Leon Battista Alberti: architetto e teorico del Rinascimento, Università eCampus

Slide dall'Università degli Studi eCampus su Leon Battista Alberti. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Arte, esplora la figura di Alberti, le sue opere principali come il Palazzo Rucellai e il Tempio Malatestiano, e il suo impatto sull'architettura del Quattrocento.

Mostra di più

17 pagine

Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Design e Discipline della Moda
Storia dell’Arte Moderna
5
Leon Battista Alberti
1
LEON BATTISTA ALBERTI
Corso di Laurea:
Insegnamento:
Lezione n°:
Titolo:
Attività n°:
Design e Discipline della Moda
Storia dell’Arte Moderna
5
Leon Battista Alberti
1
LEON BATTISTA ALBERTI
La vicenda architettonica della seconda metà del Quattrocento è fortemente segnata dalla
personalità di Leon Battista Alberti (1404-1472) e per molti versi la sua storia intellettuale
anticipa la storia di un’epoca.
La posizione dell’Alberti è una posizione distaccata, esercitata dall’alto di una cultura così
vasta da metterlo in grado di codificare ed elevare a posizione ideologica il rinnovamento
artistico della prima generazione dell’Umanesimo. Gli studi e i viaggi che compie, i contatti
che svolge, a partire dal luogo dell’esilio della famiglia, con i più importanti circoli culturali
e di potere dell’Italia d’allora, gli acquisiscono una cultura profonda e critica, in cui
l’architettura non è che una fra le tante attività. D’altronde alla pratica di questa arriva
abbastanza tardi, dopo un lungo periodo di studi, di rilievi e fors’anche di restauro di
chiese romaniche, compiuti sotto il papa umanista Niccolò V.
Intanto fra i soggetti romani e quelli fiorentini nascono il De Pictura” (1435), il “De Statua”,
nei quali è già posto il tema della legittimazione intellettuale della nuova sintassi figurativa
e delle leggi della visione prospettica e più tardi, dal 1445 al 1452, i dieci libri del De re
aedificatoria”, che possiamo considerare punto di arrivo di una cultura ed insieme punto di
partenza per un’altra. Come Vitruvio, egli scrive sui principi fondamentali dell’architettura,
reinterpretandone le categorie in modo da esplicitare quanto il prestigio della forma visibile
sia necessario e faccia perciò delle nuove ideologie civili.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5

Titolo: Leon Battista Alberti

Attività nº: 1

E Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T AKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5

Titolo: Leon Battista Alberti

Attività nº: 1

E Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI

La vicenda architettonica della seconda metà del Quattrocento è fortemente segnata dalla personalità di Leon Battista Alberti (1404-1472) e per molti versi la sua storia intellettuale anticipa la storia di un'epoca.

La posizione dell'Alberti è una posizione distaccata, esercitata dall'alto di una cultura così vasta da metterlo in grado di codificare ed elevare a posizione ideologica il rinnovamento artistico della prima generazione dell'Umanesimo. Gli studi e i viaggi che compie, i contatti che svolge, a partire dal luogo dell'esilio della famiglia, con i più importanti circoli culturali e di potere dell'Italia d'allora, gli acquisiscono una cultura profonda e critica, in cui l'architettura non è che una fra le tante attività. D'altronde alla pratica di questa arriva abbastanza tardi, dopo un lungo periodo di studi, di rilievi e fors'anche di restauro di chiese romaniche, compiuti sotto il papa umanista Niccolò V.

Intanto fra i soggetti romani e quelli fiorentini nascono il "De Pictura" (1435), il "De Statua", nei quali è già posto il tema della legittimazione intellettuale della nuova sintassi figurativa e delle leggi della visione prospettica e più tardi, dal 1445 al 1452, i dieci libri del "De re aedificatoria", che possiamo considerare punto di arrivo di una cultura ed insieme punto di partenza per un'altra. Come Vitruvio, egli scrive sui principi fondamentali dell'architettura, reinterpretandone le categorie in modo da esplicitare quanto il prestigio della forma visibile sia necessario e faccia perciò delle nuove ideologie civili.

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T AKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5

Titolo: Leon Battista Alberti

Attività nº: 1

E Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI

Il primo segnale di interesse per l'architettura è costituito dalla sua Descriptio urbis Romae, del 1433, in cui l'Alberti descrive e censisce le vestigia classiche della città impiegando tecniche di ricerca estremamente moderne.

Una svolta cruciale nella biografia dell'Alberti e, forse, nell'intero sviluppo delle arti del XV secolo si verificò nel 1434. in quell'anno l'Alberti lasciò Roma, per seguire Eugenio IV a Firenze nel corso di una fase di conflitti sia con la nobiltà romana sia con il Concilio di Basilea.

L'Alberti decise di dedicare all'architettura lo stesso impegno critico mostrato nei confronti della pittura e della scultura soltanto in occasione di una sua visita a Ferrara, nel 1442, dove presentò a Lionello d'Este, suo amico e signore della città, un progetto per la base del monumento equestre che questi voleva farsi fare e, forse, quello per il campanile del duomo. All'anno successivo è generalmente fatto risalire l'inizio del De re aedificatoria. Nel frattempo, forse già nel 1446, da avvio ai lavori per la sua prima impresa architettonica - palazzo Rucellai, a Firenze (1446-1451). La sua prima commissione ecclesiastica, consistente nel completamento della facciata di Santa Maria Novella (1448-1470) gli viene dallo stesso committente, Giovanni Rucellai, il cui nome è scritto a caratteri latini cubitali sul frontone antico di questa struttura. Sebbene nel suo trattato polemizza con l'architettura policroma, a Santa Maria Novella l'Alberti fonde in modo quasi impercettibile questo disegno con la preesistente facciata dei secoli XIII e XIV.

