite che entrano in gioco nella fienagione e nell'ulteriore conservazione dei foraggi affienati si ha una perdita globale di sostanza secca del 30% e una perdita del valore nutritivo del 15/30%
In caso di pioggia durante l'essicazione in campo si aggiungono perdite per dilavamento del foraggio ed un aumento dei fenomeni fermentativi
IN OGNI CASO L'ENTITA' DELLA PERDITA E' TANTO MINORE QUANTO PIU' RAPIDA E' LA FIENAGIONE E VICEVERSACome diminuire le perdite?
Le perdite sono tanto maggiori quanto più prolungato è il tempo di essicazione.
FIENILI SOLARI: ESSICCAZIONE ROTOBALLE
CONDOTTI
ARIA
COLLETTORI
SOLARI AD
ARIA
H
E
ESSICCATOIO
ROTOBALLE
INSILAMENTO (conservazione per via umida)
depositphotos
...
depostohot
depositphotosFin dall'inizio del 900 l'insilamento dei foraggi è stato considerato come un mezzo complementare della fienagione: destinato a conservare quei prodotti che per le loro caratteristiche non si prestano alla fienagione; oppure quelli che per cattive condizioni metereologiche non è possibile essiccare con metodi tradizionali.
Le trasformazioni che subisce il foraggio insilato e dalle quali dipendono le perdite del valore nutritive dipendono da:
Tali processi vanno riducendosi man mano che si abbassa il pH della massa insilata
Le fermentazioni batteriche costituisce il fenomeno al quale si devono le maggiori trasformazioni che subisce il foraggio insilato. Difatti la flora microbica che si riscontra nella massa insilata da luogo a differenti fermentazioni in quanto comprende essenzialmente tre tipi di batteri
Le fermentazioni sono notevolmente influenzate dalla composizione chimica del foraggio, dalla temperatura della massa insilata e dalla presenza di ossigeno. E quindi indirettamente dal grado di compressione della massa insilata.Teoricamente tutte le fermentazioni sono dannose perché comportano perdite di valore nutritivo; ma da un punto di vista pratico occorre distinguere le fermentazione acetica e lattica (essenziali) da quella buttirica e dalle trasformazioni prodotte dai batteri proteolitici (dannose)
35
30
25
TEMPERATURA
20
6
5 -
4
-
FERMENTAZIONE
ACETICA
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
20
T
T
I
T
FERMENTAZIONE
LATTICA
ACIDITÀ"
giorni dall'insilamenFase 1
Fase 2
Fase 3
Fase 4
Fase 5
Respirazione
Inizio processi
fermentativi
Fermentazione
acido-lattica
Insilato stabile
Aumento O2 e respirazione
sul fronte silo aperto
Aerobiosi
Anaerobiosi
Aerobiosi
Riempimento silo
Stoccaggio
pH
Clostridi
-6.0
Enterobatteri
Livelli di ossigeno
2
5.0
d
Batteri acido-lattici
g
Muffe e lieviti /
1
- 4.0
b
f
1
Giorni
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
Apertura siloSe nel giro di 15-20 giorni dall'insilamento i Lattobacilli non hanno avuto il sopravvento sull'altra flora microbica della massa insilata e l'acidità non abbia raggiunto un pH attorno a 4 e nell'insilato sia ancora presente ossigeno la temperatura della massa si alza ulteriormente ed hanno luogo le fermentazioni dannose dovute a Clostridium,E. Coli e muffe. Trattasi di fermentazioni butirriche e proteolitiche con produzione di acido buttirico, idrogeno ed anidride carbonica accompagnata da fenomeni putrefattivi con presenza, a volte, di ammine tossiche.
a alamy stock photo
EWG9H7
www.alamy.comIl Fattore preminente dal qual dipende la buona conservazione dell'erba insilata è rappresentata dal rapido raggiungimento del grado di acidità lattica che corrisponde a circa pH 4.