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T AKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5

Titolo: Leon Battista Alberti

Attività nº: 1

E Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI

TOHANES ORICELLARIVSPAV.FANSALMCCCCLXX

Santa Maria Novella: Facciata

Santa Maria Novella: particolare della facciata

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T AKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5\S1

Titolo: Leon Battista Alberti: Palazzo Rucellai

Attività nº: 1

Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI: PALAZZO RUCELLAI

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T AKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5\S1

Titolo: Leon Battista Alberti: Palazzo Rucellai

Attività nº: 1

U Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI: PALAZZO RUCELLAI

L'applicazione di forme esplicitamente classiche sul prospetto esterno, interamente pubblico, di un palazzo fu piuttosto rara in Toscana, nel XV secolo. Il primo esempio di questo tipo - palazzo Datini, a Prato, costruito da uno dei più ricchi e noti banchieri toscani del tardo XIV secolo - passa generalmente sotto silenzio. Poco dopo la morte del Datini, nel primo decennio del XV secolo, sulla facciata furono dipinte colonne classiche e cornici di finestre bicolori che ricordano da vicino il palazzo dell'imperatore. Fu solo nel 1466, però, anni in cui l'Alberti diede inizio ai lavori per la costruzione di un palazzo commissionato da Giovanni Rucellai, che gli ordini classici fecero la loro comparsa nella muratura vera e propria della facciata, anche se in questo caso soltanto sotto forma di pilastri

Palazzo Rucellai: Facciata

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T AKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5\S1

Titolo: Leon Battista Alberti: Palazzo Rucellai

Attività nº: 1

Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI: PALAZZO RUCELLAI

8

Palazzo Rucellai: Facciata e particolare

Palazzo Datini, Prato

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T A UKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5\S1

Titolo: Leon Battista Alberti: Palazzo Rucellai

Attività nº: 1

U T A Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI: PALAZZO RUCELLAI

L'Alberti cercò di compensare l'angustia del sito e la limitata superficie dell'edificio elaborando la facciata con la stesa cura per le proporzioni, per l'armonia e per la simmetria invocata nel suo De re aedificatoria. Egli non solo applica alla facciata gli ordini, bensì li riproduce su tre livelli, variandoli secondo le leggi vitruviane del progressivo raffinamento e passando dal dorico del pianterreno agli ordini ionici e corinzi modificati soprastanti, separati tra loro da fregi con lo stesso emblema personale di Giovanni Rucellai che orna la facciata di Santa Maria Novella: una vela gonfiata dai venti della buona sorte. Nel quadro di questa ordinata matrice, l'Alberti alterna le finestre a bifora semicircolari dei piani superiori alle finestre quadrate del pianoterra simili a quelle del palazzo Medici Ricardi e di Palazzo Vecchio. Le cinque campate del progetto originale sono disposte in modo perfettamente simmetrico attorno al singolo portone centrale. L'intera composizione è supportata da un basamento realizzato per mezzo di un opus reticulatum in muratura archeologicamente corretto, a sua volta sottolineato dal sedile destinato ai clienti.

L'alternarsi di muratura liscia e ruvida e le sottili gradazioni nel rilievo dei pilastri, dei fregi, delle cornici delle finestre e delle porte classicheggianti evitano qualsiasi effetto di sovraccarico su questa facciata fittemente lavorata, il tutto regolata dalle proporzioni e dalla simmetria tipiche dell'Alberti. Questa composizione ammirevolmente rigorosa si confaceva a tal punto all'ideale promosso dall'Alberti che era impossibile aggiungervi o sottrarvi qualcosa, tant'è vero che la struttura si dimostrò incapace di sostenere le c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.itKE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI eCAMPUS

Corso di Laurea: Design e Discipline della Moda

Insegnamento: Storia dell'Arte Moderna

Lezione nº: 5\S1

Titolo: Leon Battista Alberti: Palazzo Rucellai

Attività nº: 1

U Facoltà di Lettere LEON BATTISTA ALBERTI: PALAZZO RUCELLAI

successive aggiunte ordinate dall'ambizioso committente dell'Alberti.

Dopo che l'Alberti aveva posto termine alla sua collaborazione al progetto, il Rucellai assodò un altro architetto, Bernardo Rossellino, che si era probabilmente occupato della supervisione tecnica dell'ideazione originale dell'Alberti. Essendo riuscito ad acquistare la proprietà che sorgeva sul lato opposto del sito, in attesa di acquistare altro terreno, Rucellai ordinò l'estensione della facciata che, da cinque campate quadrate e simmetricamente ordinate, passò a un disegno a otto campate.

8

c 2007 - 2014 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 90027520130 - Tel: 031.7942500 - Fax: 031.792631 - Mail: info@uniecampus.it T A

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.